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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: associazioni consumatori

Processo Mps Quater, le associazioni dei consumatori sono legittimate a partecipare Il Gip di Milano ha rigettato la richiesta di esclusione presentate dai difensori degli imputati e dai responsabili civili. Le associazioni: «Vittoria di tutto il movimento consumeristico italiano».

Parma, 24 dicembre 2024 – Il Giudice per le indagini preliminari di Milano nel processo Mps Quater, con decreto del 19 dicembre 2024, ha rigettato la richiesta di esclusione formulata dai difensori degli imputati e dei responsabili civili contro Assoutenti e Confconsumatori, ritenendo entrambe le associazioni di consumatori perfettamente legittimate a partecipare al processo.

“È una vittoria non solo nostra, ma di tutto il movimento consumeristico italiano – commentano Gabriele Melluso, presidente nazionale di Assoutenti, e Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – perché, per la prima, volta vengono adeguatamente valorizzate le attività svolte nel corso degli anni dalle associazioni dei consumatori in materia bancaria e finanziaria su tutto il territorio nazionale, non soltanto per il caso Mps ma sulle tematiche dell’educazione al consumo e delle procedure conciliative, che vedono entrambe le associazioni schierate da sempre al fianco dei risparmiatori“.

La decisione del Gip ribadisce una tendenza dei magistrati milanesi a valutare con attenzione le domande formulate dalle associazioni di consumatori, valorizzando il ruolo che la normativa nazionale ed europea ormai attribuiscono alle attività delle stesse associazioni.

La presenza delle associazioni aiuterà a vigilare all’interno di un processo che si preannuncia complicato e non breve, ma necessario per fare chiarezza nella complessa vicenda Mps, che ha visto “bruciare” i risparmi di migliaia di piccoli investitori.

In aggiunta, anche tutti i risparmiatori assistiti dalle associazioni sono stati ammessi e riconosciuti come parti civili.

  • Dicembre, 24
  • 4350
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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Energia: le proposte delle Associazioni dei consumatori al MIMIT Presentata oggi proposta al Ministro delle Imprese Urso. Da subito 500 sportelli in tutta Italia per creare una rete e offrire assistenza agli utenti

Roma, 15 marzo 2023 – In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nell’ambito dell’evento “Consumatori e Transizione Energetica”, si è ribadita la centralità della persona: il cittadino consumatore è soggetto imprescindibile di ogni scelta, protagonista con i suoi bisogni e le sue aspettative. Lo ha sottolineato il Ministro Adolfo Urso e lo hanno confermato il Sottosegretario al Mimit Massimo Bitonci e il Presidente della X Commissione Gusmeroli, primo firmatario della proposta di legge di riforma costituzionale dei diritti dei consumatori. Apprezzando l’iniziativa, le Associazioni dei Consumatori* hanno lanciato un invito a tutti i partiti di maggioranza e opposizione a sostenere la legge di riforma e ribadito la necessità di accelerare una riforma strutturale della rappresentanza e del CNCU, a quasi 25 anni dalla prima legge di disciplina dei diritti dei consumatori.

Con l’aumento dell’inflazione e, in particolare, con i rincari dei beni di largo consumo, oltre a quelli energetici e dei carburanti, è quanto mai urgente l’avvio in tempi brevi dei lavori della neonata Commissione Alert prezzi. Grande attenzione è stata chiesta dalle associazioni e, accolta dal Governo, al sostegno delle comunità energetiche rinnovabili (CER) per incentivare la transizione verso fonti di energia green e aiutare le famiglie ad abbattere la spesa per le bollette.

Proprio per il caro bollette è stata richiesta la proroga delle misure governative in atto per quanto riguarda l’annullamento degli oneri generali di sistema e l’abbassamento dell’iva al 5% per il gas, la cui scadenza è prevista il 31 marzo 2023, in virtù del fatto che le diminuzioni dei prezzi di energia e gas non son ancora tali da riportare i prezzi delle bollette a una situazione sopportabile per le famiglie italiane.

