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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: etichettatura

Consumi sostenibili ed economia circolare: il ruolo dell’alimentazione Ecco tutte le attività previste dal progetto "Generazione F - Generiamo futuro"

Confconsumatori, all’interno del progetto “Generazione F – Generiamo Futuro“, ha scelto di affrontare il tema dei consumi sostenibili e dell’economia circolare concentrandosi in particolare sugli aspetti legati all’alimentazione, al fine di aiutare i consumatori a compiere scelte alimentari informate, sane e sostenibili. Le iniziative hanno permesso di toccare, durante tutta la durata del progetto, temi di grande attualità come ad esempio nuovi cibi, etichettatura nutrizionale, di conservazione/scadenza, di sostenibilità e di provenienza dei prodotti alimentari, packaging in ambito food e, non ultimo, contrasto dello spreco alimentare.

Secondo l’indagine diffusa a inizio 2023 dall’Osservatorio Internazionale su cibo e sostenibilità Waste Watcher, lo spreco domestico di cibo in Italia è sì diminuito nel 2022 rispetto all’anno precedente (-12%), ma il suo valore resta comunque elevatissimo, 6,48 miliardi di euro all’anno, e rappresenta ancora ben più della metà del valore dello spreco di cibo considerata l’intera filiera (dal produttore al consumatore, fra perdite in campo e sprechi nella catena dell’industria e della distribuzione del cibo: valore 9,3 miliardi di euro).

CAMPAGNA INFORMATIVA

Tra le azioni messe in campo, Confconsumatori promuove una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi legati alla sostenibilità nell’ambito dell’alimentazione, adottando un approccio che metta in guardia i cittadini dalle fake news, orientandoli verso fonti di informazioni attendibili e scientificamente fondate, incoraggiandone il senso critico, anche per trovarsi meglio equipaggiati rispetto alla diffusione di strategie di greenwashing, ossia il cosiddetto “ecologismo di facciata”, messo in campo da alcune aziende per dare l’impressione – utilizzando informazioni non veritiere o presentate in modo confuso o fuorviante – che i prodotti/servizi da loro proposti siano rispettosi dell’ambiente, e quindi degni di una spesa più elevata da parte dell’acquirente.

Sul tema, sono state prodotte infografiche in formato digitale e ed è inoltre stato pubblicato un numero speciale del periodico “Confconsumatori Notizie”. La campagna è stata infine promossa attraverso i canali social di Confconsumatori.

Gli articoli
  • Spesa alimentare sostenibile: cosa significa davvero?
  • Imballaggi sostenibili: quali sono, e perché sceglierli?
  • Innovazione e alimentazione: i microrganismi sono una risorsa per la filiera
  • Congelato o surgelato? Come conservare gli alimenti sotto zero
  • Spreco alimentare: un problema per l’ambiente e le persone
  • Confconsumatori avverte: “Attenzione al rischio microbiologico nel consumo di prodotti ortofrutticoli crudi”
I post
  • Giornata mondiale della sicurezza alimentare
  • Spesa sostenibile: è possibile?
  • Imballaggi sostenibili
  • Giornata per la prevenzione dello spreco alimentare
  • Insetti e sostenibilità
  • Overshoot day in Italia
  • Innovazione e alimentazione
  • Spesa sostenibile: slogan ed etichette
  • Spreco alimentare
  • Metodi di conservazione
  • Rischi microbiologici ortaggi crudi

WEBINAR, CONVEGNI SUL TERRITORIO, FORMAZIONE

Sono stati destinati, ai cittadini e agli operatori delle sedi territoriali dell’associazione, incontri web con cui Confconsumatori ha cercato di sperimentare modalità innovative di fruizione, prevedendo anche momenti di scambio e confronto come sondaggi e domande dal pubblico. Sono inoltre stati organizzati anche eventi territoriali in presenza – a Parma, Bari e Grosseto – rivolti ai cittadini, che si sono rivelati un’occasione per fare rete con altre organizzazioni pubbliche e della società civile così amplificare l’impatto dell’azione formativa. Alcune delle attività formative sono state pensate per coinvolgere categorie professionali come quelle dei docenti e degli assistenti sociali, in grado di svolgere il ruolo di catalizzatori nella sensibilizzazione della popolazione.

