Parma, 9 maggio 2017 – Un anno e mezzo fa è esploso lo scandalo “Salva Banche” che ha comportato l’azzeramento delle obbligazioni subordinate di tantissime famiglie. Confconsumatori si è messa a loro disposizione per offrire la propria assistenza, forte dell’esperienza maturata nell’ambito del risparmio “tradito”. Oggi per chi aveva acquistato titoli subordinati ci sono alcune importanti novità.
TAG: Carichieti
Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia Senato: nella 92° Giornata del Risparmio, Confconsumatori enuncia le proposte per ridare dignità e recuperare la fiducia dei risparmiatori
Roma, 27 ottobre 2016 – Si è tenuto questa mattina a Roma il convegno organizzato da Confconsumatori “Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti Parlamentari. L’evento, nell’ambito del Quarantennale dell’associazione, è stato organizzato in occasione della 92° Giornata del Risparmio, ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e il sostegno di Poste Italiane.
Sono veramente le nuove banche? L'azione di responsabilità delle nuove banche contro i vecchi amministratori corrobora le tesi di Confconsumatori: le banche non sono nuove
Parma – Grosseto, 15 aprile 2016 – È notizia di questi giorni l’annuncio del Presidente delle 4 nuove Banche di aver intrapreso azione di responsabilità contro i precedenti vertici delle 4 Banche fallite.
L’azione si aggiunge a quella annunciata dal commissario liquidatore delle 4 vecchie Banche. Non si capisce pertanto a chi e quante volte i danni saranno risarciti.
Sinceramente la trovata del Presidente Nicastro è singolare o meglio, corrobora le tesi di Confconsumatori secondo la quale le Banche non sono nuove, e pertanto devono risarcire gli obbligazionisti subordinati.
In realtà è sempre più convincente l’ipotesi che la finzione giuridica dell’ente ponte sia veramente tale (si richiama anche la questione dei crediti di imposta lamentati da Nicastro).
Il Presidente Nicastro non può pensare, ma non può pensarlo nessuna persona in buona fede, che la cessione d’azienda abbia potuto trasferire i crediti risarcitori nei confronti degli ex amministratori e non anche i debiti dovuti ai comportamenti illegittimi di ex amministratori e dipendenti che hanno “appioppato” ad ignari ed inesperti risparmiatori titoli bancari ad alto rischio contro le subordinate.
In questa situazione invitiamo il Presidente Nicastro a dire chiaramente se intende proseguire con questa linea “leonina”, secondo la quale le sue Banche prendono i crediti ma lasciano i debiti e soprattutto i risarcimenti dei danni, oppure se intende accettare l’obbligo di risarcire le vendite di bond subordinati fatte in violazione delle norme del TUIF.
In questa situazione Confconsumatori non intende partecipare ad alcun incontro convocato da Nicastro il 20 c.m. per confrontarsi con le nuove/vecchie Banche su documenti ed intenti fumosi e generici.
In sostanza Confconsumatori chiede che Nicastro accetti la propria legittimazione passiva e successivamente si metta a sedere per determinare, insieme alle associazioni di consumatori, uno strumento deflattivo delle controversie. In difetto temiamo che le pseudo nuove aziende, col comportamento irrazionale che stanno tenendo, raccoglieranno il record del numero di cause civili nel paese da parte dei migliaia di obbligazionisti che stanno proponendo le azioni civili.
Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 328/7958074.
- Aprile, 15
- 2613
- Risparmio e Investimenti
- More
Consob: i consumatori devono poter interrompere l’arbitrato e fare causa Proposte 9 modifiche al regolamento del nuovo organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia finanziaria
Parma, 9 febbraio 2016 – Le associazioni di consumatori Acu, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, CTCU, Cittadinanzattiva, Federazione Confconsumatori/Acp, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori hanno presentato alla Consob le proposte di modifica al regolamento di funzionamento del nuovo organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia finanziaria, un tema di grande attualità, viste le note vicende di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti.
- Febbraio, 9
- 3298
- Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
- More
“Salva Banche”: continua la battaglia Dalle analisi delle singole posizioni degli azionisti emergono aspetti inquietanti del comportamento della banca verso gli azionisti
Parma, 29 gennaio 2016 – Confconsumatori sta proseguendo la tutela dei propria associati che hanno perduto i loro risparmi in obbligazioni subordinate delle quattro banche interessate dall’operazione “Salva Banche”. In particolare, a Grosseto entro una decina di giorni sarà notificato anche il primo atto di citazione contro la Nuova Banca Etruria.
