Parma, 8 agosto 2024 – Migliorare le competenze finanziarie dei cittadini è uno dei principali obiettivi promossi dal progetto Generazione F. Proprio in quest’ottica Confconsumatori desidera valorizzare la guida realizzata da Abi in collaborazione con le associazioni dei consumatori, pensata per far conoscere i Pir, i Piani individuali di risparmio.

COSA SONO I PIR 

I Piani individuali di risparmio sono forme di investimento di medio-lungo periodo in strumenti finanziari di imprese che, attenendosi ad alcuni requisiti stabiliti dalla legge, consentono ai risparmiatori di ottenere importanti benefici fiscali. I cittadini possono dunque valutare di destinarvi parte del proprio risparmio, per assicurarsi un futuro previdenziale che renda più sostenibile l’età anziana e pensionistica. I Pir sono stati introdotti nell’ordinamento italiano con la Legge di Bilancio 2017. La nuova guida tiene in considerazione gli ultimi aggiornamenti.

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LA GUIDA

La guida, oltre a definire cosa sono i Pir, chiarisce a chi sono riservati – principalmente alle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che non detengano contemporaneamente più di un Pir e non lo condividano con altre persone fisiche – e quali sono i requisiti necessari per godere dei benefici fiscali.

Per i Pir costituiti a partire dal 1° gennaio 2020, ad esempio, l’investimento non deve superare 40.000 euro annui e 200.000 euro complessivi e non è possibile investire più del 10% del portafoglio in strumenti emessi dallo stesso emittente.

Inoltre, al momento in cui il Pir viene creato, almeno il 70% dell’investimento totale deve essere destinato a strumenti finanziari “qualificati”, cioè emessi da imprese italiane (o europee con stabile organizzazione in Italia). Di questo 70%, almeno il 25% deve essere investito in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle presenti nell’indice FTSEMib di Borsa italiana o indici equivalenti
(ossia diverse dalle imprese italiane a elevata liquidità che sono racchiuse in questo indice azionario o equivalenti). Infine, un ulteriore 5% deve essere investito in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle presenti nell’indice FTSEMib e FTSEMid Cap di Borsa Italiana (o indici equivalenti di altri mercati regolamentati), quindi in piccole e piccolissime imprese.

Gli strumenti devono essere detenuti per un minimo di 5 anni.

Nella guida si approfondiscono inoltre i benefici fiscali derivanti da questo tipo di investimento, si descrive cosa accade in caso di disinvestimento anticipato (entro i 5 anni) e si presentano i cosiddetti Pir alternativi, complementari ai Pir tradizionali.

GENERAZIONE F

All’interno della sezione dedicata all’educazione finanziaria e al sovraindebitamento troverai tante risorse (webinar, post e articoli) realizzate con il progetto Generazione F, attraverso cui potrai rafforzare le tue competenze. Gli sportelli territoriali di Confconsumatori e lo Sportello online dell’associazione sono inoltre sempre disponibili per fornire consigli e informazioni.

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5