I webinar

Il ruolo dell’innovazione nella qualità e nella sostenibilità degli alimenti, 22 maggio 2024

Spesa alimentare sostenibile: come orientarsi tra slogan ed etichette, 7 giugno 2024

Contrastare lo spreco alimentare e mangiare sostenibile, 18 giugno 2024

Gli incontri territoriali

Cibo e sostenibilità: il ruolo dello spreco alimentare, 8 ottobre 2024

Prodotti alimentari ‘senza’. I cibi ‘free from’ sono davvero un’opzione più sana?, 14 ottobre 2024

L’acqua: una risorsa essenziale per la salute delle persone e del pianeta, 8 novembre 2024

La formazione per insegnanti

Sulla piattaforma e-learning di Confconsumatori è disponibile il corso “Spreco alimentare: strumenti e strategie per contrastarlo”, che mira a fornire al personale docente nozioni e materiali didattici idonei a essere impiegati all’interno dei programmi di educazione civica, per approfondire i temi dello sviluppo sostenibile. Nel corso – organizzato in tre brevi moduli – i docenti troveranno ad esempio informazioni sull’impatto delle diverse filiere alimentari, e scopriranno come ridurre l’impronta ecologica della propria spesa attraverso consigli pratici e semplici ricette antispreco, a dimostrazione del fatto che ciascuno può contribuire al raggiungimento di un sistema alimentare più equo e sostenibile. Il corso è stato progettato per offrire ai docenti una fruizione giocosa e interattiva, garantendo al tempo stesso contenuti di valenza scientifica. Visita la piattaforma e iscriviti al corso: www.formazioneconfconsumatori.it

GLI SPORTELLI

Anche gli sportelli territoriali dell’associazione hanno svolto un ruolo attivo nella campagna informativa e sono stati dotati dei materiali informativi da distribuire ai cittadini che frequentano le sedi. Lo sportello online di Confconsumatori si è messo a disposizione degli sportelli territoriali per supportare nella gestione di eventuali richieste di informazioni o di assistenza provenienti dai consumatori.

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Dicembre, 13
  • 10312
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Farina di grillo: etichette più chiare per tutelare il Made in Italy Confconsumatori all’Audizione odierna alla Camera con 4 proposte: trasparenza in etichetta, formazione, marchio universale del vero Made in Italy e turismo integrato

Parma, 6 marzo 2023 – Questo pomeriggio Confconsumatori Aps ha partecipato all’Audizione della X Commissione (Attività Produttive, Commercio E Turismo) riguardante l’“Indagine conoscitiva sul Made in Italy: valorizzazione e sviluppo dell’impresa italiana nei suoi diversi ambiti produttivi”, avanzando alcune proposte concrete. La più urgente riguarda la trasparenza delle etichette alimentari: Confconsumatori ha chiesto che chi deciderà di utilizzare farine di “acheta domesticus” per la produzione di alimenti riporti tra gli ingredienti non il nome zoologico dell’animale ma il termine comune di “grillo/i domestico/i”. L’associazione, inoltre, ha presentato ulteriori proposte per la valorizzazione del Made in Italy, relative a: (in)formazione del consumatore europeo; creazione di un marchio universale che contraddistingua i prodotti (non solo nel Food) realmente Made in Italy al 100% e, infine, necessità di politiche integrate sul turismo.

IN ETICHETTA “GRILLO”, NON “ACHETA” – Oggi è possibile commercializzare in Europa la polvere sgrassata di “acheta domesticus”, ma Confconsumatori ha chiesto di garantire al consumatore la massima trasparenza in etichetta, ove dovrebbe comparire non il nome zoologico dell’animale (acheta domesticus) ma il nome comune (grillo domestico). “In attesa di una legislazione italiana sull’allevamento e la produzione di insetti approvati dalla CE – ha chiarito il presidente di Confconsumatori, Marco Festelli – ricordiamo che la farina di grillo, oltre ad essere totalmente avulsa dalle tradizioni gastronomiche italiane e mediterranee, è giuridicamente trattata come allergene (alla stregua dei crostacei). Un’indicazione chiara in etichetta è doverosa sia per prevenire reazioni allergiche, sia per tutelare chi produce prodotti tradizionali”.

