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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Costa Crociere

Confconsumatori illustra e formalizza alla Società armatrice la propria proposta di risarcimento Se accolta, la proposta potrebbe ridurre significativamente il ricorso alla magistratura da parte dei naufraghi

Parma, 9 marzo 2012 – Si è svolto ieri l’incontro tra Confconsumatori e il Management di Costa Crociere s.p.a. All’ordine del giorno la illustrazione della propria proposta di procedura per risarcire i danneggiati.

Si tratta dell’istituzione di una procedura di conciliazione paritetica, sul modello dei protocolli di conciliazione sottoscritti dalle associazioni dei consumatori con le più grandi aziende operanti in altri settori, anche in occasione di eventi collettivi come i crack finanziari.

La proposta presentata, fino ad oggi non prospettata né praticata, potrebbe aprire scenari nuovi in materia di risarcimenti. Con specifico riferimento al naufragio del Costa Concordia, la posizione di ciascun naufrago potrà essere trattata singolarmente e definita con l’assistenza di un conciliatore designato dall’associazione di consumatori e di un conciliatore designato dall’azienda. Inoltre, la proposta di Confconsumatori prevede anche la partecipazione delle associazioni europee di tutela di consumatori dei Paesi di provenienza dei naufraghi.

A ben vedere, è la proposta che Confconsumatori ha avanzato già all’indomani del rifiuto di sottoscrivere l’accordo di risarcimento tombale e forfetario avanzato da Costa, con l’intento di realizzare una procedura rapida ed efficace, trasparente e non costosa.

“Ci auguriamo che la nostra proposta sia accolta – dichiara Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – perché potrebbe ridurre significativamente il ricorso alla Magistratura da parte dei naufraghi per ottenere il giusto risarcimento”.

  • Marzo, 9
  • 1005
  • Turismo e Trasporti
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Confconsumatori, presente nell’incidente probatorio a fianco dei singoli naufraghi Si apre una fase importante:  finalmente, il gossip dovrà lasciare il posto all’accertamento della verità

Parma, 5 Marzo 2012 – Confconsumatori continuerà la propria azione a fianco dei naufraghi della nave Costa Concordia tramite i passeggeri che hanno chiesto di essere difesi quali persone offese dal reato.

Nel corso dell’incidente probatorio che si è svolto sabato a Grosseto le associazioni dei consumatori e quelle ambientaliste, che avevano chiesto di partecipare al procedimento sono state escluse, sul presupposto che sono soggetti danneggiati dal reato e non persone offese dal reato.

Confconsumatori sarà comunque presente, tramite i propri legali, alle fasi dell’incidente probatorio in quanto sei passeggeri che si sono rivolti all’associazione hanno chiesto di partecipare, appunto come persone offese, conferendo mandato ai legali ed i loro atti di nomina sono stati depositati.

In questa delicata fase del procedimento, sarà importante essere presenti, certamente rappresentando i passeggeri che ci hanno conferito espresso mandato, ma anche per tutti i passeggeri che, loro malgrado, sono rimasti coinvolti, nella triste vicenda.

Confermiamo la posizione assunta in questa vicenda sin dall’inizio ribadendo che siamo nel procedimento penale in quanto è nostro primario intento quello di contribuire all’accertamento della verità, perché è la verità quella che innanzitutto é dovuta ai passeggeri ed alla nazione. Tutte le altre questioni relative ai risarcimenti, pur importantissime, vengono dopo, anche se subito dopo, e dovranno essere affrontate secondo modalità varie, che attengono all’entità dei danni subiti da ogni singolo e alle forme giudiziarie o extragiudiziarie che ciascuno sceglierà. E per ciò che riguarda quest’ultima possibilità ci auguriamo che al più presto vengano riviste le offerte fino ad oggi formulate e venga costituito un tavolo di conciliazione aperto a tutte le associazioni dei consumatori di tutti i paesi di provenienza dei naufraghi, con l’adozione di criteri oggettivi e trasparenti.

«Le transazioni a favore dei passeggeri – dichiara Mara Colla, Presidente di Confconsumatori – non sono una clava da usare mediaticamente, ma uno strumento attraverso il quale il rapporto tra Costa ed i passeggeri, spezzatosi gravemente, potrebbe trovare una composizione bonaria. Per tali motivi insistiamo nella proposta di riapertura del tavolo. Nel frattempo i legali, che assistono i naufraghi, nel rigoroso rispetto delle previsioni e delle garanzie di legge previste per la fase dell’incidente probatorio, continueremo ad esercitare il nostro ruolo, ferme restando tutte le altre strategie giudiziarie».

