Roma, 21 novembre 2016 – Se ne è discusso giovedì, nel corso del decimo convegno annuale organizzato da Consumers’ Forum con le maggiori Authority italiane, aperto dal Presidente di Consumers’ Forum Mario Finzi, al tavolo insieme a Roberto Chieppa (AGCM), Pier Paolo Bortoni (AEEGSI), Antonello Soro (PRIVACY), Andrea Camanzi (TRASPORTI), Magda Bianco (BANCA d’ITALIA), Mario Staderini (AGCOM), Elena Bellizzi (IVASS) e Guido Stazi (CONSOB).

Molti i temi che Consumers’ Forum ha discusso con le Authority, partendo da Consumerism, analisi annuale svolta in collaborazione con Università Roma Tre, dal titolo “Dalla sharing alla social economy”. Quest’anno il rapporto ha affrontato in particolare modo il tema degli shadow media, delle smart grid, del collective switching, della tutela simile, dei new comers nel trasporto privato e di innovazione social nel trasporto pubblico, del social lending, del block chain e lending crowdfunding, delle nuove forme di e-business finanziario, di shadow insurance, assicurazioni e reti di servizi sociali. Si è discusso con il Presidente del Garante Privacy Antonello Soro, il ruolo che ha la tutela della privacy in questo mercato digitalizzato. È seguito poi il ragionamento sul ruolo dell’Antitrust, nei casi di intervento per regolare un mercato in forte evoluzione e cambiamento, con il Consigliere e Segretario Generale Roberto Chieppa.

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Così Mario Finzi, presidente di Consumers’ Forum: «Per capire come tutelare il consumatore bisogna innanzitutto capire la differenza tra la sharing e la social economy. Con l’entrata prepotente della digitalizzazione compare dunque un soggetto terzo, ossia qualcuno che organizza professionalmente l’attività di sharing di beni e servizi. Questo permette di ampliare mercati rendendoli di fatto universali. Inevitabili le conseguenze anche sul piano delle tutele per i fruitori di beni e servizi, da un lato, e per le imprese (vecchie e nuove), dall’altro. – precisa Finzi – Se nel mercato tradizionale ci sono delle regole stabilite dalle leggi nazionali e comunitarie e dalle autorità di regolazione, nel sistema della social economy, queste garanzie vengono meno. Il venir meno di una parte di queste tutele e garanzie per ottenere un minor costo del servizio è qualcosa di cui però i consumatori non sempre sono pienamente consapevoli. – prosegue FinziLe associazioni di consumatori devono capire in che modo i regolatori intendano partecipare a ricostruire un sistema di garanzie e fare una corposa attività di informazione verso i consumatori. Le imprese del resto sono spesso spiazzate dalle novità che arrivano nel sistema e accusano dei contraccolpi di mercato molto forti».

Finzi  conclude affermando che: «Occuparsi di questi temi è perfettamente in linea con lo scopo di Consumers’ Forum che ha in sé sia l’anima consumerista che quella delle imprese. Seguire questi temi così rivoluzionari permette di continuare ad avere la possibilità di parlare anche ai giovani senza rimpiangere il passato e capire verso cosa si sta muovendo il mondo».


Contatti Consumers’ Forum: Alessandra Piloni – Comunicazione, Relazioni Esterne e Relazione con i Mezzi di Informazione +39 388 8592384 ufficiostampa@consumersforum.it
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