MARCHIO UNIVERSALE PER IL 100% MADE IN ITALY – Molti prodotti italiani “Doc” utilizzano materie prime non italiane. Confconsumatori ritiene importante identificare con il marchio “Made in Italy” quei prodotti che siano interamente realizzati in Italia con componenti esclusivamente italiane. Questo non solo nel Food, ma anche in altri settori di eccellenza, come la manifattura italiana. “Ove non fosse possibile avere filiere (food e non food) unicamente e totalmente italiane – ha precisato Marco Festelli – sarà comunque doveroso incrementare la qualità, la tracciabilità e la sicurezza dei prodotti italiani a marchio con una ricerca mirata di innovazioni che giustifichino il livello elevato delle caratteristiche di questi prodotti rispetto agli altri presenti sul mercato (ovviamente con dati reali e misurabili)”.

FORMAZIONE DEI CONSUMATORI – Accrescere la cultura del consumatore italiano ed europeo circa il significato di “Made in Italy” potrebbe portare, secondo Confconsumatori, a un significativo aumento dei consumi dei prodotti italiani. “Occorre – ha detto Marco Festelli – far crescere la conoscenza su marchi di qualità, sia per il food che per il non food, lavorazioni, produzioni e tradizioni culturali italiane per aumentare la consapevolezza del consumatore nella valutazione del costo/qualità del prodotto”.

TURISMO INTEGRATO DI QUALITÀ – “Il turismo è un atto di consumo – dichiara Marco Festelli – e come tale, oltre a garantire tutela e salvaguardia, merita un’adeguata valorizzazione dell’esperienza turistica “Made in Italy”, che presenta eccellenze senza pari a livello globale”. Confconsumatori propone di lavorare anzitutto sull’integrazione dei servizi (di informazione, turistici e di mobilità), studiando abbonamenti unici e un unico portale nazionale, per facilitare l’esperienza del turista. Inoltre, si propone di rilanciare il turismo rurale, connesso alla valorizzazione dei prodotti del territorio.

Scarica il parere integrale depositato da Confconsumatori in occasione dell’Audizione.

  • Marzo, 6
  • 30428
  • Alimentazione, Progetti e Attività
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Nuova etichettatura sul benessere animale: primo passo contro le #BugieInEtichetta I partiti si impegnino in campagna elettorale con i cittadini affinché non vi siano menzogne nelle etichette sul benessere animale e sia obbligatorio indicare l’uso delle gabbie.

Milano, 3 agosto 2022 – “Da quanto abbiamo appreso, è stato raggiunto un primo importante risultato contro le #BugieInEtichetta, ma il nostro lavoro in difesa degli animali allevati, dei cittadini e delle aziende realmente impegnate nella transizione verso un maggior benessere animale non si ferma certo qui. Grazie all’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, nel testo portato dal Governo in Conferenza Stato-Regioni sono infatti state recepite alcune modifiche positive al decreto che istituisce l’etichettatura nazionale volontaria sul benessere animale” dichiarano le associazioni Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia.

Dopo due anni intensi di impegno contro la pessima proposta originaria – inspiegabilmente difesa dal Ministro delle Politiche Agricole del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli – che avrebbe favorito, ancora una volta, gli interessi degli allevamenti industriali a carattere intensivo che lavorano ai limiti di legge, le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta accolgono con favore le modifiche apportate dal Ministro Speranza al decreto interministeriale che istituisce il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale – SQNBA da cui nascerà l’etichettatura istituzionale su base volontaria.

Si tratta solo di un primo passo, che dovrà necessariamente essere seguito dalla definizione adeguata degli standard di benessere per le diverse specie. “Continueremo a seguire attentamente i lavori per assicurare che le bugie ai cittadini, presenti nella bozza di decreto, che Speranza ha fatto uscire dalla porta, non rientrino dalla finestra con l’approvazione di standard inadeguati e incoerenti con il benessere animale per le singole specie allevate e/o con la scelta di un’etichettatura poco trasparente”.

