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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Telefono: 328.1984943
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: BPM

Caso Diamanti: incontro tra BPM e Confconsumatori A fronte delle proposte di Banco BPM Confconsumatori ha ribadito la mancanza di trasparenza e la richiesta di rimborso integrale

Parma, 23 luglio 2018 – Si è svolto nella giornata del 18 luglio scorso l’atteso incontro, presso la sede milanese di Banco BPM Spa, tra l’Istituto di Credito coinvolto nella vicenda diamanti da investimento e Confconsumatori. Nei giorni scorsi l’associazione aveva lamentato il comportamento discriminatorio adottato dalla banca.

Banco BPM, nell’esprimere la propria posizione in merito alle numerose richieste di rimborso avanzate da Confconsumatori fin dal novembre 2017, ha manifestato la propria intenzione di lasciare la proprietà delle pietre in capo ai rispettivi proprietari-risparmiatori, offrendo a ciascuno di essi un rimborso-base del 30% del capitale investito, a cui si potrà aggiungere una successiva percentuale da valutarsi singolarmente, per ogni specifico caso.

Confconsumatori ha evidenziato innanzitutto la mancanza di trasparenza nell’operato di Banco BPM Spa, che avrebbe dovuto convocare tutte le associazioni di consumatori in contemporanea, comunicare i propri intendimenti e i criteri di rimborso, anche per non alimentare il sospetto che trattative separate possano dare luogo a trattamenti differenziati dei cittadini.

Confconsumatori ha ribadito in ogni caso la richiesta di rimborso integrale del capitale investito, così come avviene per i clienti di Unicredit e di Intesa Sanpaolo, pur rappresentando la propria disponibilità a valutare le singole proposte in contraddittorio con Banco BPM Spa, qualora i risparmiatori vogliano tentare la conciliazione proposta, liberi di proseguire nelle azioni legali già intraprese nel caso che la proposta di BPM risulti per loro insoddisfacente.

  • Luglio, 23
  • 3138
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: da BPM comportamento discriminatorio Mentre le altre banche cercano il dialogo con tutti, BPM non si presenta in mediazione e tratta dei rimborsi solo con due associazioni

Parma, 22 giugno 2018 – «Fumo negli occhi, col tentativo di dilatare i tempi e scoraggiare il contenzioso». E’ questa la valutazione di Confconsumatori in merito al comportamento discriminatorio tenuto da Banco Popolare di Milano, che ha escluso dalla trattativa relativa all’acquisto di diamanti la stragrande maggioranza delle associazioni dei consumatori.

A differenza di altre banche coinvolte nel caso diamanti, BPM rifiuta le richieste di incontro e tratta solo con due associazioni dei consumatori. «Banco Popolare di Milano – dichiara la Presidente di Confconsumatori Mara Colla – non ha mai risposto alle richieste di incontro per trattare l’argomento, né con Confconsumatori, né – evidentemente – con molte altre associazioni, contrariamente a quanto hanno responsabilmente ritenuto di fare Banca Intesa, Unicredit e, da ultimo, anche Banca MPS».

Per questa ragione Confconsumatori, nell’interesse dei tanti associati danneggiati dalla vicenda, ha già chiamato in giudizio la Banca, che avrebbe fatto bene a presentarsi dinanzi agli organismi di mediazione nei quali è stata convenuta e accettare i tentativi di conciliazione obbligatori per legge, invece di dichiararsi “parte terza” tra il risparmiatore e le società che hanno venduto le pietre.

Rifiutando la mediazione obbligatoria per legge, ora BPM sembra preferire la creazione di nuove procedure di conciliazione, concordate con solo due delle associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale. «In alternativa, – afferma ancora Confconsumatori – BPM ha ancora la possibilità di offrire il risarcimento al 100% di tutti i suoi clienti, accollandosi le pietre vendute con le modalità ed i prezzi ben descritti ed accertati nel provvedimento dell’Autorità Antitrust».

