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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: economia circolare

Il viaggio di LESS: educazione, consumo e sostenibilità A Roma l'evento finale del progetto con la partecipazione della neoeletta vicepresidente di Confconsumatori, Sara Bitetti

Roma, 18 ottobre 2025 – Confconsumatori, con la responsabile delle Relazioni esterne dell’associazione e neoeletta vicepresidente, Sara Bitetti, ha partecipato all’evento conclusivo del progetto LESS che si è tenuto a Roma nell’ambito di Expo Consumatore, con interventi da parte di esperti di economia circolare e innovazione ambientale.

QUI la locandina

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n. 2/2023

  • Ottobre, 18
  • 349
  • LESS
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A Grosseto si promuove l’economia circolare tra i cittadini-consumatori del futuro con il Progetto Less: le buone pratiche per vivere all’insegna della sostenibilità L'iniziativa di Confconsumatori con gli studenti, le autorità e gli esperti. Il presidente Festelli: «Vogliamo coinvolgere i più giovani, il loro ruolo è cruciale»

Parma-Grosseto, 7 giugno 2025 – Una giornata per parlare di economia circolare con i consumatori del futuro. Anzi, del presente. Confconsumatori ha portato a Grosseto il progetto Less (Learn sustainable circular economy strategies), finanziato dalla direzione generale Terzo settore e responsabilità sociale imprese del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. All’iniziativa – che si è tenuta ieri nella sede Pro Loco di piazza del Popolo – hanno partecipato gli studenti dell‘Istituto “Fossombroni” (con tre classi terze) e del Polo “Bianciardi” (una classe terza e una classe quinta) e sono intervenuti Marco Festelli (presidente nazionale di Confconsumatori), Morena Bigiarini (Pro Loco), Bruno Ceccherini (vicesindaco di Grosseto), Fabrizio Rossi (assessore all’Urbanistica del Comune di Grosseto), Erika Vanelli (assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto), Giordano Giorgi (responsabile Ispra, Centro nazionale coste) e Francesca Galloni (vicepresidente vicaria di Confconsumatori Toscana).

«I più giovani sono già consumatori a pieno titolo, perché compiono consapevolmente tutti i giorni atti di consumo e acquisto di beni – ha dichiarato Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – e il loro ruolo è destinato a diventare cruciale nel nostro futuro, per questo è importante coinvolgerli parlando di economia circolare, crescita e sostenibilità ambientale, economica e consumeristica. Ringraziamo il Comune di Grosseto che ha sostenuto questa iniziativa e la Pro Loco che ci ospita. Vogliamo parlare di cose semplici e concrete, vicine alla nostra quotidianità: è importante farle conoscere per evitare quanto possibile comportamenti scorretti. L’economia circolare dev’essere vicina alle persone, palpabile e tracciabile».

«L’economia circolare – ha dichiarato Fabrizio Rossi – è sicuramente un progetto centrale e attuale dell’agenda politica non solo dell’Amministrazione comunale ma anche del Governo nazionale. Grosseto sta facendo sforzi importanti all’insegna dell’innovazione, della partecipazione, della responsabilità e dello sviluppo sostenibile. Per questo la partecipazione dei ragazzi a questa iniziativa non è solo simbolica ma rappresenta la speranza e l’investimento per il futuro: è importante proporre modelli ispirati al riuso, alla rigenerazione, alla sostenibilità. Ricordo che la pianificazione urbanistica di Grosseto non ha mai consumato suolo: per noi maremmani è una vocazione e l’abbiamo sempre messa in pratica con un’alleanza tra istituzioni e cittadini, secondo un modello dinamico, concordato e partecipato. Il progetto Less è un esempio perfetto di questa strategia».

«L’educazione ambientale non è solo un progetto da realizzare ma un modo con cui guardare il mondo, capirne le sfide e decidere da che parte stare – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Erika Vanelli – e per questo è fondamentale che ognuno di noi abbia gli strumenti per comprendere e agire. Che cosa fa l’ufficio Ambiente ogni giorno? Innanzitutto la raccolta differenziata: siamo partiti dal 36% del 2018 e ora siamo quasi al 70%. Differenziare bene è importante per poi rivendere al meglio gli scarti, rimettendo così nel ciclo produttivo le materie prime seconde, anziché buttare tutto in discarica. Seguiamo i principi cardine dell’economia circolare, la regola delle 4 “erre”: riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero. Ad esempio, con dieci flaconi di plastica si ricrea una sedia. Inoltre abbiamo un progetto, “River cleaner”, che prevede l’installazione di un macchinario nella foce del Canale San Rocco, a Marina di Grosseto, che consentirà di intercettare tutti i detriti in arrivo dai fiumi che si immettono in mare. E poi abbiamo il progetto Eco-attivi, per premiare i cittadini virtuosi, gli eco-compattatori, gli ispettori ed educatori ambientali, le attività didattiche educative nelle scuole, la pulizia nelle spiagge. Insomma, da ogni azione ciascuno di noi può fare un po’ di storia in più».