“Per impedire raggiri ai consumatori e dare risposta a 1,4 milioni di cittadini che hanno chiesto di eliminare le gabbie negli allevamenti – continuano le 14 associazioni – chiediamo a tutti i partiti, alle formazioni politiche e ai loro leader impegnati in campagna elettorale di far sapere subito ai cittadini, a cui chiedono il voto, se faranno battaglia per un’etichettatura istituzionale volontaria SQNBA che non dica bugie, ad esempio nascondendo l’uso delle gabbie, elemento che invece, per garantire trasparenza, dovrà necessariamente essere presente in etichetta.”

A questo si aggiunge la necessità di un’interpretazione chiara dei livelli progressivi indicati nel decreto, che devono essere applicati a metodi di allevamento differenti (almeno due nell’allevamento al coperto e due in quello all’aperto), in modo da garantire trasparenza e chiarezza sull’etichetta. Sarà inoltre essenziale prevedere meccanismi di controllo adeguati, al fine di intercettare e disincentivare in modo efficace possibili comportamenti illeciti, prevedendo la revoca definitiva per coloro che non rispettano i requisiti pur essendo certificati SQNBA.

“Da parte nostra – concludono le 14 associazioni della coalizione contro le #BugieInEtichetta – ci impegniamo a far sapere subito quali partiti, formazioni politiche e leader prenderanno questo chiaro e netto impegno per la trasparenza in etichetta a tutela di animali allevati, cittadini e aziende impegnate nella reale transizione verso un maggior benessere animale.”

*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia

 

  • Agosto, 4
  • 4231
  • Alimentazione, Progetti e Attività
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Benessere animale: le associazioni inviano un appello a Conte e al Movimento 5 Stelle Le associazioni per animali, ambiente e diritti dei consumatori chiedono di fermare o modificare il decreto truffa sul benessere animale: "Domani è troppo tardi"

Parma, 26 luglio 2022 – Riportiamo di seguito il comunicato congiunto diffuso dalle 14 associazioni della coalizione #BugieinEtichetta a seguito dell’ingresso degli attivisti di Animal Equality ed Essere animali in un allevamento di suini, dove hanno trovato scrofe in gabbia, suinetti morti e animali feriti: situazioni all’ordine del giorno che verrebbero etichettate come “benessere animale” dalla proposta del Ministro Patuanelli.

>>> FOTO AZIONE: https://we.tl/t-SfhjXIsGMS

Milano, 26/07/2022 –  Le 14 associazioni della Coalizione Contro le #BugieinEtichetta lanciano un appello pubblico al Presidente e capo politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e nuove immagini che mostrano il rischio enorme nel bollare come benessere animale i prodotti che arrivano da allevamenti intensivi, senza un chiaro percorso di transizione e un’etichettatura progressiva e trasparente per i consumatori. 

Domani infatti in Conferenza Stato-Regioni si terrà il voto sul decreto che istituirebbe l’etichetta volontaria Benessere Animale (SQNBA) in tutta Italia e il Movimento 5 Stelle oggi ha l’occasione e il potere di fare la propria parte per milioni di animali e di consumatori, domani sarà troppo tardi. 

Per richiamare l’attenzione sulla gravità della proposta attuale, gli attivisti delle associazioni Animal Equality ed Essere Animali hanno raccolto foto e testimonianze da un allevamento intensivo di maiali, che mostrano quali sono i luoghi che verrebbero venduti ai consumatori come luoghi del “benessere animale”: scrofe in gabbia, suinetti morti, animali feriti, stressati e maiali costretti a convivere ancora vivi con cumuli di animali deceduti all’interno delle gabbie. 

Le gabbie stesse sono state indicate dalla Commissione europea come una delle pratiche più crudeli dell’industria e per questo l’intenzione delle istituzioni è quella di vietarle entro il 2027. A questo si aggiunge che l’Italia è attualmente in violazione delle direttive europee per quanto riguarda il taglio routinario della coda dei suinetti, una pratica che viene eseguita, legalmente grazie alla deroga, in maniera indiscriminata e senza anestesia su oltre l’80% dei maiali nel nostro Paese, nonostante sia vietata per legge [dati Ministero della Salute, 2022]. 

Ad oggi, il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli – senatore eletto dai cittadini tra le fila del Movimento – non ha mostrato la minima intenzione di rivedere la proposta di decreto che finirebbe per bollare queste crudeltà e queste violazioni come “benessere animale”, nascondendo agli occhi dei consumatori le reali condizioni di allevamento degli animali. 

