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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Costa Crociere

Salta il volo, ma a dover risarcire è Costa Crociere Abbandonati a Fiumicino con il volo cancellato. «Nei pacchetti turistici il Tour Operator è responsabile anche dei servizi resi da intermediari»

Roma, 10 settembre 2018 – Avevano acquistato un pacchetto turistico con volo e crociera tra i fiordi, ma alle 4 del mattino il loro volo è stato cancellato e si sono trovati completamente abbandonati dal proprio Tour Operator a notte fonda, senza sapere che fare. È successo a una coppia di Roma, che grazie all’intervento di Confconsumatori ha ottenuto il risarcimento per la mancata assistenza e i disagi subiti.

Per viaggiare tranquilli, i due associati di Confconsumatori Roma avevano scelto un pacchetto turistico di Costa Crociere che comprendeva sia spostamenti aerei sia in nave. Alla partenza da Fiumicino, però, l’amara scoperta: il volo era stato cancellato, una circostanza che rischiava di compromettere l’intera vacanza, dovendo i due raggiungere Amburgo per poi imbarcarsi con la nave a Kiel.

Se si acquista un pacchetto turistico, i passeggeri hanno diritto ad assistenza continua del Tour Operator: ma in questo caso non solo Costa Crociere non era stata in grado di avvisare i passeggeri della cancellazione del volo, ma non era presente in aeroporto e non ha saputo fornire alcuna indicazione sulla riprotezione su altro volo. Il recapito fornito per le emergenze, dopo una prima risposta, al secondo tentativo risultava staccato, circostanza che ha aumentato lo stato di agitazione. Fortunatamente i due malcapitati hanno trovato chi, in aeroporto, generosamente si è messo a disposizione per aiutarli a viaggiare su un altro volo e salvare la vacanza.

Al rientro i due passeggeri hanno chiesto aiuto a Confconsumatori per avere un risarcimento dei danni subiti a seguito dell’inadempienza di Costa Crociere. Il Giudice di Pace di Roma ha condannato Costa al risarcimento del danno in applicazione dell’art. 43 Dlgs n.79 del 2011 per inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, riconoscendo il diritto al risarcimento del danno sofferto dai turisti per complessivi 1.300 €.

Il presidente di Confconsumatori Roma, avvocato Barbara d’Agostino, ha rappresentato in giudizio i due turisti: «Il giudice di Pace di Roma, – commenta la d’Agostino – ha riconosciuto il principio di responsabilità di Costa Crociere per le obbligazioni che si assume nella vendita del pacchetto turistico che ricomprende anche gli spostamenti aerei, quindi l’organizzatore o l’intermediario che si avvale di altri prestatori di servizi, quali le compagnie aeree, è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal turista, salvo poi il diritto di rivalersi nei loro confronti».

I turisti, oltretutto, hanno fornito al Giudice la prova della assenza di ogni assistenza in aeroporto e di informazioni da parte di Costa Crociere. «La decisione del Giudice di Pace di Roma è molto importante – continua la D’Agostino – in quanto riconosce il risarcimento del danno a carico dell’organizzatore del viaggio anche quando l’inadempimento è reso da parte dei prestatori di servizi di cui si avvale».

  • Settembre, 10
  • 5558
  • Lazio, Turismo e Trasporti
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Concordia: ulteriori risarcimenti per i naufraghi Dopo la condanna di Schettino in Cassazione si apre un nuovo capitolo che consentirà ai naufraghi di avere ulteriori risarcimenti

Parma, 15 maggio 2017 – Come noto, venerdì sera la Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino pronunciata dalla Corte di Appello di Firenze a 16 anni di reclusione e a un mese di arresto. La condanna di Schettino consentirà di ottenere un ulteriore risarcimento ai passeggeri, assistiti da Confconsumatori, a cui il Tribunale aveva già, a suo tempo, riconosciuto le provvisionali, ovvero danno morale stabilito nella misura minima prudenziale di almeno 30 mila euro, in attesa della liquidazione del maggiore danno da parte del giudice civile.

Infatti, ora, con la definizione del giudizio in Cassazione, i naufraghi che avevano già incassato la somma di 30 mila euro ciascuno potranno chiedere in sede civile l’ulteriore risarcimento, patrimoniale e non patrimoniale.

L’ACCORDO BEFFA DI COSTA RIFIUTATO – Sin dall’inizio Confconsumatori ha respinto al mittente ogni intesa volta a ridurre i risarcimenti e attraverso la quale Costa Crociere ha definito le controversie pagando poco più di 10 mila euro per ogni danneggiato che vi ha aderito. La sentenza di venerdì conferma che Confconsumatori ha fatto bene a proseguire nella propria posizione a difesa dei diritti dei consumatori quali viaggiatori e turisti contro ogni lusinga o compromesso.

Il Tribunale, tra l’altro, aveva dapprima riconosciuto la legittimazione di Confconsumatori a costituirsi parte civile e successivamente, con sentenza, deciso che l’associazione era ed è legittimata a rappresentare interessi diffusi delle categorie interessate all’evento.