  • Giugno, 22
  • 5995
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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BPM e Mafia Capitale: Confconsumatori è parte civile Confermato il riconoscimento come di parte civile nei processi BPM contro Ponzellini a Milano e “Recup” contro Venafro a Roma: danneggiata la collettività dei cittadini

Milano-Roma, 1 marzo 2016 – A distanza di pochi giorni Confconsumatori ha ottenuto due importanti conferme del ruolo conquistato dall’associazione nella rappresentanza e nella tutela dei diritti della collettività. Confconsumatori è stata legittimata come parte civile nei processi “Banca Popolare di Milano” e “Mafia Capitale – Recup”. Negli ultimi 10 anni Confconsumatori ha ottenuto il riconoscimento come parte civile in diversi e noti processi per fatti che hanno danneggiato contribuenti, pazienti e risparmiatori. Tra i più recenti: Consorzio Autostrade a Messina, Gema a Foggia, Tradeco a Gravina in Puglia, la Clinica Santa Rita, i casi di malasanità a Ragusa e Roma e gli scandali finanziari Parmalat, Cirio, Fonsai, Lehman Brothers, Monte Paschi Siena ecc. Tramite la legittimazione delle associazioni dei consumatori è possibile affermare, e vedere riconosciuto, che le condotte criminose danneggiano non solo le vittime interessate ma anche la totalità dei cittadini-consumatori.

ROMA, PROCESSO “RECUP” – Il Tribunale Penale di Roma ha ammesso la costituzione di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico di Maurizio Venafro, Capo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio. Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale riguardano la turbativa d’asta in relazione alla gara d’appalto del 2014 da 60 milioni per il servizio “Recup”, lo sportello per le prenotazioni di tutte le prestazioni sanitarie regionali, poi sospeso dalla Regione stessa con i primi arresti del dicembre 2014. Le condotte illecite sono qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso nota come “Mafia Capitale”. «Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che al contrario dovrebbero assicurare la gestione corretta e pulita dei soldi pubblici». Confconsumatori Lazio è legittimata a rappresentare interessi diffusi: «Le condotte criminose – commentano gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze – hanno leso gli scopi primari e le specifiche finalità di Confconsumatori che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale (Suprema Corte di Cassazione sentenza 35104 del 22/6/2013)».

MILANO, PROCESSO BPM – Confconsumatori è stata confermata come parte civile nel processo BPM in corso a Milano, che vede imputato l’ex presidente dell’istituto Massimo Ponzellini insieme a una decina di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e ad altri presunti reati (tra cui di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità, infedeltà patrimoniale) quando BPM era guidata da Ponzellini. «Si tratta – ha spiegato l’avvocato di Confconsumatori Luca Baj – di un’ulteriore conferma del ruolo delle associazioni di consumatori, non solo nella tutela del risparmio, ma anche della circolazione dei servizi bancari. Queste sono state le motivazioni addotte dal Tribunale di Milano nel confermare la costituzione di parte civile di Confconsumatori».

  • Marzo, 1
  • 3604
  • Lazio, Lombardia, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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“Convertendo” BPM: conciliazione anche per gli azionisti Le domande di conciliazione potranno essere presentate dal 15 settembre 2014 al 30 settembre 2015

Milano, 8 settembre 2014 – Dal prossimo 15 settembre si apre nuovamente per circa un anno, anche per gli azionisti, la possibilità di presentare la domanda di accesso alla procedura gratuita di conciliazione paritetica avente a oggetto il prestito obbligazionario denominato “Convertendo 2009/2013 – 6,75%” (codice ISIN IT0004504046). Banca Popolare di Milano, ha infatti sottoscritto lo scorso 30 giugno, con diverse associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori, un Atto Modificativo ed Integrativo del Protocollo d’Intesa relativo alla procedura di conciliazione paritetica, con cui è stata prevista la proroga dei termini per la presentazione delle domande di ammissione della Clientela retail e la possibilità di accesso alla procedura, al ricorrere di talune condizioni, anche per gli Azionisti BPM. 

CHI PUO' ADERIRE
Alla procedura di conciliazione, che rimane gratuita per tutti coloro che decideranno di avvalersene, potranno accedere: 

  • gli Azionisti BPM (persone fisiche), che abbiano esercitato, nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 e il 15 luglio 2009 in tutto o in parte, i diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo loro assegnati automaticamente e/o abbiano acquistato, e successivamente esercitato, nuovi diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo, a integrazione di quelli loro assegnati, pur non avendo essi pienamente compreso la natura e i rischi dell’investimento in titoli del Convertendo; 
  • i Clienti retail (persone fisiche) che non abbiano già aderito, con qualunque esito, alla procedura, i quali, nel periodo compreso tra il 7 settembre 2009 e il 30 dicembre 2009, abbiano sottoscritto obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle Banche commerciali del Gruppo BPM (ossia, oltre alla Capogruppo, le ex Banca di Legnano e CR Alessandria e la Banca Popolare di Mantova); 
  • i Clienti retail (persone fisiche) che, nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 e il 15 luglio 2009, abbiano acquistato diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle suddette Banche del Gruppo BPM. 

