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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: cncu

Le associazioni dei consumatori contro il carovita: assemblea il 6 aprile Tutte le associazioni dei consumatori del CNCU compatte per proporre soluzioni al Governo

Parma, 4 aprile 2022 – Per la prima volta tutte le associazioni rappresentative dei consumatori e utenti si compattano convocando un’assemblea nazionale unitaria per il 6 aprile 2022 dalle 11 alle 13, in diretta streaming.

IL CONTESTO – I rincari e le speculazioni sui prezzi dell’energia, del carburante, delle materie prime e dei generi di prima necessità stanno diventando sempre più dannosi e insostenibili per le famiglie italiane.

Le istituzioni finora non si sono dimostrate disponibili al dialogo con gli unici soggetti rappresentativi dei cittadini-consumatori-utenti, sottraendosi volutamente al confronto ed emanando provvedimenti insufficienti e talvolta contradditori.

L’OBIETTIVO DELLE ASSOCIAZIONI – Alla luce di questo, tutte le 20 associazioni dei consumatori del CNCU si sono compattate e hanno deciso di presentare il 6 aprile le loro proposte a Governo, Parlamento, Autorità di settore e parti sociali.

All’evento si prevede che prenderanno parte oltre 1000 collaboratori e volontari di tutte le associazioni che in questo momento sono in prima linea nell’assistenza ai consumatori, alle prese con i rincari delle bollette energetiche, gli aumenti del carburante e i prezzi insostenibili dei generi alimentari.

Questa è solo la prima delle manifestazioni di protesta e di proposta che avranno luogo nelle prossime settimane per cercare di risolvere insieme i problemi che ci colpiscono nel presente ma che dovremo prepararci ad affrontare anche nel prossimo futuro.

I consumatori che lo desiderano potranno seguire l’evento in diretta sulla pagina Facebook di Confconsumatori Nazionale, oppure registrandosi al link Zoom: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_p4u6CAodQVaZ8a3fzCd-KQ.

SCARICA IL VOLANTINO DELL’EVENTO

  • Aprile, 4
  • 1826
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Caro bollette e mercato energia: le proposte delle associazioni di consumatori Presentata al Governo e ad ARERA la piattaforma su transizione green e rincari di luce e gas condivisa tra le 20 associazioni del CNCU

Parma, 9 dicembre 2021 – Le 20 associazioni di consumatori riconosciute a livello nazionale, facenti parte del Cncu, hanno presentato negli scorsi giorni al Governo, al Mite, al Mise e ad ARERA un documento per affrontare la gravissima situazione energetica che si è delineata, dai rincari dei prezzi dei prodotti energetici al cambiamento climatico, dalle proposte per accelerare la transizione green alla povertà energetica, fino alla morosità incolpevole.

Le proposte avanzate anche alle Regioni, ai Comuni, alle associazioni delle imprese, dei lavoratori e ambientaliste per contrastare la “gravissima situazione energetica e climatica che si sta delineando per il nostro Paese, per l’Europa, per l’intero Pianeta” sono state elaborate e condivise unitariamente da: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro tutela consumatori utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione Nazionale Consumatori.

Il documento delinea lo scenario energetico nazionale e internazionale, concentrandosi sulla crisi dei prezzi energetici, trascinata dalla primavera ed esplosa la scorsa estate, che “reca con sé i segni di una strategia che persevera nell’errore di attardarsi, se non continuare, secondo un modello di sviluppo energivoro, lontano dagli obiettivi dell’agenda 2030 di una crescita economica e consumi sostenibili”.

Per il caro bollette, si chiede lo spostamento delle accise, delle addizionali regionali e degli oneri di sistema (salvo quelli attinenti a bonus sociale, compensazioni per le imprese elettriche minori e sostegno alla ricerca) alla fiscalità generale. Per l’Iva del gas si chiede l’applicazione dell’aliquota al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc.

