Parma, 18 gennaio 2019 – Confconsumatori ha stabilito di avviare una AZIONE CUMULATIVA sul caso del “cartello” tra case automobilistiche e finanziarie ad esse collegate, come annunciato sul sito nazionale: https://www.confconsumatori.it/cartello-finanziamenti-auto-scatta-la-class-action/.
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Cartello finanziamenti auto: scatta la class action Dopo il provvedimento dell’Antitrust Confconsumatori è pronta a tutelare i consumatori danneggiati con una azione collettiva unica
Parma, 14 gennaio 2019 – Confconsumatori è pronta a tutelare i consumatori danneggiati dal “cartello” segreto tra società automobilistiche e società finanziarie ad esse collegate sanzionate dall’Antitrust con un’azione collettiva unica a livello nazionale.
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Diamanti: dall’Antitrust un’arma per risparmiatori Confconsumatori ha acquisito gli atti dell’indagine svolta dall’Antitrust sui diamanti, da utilizzare a sostegno delle singole battaglie giudiziarie
Parma, 7 novembre 2018 – Un’arma importante da sfruttare nella battaglia per la tutela dei risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti. Confconsumatori ha chiesto e ottenuto dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) copia della documentazione di indagine che ha comportato l’adozione dei noti provvedimenti sanzionatori contro quattro banche e due società di vendita delle pietre preziose (si vedano tutti i comunicati sul caso diamanti).
La documentazione ottenuta sarà utilizzata nelle cause civili promosse dagli associati di Confconsumatori, pendenti dinanzi a numerosi Tribunali, nei confronti delle due banche che ancora oggi non hanno rimborsato i propri clienti. Si tratta di Banco Bpm – l’unica ad oggi a non aver mai espresso la volontà di risarcire integralmente i risparmiatori – e di Mps la quale, nonostante la notizia dalla stessa diramata di voler ristorare integralmente i propri clienti, ancora non ha provveduto ad alcun rimborso, nonché contro le Società di vendita dei diamanti.
Confconsumatori proseguirà, quindi, la battaglia fino a quando tutti i suoi aderenti, che inconsapevolmente hanno investito i risparmi in un acquisto pericolosissimo e rischiosissimo, saranno risarciti. Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.
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Scandalo diamanti: già 150 richieste di aiuto Si allunga la lista dei risparmiatori danneggiati dal caso dei diamanti venduti da società e banche con modalità scorrette e ingannevoli
Parma, 14 marzo 2018 – Si allunga la lista delle vittime dello scandalo diamanti. Sono già 150 le persone che si sono rivolte ai numerosi sportelli territoriali di Confconsumatori e che lamentano sciagurati investimenti in diamanti propinanti dalle banche colpite dal provvedimento di condanna dell’autorità Antitrust.
L’associazione ha inviato complessivamente lettere di richiesta danni per circa 5 milioni di euro alle quattro banche ed alle due società di vendita delle pietre coinvolte nella vicenda.
La maggior parte delle persone sono pensionati e famiglie che non avevano esperienza in materia di investimento finanziario o anche solo mobiliare e che volevano solo diversificare il risparmio garantendosi il capitale. Certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi.
Confconsumatori si augura che le Banche facciano le loro parte nella tutela degli interessi dei risparmiatori danneggiati, così come stanno (almeno in parte) facendo le società di vendita, allo scopo di evitare l’avvio di azioni giudiziarie.
Per informazioni e assistenza rivolgersi alle sedi di Confconsumatori.
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- Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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Sanzione pesante ma tardiva per Ato Messina 1 Confconsumatori aveva segnalato per tempo, da sola, il comportamento grave dell’azienda nella riscossione della Tia. «Ora valuteremo una class action»
Messina, 28 agosto 2017 – Un vero e proprio atto di prepotenza, punito – purtroppo tardivamente – grazie alle segnalazioni raccolte da Confconsumatori e inviate all’Antitrust, che, al termine di un’approfondita istruttoria, ha finalmente multato ATO Messina 1, in liquidazione, per 50 mila euro a seguito della condotta adottata per la riscossione dei crediti della Tia (la Tariffa di Igiene Urbana). Oltre un anno fa Confconsumatori aveva denunciato la pratica scorretta, offrendo l’opportunità ai consumatori di inviare segnalazioni online sul sito. Oggi l’avvocato Carmen Agnello di Confconsumatori Sinagra (ME) commenta: «L’aspetto importante della vicenda è che l’Antitrust ha chiesto ad Ato di adeguare il proprio comportamento poiché costituisce pratica commerciale scorretta, vietandone la diffusione o continuazione. Stiamo valutando altre azioni da intraprendere: una class action pubblica o quantomeno una richiesta al Garante del contribuente, ad Ato Me 1 in liquidazione e ai Comuni interessati per dare vita a una procedura di mediazione. Una nota amara riguarda, invece, le nostre richieste iniziali: al Garante del contribuente, che non ha mai risposto fattivamente, e all’Antitrust per un provvedimento d’urgenza, che non c’è stato e che avrebbe, forse, ridimensionato i danni a carico dei contribuenti».