A questo punto, salvo che costa crociere non intenda adempiere ai suoi obblighi, vista la severa condanna inflitta al suo comandante, nell’inerzia della compagnia i naufraghi non ancora tacitati dovranno anche adire la giustizia civile.      «Si apre un nuovo capitolo di questa triste vicenda – hanno dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, Responsabile del settore Turismo & Trasporti di Confconsumatori e l’avvocato Marco Festelli, che ha difeso i naufraghi in sede penale – e come abbiamo fatto fino ad oggi proseguiremo nella nostra battaglia affinché i tre naufraghi che rappresentiamo possano, con una causa civile, ottenere tutti gli ulteriori risarcimenti che spettano loro, oltre alle somme già incassate con la provvisionale».

Info: 348-5152184

  • Maggio, 15
  • 3338
  • Turismo e Trasporti
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Concordia: confermate le condanne in appello Le vittime che hanno resistito alle sirene dell’accordo affrettato proposto da Costa hanno avuto il triplo e potranno agire anche in sede civile

Grosseto, 1 giugno 2016 – Con la sentenza di ieri la Corte d’Appello di Firenze ha confermato la responsabilità penale del Comandante Schettino e, contestualmente, le pene comminate dal Tribunale di Grosseto.

Schettino non era un dipendente qualsiasi della Costa, bensì il Comandante della più importante nave da crociera italiana, un dirigente quindi di elevato rango della società genovese, pertanto eventuali errori dell’equipaggio e malfunzionamenti della nave non possono attenuare la responsabilità penale personale del Comandante e la responsabilità economica oggettiva di Costa, che ha scelto il Comandante consentendogli, tra l’altro, di fare una carriera lampo.

«Confconsumatori – commenta l’avvocato Marco Festelli del direttivo nazionale dell’associazione – è particolarmente soddisfatta perché le vittime, che hanno resistito alle sirene di un accordo affrettato tra le altre associazioni dei consumatori e la potente Costa Crociera, hanno visto confermare se non aumentare le provvisionali in loro favore. Infatti anche il secondo grado di giudizio ha confermato che Confconsumatori ha fatto bene a rifiutare e snobbare un accordo al ribasso in danno dei passeggeri-consumatori danneggiati».

I passeggeri danneggiati difesi da Confconsumatori hanno già percepito almeno una provvisionale di 30 mila euro pari al triplo di quanto offerto nell’accordo proposto subito dopo il naufragio da Costa (10 mila euro). Non solo: i danneggiati (se la Cassazione confermerà la sentenza) potranno anche agire nelle sedi civili, nei confronti di Costa, per ottenere il pagamento del maggior danno.

  • Giugno, 1
  • 3195
  • Toscana, Turismo e Trasporti
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Concordia: risarciti i naufraghi che avevano rifiutato l’accordo con Costa Risarcimenti equi per i naufraghi e simbolici per Confconsumatori: «L’accordo proposto a pochi giorni dal naufragio era prematuro e favorevole solo a Costa»

Grosseto, 11 febbraio 2015 – Ieri sera l'ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino è stato condannato in primo grado dai giudici del Tribunale di Grosseto a 16 anni di reclusione e a un mese di arresto. Confconsumatori si riserva, in punto di pena, di leggere la motivazione della sentenza prima di darne un approfondito commento. Sicuramente si tratta di una condanna importante, perché l’imputato è stato riconosciuto colpevole per tutti i capi di imputazione.

RISARCIMENTO EQUO PER I NAUFRAGHI – «Il processo – commenta il legale di Confconsumatori Marco Festelli – ha fatto sicuramente emergere non solo la responsabilità diretta dello Schettino ma anche tutto ciò che non andava all’interno della nave e nelle procedure di sicurezza dell’armatore». Festelli esprime vivace soddisfazione per le provvisionali riconosciute ai naufraghi assistiti da Confconsumatori: «Trattasi di danno morale che il tribunale ha voluto stabilire nella misura minima prudenziale di almeno euro 30 mila, in attesa della liquidazione del maggiore danno che potrà determinare il giudice civile».

L’ACCORDO “TOMBALE” ERA UN ERRORE – Le condanne al pagamento sono state inflitte non solo a Schettino ma direttamente anche a Costa Crociere Spa. «Questo dimostra – evidenzia Festelli – come l’accordo che hanno sottoscritto altre associazioni dei consumatori nazionali con Costa Crociere, pochi giorni dopo il naufragio, era prematuro e favorevole solo a Costa Crociere. La sentenza riprova pertanto che Confconsumatori ha ben operato nel respingere al mittente ogni intesa volta a ridurre i risarcimenti. In forza di quell’accordo, si ripete non firmato da Confconsumatori Codacons e Codici, l’armatore ha potuto risparmiare ben 20 mila euro per ogni danneggiato che vi ha aderito».