Quanto alla povertà e alla vulnerabilità energetica, in Italia ha colpito l’11% delle famiglie, ma il 30% di queste non è in possesso dei requisiti per ottenere il bonus sociale di luce e gas. Serve, quindi, un innalzamento delle soglie di reddito, attualmente troppo basse (Isee inferiore a 8265 euro annui).

Urge, poi, una definizione della morosità incolpevole, visto che ad oggi non vi è alcun distinguo rispetto a quella intenzionale, con il risultato che persone licenziate o che hanno subito il decesso di un componente della famiglia con conseguente riduzione del reddito complessivo, non riescono a evitare il distacco della fornitura.

  • Dicembre, 9
  • 3018
  • Casa e Utenze, Progetti e Attività, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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A Gela incontro tra Eni e Consumatori Eni ha incontrato oggi nella Bioraffineria di Gela i rappresentanti nazionali e regionali delle associazioni dei Consumatori

Gela (CL), 7 ottobre 2021 – Anche Confconsumatori ha partecipato all’incontro organizzato oggi da Eni nella Bioraffineria di Gela con i rappresentanti nazionali e regionali delle associazioni dei Consumatori e delle istituzioni locali, nell’ambito del workshop “Gela, un modello di sviluppo sostenibile”.

La giornata è stata focalizzata sul ruolo dell’impresa al servizio del cittadino che può trasformarsi in agente di cambiamento per la transizione energetica, in particolare sul ruolo dei prosumer che, insieme alle aziende, possono effettuare scelte di produzione e fruizione dei beni e servizi in un mondo più sostenibile ed equo.

La scelta di realizzare questo incontro a Gela non è casuale: in questo sito industriale tutti gli impianti dell’ex petrolchimico sono stati fermati nel 2014, dal 2019 è in marcia la bioraffineria che nei suoi tre impianti tratta esclusivamente biomasse, che dal 2023 saranno esclusivamente materie prime di scarto o da colture in terreni marginali per produrre biocarburanti di alta qualità; da dicembre 2018 è in marcia l’impianto pilota Waste to Fuel, che tratta la frazione organica dei rifiuti solidi urbani e li trasforma in bio olio e acqua e prosegue il piano per l’implementazione di progetti di energia rinnovabile all’interno del sito industriale.

Durante l’incontro oggi sono stati analizzati diversi aspetti relativi all’impegno di Eni nella transizione verso un’energia decarbonizzata e sempre più sostenibile. Ad aprire i lavori Lapo Pistelli, Direttore Affari Pubblici di Eni, che ha spiegato il ruolo strategico di Gela, attraverso i progetti innovativi e di economia circolare già operativi che Eni ha realizzato grazie al contributo dei diversi attori del territorio. Nel corso di una tavola rotonda a cui hanno partecipato Michele Viglianisi, responsabile Economia Circolare e Bioraffinerie di Eni, Francesco Misuraca, responsabile Attività ambientali di Eni Rewind e Francesco Franchi, Presidente della Bioraffineria di Gela, sono stati approfonditi i temi del ruolo dell’impresa al servizio del cittadino e dell’impegno di Eni per la transizione energetica, dalla trasformazione degli asset alla mobilità sostenibile e modelli di smart city, dai progetti di riqualificazione ambientale alla gestione di rifiuti, dal supporto allo sviluppo professionale e accademico del territorio all’impegno di Eni come acceleratore di cambiamenti sociali e culturali.

Al termine dell’incontro i rappresentanti delle associazioni dei Consumatori e delle istituzioni presenti hanno visitato gli impianti della bioraffineria e l’impianto pilota Waste to Fuel.

  • Ottobre, 7
  • 3293
  • Progetti e Attività, Sicilia
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Intesa Sanpaolo rinnova l’accordo col CNCU Tre le aree tematiche dell’Accordo che consentirà di progettare azioni di informazione, educazione e inclusione per i consumatori

Roma, 23 luglio 2021 – Intesa Sanpaolo e le Associazioni dei Consumatori* del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori Utenti), hanno presentato nei giorni scorsi il nuovo Accordo Quadro «Innoviamo le relazioni 2.0 2021 – 2023» volto a proseguire e consolidare la proficua collaborazione avviata nel 2019 nell’ambito del precedente Accordo «Innoviamo le Relazioni».