Il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) ha presentato oggi un progetto al Governo nell’ambito dell’evento “Consumatori e Transizione Energetica”, una proposta innovativa volta alla promozione della transizione energetica e delle comunità energetiche rinnovabili (CER), attraverso l’istituzione di 500 sportelli in tutta Italia, dislocati presso le sedi territoriali delle associazioni dei consumatori, che avranno il compito di creare una “rete” e realizzare campagne informative per i cittadini, svolgere attività di formazione per creare professionisti e amministratori, e facilitare la nascita di associazioni tra cittadini, piccole/medie imprese, attività commerciali e pubbliche amministrazioni allo scopo di autoprodurre e scambiare energia prodotta da fonti rinnovabili.

“I cambiamenti climatici e il dannoso uso delle fonti fossili possono essere ostacolati e superati dalla transizione energetica (il passaggio da un mix centrato sui combustibili fossili a uno a basse o a zero emissioni di carbonio, basato sulle fonti rinnovabili) e dalle comunità energetiche dove il consumatore assume il ruolo di “prosumer”, ossia produttore e fruitore di energia rinnovabile in grado di orientare il proprio consumo e, di conseguenza, il mercato elettrico”, spiegano le associazioni. Inoltre, il quadro normativo in evoluzione dovrà porre basi solide agli incentivi volti a favorire la nascita delle comunità e la transizione verso le rinnovabili: il decreto del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sugli incentivi in attesa del via libera europeo, la misura PNRR sul finanziamento delle CER e il DLGS 199/21 art.31 che contempla la partecipazione alle comunità energetiche rinnovabili di tutti i consumatori, anche quelli a basso reddito e vulnerabili, attraverso la previsione di misure e di un Fondo specifico che consenta loro un’effettiva partecipazione ai progetti di efficientamento energetico, e la possibilità di produzione di altre forme di energia per interventi di domotica e di efficienza energetica.

*Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Mdc, Movimento consumatori, Udicon, Unc

  • Marzo, 15
  • 2421
  • Progetti e Attività, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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BCE, i consumatori: “Errore aumentare ancora i tassi” Per 14 Associazioni dei consumatori gli aumenti sono uno strumento inadeguato che danneggia cittadini e imprese: serve subito un cambio di orientamento

Parma, 9 febbraio 2023 – La decisione di aumentare i tassi d’interesse assunta dalla BCE, allo scopo di contrastare l’aumento dell’inflazione, comporta un conto salato scaricato sulle spalle dei cittadini consumatori.

STRUMENTI INADEGUATI – La BCE ha scelto di utilizzare il più classico degli strumenti ordinari per affrontare una situazione che, invece, ha caratteristiche del tutto straordinarie. Infatti, il ripetuto aumento del costo del denaro, promesso dalla governatrice centrale anche per il prossimo futuro, non incide significativamente sulle ragioni della crisi, che sono legate, anzitutto, alla rarefazione dell’offerta di beni primari ed energetici sui mercati internazionali e, quindi, alle gravissime tensioni geo-politiche connesse alla guerra in atto tra Russia e Ucraina, mentre non dipendono da un eccesso di domanda di beni di consumo che preme sulla formazione e sulla concatenazione dei loro prezzi nelle filiere produttive.

I cittadini oggi non si ritrovano in mano una quantità eccessiva di carta moneta da giustificare detti aumenti , se consideriamo le dimensioni enormi raggiunte dagli aumenti delle spese per i bisogni essenziali delle famiglie, che hanno già causato una forte erosione del loro potere d’acquisto, non temperata efficacemente dalle misure emergenziali finora adottate dal Governo: oggi i consumatori hanno in mano poco da spendere e spendono di conseguenza sempre meno. Uno su quattro di loro vive adesso l’angoscia di non poter soddisfare neppure il fabbisogno alimentare quotidiano e più della metà dichiara che sarebbe travolto dalla necessità di affrontare una spesa straordinaria anche di poche centinaia di euro.

