Parma, 14 giugno 2006 – Confconsumatori ricorda che da domani, 15 giugno ,  entrerà in vigore l’obbligo di etichettatura di origine per tutte le confezioni di passata di pomodoro . Sull’etichetta dovranno essere indicate la zona effettiva e la nazionalità della coltivazione.

Grazie a tale disposizione, contenuta nel decreto ministeriale firmato dagli ex Ministri Alemanno e Scajola, potrà chiamarsi passata di pomodoro solo quella proveniente da spremitura di pomodoro fresco . Non potranno chiamarsi “passata” i prodotti a base di concentrato di pomodoro, del quale si registra una importazione crescente da paesi extra UE e in particolare dalla Cina.

Confconsumatori rileva l’importanza di questo provvedimento, che segna un passo in avanti nella tutela della produzione agricola italiana e nella informazione del consumatore, che può così compiere scelte di acquisto consapevoli. La scelta di etichettare il pomodoro risponde ad un’esigenza di sicurezza e di garanzia della provenienza italiana delle passate di pomodoro, di cui potrà beneficiare l’intero mercato .

La nuova disciplina conferma l’importanza della ricerca condotta da Confconsumatori nell’ambito del progetto “Un paniere di qualità“, cofinanziato dal Ministero attività produttive, volta a dimostrare come una informazione volontaria e trasparente dei soggetti della filiera sulle materie prime usate e sul  processo di lavorazione non aumenta necessariamente i costi, ma attribuisce loro affidabilità e un maggiore vantaggio competitivo.