Giordano Giorgi di Ispra ha affrontato in particolare il tema della plastica: «Produrre – ha premesso – significa consumare risorse primarie. La produzione della plastica comporta il consumo di una piccola quantità di petrolio, ma il problema in questo caso è un altro: le conseguenze provocate dalle microplastiche che finiscono nei pesci che anche noi mangiamo, con il rischio di insorgenza di patologie metaboliche per la presenza di batteri. Ecco perché queste microplastiche vanno recuperate e non lasciate in mare».

Francesca Galloni, vicepresidente di Confconsumatori Toscana, ha ricordato che Confconsumatori partecipa al progetto Less con l’attività di sette sportelli dell’associazione in tutta Italia: la sede di Grosseto si occupa in particolare di informare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti di plastica e sul contrasto all’inquinamento.

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Giugno, 6
  • 1853
  • Dalle Sedi, LESS, Toscana
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Confconsumatori partecipa al progetto LESS, per promuovere economia e consumo circolare Sette sportelli dell’associazione pronti a sensibilizzare contro gli sprechi e favorire scelte d’acquisto consapevoli

Parma, 26 settembre 2024 – Sette sportelli territoriali di Confconsumatori sono stati selezionati per diventare presidi informativi e formativi specializzati sui temi dell’economia e del consumo circolare, nell’ambito del progetto LESS – Learn Sustainable circular economy Strategies, finanziato dalla direzione generale Terzo settore e responsabilità sociale imprese del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, su avviso (2/2023) proposto da Confconsumatori e altre associazioni dei consumatori.

“L’obiettivo del progetto Less, acronimo che indica l’apprendimento di strategie di economia circolare sostenibile – fanno sapere da Confconsumatori e dalle associazioni partner – è quello di promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sull’economia circolare, intesa come economia orientata al non spreco e al rispetto dei diritti della Terra e dei suoi abitanti, destinata non solo ai consumatori ma anche a imprenditori e aziende produttrici di beni e servizi. Vogliamo accompagnare all’adozione di buone pratiche e comportamenti virtuosi i cittadini e le aziende, innescando una nuova coscienza economica e produttiva che a livello individuale si traduca in acquisti e scelte consapevoli e virtuose, mentre a livello aziendale orienti i sistemi produttivi verso scelte green, sostenibili e responsabili”.

GLI SPORTELLI

Prendono parte al progetto Less, come presidi di informazione e formazione, gli sportelli di Bari, Catania, Grosseto, Latina, Messina, Milano e Parma. Ogni presidio caratterizzerà l’iniziativa valorizzando aspetti differenti della sostenibilità. In particolare, a Bari verranno fornite informazioni in tema di investimenti ESG, a Latina si parlerà di risparmio energetico, mentre a Grosseto si affronteranno lo spreco e il riutilizzo di plastica; la sede di Parma si occuperà di sensibilizzare rispetto all’alimentazione sostenibile, analogamente allo sportello di Milano, che tratterà il tema dello spreco alimentare. Infine, la sede siciliana di Catania metterà in luce il legame tra consumi responsabili, lotta alla contraffazione e legalità, e quella di Messina esplorerà il legame tra sostenibilità e salute.