L’IMPATTO SU MUTUI E FAMIGLIE – Perciò l’intervento sui tassi ora non soltanto risulta inadatto a contrastare l’inflazione, ma non fa altro che appesantire per le PMI e, soprattutto, per le famiglie consumatrici i costi dei prestiti e dei mutui bancari in essere a tasso variabile e dei nuovi finanziamenti attivabili anche a tasso fisso, con l’effetto di aggravare ancora il caro-vita e di frenare gli investimenti privati e con il rischio collaterale di aumentare le possibilità di una recessione. Ora, con riguardo alla sola componente del tasso d’interesse, un mutuo-casa ventennale a tasso variabile di 100 mila euro stipulato sei mesi fa, a giugno 2022 (quando i tassi BCE erano prossimi a zero) costa a una famiglia circa 1.700 euro in più all’anno, con una rata mensile aumentata di oltre 140 euro rispetto alla prima pagata a luglio 2022. Questa spesa si somma agli altri aumenti rilevati sui beni di consumo, che valgono oltre 3.000 euro all’anno di spese in più, assorbendo in pratica più di due mensilità di stipendio o di pensione per tanti cittadini e lavoratori, che non è proprio il caso di colpire ancora.

CAMBIARE SUBITO ORIENTAMENTO – Anche per queste ragioni le scriventi associazioni Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Udicon chiedono alla Presidente Lagarde e a tutti i membri del Comitato esecutivo della BCE di cambiare l’orientamento della politica monetaria attualmente praticata.

 

  • Febbraio, 9
  • 3487
  • Mutui, Risparmio e Investimenti
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Caro-carburanti, le Associazioni di consumatori al Ministro: “Le nostre istanze si traducano in provvedimenti a sostegno delle famiglie” Per Festelli, presidente di Confconsumatori: “Necessario confronto permanente su prezzi energia e carburanti. Eliminare l’Iva sulle accise”

Roma, 13 gennaio 2023 – Le Associazioni di consumatori sono state convocate dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per affrontare il problema del caro–carburante e del rialzo dei prezzi generalizzati. “Nell’incontro appena concluso abbiamo rappresentato le richieste dei consumatori chiedendo, in particolare, provvedimenti su tassazione e lotta alla speculazione. Inoltre, abbiamo sollecitato interventi volti ad assicurare l’adozione di regole più efficaci per contenere i rialzi dei prezzi” dichiarano in un comunicato congiunto le Associazioni di consumatori Udicon, Adoc, Adusbef, Adiconsum, Associazione Utenti Dei Servizi Radiotelevisivi, Assoutenti, CTCU, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino.

CONFCONSUMATORI: “ATTIVARE UN CONFRONTO PERMANENTE” – Per Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori: “Il governo, tramite il ministro Urso e il sottosegretario Bitonci, ha anticipato i principi generali del prossimo Decreto Legge carburanti che agirà su sanzioni, esposizione e rilevazione prezzi medi giornalieri con creazione di un’app dedicata, rafforzamento dei poteri del Garante prezzi con istituzione di una commissione di intervento composta dai tecnici delle Associazioni dei consumatori. Interventi in linea generale che apprezziamo e che ci riserviamo di valutare in concreto”. “Abbiamo espresso l’auspicio che il confronto rispetto alla problematica prezzi e inflazione, nonché sul tema dei prezzi di energia e carburante, diventi permanente nell’ottica di raggiungere una concreta e necessaria riduzione della tassazione. In via d’urgenza – conclude Festelli – parrebbe utile e soprattutto giusto eliminare l’Iva sulle accise (in via definitiva) evitando di gravare sui cittadini con ulteriori tasse”.

RIFORMULARE LA TASSAZIONE – “L’aumento del prezzo dei carburanti continua a pesare sulle condizioni economiche di milioni di famiglie. Un rialzo dei prezzi che continua ad essere principalmente dovuto al peso eccessivo della tassazione, nonché alla volatilità del mercato, fortemente condizionato dal contesto internazionale, e dalla mancanza di regole e di sistemi sanzionatori efficaci. La tassazione, che in Italia è tra le più alte d’Europa, meriterebbe di essere riformulata all’interno dell’annunciata riforma fiscale. In particolare, abbiamo chiesto al Ministro di ridurre il carico eccessivo delle accise, introducendo un’accisa mobile capace di ridimensionarsi proporzionalmente all’andamento delle quotazioni e dei prezzi. Inoltre, sempre nell’ambito della tassazione, abbiamo chiesto la riduzione dell’aliquota Iva, disaccoppiandola dal carico delle accise. Reintrodurre lo sconto sulle accise è un provvedimento che reputiamo fondamentale in questa fase emergenziale perché permetterebbe di compensare le difficoltà che stanno incontrando le fasce più deboli e i redditi fissi, impossibilitati a detrarre dal proprio reddito l’Iva pagata sui carburanti. In alternativa abbiamo proposto la sterilizzazione dell’Iva, anche in forma parziale, per dare respiro ai consumatori”, proseguono le Associazioni.