- Agosto, 28
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Authority e Consumatori: dalla sharing alla social economy Il Convegno annuale di Consumer’s Forum ha affrontato le nuove tematiche dell’economia digitale e della tutela del consumatore
Roma, 21 novembre 2016 – Se ne è discusso giovedì, nel corso del decimo convegno annuale organizzato da Consumers’ Forum con le maggiori Authority italiane, aperto dal Presidente di Consumers’ Forum Mario Finzi, al tavolo insieme a Roberto Chieppa (AGCM), Pier Paolo Bortoni (AEEGSI), Antonello Soro (PRIVACY), Andrea Camanzi (TRASPORTI), Magda Bianco (BANCA d’ITALIA), Mario Staderini (AGCOM), Elena Bellizzi (IVASS) e Guido Stazi (CONSOB).
Molti i temi che Consumers’ Forum ha discusso con le Authority, partendo da Consumerism, analisi annuale svolta in collaborazione con Università Roma Tre, dal titolo “Dalla sharing alla social economy”. Quest’anno il rapporto ha affrontato in particolare modo il tema degli shadow media, delle smart grid, del collective switching, della tutela simile, dei new comers nel trasporto privato e di innovazione social nel trasporto pubblico, del social lending, del block chain e lending crowdfunding, delle nuove forme di e-business finanziario, di shadow insurance, assicurazioni e reti di servizi sociali. Si è discusso con il Presidente del Garante Privacy Antonello Soro, il ruolo che ha la tutela della privacy in questo mercato digitalizzato. È seguito poi il ragionamento sul ruolo dell’Antitrust, nei casi di intervento per regolare un mercato in forte evoluzione e cambiamento, con il Consigliere e Segretario Generale Roberto Chieppa.
Così Mario Finzi, presidente di Consumers’ Forum: «Per capire come tutelare il consumatore bisogna innanzitutto capire la differenza tra la sharing e la social economy. Con l’entrata prepotente della digitalizzazione compare dunque un soggetto terzo, ossia qualcuno che organizza professionalmente l’attività di sharing di beni e servizi. Questo permette di ampliare mercati rendendoli di fatto universali. Inevitabili le conseguenze anche sul piano delle tutele per i fruitori di beni e servizi, da un lato, e per le imprese (vecchie e nuove), dall’altro. – precisa Finzi – Se nel mercato tradizionale ci sono delle regole stabilite dalle leggi nazionali e comunitarie e dalle autorità di regolazione, nel sistema della social economy, queste garanzie vengono meno. Il venir meno di una parte di queste tutele e garanzie per ottenere un minor costo del servizio è qualcosa di cui però i consumatori non sempre sono pienamente consapevoli. – prosegue Finzi – Le associazioni di consumatori devono capire in che modo i regolatori intendano partecipare a ricostruire un sistema di garanzie e fare una corposa attività di informazione verso i consumatori. Le imprese del resto sono spesso spiazzate dalle novità che arrivano nel sistema e accusano dei contraccolpi di mercato molto forti».
Finzi conclude affermando che: «Occuparsi di questi temi è perfettamente in linea con lo scopo di Consumers’ Forum che ha in sé sia l’anima consumerista che quella delle imprese. Seguire questi temi così rivoluzionari permette di continuare ad avere la possibilità di parlare anche ai giovani senza rimpiangere il passato e capire verso cosa si sta muovendo il mondo».
Contatti Consumers’ Forum: Alessandra Piloni – Comunicazione, Relazioni Esterne e Relazione con i Mezzi di Informazione +39 388 8592384 ufficiostampa@consumersforum.it
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- Novembre, 21
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