Ecco di seguito tutti i recapiti degli sportelli territoriali:

Bari
Via Savona n. 85
Telefono: 331.7626869
E-mail: confconsumatoripuglia@yahoo.it
Orari: Martedì dalle 10 alle 12.30, oppure previo appuntamento telefonico

Catania
Piazza Michelangelo Buonarroti n. 22 (Scala A, piano ammezzato)
Telefono: 095 7049705
E-mail: confconsumatorisicilia@gmail.com
Orari: Martedì dalle 16.30 alle 19.30

Grosseto
Via della Prefettura n. 3 (interno 2)
Telefono: 0564 417849
E-mail: toscana@confconsumatori.it
Orari: Mercoledì dalle 17 alle 19

Messina
Via Antonio Salandra n.19 (piano terra)
Telefono: 351 8647740
E-mail: confconsumatori.messina@gmail.com
Orari: Martedì dalle 17 alle 20

Milano
Via Pace n. 10
Telefono: 02 50030886
E-mail: lombardia@confconsumatori.it
Orari: Martedì dalle 11 alle 13

Minturno (LT)
Via Guglielmo Marconi n. 4
Telefono: 0771 681022
E-mail: confconsumatorilatina@gmail.com
Orari: Venerdì dalle 17 alle 19

Parma
Via Mazzini n. 43
Telefono: 0521 230134
E-mail: parma@confconsumatori.it
Orari: Lunedì dalle 15 alle 17

  • Settembre, 26
  • 1721
  • LESS, Progetti e Attività
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Progetto LESS, lo sportello di Grosseto diventa specializzato nel consumo ed economia sostenibile Tutti i mercoledì a disposizione un punto di formazione e informazione per sensibilizzare i cittadini e le aziende all'economia circolare

Grosseto, 13 settembre 2024 – La sede di Grosseto di Confconsumatori, in via della Prefettura 3, è stata scelta come sportello informativo e formativo specializzato nel tema dell’economia circolare e consumo circolare nell’ambito del progetto Less, finanziato dalla direzione generale Terzo settore e responsabilità sociale imprese del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, su avviso (2/2023) proposto da Confconsumatori e altre associazioni dei consumatori.

«L’obiettivo del progetto attraverso l’iniziativa Less, acronimo che indica l’apprendimento di strategie di economia circolare sostenibile – fanno sapere da Confconsumatori e dalle associazioni partner – è quello di intende promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sull’economia circolare, intesa come economia orientata al non spreco e al rispetto dei diritti della Terra e dei suoi abitanti, destinata non solo ai consumatori ma anche a imprenditori e aziende produttrici di beni e servizi. L’obiettivo è quello di accompagnare all’adozione di buone pratiche e comportamenti virtuosi i cittadini e le aziende, innescando una nuova coscienza economica e produttiva che a livello individuale si traduca in acquisti e scelte consapevoli e virtuose, mentre a livello aziendale orienti i sistemi produttivi verso scelte green, sostenibili e responsabili».

Gli interessati, singoli cittadini e famiglie, possono trovare a Grosseto un punto di formazione e informazione a disposizione tutti i mercoledì dalle ore 17 alle ore 19. È preferibile prenotarsi tramite appuntamento chiamando il numero 0564 417849. Per informazioni è possibile anche scrivere a toscana@confconsumatori.it.

  • Settembre, 13
  • 889
  • Dalle Sedi, LESS, Toscana
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“Eco Tour – Ricomincio da tRe” ha fatto tappa a Grosseto I principi dell'economia circolare da diffondere tra i cittadini: riciclo, riuso, riparazione

Grosseto, 26 luglio 2024 – Usare meno plastica, non sprecare cibo, riparare gli elettrodomestici anziché comprarne di nuovi, sensibilizzare le istituzioni affinché impongano ai produttori di apparati elettronici di mettere a disposizione efficienti centri di assistenza. In tre parole: riciclo, riuso e riparazione.

IL PROGETTO – Sono i principi del progetto “Eco Tour – Ricomincio da tRe” promosso da 10 associazioni a tutela dei consumatori (Adiconsum, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Ctcu, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino) che si propone di educare i cittadini a seguire modelli di economia circolare. Tra le 40 città italiane che hanno ospitato il progetto c’è anche Grosseto, per iniziativa di Confconsumatori, con uno specifico focus sul risparmio della plastica attraverso la compartecipazione dell’associazione Liberi dalla plastica Aps e il contributo di Acqua Life, presenti allo stand informativo allestito in piazza Duomo in occasione della Notte bianca. Il progetto è stato presentato venerdì 26 luglio nella sala consiliare del Comune di Grosseto, alla presenza del vicesindaco Bruno Ceccherini: con il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, e la responsabile delle relazioni esterne e istituzionali dell’associazione, Sara Bitetti, erano presenti la senatrice Simona Petrucci e i deputati Fabrizio Rossi e Marco Simiani, componenti della commissione Ambiente del Senato e della Camera. 