IL RISARCIMENTO SIMBOLICO A CONFCONSUMATORI – Il Tribunale aveva dapprima riconosciuto la legittimazione di Confconsumatori a costituirsi parte civile e ora, con la sentenza di ieri, ha deciso che l’associazione era ed è legittimata a rappresentare interessi diffusi delle categorie interessate all’evento, essendo direttamente offesa dai delitti commessi dall’imputato e avendo quindi subito un danno morale, simbolicamente quantificato in 15 mila euro. «Confconsumatori – conclude Festelli – proseguirà la propria riconosciuta e legittimata attività di rappresentanza e difesa dei diritti dei consumatori quali viaggiatori e turisti anche in futuro, a difesa dei diritti della collettività e contro ogni lusinga o compromesso».

  • Febbraio, 12
  • 6963
  • Toscana, Turismo e Trasporti
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Concordia: chiesti risarcimenti esemplari Per l’avvocato Festelli di Confconsumatori anche Costa è colpevole e deve risarcire i naufraghi. «Altro che i 10 mila euro dell’accordo proposto»

Grosseto 28 gennaio 2015 – Durante l’udienza di questa mattina del processo Costa Concordia, Confconsumatori ha formulato le sue richieste per il risarcimento dei naufraghi. A rappresentare l’associazione e i passeggeri era l’avvocato Marco Festelli che ha chiesto un risarcimento del danno morale commisurato alla gravità del fatto contestato all’imputato, il comandante Francesco Schettino; fatto per il quale l’accusa ha già chiesto 26 anni di carcere.

«Ho chiesto – dichiara Festelli – il riconoscimento di un danno da liquidarsi con particolare severità, stante il pericolo di vita e le condizioni aberranti nelle quali si sono trovati gli sfortunati passeggeri della Concordia; passeggeri che erano a bordo per trascorrere un periodo di vacanza e relax e che invece hanno vissuto un’esperienza atroce».

Per Confconsumatori nessuna attenuante può essere concessa a Schettino e nessuna attenuante economica può essere riconosciuta al datore di lavoro Costa Crociere Spa. «La quale – spiega Festelli – è colpevole non solo per responsabilità oggettiva (2049 Cc), ma anche per colpe proprie, come ad esempio l’aver consentito al comandante Schettino una carriera lampo, come sottolineato dal PM nella sua requisitoria, e per non aver impedito l’inchino pur conoscendo la pratica e la posizione della nave presente sul sito internet della stessa Costa la notte del naufragio, come emerso chiaramente dall’istruttoria dibattimentale».

In conclusione l’avvocato dell’associazione ha chiesto «Risarcimenti di particolare importanza economica a carico di Costa Crociere Spa, commisurati alla gravità del reato, alla gravità del danno creato e allo stress inenarrabile subito dai sopravvissuti. Altro che i 10 mila euro previsti nell’accordo che Costa aveva proposto alle associazioni dei consumatori».

Si auspica, pertanto, che il Tribunale non solo commini una pena esemplare a Schettino ma anche risarcimenti esemplari in capo al suo datore di lavoro, Costa Crociere.

Festelli ha richiesto, inoltre, la condanna al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva ai sensi dell’articolo 540 del Codice di procedura penale per gravi motivi: il pericolo di fuga dell’imputato, palesato dal Pubblico Ministero con la richiesta di arresto immediato, e il comportamento «inadempiente e silente del responsabile civile Costa Crociere, che alle centinaia di vittime ancora presenti nel corso del processo, non ha offerto neanche un centesimo né mai ha eseguito offerte banco iudicis».

  • Gennaio, 28
  • 3298
  • Toscana, Turismo e Trasporti
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Schettino: giusta la pena esemplare Confconsumatori condivide la richiesta del Pm e auspica «Sanzioni civili e patrimoniali risarcitorie altrettanto esemplari»

Grosseto, 26 gennaio 2015 – Oggi la procura ha chiesto al Tribunale di condannare Francesco Schettino a 26 anni di reclusione e a tre mesi di arresto per il naufragio della Costa Concordia che causò 32 morti all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012.

«Condividiamo la richiesta di una pena esemplare e commisurata alla gravità della condotta di Schettino – commenta il legale di Confconsumatori Marco Festelli – e confidiamo anche che il Tribunale disponga sanzioni civili e patrimoniali risarcitorie in capo a Schettino e al suo datore di lavoro, Costa Crociere, di pari esemplarità e durezza».

«Le vittime dell’efferata condotta del comandante – continua Festelli –dovranno essere adeguatamente risarcite per le sofferenze patite dal soggetto che ha acconsentito a Schettino di diventare comandante della più grande nave da crociera italiana».

Le richieste di Confconsumatori saranno esposte dall’avvocato Festelli probabilmente nel corso dell’udienza del 28 gennaio.

  • Gennaio, 26
  • 2937
  • Toscana, Turismo e Trasporti
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