Il Ministro, infatti, finora ha sempre rifiutato di dar seguito alle richieste delle 14 associazioni della Coalizione contro le #BugieinEtichetta, che rappresentano non solo centinaia di migliaia di cittadini che hanno a cuore animali, ambiente e diritti dei consumatori, ma che hanno anche costantemente proposto soluzioni concrete per modificare un’etichetta che, così com’è stato concepita, sarebbe una vera e propria truffa nei confronti dei cittadini. 

Nell’appello indirizzato al Presidente Giuseppe Conte si sottolinea come: “il citato decreto, senza significative modifiche, realizzerebbe una vera e propria #BugiaInEtichetta nei confronti di cittadini-consumatori, una beffa per le aziende che hanno investito nella transizione verso un maggior benessere animale e, ovviamente, sarebbe un irrimediabile danno per il benessere degli animali negli allevamenti.” 

Le associazioni richiamano quindi l’attenzione del Presidente Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle sulla linea politica promossa e portata avanti dal M5S, per tramite del ministro Patuanelli, che se rimanesse tale sarebbe nettamente in contrasto con le attese e la fiducia riposta da milioni di italiani. 

La soluzione di merito c’è ed è a portata di mano, serve un intervento politico urgente per evitare che i soldi pubblici di milioni di cittadini e consumatori italiani vengano utilizzati nel modo peggiore. 

*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia

  • Luglio, 26
  • 3591
  • Alimentazione
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#BugieInEtichetta – Allevamenti: dalla crisi non si esce con gli inganni Le associazioni denunciano il progetto di etichettatura nazionale: tradisce una reale transizione ecologica e attenta al benessere animale e promuove invece etichette fuorvianti per cittadini e consumatori.

Roma, 16 marzo 2022 – A seguito dell’incontro avvenuto il 15 marzo sulla certificazione su base volontaria organizzato dal Ministero della Salute, Ministero delle Politiche Agricole e Accredia, la “Coalizione contro le #BugieInEtichetta” lancia l’allarme: in un momento così delicato e cruciale per il futuro di tutti, la proposta del Governo è un vero e proprio inganno per i cittadini, destinati a venire manipolati da un’etichetta che, beneficiando  dei fondi pubblici PAC e PNRR, verrebbe apposta su prodotti ottenuti con condizioni che migliorerebbero poco o niente il benessere animale, a scapito di onestà e trasparenza.

Le 14 Associazioni aderenti alla “Coalizione contro le #BugieInEtichetta”* denunciano che i Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole hanno deciso di accelerare con l’istituzione di una certificazione nazionale volontaria sul benessere animale che tradisce qualunque ispirazione di trasparenza e verità nei confronti dei consumatori e che promuove un inganno che andrà a discapito di animali, cittadini, aziende virtuose, e ambiente.

Per questo le Associazioni chiedono con forza e urgenza ai Ministri Stefano Patuanelli e Roberto Speranza di far proprie le modifiche segnalate per impedire che l’intera operazione si traduca in un clamoroso esempio di  #BugieInEtichetta.

In un momento in cui emergono con forza tutte le fragilità dell’economia italiana ed europea, il Ministero della Salute e quello delle Politiche Agricole si apprestano ad approvare un decreto che istituisce un’etichetta “Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale” (SQNBA) fuorviante, incapace, visto l’assenza di livelli di qualità crescenti, di favorire una reale transizione verso sistemi di produzione che si allontanino dalle condizioni tipiche degli allevamenti intensivi che, come stiamo purtroppo constatando proprio in questo momento, sono fortemente dipendenti da massicce importazioni di materie prime soggette a forti oscillazioni dei prezzi e speculazione, livellando al ribasso tutta la filiera italiana della produzione alimentare e dimenticandosi di tutti gli impegni presi per una transizione adeguata a forme che garantiscano livelli maggiori di benessere animale.

“Si tratta di un vero e proprio autogol anche in termini di marketing, che lascerebbe il Made in Italy sulla strada del vecchio modello di produzione ai danni di animali, ambiente e clima, svalutando completamente gli impegni già presi da produttori e aziende che stanno realmente lavorando su politiche di miglioramento del benessere animale, favorendo invece chi lavora ai margini degli standard minimi di legge, creando una sorta di concorrenza sleale e una comunicazione istituzionale molto fuorviante per i consumatori“, dichiarano le Associazioni.