  • Luglio, 23
  • 3038
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Riforma giustizia: le Associazioni rappresentate nel CNCU scrivono al Ministro Grave e ingiustificata la decisione di escludere le associazioni rappresentative della collettività dai processi penali. Da valorizzare, invece, le ADR

Parma, 15 luglio 2021 – Nei giorni scorsi, a seguito dell’approvazione della riforma della giustizia, le associazioni dei consumatori che compongono il CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico) hanno inviato una lettera ministra della Giustizia Marta Cartabia chiedendo di introdurre una modifica al fine di conservare la possibilità per le associazioni portatrici di interessi collettivi di costituirsi parte civile nei processi penali e, al contempo, di valorizzare le ADR, strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. La riforma prevede l’esclusione della società civile dalla tutela legale, un aspetto sul quale diverse associazioni dei consumatori (Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, Adiconsum, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, Casa del Consumatore, Codacons, Confconsumatori, Ctcu Bolzano e Movimento Consumatori), hanno espresso pubblicamente preoccupazione e intendono avviare una campagna di sensibilizzazione.

LA LETTERA ALLA MINISTRA – Tutte le associazioni dei consumatori che siedono nel CNCU hanno sottoscritto la richiesta di modifica della riforma, indirizzata direttamente alla ministra Cartabia.

Ecco un estratto della lettera:

“Tra le proposte della Commissione, presieduta dal Prof. Lattanzi, si annovera, all’art. 1bis, anche quella di escludere le associazioni rappresentative degli interessi lesi da reato (a titolo esemplificativo, le associazioni a tutela dell’ambiente, le associazioni contro la violenza sulle donne, le associazioni antimafia, etc.), dalla possibilità di costituirsi parte civile nei processi penali. Ciò significa che anche le associazioni a tutela dei consumatori non potranno più richiedere il risarcimento dei danni in proprio, ma potranno soltanto intervenire nei processi (e con una serie di limitazioni). Tuttavia, dal momento che la proposta si inserisce in una serie di misure volte a ridurre i tempi del processo penale, non è chiaro come le associazioni di tutela degli interessi collettivi possano essere considerate causa delle lungaggini dello stesso. […] Si auspica una modifica della proposta al fine di conservare la possibilità per le associazioni portatrici di interessi collettivi di costituirsi parte civile nei processi penali.

In riferimento alla modifica del processo civile e più in generale sulla necessità degli interventi di riforma sulla giustizia civile, si ritiene importante chiarire l’importanza e la potenzialità nel nostro ordinamento degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) e quindi, a titolo esemplificativo, dell’uso della mediazione, della negoziazione, della conciliazione. Gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, in particolare le conciliazioni, sono il più efficace e significativo strumento attraverso il quale le associazioni dei consumatori ogni anno risolvono decine di migliaia di contenziosi tra Utenti/Consumatori ed Imprese fornitrici di beni e servizi, con il duplice risultato di decongestionare il contenzioso giudiziario e non gravare le famiglie di costi che molte volte non sarebbero in grado di sostenere, privandole dell’esercizio di diritti fondamentali nella fruizione di beni e servizi”.

LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE – Alcune tra le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative hanno sottoscritto l’impegno ad avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema del rischio di esclusione della società civile dalla tutela legale.

Le scriventi Associazioni – dichiarano Ivano Giacomelli (Segretario Nazionale di Codici), Danilo Galvagni (Vicepresidente di Adiconsum), Luisa Crisigiovanni (Segretario Generale di Altroconsumo), Ettore Salvatori (Presidente di Asso-Consum), Furio Truzzi (Presidente di Assoutenti), Alessia Stabile (Presidente Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi), Giovanni Ferrari (Presidente di Casa del Consumatore), Marco Ramadori (Presidente di Codacons), Mara Colla (Presidente di Confconsumatori), Gunde Bauhofer (Direttrice di CTCU Bolzano), Alessandro Mostaccio (Segretario Generale di Movimento Consumatori) – sono da sempre impegnate nella tutela dei cittadini, utenti e consumatori, promuovendo iniziative che mirano a salvaguardare i loro diritti. Un’azione che si svolge anche a livello legale, con la partecipazione a processi, anche penali, esprimono la loro preoccupazione per le modifiche previste al DDL Lattanzi che prevede l’esclusione della società civile dalla tutela legale.