ARGINARE LE SPECULAZIONI – “Quanto ai fenomeni speculativi, il Governo ha adottato diverse misure di verifica e di trasparenza nel processo di vendita. In tal senso abbiamo richiesto di potenziare le attività di ispezione e di controllo, dotando il Garante Prezzi di maggiori poteri e risorse, con il compito di promuovere e coordinare gli Osservatori territoriali presso le Prefetture, avvalendosi anche della rete delle Associazioni dei Consumatori e delle Camere di Commercio, nonché del supporto della GdF e delle Autorità Garanti del Mercato e di Settore. Osservatori che devono monitorare l’andamento dei prezzi non solo nel settore dei carburanti, oggi nell’occhio del ciclone, ma anche sul costo di beni e servizi in forte aumento. L’intervento dello Stato deve assicurare l’adozione di un sistema di regole più efficace, capace di contenere gli effetti negativi dell’andamento dei prezzi al consumo a partire dalla tassazione degli extraprofitti, nazionali e internazionali, che preveda anche un accordo sottoscritto dagli Stati sul modello dei grandi colossi.

Ci aspettiamo che queste richieste siano prese in seria considerazione dal Governo. Apprezziamo gli sforzi fatti fino ad oggi, ma c’è ancora molto su cui lavorare. L’impegno e l’attenzione mostrati dal Ministro si dovranno ora tradurre in provvedimenti adeguati a tutelare il potere di acquisto delle famiglie”, concludono le Associazioni di consumatori.

 

  • Gennaio, 13
  • 2673
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Caro-vita: le Associazioni di Piacenza lanciano un appello alle Istituzioni Confconsumatori, insieme ad Adiconsum, Federconsumatori e Lega consumatori, chiede un confronto a Sindaca, Prefetto e Presidente della Provincia

Riportiamo di seguito la lettera inviata dalle Associazioni dei consumatori Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega consumatori alla Sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, alla Presidente della Provincia Monica Patelli e al Prefetto di Piacenza Daniela Lupo. 


Piacenza, 2 novembre 2022

Al Prefetto di Piacenza

DANIELA LUPO

Alla Presidente della Provincia

MONICA PATELLI

Alla Sindaca di Piacenza

KATIA TARASCONI

Le scriventi Associazioni dei Consumatori di Piacenza, riconosciute dalla normativa nazionale e regionale vigente chiedono di poterLa incontrare per rappresentare i problemi che, attraverso l’attività svolta in tutela e difesa dei diritti dei cittadini nella loro dimensione di consumatori e utenti, hanno colto e rappresentato anche nella nostra Provincia. Le medesime ritengono il confronto opportuno e volto ad offrire un contributo d’idee e proposte per affrontare una crisi economica che ha assunto dimensioni di estrema gravità e trovare soluzioni condivise che possano, in questo particolare e sensibile momento, alleviare e sostenere le famiglie con particolare attenzione per quelle più fragili. A tal fine trasmettono una sintetica nota da sottoporre alla Sua attenzione quale base di confronto e approfondimento.

Restando in attesa di un pronto e, auspicabile, positivo riscontro, con l’occasione porgono cordiali saluti.

