Parma, 29 ottobre 2020 – Due coniugi ferraresi avevano sottoscritto quote del Fondo Immobiliare chiuso Obelisco per 10 mila euro complessivi, assistendo poi alla drastica riduzione del loro investimento, eventualità di cui affermavano di non essere stati informati. Assistiti da Confconsumatori, i risparmiatori hanno fatto ricorso contro Poste Italiane portando la questione davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Prosegue l’attività di assistenza e tutela da parte di Confconsumatori nei confronti dei risparmiatori Obelisco. Nel 2005 due risparmiatori, marito e moglie, avevano acquistato da un intermediario di Poste Italiane quattro quote del Fondo Immobiliare, del valore di 2.500 euro ciascuna, per un totale di 10 mila euro. Tempo dopo, nel 2013, i coniugi hanno spostato l’investimento su un altro conto, per poi spostare le quote nuovamente presso Poste nel 2017.

Nel mentre, i risparmiatori hanno notato il progressivo e repentino svalutarsi del loro investimento, così, assistiti da Confconsumatori, hanno deciso di tentare la strada della conciliazione paritetica istituita da Poste. La procedura, però, non è andata a buon fine, perché per aver accesso all’iniziativa di tutela le quote sarebbero dovute rimanere sempre presso il conto iniziale, senza subire trasferimenti prima del 31 dicembre del 2018.

I coniugi, allora, hanno deciso di fare ricorso e portare la questione davanti all’ACF, evidenziando che al momento della firma per la vendita delle quote, l’intermediario di Poste non aveva assolto agli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza circa le caratteristiche dello strumento finanziario che stavano acquistando.

A questo punto Poste Italiane si è detta disponibile a includere il caso dei due coniugi nella procedura di conciliazione proposta a tutti i titolari dei Fondi Immobiliari Obelisco, nonostante le quote non siano rimaste continuativamente presso l’intermediario iniziale. In seguito, il procedimento davanti all’ACF è stato così interrotto e i risparmiatori hanno aderito alla proposta.

Confconsumatori ricorda che ancora per pochi giorni Poste Italiane ha prorogato al 31 ottobre 2020 il termine per presentare domanda per il rimborso e la procedura conciliativa.

I quotisti Obelisco danneggiati possono rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori per avere un consiglio su come tentare di recuperare i risparmi perduti: i recapiti sono elencati A QUESTO LINK.

Chi non avesse una sede territoriale vicina, può chiedere aiuto allo sportello online risparmio@confconsumatori.it