Siamo consapevoli che il nodo principale della riforma si muove sul dibattito della prescrizione ma il risultato prodotto dalla Commissione Lattanzi, di cui si discute ormai da settimane, avrebbe conseguenze gravissime per le persone che si rivolgono alle associazioni rappresentative degli interessi collettivi lesi da reato.

Il riferimento specifico è ad un passaggio contenuto nell’Articolo 1-Bis, che di fatto impedisce alle associazioni rappresentative degli interessi collettivi lesi da reato di costituirsi parte civile nei procedimenti penali.

Come la storia recente insegna, non si tratta di un dettaglio, ma di una questione cruciale. Non bisogna sottovalutare, infatti, quello che sta accadendo nei processi criminali. Le persone offese non si costituiscono parte civile perché hanno paura. È un allarme che merita attenzione e la proposta avanzata dalla Commissione Lattanzi va nella direzione sbagliata, perché non rischia di allontanare la società civile dalle aule di giustizia, ma ne impedisce addirittura l’accesso.

Quella che si profila è pertanto una situazione preoccupante. È grazie alle associazioni che la società civile viene rappresentata nei Tribunali ed è chiaro, quindi, che estrometterle dai processi provocherebbe un danno gravissimo alla partecipazione sociale e alla democrazia.

Questa riforma nasce sotto il segno della necessità di accorciare i tempi della giustizia, garantendo finalmente tempi brevi e certi ai cittadini, troppo spesso costretti ad affrontare un lungo ed estenuante iter, come richiesto dall’Europa. Una corsa ad ostacoli dovuta non certamente alla costituzione come parte civile delle associazioni, la cui presenza in aula è anzi sinonimo di tutela dei diritti dei cittadini e spesso di corretto svolgimento del processo, oltre che un contributo prezioso per fare luce sulle vicende oggetto del processo.

È per queste ragioni che abbiamo deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione per impedire che dietro il paravento della necessaria riforma della Giustizia, venga impedito alla società civile di essere partecipe nei processi, a partire da quelli delicatissimi nei confronti della criminalità organizzata.

La giurisprudenza ha già da tempo elaborato i canoni per qualificare e ammettere le associazioni effettivamente impegnate sulla vicenda oggetto di reato, per tale ragione non si comprende la scelta di estrometterle dal processo. Non è certo una soluzione ai problemi del sistema giustizia, anzi è un modo per affossarlo allontanando ancora di più i cittadini.

Tutto ciò premesso e considerato, le Associazioni chiedono la modifica della riforma nell’articolo in cui di fatto viene negata alle associazioni la possibilità di costituirsi parte civile, garantendo invece la possibilità alla società civile di poter continuare a difendere in aula, come fatto finora, i diritti delle persone deboli a partire dai processi che riguardano la criminalità organizzata.

  • Luglio, 15
  • 3060
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Progetti e Attività
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#truffainvista il video del webinar Rivedi il webinar della Banca d'Italia con le Associazioni dei consumatori dedicato ai meccanismi di frodi e truffe online più comuni

Martedì 30 marzo 2021 – Venerdì 26 marzo sì è tenuto un webinar della Banca d’Italia con le Associazioni dei consumatori dedicato ai meccanismi di frodi e truffe online più comuni sui pagamenti elettronici e agli strumenti a disposizione della clientela per tutelarsi. Il webinar, dal titolo #truffainvista?, nasce da una collaborazione tra Banca d’Italia e Associazioni dei Consumatori presenti nel Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU) istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Marzo, 30
  • 2446
  • Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Pagina 1 di 212»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Cellulare:  347.0834207
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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