ADICONSUM                                                          Aurelio Carlo Vichi

CONFCONSUMATORI                                           Umberto Fantigrossi

FEDERCONSUMATORI APS                                 Angela Cordani

LEGA CONSUMATORI                                          Fausto Balestra


LA DIMENSIONE DI ESTREMA GRAVITA’ ASSUNTA DALLA CRISI ECONOMICA

NEL NOSTRO PAESE RICHIEDE L’IMPEGNO CONGIUNTO DI TUTTE LE FORZE CHE PER MANDATO ISTITUZIONALE E PER OBIETTIVO STATUTARIO POSSONO   CONDIVIDERE PROPOSTE  E AZIONI  DI CONTRASTO

I costi delle utenze (gas, luce, idrico), i prezzi dei carburanti, dei beni essenziali a domanda rigida come gli alimentari stanno subendo aumenti mai visti negli ultimi anni. Dal fenomeno deflazionistico, legato soprattutto alla carenza dei consumi, stiamo passando ad un’impennata dell’inflazione, oramai a due cifre, per ora giustificata dall’aumento dei costi energetici, dalla mancata libera circolazione dei beni di prima necessità dovuta anche ad una guerra che sta coinvolgendo il mondo intero e da una pandemia che non ha ancora smesso la sua virulenza.

Le Associazioni di difesa e tutela dei consumatori e utenti sono più volte intervenute per essere a sostegno dei soggetti più deboli e per segnalare alle Autorità garanti del libero mercato fenomeni speculativi o di scarsa trasparenza.

Hanno chiesto e ottenuto diversi tavoli di confronto e conciliazione per risolvere contenziosi senza ricorrere alla giustizia ordinaria che, talvolta, sconta tempi e costi eccessivi.

Hanno contribuito ad informare/formare i cittadini per consentire e favorire scelte consapevoli.

Hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione e denuncia, non ultima la manifestazione regionale denominata “PENTOLE VUOTE” del 10 giugno u.s.

E ancora non si fermeranno per ottenere impegni e strumenti di contrasto alla preoccupante crisi economica che coinvolge tutti i consumatori, in misura maggiore, i soggetti più deboli e i percettori di reddito fisso (lavoratori dipendenti e pensionati).

Le scriventi Associazioni dei Consumatori piacentine – in un’ottica di collaborazione che auspicano si possa instaurare con la Prefettura, la Provincia e il Comune – si mettono a disposizione per proporre, istituire e sperimentare un TAVOLO di CONFRONTO e CONCERTAZIONE PERMANENTE ove possano essere presenti le forze economiche locali disponibili a contrastare un fenomeno che colpisce parimenti le imprese, le professioni e gli utenti e che deve vedere quali organizzatori e garanti le Istituzioni pubbliche.

QUESTE LE AREE CHE LE SCRIVENTI ASSOCIAZIONI RITENGONO PRIORITARIE E SULLE QUALI OCCORRE INTERVENIRE

  • definire le modalità di sospensione dei distacchi delle utenze e dei servizi contrastando quelli dovuti a morosità incolpevole. Sostenere un periodo moratorio di 3/6 mesi (periodo invernale) attraverso una trattativa con i gestori e le multiutility locali. Istituire un Fondo collettivo (Comune- Provincia – CCIAA – Fondazione – extra profitti gestori e multiutility). Concordare, in favore delle situazioni di maggior disagio, rateizzazioni personalizzate sostenute da una garanzia pubblica. Intervenire sui costi e le tariffe delle fonti rinnovabili (come ad es. teleriscaldamento);
  • adeguare il livello ISEE per accedere ai servizi pubblici;
  • intervenire fattivamente per affrontare il fenomeno preoccupante del sovraindebitamento che sta coinvolgendo molti soggetti (famiglie e imprese) a rischio di usura. Rendere i previsti organismi di composizione delle crisi pienamente operativi e accessibili a chi si   trova in tali condizioni individuando sedi/organismi di ascolto e tutela;
  • rafforzare decisamente i compiti di sorveglianza delle autorità competenti (Prefetto-Provincia-Comune) attraverso l’istituzione di un Osservatorio prezzi autorizzato dall’ISTAT su di un paniere di beni e di servizi da confrontare con i Comuni viciniori (Parma-Cremona-Lodi- Pavia) per contrastare i fenomeni speculativi che penalizzano non solo i consumatori ma anche aziende e i professionisti;
  • promuovere la formazione di gruppi di lavoro individuati collegialmente e formati da tutti i soggetti rappresentativi delle istanze collettive;
  • incentivare il riciclo e il riuso dei materiali di scarto aumentando e migliorando le aree di raccolta in un’ottica di riciclo integrato dei rifiuti urbani accompagnato da adeguate informazioni ai cittadini;
  • concordare indagini sul grado di soddisfazione delle utenze. Pubblicare e diffondere informazioni sui temi della difesa dei diritti dei consumatori e utenti ( es: Garanzia e Diritto di Recesso – contrasto alle truffe e ai raggiri – individuare le clausole vessatorie e i comportamenti commerciali scorretti – ecc.);
  • favorire lo sviluppo delle comunità energetiche avendo come punto di riferimento la recente Legge Regionale.
  • Novembre, 3
  • 2529
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Rapporti con Pubblica Amministrazione, sitoer
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Assemblea dei consumatori: 5 punti urgenti per l’agenda di Governo Le associazioni dei consumatori e le forze sociali hanno individuato alcune proposte fondamentali per contrastare i rincari