Da molti mesi era stata messa in luce le necessità di una profonda revisione della proposta del SQNBA, portato avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute insieme con Accredia, e istituito nel luglio 2020 con l’articolo 224 bis nel Decreto Rilancio, inviando più volte proposte precise e puntuali anche su richiesta esplicita del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli.

Tuttavia, le voci della società civile e di chi ha proposto dei miglioramenti reali al decreto e al disciplinare per l’allevamento dei suini – ora apparentemente messo da parte ma considerato, da quanto è stato comunicato dai funzionari ministeriali, praticamente pronto – sono rimaste totalmente inascoltate.

Le Associazioni hanno chiesto più volte – anche durante l’incontro di ieri  – la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale – azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione – la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale. Senza queste modifiche etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori, degli allevatori che già hanno avviato una transizione e dei veterinari che vedranno mortificata ogni loro reale competenza per accrescere il benessere degli animali.

In particolare, al fine di garantire che l’etichettatura volontaria sia veritiera, corretta e trasparente, è fondamentale che i Ministeri modifichino il decreto:

  • Inserendo almeno diversi livelli di certificazione per ogni specie (come ad esempio avviene per le uova), visibili e comparabili in etichetta, in modo da fornire al consumatore tutte le informazioni chiave per poter scegliere in maniera informata i prodotti e incentivare così la transizione. Tale proposta era già stata ampiamente presentata e documentata dalla coalizione ed è stata finora completamente negletta e privata dell’opportuna considerazione. La nuova formulazione dell’articolo 1 infatti risulta vuota e inefficace, limitandosi ad un timido e pretestuoso cenno alla considerazione della possibilità di elaborare un sistema di requisiti di benessere eventualmente articolato in più livelli. Questa formulazione rende di fatto priva di qualsiasi efficacia la disposizione, rendendone quasi impossibile l’attuazione.
  • Eliminando dal testo del decreto i riferimenti al controllo e alla gestione delle emissioni nell’ambiente, un tema di importanza cruciale ma scollegato dal benessere animale e che – inserito in questo contesto – renderebbe ancora più ingannevole l’etichetta nei confronti del consumatore.
  • Inserendo tra i criteri atti a definire il benessere animale i bisogni etologici di specie, la densità degli animali e le condizioni di trasporto.
  • Prevedendo controlli non annunciati in situ, sia per gli operatori della produzione primaria che per gli operatori del settore alimentare, almeno una volta all’anno, e non ogni tre anni come previsto dal decreto, al fine di garantire la corretta verifica dei requisiti che consentiranno di ottenere la certificazione SQNBA.
  • Dato il ruolo centrale del Comitato Tecnico per garantire il benessere animale licenziando i diversi disciplinari di allevamento, le Associazioni rinnovano la richiesta di farne parte con tre rappresentanti esperti indicati dalla società civile.

Le associazioni della coalizione invitano pertanto i Ministri Patuanelli e Speranza a rivedere con urgenza il progetto di decreto alla luce dei punti fondamentali sopra evidenziati. Qualora ciò non accada, la Coalizione continuerà nella sua attività di informazione ai cittadini e si batterà in tutte le sedi opportune per rendere le sue istanze ascoltate.

*Le associazioni che aderiscono alla coalizione sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia

  • Marzo, 17
  • 2722
  • Acquisti e Garanzie, Alimentazione
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#Bugieinetichetta: oggi Twitterstorm No alla proposta di nuova etichettatura sul "benessere animale": “Tradisce la fiducia dei consumatori prima ancora di arrivare sul mercato”

Roma-Parma, 22 settembre 2021 – Una coalizione di organizzazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori*, chiedono oggi che siano rivisti lo schema di decreto e gli standard per la certificazione di benessere animale dei prodotti suinicoli italiani previsti dalla nuova certificazione sul benessere animale.

  • Settembre, 22
  • 2688
  • Acquisti e Garanzie, Alimentazione, Progetti e Attività, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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