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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: BPM

Caso diamanti: novità per i risparmiatori “traditi” Riscontri positivi e aggiornamenti sul fronte delle responsabilità degli istituti di credito coinvolti. Confconsumatori continua ad assistere le vittime dello scandalo.

Parma, 19 aprile 2021 – Novità rilevanti per coloro che ancora attendono di essere rimborsati dagli istituti di credito in relazione alla nota vicenda dello “scandalo diamanti”. Dalle scorse settimane si sono registrati, infatti, positivi riscontri di cui si attendeva da tempo l’esito.
In particolare, si segnalano:

SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO – Con le sentenze n. 02081 e 02085 dell’11 marzo 2021, dopo oltre due anni di attesa dalle pronunce del Tar del Lazio del novembre 2018, che avevano confermato il contenuto del provvedimento dell’AGCM del 2017, anche il Consiglio di Stato si è espresso definitivamente sulla questione, confermando il ruolo svolto da Banco BPM Spa e Unicredit nella nota vicenda della vendita di diamanti e pur riducendo le pesanti sanzioni pecuniarie già imposte dal provvedimento AGCM del 2017, ha precisato che gli istituti di credito hanno avuto un’indubbia responsabilità e non hanno svolto il ruolo di meri segnalatori.

RINVII A GIUDIZIO (per Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti) – Lo scorso 6 aprile il PM di Milano che da tempo sta indagando su un duplice filone di inchieste riguardanti la vicenda diamanti ha chiesto il rinvio a giudizio per 105 persone e 5 società, tra le quali gli istituti di credito Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti, coinvolti per la presunta maxi truffa riguardante la vendita di diamanti a prezzi gonfiati a danno di migliaia di risparmiatori.

FALLIMENTO IDB – Tra le novità si evidenzia inoltre la proposta avanzata dal Fallimento IDB di rimborso del 15% del prezzo di acquisto dei diamanti: il Curatore del Fallimento I.D.B. ha espresso, infatti, la possibilità di rimborsare, per coloro che si insinueranno al passivo del fallimento, la percentuale del 15% della somma investita all’epoca dell’acquisto dei diamanti, previa verifica che non siano già stati raggiunti, con gli istituti di credito coinvolti, accordi di rimborso integrale del capitale investito. Il termine per il deposito della domanda scadrà il prossimo 31 dicembre 2021. Gli associati coinvolti direttamente nella vicenda hanno già da tempo ricevuto istruzioni in tal senso ma si invitano comunque gli interessati o chi non avesse ancora provveduto a prendere contatti con gli sportelli di Confconsumatori.

CUSTODIE – Buone notizie anche per coloro che avevano lasciato i diamanti in custodia presso la società IDB e che da tempo hanno presentato domanda di restituzione delle pietre. Da circa due mesi sono iniziate infatti le operazioni di riconsegna che, per i clienti di Banco BPM e Banca Aletti avvengono tramite la società Fidelitas, la quale contatta direttamente tutti coloro che hanno per tempo inviato apposita delega all’istituto di credito.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI – L’associazione, da anni in prima linea a fianco dei risparmiatori, considera positivo il fatto che il Consiglio di Stato abbia definitivamente chiarito la posizione degli istituti di credito che di fatto hanno tradito la fiducia dei propri clienti e ritiene che tale decisione, unita a quella della Procura della Repubblica di Milano di rinviare a giudizio gli stessi istituti di credito possa rafforzare le posizioni dei risparmiatori ancora in attesa di essere rimborsati da parte di Banco BPM, unico istituto di credito che non ha scelto di restituire l’intero capitale investito a fronte della riconsegna dei preziosi da parte dei risparmiatori.

Per ulteriori informazioni LINK agli sportelli territoriali di Confconsumatori.