L’APPELLO – «L’obiettivo, anche grazie alla presenza dei componenti della commissione Ambiente della Camera dei deputati, che ringraziamo della partecipazione – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – è quello di lanciare alle famiglie grossetane un chiaro messaggio di sensibilità verso queste tematiche che coniugano il rispetto dell’ambiente con il risparmio economico dei consumatori. Le azioni da intraprendere sono davvero semplici e comportano un minimo impegno per ottenere grandi risultati».

Ecco i comportamenti virtuosi che chiunque può mettere in pratica a casa propria: ridurre l’utilizzo della plastica con pochi gesti comuni, ad esempio utilizzare per la spesa settimanale borse riutilizzabili anziché quelle di plastica usa e getta; riflettere sull’utilità di un filtro per bere acqua dal rubinetto; evitare l’utilizzo di bicchieri di plastica a casa e negli uffici; utilizzare borracce e non bottigliette di plastica; evitare di utilizzare plastica per cibi e bevande nelle piazze, nei parchi e nei giardini pubblici; leggere attentamente le etichette degli alimenti e capire il significato del “consumarsi preferibilmente entro il” quindi evitare lo spreco di cibo; riutilizzare il più possibile gli alimenti in eccedenza con le ricette dei nostri nonni; far riparare, se possibile, elettrodomestici e apparati elettronici; sensibilizzare le istituzioni affinché introducano rigorose norme di legge per combattere il fenomeno dell’obsolescenza programmata di molti apparati elettronici e imporre che i produttori di apparati elettronici si dotino di adeguati centri di assistenza e riparazione con tempistiche e costi conformi al Codice del consumo.

«Si tratta – sottolineano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco Bruno Ceccherini – di un progetto molto importante e che il Comune sposa in pieno. La salvaguardia dell’ambiente è fondamentale. Lo è, a maggior ragione, in territori come il nostro, a forte vocazione agricola e turistica. È una questione di salute, rispetto, valori. Ma anche di economia: un territorio più sano ha potenzialità più grandi e i cittadini possono godere, inoltre, di una qualità della vita più elevata. È nostro dovere – concludono sindaco e vicesindaco – lavorare affinché l’ambiente sia garantito: lo dobbiamo ai nostri figli».

Guarda qui il servizio dedicato alla tappa di Grosseto andato in onda su TV7 Gold 

  • Luglio, 26
  • 1312
  • Dalle Sedi, Progetti e Attività, Toscana
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Imballaggi sostenibili: quali sono, e perché sceglierli? Esistono numerose soluzioni sicure ed efficienti, che possono contribuire a ridurre il tuo impatto sul Pianeta

Parma, 18 dicembre 2023 – Ogni settimana il nostro carrello della spesa si riempie di confezioni che, dopo pochi giorni, sono destinate a diventare rifiuti. All’interno della filiera alimentare, gli imballaggi (spesso chiamati con il termine inglese packaging) rappresentano di certo uno strumento efficace per agevolare il trasporto e la conservazione dei prodotti. Da un punto di vista ecologico, però, gli imballaggi (soprattutto quelli in plastica) hanno un impatto molto significativo: per questo è importante conoscerli, sceglierli preferibilmente realizzati in materiali riciclati, e utilizzarli il meno possibile. In questo articolo vedremo quali sono le tipologie di imballaggi più diffuse e come si smaltiscono, e scopriremo quali sono oggi le principali tipologie di packaging sostenibili disponibili sul mercato.

UN MARE DI PLASTICA 

Quando acquistiamo beni alimentari, non sempre ci soffermiamo a riflettere sulle ricadute ambientali che può avere la confezione in cui sono conservati. Si stima che, annualmente, finiscano negli oceani diversi milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, che sono responsabili dell’inquinamento delle acque e causano notevoli danni alla fauna selvatica e alla vita marina.

Fig.1 Inquinamento da plastica Fonti: Servizio di Ricerca del Parlamento europeo EPRS

La presenza di questi materiali nelle acque dei mari e degli oceani ha delle conseguenze significative su diversi aspetti come:

  • La vita marina;
  • La salute umana;
  • L’economia;
  • Il clima.

Attraverso la catena alimentare, i consumatori si ritrovano a loro volta a ingerire inconsapevolmente microplastiche che erano prima state ingerite dai pesci. Come si evince dai dati riportati dal Servizio di Ricerca del Parlamento europeo EPRS, la maggior parte dei rifiuti, circa il 49%, deriva da plastiche monouso: una delle caratteristiche che contraddistinguono molto spesso gli imballaggi alimentari.