“Lo sportello di Grosseto – commenta l’avvocato Marco Festelli, che sta coordinando la battaglia a livello nazionale – ha ricevuto anche decine di azionisti e i comportamenti che emergono, da parte della Banca e dei suoi operatori, sono aberranti. La concessione di prestiti, come per l’acquisto della prima casa, veniva subordinato all’acquisto di un pacchetto azionario della stessa Banca (non di poco valore) e se il cliente non aveva i soldi necessari per l’acquisto, questi venivano mutuati dalla Banca stessa. Addirittura emergono atti pubblici dai quali si ricava che la Banca avrebbe pre determinato di concedere prestiti in ragione di 15 mila euro ogni 100 azioni possedute”
In merito al comportamento scorretto nei confronti degli azionisti Festelli cita la Cassazione: “Per fortuna con gli azionisti si è schierata la Suprema Corte di Cassazione – spiega l’avvocato – che con la sentenza n. 19559 del 30.9.2015 ha dichiarato la nullità dei mutui o finanziamenti bancari destinati all’acquisto di prodotti finanziari emessi dalla stessa banca di scarsa redditività. In tali casi pertanto gli azionisti, ferma restando l’analisi della situazione personale e contrattuale, potrebbero agire contro la Nuova Banca per vedere dichiarata la nullità parziale del contratto di mutuo, quindi rimborsare esclusivamente la parte di prestito finalizzata all’acquisto dell’abitazione”.
- Gennaio, 29
- 3299
- Risparmio e Investimenti, Toscana
- More
Salva Banche: Nicastro apra i tavoli di conciliazione Confconsumatori domani depositerà la prima domanda di mediazione per 101 risparmiatori: «Finora l’unica strada è la causa alla Good Bank»
Parma,19 gennaio 2016 – Oggi a Roma la presidente della Confconsumatori, Mara Colla, ha incontrato Roberto Nicastro il presidente delle nuove 4 banche salvate Banca Etruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti. Confconsumatori ha ribadito che tutti gli obbligazionisti faranno cause alle Good Bank in quanto costituite con cessione dell’azienda bancaria, con connesse attività e passività, quindi con contratto di cessione d’azienda ex articolo 2555 c.c.
I clienti retail ai quali le Banche hanno “rifilato” i loro titoli tossici sono complessivamente 12.451 per un controvalore di 431 milioni di euro. Si tratta di clienti ai quali i dipendenti delle Banche non dovevano proporre obbligazioni subordinate, né indurre a cedere le precedenti obbligazioni ordinarie o, peggio ancora, i titoli di stato nei quali avevano investito (essendo per il 70% pensionati). Le obbligazioni sono state piazzate anche attraverso il meccanismo dell’aggiustamento delle dichiarazioni MIFID che, ora, si stanno scoprendo non veritiere, anche con alcuni casi eclatanti. Come, ad esempio, un risparmiatore affetto da cecità totale ed in possesso della licenzia media divenuto per incanto laureato (tanto le comunicazioni con scritto “dottore” non le poteva leggere).
Mara Colla ha chiesto a Nicastro di farsi carico dei risarcimenti (non degli indennizzi) invitandolo rapidamente, a voler istituire con le associazioni dei consumatori delle commissioni di conciliazione. «Al fine di evitare che migliaia di procedimenti approdino nelle aule di giustizia è necessario aprire un tavolo di conciliazione la cui efficacia è dimostrata dalle precedenti esperienze». Il presidente Nicastro si è fatto interprete delle richieste delle associazioni dei consumatori nei confronti degli altri soggetti coinvolti, Mef e Anac. «I precedenti fatti delittuosi e i relativi drammi famigliari sono passati inutilmente – ha aggiunto Mara Colla – non avendo insegnato nulla al sistema bancario e finanziario e neppure alla politica, se siamo qui ancora oggi a constatare l’ennesimo sacrificio dei risparmiatori e perfino a mettere in discussione se rimborsarli. È necessario che sistema bancario finanziario si doti di strumenti che siano in grado di bloccare la crisi prima che si arrivi al crack delle banche con relativo danno alle famiglie e all’economia del paese»
«Quanto al fondo di solidarietà da 120 milioni – ha ribadito Mara Colla – è evidente che non copre i 431 milioni persi dalle famiglie. La norma, inoltre, per salvare il fianco alla Good Bank, prevede la preventiva rinuncia ad altre azioni giudiziarie nei confronti della Banca venditrice e/o dei suoi dipendenti o amministratori. L’accesso al fondo avverrebbe attraverso un arbitrato, un procedimento che nel caso specifico vede da solo il risparmiatore combattere contro lo Stato, parte e Giudice al tempo stesso. È inaccettabile, infine, che i regolamenti attuativi vengano emanati senza il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, nelle segrete stanze di Bankitalia, Consob e Anac. In sostanza l’unica via percorribile al momento è quella giudiziaria».
Domani mattina, a Grosseto, Confconsumatori depositerà la prima domanda di mediazione contro Nuova Banca dell’Etruria per 101 risparmiatori (la carica dei 101) per un totale di circa 2.463.000,00 euro.
- Gennaio, 19
- 2708
- Risparmio e Investimenti
- More