Leggi tutti i comunicati sul caso diamanti a QUESTO LINK

  • Aprile, 19
  • 6620
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Caso Diamanti: BPM, i numeri del danno BPM unica a non collaborare: oltre 200 le cause pronte a partire per i soci Confconsumatori che hanno perso gran parte dei 7 mln investiti in diamanti

Parma, 20 marzo 2019 – Confconsumatori fa il punto sul caso dei diamanti da investimento, una battaglia iniziata nel 2017 che oggi è arrivata a un nodo cruciale: a fronte della maggior parte delle banche, che hanno già proposto accordi di rimborso ai risparmiatori, Banco BPM fa ancora resistenza e propone accordi insoddisfacenti per i risparmiatori danneggiati, costringendo i legali dell’associazione ad avviare procedimenti civili. Si tratta di oltre 200 cause che potrebbero partire nei prossimi mesi nei confronti di BPM per altrettanti soci di Confconsumatori: l’associazione è determinata ad ottenere giustizia di fronte all’ennesimo scandalo che mina la fiducia dei risparmiatori.

  • Marzo, 21
  • 3963
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: danno morale per i risparmiatori Dopo le indagini della Procura di Milano si aprono nuove possibilità di tutela. Intanto Confconsumatori sollecita BPM a risarcire

Parma, 20 febbraio 2019 – Alla luce delle indagini della Procura di Milano sulle banche che hanno venduto diamanti da investimento, i consumatori coinvolti potranno richiedere anche il danno morale, oltre a quello patrimoniale. Confconsumatori, che sta già tutelando da anni centinaia di risparmiatori, si costituirà parte offesa insieme ai propri associati nel processo penale che si avvierà nei prossimi mesi. Per il momento, l’associazione continua a sollecitare Banco BPM a risarcire i clienti danneggiati e ricorda ai consumatori che non hanno conservato i diamanti la scadenza dell’8 marzo per richiederne la restituzione.

LE INDAGINI SULLE 5 BANCHE – Dopo che i risparmiatori hanno dovuto prendere atto del fallimento di IDB, la notizia delle articolate e complesse indagini della Procura di Milano, che hanno condotto al sequestro di 700 milioni di euro a carico di IDB (già fallita il 10.1.19) e di DPI, oltre che delle cinque banche coinvolte nella vendita diamanti (BPM, Unicredit, Intesa San Paolo, MPS e Banca Aletti), evidenzia e certifica il comportamento, quanto meno, scorretto di banche e società venditrici.

DANNO MORALE, OLTRE CHE PATRIMONIALE – Confconsumatori assiste e tutela da mesi centinaia di persone in tutta Italia. Si tratta di piccoli risparmiatori, famiglie, pensionati, piccoli imprenditori che, fidandosi del bancario di turno, sono stati convinti a investire i propri risparmi, talvolta anche totalmente o comunque in misura rilevante, in diamanti. Investimenti che venivano ingannevolmente sbandierati come sicuri e addirittura facilmente smobilizzati. A questo punto, i consumatori-risparmiatori devono sapere che hanno diritto anche al risarcimento del danno morale, oltre a quello patrimoniale, essendo vittime inconsapevoli di reato.

I PROSSIMI PASSI – Confconsumatori nei prossimi giorni si costituirà parte offesa insieme ai propri associati, depositando idoneo atto alla Procura di Milano. Inoltre, l’associazione chiede – in attesa della fine delle indagini – che Banco BPM, unica banca che a oggi non ha risarcito per intero i propri clienti, si affretti a rimborsare il danno patrimoniale totale al 100% in favore delle vittime.

Infine, Confconsumatori ricorda a tutti coloro che hanno ancora i diamanti in custodia presso la fallita di IDB, che entro l’8 marzo 2019 dovranno presentare idonea istanza al curatore fallimentare per la restituzione.

I risparmiatori danneggiati possono rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori o scrivere a segreteria@confconsumatori.it.

  • Febbraio, 20
  • 4960
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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Fallimento IDB: le conseguenze per i risparmiatori Sarà più complesso e più difficile recuperare l’investimento in diamanti, Confconsumatori continua ad assistere i risparmiatori “traditi”

Parma, 18 gennaio 2019 – Una brutta notizia per quei risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti da investimento che attendevano ancora un risarcimento. Intermarket Diamond Business Spa (I.D.B. Spa) è fallita. In attesa di conoscere i tempi per l’insinuazione al passivo, Confconsumatori continuerà l’attività di tutela dei propri associati nei confronti degli Istituti di Credito, dai quali auspica ci sia massima collaborazione. Inoltre, chi ha lasciato i diamanti in custodia a IDB dovrà rivendicarne la proprietà.