Fig. 2 Tipi di rifiuti Fonte Commissione Europea

Per avere un’idea della quantità di plastica presente sul nostro Pianeta basta pensare che, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), ogni anno nel mondo ne vengono prodotte 460 milioni di tonnellate. Inoltre, la produzione risulta più che raddoppiata dal 2000 e potrebbe quasi triplicare fino a 1.231 milioni di tonnellate entro il 2060.

Un altro problema riguarda il tempo di utilizzo degli oggetti in plastica: quasi due terzi dei rifiuti proviene da plastica con un ciclo di vita inferiore a cinque anni, soprattutto imballaggi alimentari (40%).

LA SICUREZZA DEGLI IMBALLAGGI

Quando si parla di imballaggi alimentari occorre ricordare che essi, oltre ad essere pratici e funzionali, devono rispettare gli standard di sicurezza per evitare la contaminazione del prodotto e garantire la corretta conservazione degli alimenti. Le normative dell’Unione Europea richiedono il rispetto degli standard di produzione per indicare che i materiali utilizzati nell’imballaggio sono idonei al contatto con gli alimenti e non contengono sostanze dannose per la salute dei consumatori e/o riducono le proprietà organolettiche degli alimenti.
La normativa di riferimento per i MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) è il Regolamento (CE) n. 1935/2004, che stabilisce i requisiti generali che devono soddisfare tutti i beni legati all’alimentazione. Tuttavia, la creazione del MOCA è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 2023/2006 stabilisce una serie di pratiche e requisiti di sicurezza che tutti i produttori devono seguire. In pratica, per garantire la conformità e la sicurezza del MOCA, i produttori devono utilizzare:

  • Materiali di partenza adeguati al processo di produzione;
  • Uffici idonei e personale formato;
  • Sistema di controllo qualità efficace e documentato.

Il Regolamento (UE) n. 10/2011 costituisce una specifica misura del Regolamento (CE) n. 1935/2004, che stabilisce norme particolari per la fabbricazione e la commercializzazione di materiali e oggetti in materia plastica che dovrebbero venire a contatto con gli alimenti (o sono venuti a contatto con gli alimenti o si prevede che entrino in contatto con gli alimenti).
Questo regolamento si applica a tutti i materiali e gli articoli realizzati esclusivamente in plastica, inclusi:

  • Materiali, articoli e parti realizzati esclusivamente in plastica;
  • I materiali plastici multistrato sono tenuti insieme da un adesivo;
  • Materie plastiche rivestite o rivestite;
  • Lo strato o rivestimento che forma il sigillo di plastica del coperchio o della chiusura.

Il Regolamento UE 2020/1245, invece, rivede le restrizioni sulle sostanze consentite nei prodotti in plastica. Viene inoltre sottolineata l’importanza di una comunicazione chiara a tutti, soprattutto agli operatori economici che utilizzano i prodotti della zona intermedia, sui prodotti finiti in plastica e sui prodotti che si trovano al loro interno.

Gli imballaggi in plastica sono utilizzati da anni nell’industria alimentare come soluzione economica e conveniente per l’imballaggio alimentare ma, come abbiamo visto, questi prodotti hanno un enorme impatto sull’ambiente, dall’inquinamento degli oceani alle significative emissioni di gas serra derivanti dalla produzione e dallo smaltimento. Per questo è fondamentale conoscere le alternative, e acquistare consapevolmente.

I PACKAGING SOSTENIBILI

Scegliere un packaging sostenibile e “green” significa optare per soluzioni alimentari naturali, biodegradabili e riciclabili al 100%.
Vediamo quali sono oggi le opzioni migliori:

  1. Borse e sacchetti di carta certificata: con sacchetti e buste in carta certificata è possibile ottenere imballaggi green, imballaggi ecologici riciclabili e compostabili al 100%, perfetti per l’economia circolare.
  2. Packaging bio food in PLA: si tratta di una plastica biodegradabile ricavata dall’amido di mais, utilizzata per cibi e bevande fredde.
  3. Imballaggio green in CPLA: un materiale derivato sempre dall’amido di mais trattato mediante un processo di cristallizzazione. Pertanto, l’origine naturale dell’imballaggio rimane invariata, ma aumenta la resistenza al calore del prodotto. CPLA è un imballaggio ecologico che può resistere a temperature fino a 80-85 gradi ed è molto apprezzato per la gestione dei rifiuti compostabili e biodegradabili.
  4. Packaging ecosostenibile in bagassa: la bagassa è un composto biodegradabile ottenuto dalla polpa della canna da zucchero, sfruttando non la materia prima ma gli scarti di lavorazione. Sul mercato viene considerato un’alternativa agli imballaggi in polistirolo.