Parma, 18 ottobre 2022 – Si è tenuta oggi l’Assemblea nazionale delle Associazioni dei Consumatori, a cui hanno partecipato oltre 4000 attivisti, per sollecitare il Governo all’adozione di misure urgenti per fronteggiare i rincari sul fronte dell’energia e dei beni di largo consumo. Un incontro senza precedenti, che ha visto, al fianco dei Consumatori, la partecipazione delle principali forze sociali del Paese: le più importanti sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, USB, ma anche rilevanti sigle del mondo produttivo, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, i Panificatori artigiani, i sindacati degli inquilini SUNIA e SICET, le organizzazioni del volontariato Auser e Anteas, Federcasalinghe, le Associazioni ambientaliste e pro rinnovabili come WWF Legambiente, Coordinamento Free  e le  rappresentanze dei produttori di fotovoltaico e dei rivenditori di energia come Italia Solare, Arte.

LE PROPOSTE – La vastissima partecipazione ha spinto le associazioni promotrici a predisporre una piattaforma condivisa a partire da cinque rivendicazioni principali in materia di energia:

  • la sospensione dei distacchi per morosità, oggi in larghissima parte legata a situazioni di profondo disagio e povertà, con la lunga rateizzazione delle bollette garantita dallo Stato e, insieme, un divieto più stringente alle modifiche contrattuali decise unilateralmente dalle aziende fornitrici di energia;
  • l’aumento dei bonus per energia, gas e acqua e l’allargamento della platea dei beneficiari, attraverso l’innalzamento delle soglie Isee, anche differenziate per intensità di aiuto, insieme con la costituzione di un Fondo di contrasto alla dilagante povertà energetica;
  • la riforma della bolletta, riducendone gli oneri fiscali e parafiscali, e del sistema di formazione dei prezzi dell’energia, considerando la media ponderata dei costi delle diverse fonti e disaccoppiando elettricità e gas, per contrastare più efficacemente le speculazioni;
  • una politica industriale ed energetica di rilancio degli investimenti sulle fonti rinnovabili e sulle tecnologie di accumulo, adottando misure di sostegno allo sviluppo delle comunità energetiche;
  • un piano nazionale straordinario di sostegno alle famiglie e alle imprese, insieme con la precisazione e il rafforzamento degli strumenti di supertassazione degli extraprofitti superiori ad una certa soglia realizzati dalle grandi imprese energetiche e da altre aziende in settori quali quello farmaceutico, finanziario, creditizio e dell’e-commerce.

“Ci aspettiamo ora che il Governo sia pronto ad ascoltare le proposte e rivendicazioni delle associazioni dei consumatori, che chiedono di aprire stabilmente un tavolo di dialogo che le coinvolga, insieme a quelli delle altre parti sociali ed economiche. I consumatori, rappresentati dalle principali associazioni riconosciute, restano pronti a mobilitarsi, in tutte le forme e modalità possibili, finché non saranno assunte efficaci misure per fronteggiare l’emergenza sociale e sia avviato un percorso riformatore di carattere strutturale in materia di politiche energetiche e di sostenibilità del mercato dei consumi.”

  • Ottobre, 18
  • 2588
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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