Sono comunque esclusi dalla procedura: gli investitori istituzionali e/o professionali, coloro che abbiano autonomamente sottoscritto titoli del Convertendo esclusivamente tramite Internet e gli azionisti che non siano stati destinatari di alcuna sollecitazione all’investimento da parte del personale delle Banche commerciali del Gruppo BPM. 

COME ADERIRE
I Clienti e gli Azionisti al fine di accedere alla procedura dovranno compilare un apposito MODULO DI ADESIONE e il MANDATO DI RAPPRESENTANZA a una delle associazioni dei consumatori. Il modulo di adesione compilato dovrà essere poi presentato presso una filiale delle suddette Banche commerciali del Gruppo BPM, oppure inviato con lettera raccomandata alla Segreteria Tecnica Convertendo (Banca Popolare di Milano, Galleria De Cristoforis, n. 7/8, 20121 Milano), oppure ancora per il tramite, o con l’assistenza, di una Associazione dei Consumatori, a scelta del Cliente o dell’Azionista. A tal fine, il suddetto modulo riporterà la lista completa delle Associazioni firmatarie o aderenti all’Atto Modificativo ed Integrativo, tra le quali il Cliente o l’Azionista potranno liberamente scegliere quella cui farsi assistere, senza alcun onere economico o vincolo a carico degli stessi. 
Le domande di accesso alla procedura di conciliazione potranno essere presentate a partire dal 15 settembre 2014 e fino al 30 settembre 2015. 

LA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE
La trattazione di ciascuna posizione al fine di valutare l'ammissibilità della domanda e, in caso positivo, la sussistenza o meno dei presupposti di risarcibilità e i termini dell’eventuale conciliazione, avverrà, di regola, entro 90 giorni dal ricevimento, da parte della Segreteria Tecnica Convertendo, della domanda del Cliente o dell’Azionista. Un’apposita Commissione di Conciliazione (composta pariteticamente da un esponente della BPM e da uno dell’Associazione dei Consumatori indicata dal cliente nel modulo di adesione) procederà poi all'analisi dei singoli casi e, ove i conciliatori ne verifichino concordemente i presupposti, formulerà al Cliente o all’Azionista una proposta di conciliazione. In caso di accettazione della proposta, il pagamento della somma pattuita è previsto entro trenta giorni lavorativi dalla data di ricevimento della suddetta accettazione da parte della Segreteria Tecnica Convertendo. Ove la proposta non dovesse invece essere accettata, il Cliente o l’Azionista riprenderà piena libertà di adottare tutte le iniziative che riterrà più opportune. 
Al fine di determinare la percentuale dell'eventuale rimborso, la posizione del Cliente o dell’Azionista sarà ricondotta dalla Commissione a una delle tre categorie previste dall’Atto Modificativo ed Integrativo, che prevedono differenti misure di rimborso della perdita: quest’ultima rimane quantificata – in via forfetaria e standardizzata – nel 65% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte (anche per tramite dell’esercizio dei diritti di opzione). Di seguito le tre categorie: 
– Categoria A: rimborso massimo sino al 100% della perdita forfettaria (i.e. 65% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte); 
– Categoria B: rimborso massimo sino al 60% della perdita forfettaria (i.e. 65% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte) per i Clienti e sino al 50% della perdita forfettaria (i.e. 65% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte) per gli Azionisti; 
– Categoria C: nessun rimborso. 
Infine, si fa presente che il testo integrale dell’Atto Modificativo ed Integrativo sottoscritto, a cui si rinvia per maggiori informazioni, sarà pubblicato, nei prossimi giorni, sui siti internet delle Banche commerciali del Gruppo e su quelli della Associazioni dei consumatori firmatarie ed aderenti. 
Quanto all'onere economico aggiuntivo a carico della Banca derivante dalla suddetta proroga ed estensione della Procedura Conciliativa, si ritiene che esso – sebbene misurabile in via definitiva solo alla conclusione della stessa – trovi copertura nell'importo residuo del fondo già accantonato nel bilancio al 31 dicembre 2013

SCARICA IL MODULO DI ADESIONE E IL MANDATO DI RAPPRESENTANZA ALLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI. 

Per approfondire clicca QUI.

  • Settembre, 8
  • 3193
  • Risparmio e Investimenti
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