Quando si parla di sostenibilità dei packaging è indispensabile saper interpretare correttamente le varie sigle e simboli presenti sugli imballaggi allo scopo di smaltire correttamente i rifiuti. Cominciamo con i simboli più comuni:

Il simbolo può indicare che il materiale è riciclabile e che l’imballaggio è realizzato con materiali riciclati.
Si trova principalmente negli imballaggi multicolori di carta, cartone e cellulosa.

 

 

Questo è simbolo di riciclabilità: si trova principalmente sugli imballaggi in plastica e può indicare che l’imballaggio è riciclabile e che parte del materiale che lo compone è riciclato. All’interno sono presenti i numeri 1-6, che indicano il tipo di plastica in base a un codice univoco. Attenzione: se leggi il numero 7, significa che il materiale non è riciclabile!

 

Questo simbolo indica che il produttore segue un sistema di raccolta rifiuti: in Italia lo si trova soprattutto su prodotti importati.

 

 

Questo simbolo ci ricorda che è opportuno appiattire i rifiuti riciclabili per ridurne il volume: è particolarmente indicato per le bottiglie in tetrapak o in plastica.

 

 

Ecco infine alcuni tra i simboli più diffusi associati allo smaltimento della plastica. Il più comune e conosciuto è il PET, che sta per polietilene tereftalato: quando si incontra questo simbolo, significa che si è di fronte a materiali plastici non riciclabili.

 

COMPOSTABILE O BIODEGRADABILE?

Si incontrano spesso sugli imballaggi anche i termini compostabile e biodegradabile. Sebbene possano sembrare sinonimi, questi due termini sono diversi tra di loro. La “biodegradabilità” appartiene ai materiali organici che vengono scomposti in sostanze più semplici da microrganismi naturali fino a diventare acqua, metano e anidride carbonica. La biodegradabilità si riferisce quindi alla capacità di un materiale di subire una degradazione biologica. In poche parole, è la capacità di rompersi sotto l’influenza di fattori biologici.

La “compostabilità“, invece, è una caratteristica dei materiali organici che si trasformano in compost durante il procedimento del compostaggio. Il compost è il risultato della biodegradazione aerobica dei rifiuti organici. Per essere compostabile deve degradarsi in meno di tre mesi e superare i test di ecotossicità. Gli imballaggi compostabili non devono essere gettati nell’ambiente, ma devono essere inseriti tra i rifiuti organici per essere trattati in impianti di compostaggio industriale.

È importante infine ricordare che alcuni prodotti potrebbero richiedere istruzioni speciali per il riciclaggio; quindi, è sempre meglio leggere attentamente le istruzioni sull’etichetta e controllare le normative del comune di residenza.

ALCUNI CONSIGLI

Se desideri diventare un consumatore più responsabile, puoi adottare alcuni comportamenti che ti aiuteranno a ridurre l’impronta ecologica della tua spesa. Oltre ad acquistare alimenti contenuti in packaging sostenibili, prova a mettere in pratica questi accorgimenti:
Ecco alcuni esempi di comportamenti sostenibili:

  • Quando scegli i tuoi prodotti, opta per quelli che presentano imballaggi ridotti o che comunque sono composti da materiale riciclabile, cercando sempre di evitare l’uso di sacchetti usa e getta ma preferendo confezioni riutilizzabili (come, ad esempio, quelle di tela).
  • Se possibile, orienta i tuoi acquisti verso prodotti sfusi e utilizza contenitori riutilizzabili di tua proprietà, che magari, a loro volta, hanno già avuto una vita come imballaggi in precedenza.

Ricorda infine che, nella strada verso una maggiore sostenibilità, sono anche i piccoli gesti di ognuno a fare la differenza!

Fonti
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_289_allegato.pdf

https://pensoinverde.it/blogs/sostenibilita/packaging-sostenibile

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R1245&from=IT

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/giornata-mondiale-dell-ambiente-10-numeri-sull-inquinamento-da-plastica

https://www.itscompostable.com/packaging-sostenibile/differenza-tra-biodegradabile-e-compostabile/

Finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Dicembre, 18
  • 4042
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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