  • Marzo, 5
  • 1076
  • Turismo e Trasporti
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Nuovo incidente Costa: qualcuno ci spieghi Confconsumatori tutelerà i danneggiati come per la Costa Concordia, ma avverte: “servono criteri generali per i risarcimenti”

Parma, 28 febbraio 2012 – Confconsumatori è a disposizione di tutte le persone danneggiate da questa nuova avaria e le assisterà con le stesse modalità con cui sta assistendo i naufraghi della Costa Concordia, favorendo un risarcimento pieno ed effettivo a tutti i danneggiati.

Perché, anche in questo caso, che potremmo definire di minore gravità rispetto al precedente, ai passeggeri spetta comunque un risarcimento.

Senza nessuna dietrologia e senza nessun allarmismo é doveroso da parte di tutti interrogarsi su questo secondo incidente a distanza di pochissimo tempo. Ai passeggeri, passati, presente ed eventualmente futuri spetta una informazione chiara e trasparente. Ed é quella che ci aspettiamo arrivi al più presto da parte di Costa, visto che tra i diritti fondamentali dei consumatori vi é quello all’informazione.

Ma tra i diritti fondamentali dei consumatori vi sono anche quelli relativi alla sicurezza ed alla qualità dei servizi ed alla tutela della salute. Ed é su questi temi che aspettiamo risposte ed intendiamo aprire un confronto. Nessuna “caccia alle streghe”, ma non possiamo ritenere esaustive le presuntivamente rassicuranti “pacche sulle spalle” ai consumatori che abbiamo registrato sino ad oggi.

I due incidenti, così ravvicinati nel tempo, confermano la convinzione di Confconsumatori che occorra non tanto proporre soluzioni “ad hoc”, come nel caso della Concordia, ma convocare un tavolo conciliativo aperto a tutte le associazioni di consumatori, o soggetti comunque rappresentativi delle vittime del naufragio, di tutti paesi di provenienza dei danneggiati. Un tavolo di conciliazione specifico, con la definizione di criteri di rimborso e di indennizzo dei naufraghi generali, chiari, equi, trasparenti ed oggettivi.  E ciò per garantire in via stragiudiziale e in tempi brevi la prontezza dei rimborsi e l’equità dei risarcimenti, lasciando alla valutazione della Magistratura i casi che, per la loro gravità e/o specificità non possono essere oggetto di conciliazione o i casi in cui il consumatore non si dichiari soddisfatto dell’offerta ricevuta.

  • Febbraio, 28
  • 890
  • Turismo e Trasporti
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Il tribunale francese ordina a Costa Crociere di cambiare rotta. Censurato il termine troppo breve per aderire alla transazione. Confconsumatori: “ora riapriamo la trattativa”

Parma , 14 febbraio 2012 – Il Tribunale di Nanterre ha imposto a Costa Crociere di prorogare il termine di accettazione dell’offerta d’indennizzo formulata dalla stessa, dal 14 febbraio al 14 maggio.

 

Secondo il giudice francese le vittime non dispongono ancora degli elementi necessari e sufficienti per apprezzare e valutare la congruità dell’offerta che è stata loro rivolta, anche in considerazione del fatto che il loro danno biologico e morale non è ancora consolidato ed essi sono tutt’ora segnati dallo stress psicologico provocato da quella catastrofe marittima.

 

Le riserve manifestate fin da subito da Confconsumatori sulla transazione trovano conforto nell’ordinanza emessa ieri in Francia.

 

Per il Tribunale francese le vittime sono semplici consumatori, resi più fragili dalle circostanze eccezionali dell’evento, e potrebbero esser tentati di accettare l’offerta loro rivolta ignorando l’ampiezza dei loro diritti, per la paura di non poter più esser indennizzati.

 

Confconsumatori, che come è noto, non ha aderito alla proposta transattiva cui si riferisce il Tribunale francese, chiede a Costa di prorogare quanto meno al 14 maggio 2012, spontaneamente ed immediatamente, la facoltà di aderire per tutti i danneggiati di qualunque nazionalità.

 

“Confconsumatori, – dichiara la presidente nazionale Mara Colla – insiste affinché Costa Crociere convochi un tavolo conciliativo aperto a tutte le associazioni di consumatori, o soggetti comunque rappresentativi delle vittime del naufragio, di tutti paesi di provenienza dei danneggiati”

 

 

 

 

Scarica l'ordinanza cliccando QUI .

  • Febbraio, 14
  • 2054
  • Turismo e Trasporti
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A Genova è nato lo “Sportello vittime Concordia” Confconsumatori & Sportello del consumatore non aderiscono alla transazione di Costa Crociere: " per i danneggiati vogliamo una tutela vera e piena " 

Parma-Genova, 10 febbraio 2012 – Le Associazioni “Confconsumatori” e “Sportello del Consumatore” non hanno aderito all’accordo tra Costa Crociere e alcune Associazioni dei consumatori che vorrebbe liquidare tutti i danni subìti dai naufraghi con un indennizzo forfettario di poco più di 10.000 euro.