  • Gennaio, 18
  • 7616
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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Diamanti: dopo il Tar si dia il via ai rimborsi Le sentenze del Tar confermano la fondatezza delle richieste di Confconsumatori che ora attende i rimborsi da Mps e Banco Bpm

Parma, 15 novembre 2018 – Dopo le sentenze del Tar sul caso diamanti venduti come investimento, Confconsumatori auspica che anche Banco Bpm, che finora ha proposto rimborsi incongrui, così come Mps, che non ha ancora adempiuto alle promesse di rimborso, procedano a rimborsare migliaia di risparmiatori danneggiati. L’associazione, al fine di concordare tempi e modalità dei rimborsi, è pronta a chiedere un confronto con Banco Bpm e Mps.

LE SENTENZE– Sono state pubblicate ieri da parte del Tar del Lazio le sentenze pronunciate nell’ambito dei ricorsi promossi dagli Istituti di Credito (Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps) e dalle società di vendita dei diamanti (Idb e Dpi) contro le sanzioni comminate dall’Agcm lo scorso 30 ottobre 2017. Il Tar del Lazio ha giudicato infondati i ricorsi depositati da tutti i soggetti coinvolti nella vicenda edha quindi confermato quanto rilevato nel provvedimento dell’Antitrust impugnato, “ovvero il fatto che l’investimento fosse proposto da parte del personale bancario e tale circostanza forniva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società, determinando molti consumatori all’acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti”.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI– Per Confconsumatori, che assiste i risparmiatori fin dalle fasi precedenti l’erogazione delle sanzioni da parte dell’Antitrust, si tratta di una decisione importantissima, che conferma la fondatezza e la legittimità di tutte le richieste di rimborso sia stragiudiziali, sia di quelle giudiziali fino a questo momento svolte nell’interesse esclusivo dei propri assistiti nei confronti di Bpm, Mps e delle società di vendita Idb e Dpi.

ORA VIA AI RIMBORSI– A questo punto Confconsumatori auspica che anche Banco BPM, finora responsabile di aver proposto percentuali di rimborso ritenute incongrue, così come Mps, ancora inadempiente rispetto alle promesse di restituzione integrale enunciate, procedano senza ulteriori indugi a rimborsare migliaia di risparmiatori ingannati dalla tipologia di investimento. Confconsumatori chiederà quindi un confronto immediato con Banco Bpm e con Mps al fine di concordare modalità e tempi di rimborso, garantendo  anche ai risparmiatori coinvolti con gli Istituti di Credito sopra indicati il diritto ad essere integralmente rimborsati, così come sta avvenendo per gli investitori di Unicredit ed Intesa Sanpaolo.

Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 15
  • 11394
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: dall’Antitrust un’arma per risparmiatori Confconsumatori ha acquisito gli atti dell’indagine svolta dall’Antitrust sui diamanti, da utilizzare a sostegno delle singole battaglie giudiziarie

Parma, 7 novembre 2018 – Un’arma importante da sfruttare nella battaglia per la tutela dei risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti. Confconsumatori ha chiesto e ottenuto dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) copia della documentazione di indagine che ha comportato l’adozione dei noti provvedimenti sanzionatori contro quattro banche e due società di vendita delle pietre preziose (si vedano tutti i comunicati sul caso diamanti).

La documentazione ottenuta sarà utilizzata nelle cause civili promosse dagli associati di Confconsumatori, pendenti dinanzi a numerosi Tribunali, nei confronti delle due banche che ancora oggi non hanno rimborsato i propri clienti. Si tratta di Banco Bpm – l’unica ad oggi a non aver mai espresso la volontà di risarcire integralmente i risparmiatori – e di Mps la quale, nonostante la notizia dalla stessa diramata di voler ristorare integralmente i propri clienti, ancora non ha provveduto ad alcun rimborso, nonché contro le Società di vendita dei diamanti.

Confconsumatori proseguirà, quindi, la battaglia fino a quando tutti i suoi aderenti, che inconsapevolmente hanno investito i risparmi in un acquisto pericolosissimo e rischiosissimo, saranno risarciti. Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 7
  • 3553
  • Risparmio e Investimenti
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CHIETI
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