" L’idea della trattativa al tavolo nazionale era partita col piede giusto – spiega Giovanni Adezati, Presidente di Confconsumatori Liguria – ma l’improvvisa pretesa di Costa di firmare subito un accordo collettivo così impegnativo per i naufraghi, senza esaminare alcuna casistica, ha costretto la mia sigla nazionale a non firmare il documento ; diverso sarebbe stato se Costa avesse offerto una somma a titolo di provvisionale, in acconto sul risarcimento integrale ”.

“ Sono difficili da capire le ragioni di tanta fretta da parte delle altre associazioni nell’accettare una transazione al ribasso con Costa Crociere – aggiunge Stefano Vignolo, Presidente dello Sportello del Consumatore – Proprio per evitare i rischi di speculazione sulla drammatica vicenda e valutare con la dovuta ponderatezza le azioni a tutela dei naufraghi, la sigla da me rappresentata ha rifiutato sin dall’inizio la partecipazione al gruppo che ha poi gestito quel tipo di accordo con l’armatore ”.

Le due Associazioni rinnovano l’invito ai naufraghi a valutare con estrema attenzione la lettera “di quietanza” spedita da Costa Crociere , poichè la firma comporta la rinuncia “tombale” a qualunque risarcimento, anche per i danni scoperti successivamente oppure non ancora sorti (ad esempio i danni alla salute).

Le due Associazioni hanno costituito un Collegio Tecnico e Legale per tutelare chi non intenderà aderire alla transazione collettiva . In particolare, Confconsumatori si è già costituita parte civile nel processo penale in corso a Grosseto, e insieme allo Sportello del Consumatore sta vagliando le azioni civili nei confronti dei soggetti responsabili, parallelamente a quelle penal i, da attuare in caso di rifiuto di Costa Crociere di aprire a Genova un vero tavolo conciliativo che punti al ristoro integrale dei danni.

I proponenti mettono a disposizione un qualificato “ SPORTELLO VITTIME CONCORDIA ” con sede in Genova , Vico Falamonica 4 int. 3 – Fax dedicato 010-2518401 – E.mail dedicata claims.costaconcordia@gmail.com per raccogliere le centinaia di denunzie in arrivo da tutto il mondo, sia dalle singole vittime, sia dalle associazioni straniere che stanno già tutelando i passeggeri di altre nazionalità.

Info Avv. Giovanni Adezati                349.8357993

Info Avv. Stefano Vignolo                  339.1808419

  • Febbraio, 10
  • 928
  • Turismo e Trasporti
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Naufragio Costa Concordia: attenzione ai bambini I bambini coinvolti sono esposti, più degli adulti, al rischio di disturbi di natura psichica. «Impossibile quantificare i danni oggi»

Parma-Grosseto, 6 febbraio 2012 – Se l’evento per gli adulti può essere stato traumatico, e ancora oggi molte vittime del naufragio continuano a patire sofferenze psichiche importanti, per i bambini le conseguenze potrebbero essere anche peggiori.

Questa, in sintesi, è l’opinione del dottor Roberto Alessi di Grosseto, consulente medico di Confconsumatori, che segnala: «un tale evento nell’età evolutiva (4-13 anni) ha una incidenza più grave e può dar vita, con alta probabilità, a fenomeni noti come “disturbo da stress post traumatico”, che possono comparire anche a distanza di settimane o alcuni mesi. Il disturbo si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali. Tale patologia è di difficile trattamento, può persistere per molti anni, innescando importanti disturbi ansiosi anche nell’età adulta. L’evento traumatico rimane impresso nella psiche del bambino come un punto di riferimento minaccioso e inamovibile, e può condizionare il normale sviluppo psichico della persona».

 

Pertanto il dottor Alessi raccomanda alle famiglie: «qualora si manifestino disturbi di questo genere nel comportamento dei figli, è bene farli visitare dal proprio pediatra ed eventualmente da esperti neuropsichiatri per l’infanzia».

 

Anche per queste ragioni, Confconsumatori ribadisce nuovamente che è ancora presto per quantificare il danno complessivo effettivamente patito, del quale chiedere il risarcimento in quanto diretta conseguenza del turbamento psicofisico subito dai viaggiatori.

 

L’avvocato Marco Festelli, designato da Confconsumatori per la costituzione di parte civile dell’associazione nel processo penale, invita i danneggiati – in particolar modo le famiglie con bambini – a valutare con grande attenzione la proposta economica di Costa Crociere «perché, – conclude Festelli – in caso di danni psichici permanenti, sarà impossibile ottenere un ulteriore ristoro una volta sottoscritto l’accordo, che comporta la firma liberatoria e la rinuncia a qualunque altra successiva azione».

  • Febbraio, 6
  • 945
  • Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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