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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

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Investimenti sostenibili: come verificare se un prodotto finanziario rispetta i principi ESG? Ecco alcuni consigli da seguire per investire consapevolmente

Parma, 25 settembre 2024 – Un consumatore che desidera verificare se un prodotto finanziario rispetta davvero i principi ESG (ambientali, sociali e di governance) deve sapere che esistono diverse pratiche e strumenti che possono essere utilizzati per fare una valutazione approfondita. Ecco di seguito alcuni suggerimenti utili.

CERTIFICAZIONI

In primo luogo, serve verificare l’esistenza di certificazioni ESG. Molti prodotti finanziari che affermano di rispettare i criteri ESG, infatti, sono soggetti a valutazioni da parte di agenzie di rating ESG indipendenti, come MSCI ESG Ratings, Sustainalytics, o Refinitiv (LSEG). Queste agenzie valutano le aziende e i fondi in base a criteri ambientali, sociali e di governance e assegnano punteggi o certificazioni. Il consumatore può controllare se il prodotto finanziario ha ricevuto un rating ESG da una di queste agenzie.

DOCUMENTI UFFICIALI

In secondo luogo, occorre leggere con attenzione i documenti ufficiali del prodotto, come il prospetto informativo o il KIID (Key Investor Information Document), che possono fornire informazioni sull’approccio ESG del fondo o del titolo. I prodotti conformi ai principi ESG spesso descrivono chiaramente la loro politica d’investimento sostenibile e come integrano i criteri ESG nelle loro scelte di portafoglio. Ovviamente, un buon consulente finanziario o gestore del prodotto può essere in grado di spiegare in modo dettagliato come vengono applicati i criteri ESG e come il prodotto viene gestito rispetto a questi standard. Chiedere informazioni dettagliate e verificabili è essenziale!

SITI WEB

Ancora, è consigliabile eseguire una verifica sui siti web ufficiali: molte società di investimento forniscono direttamente informazioni sui loro approcci ESG. Online è possibile cercare rapporti di sostenibilità, relazioni di impatto o rapporti ESG dedicati, che illustrino in modo trasparente come i criteri vengono implementati e rispettati. Esistono etichette riconosciute, come la “Label ISR” in Francia, la “LuxFLAG” in Lussemburgo, la “Eurosif Transparency Code” e altre, che certificano che i fondi rispettano determinati standard ESG: investire in prodotti finanziari che possiedono queste etichette può essere una garanzia in più per il consumatore.

ANALISI DEL FONDO E DELL’AZIENDA

Fondamentale è anche l’analisi della composizione del fondo o dell’azienda. Se si investe in un fondo ESG, è utile esaminare la composizione del fondo, ossia le aziende in cui esso investe. È possibile verificare le performance ESG di tali aziende singolarmente utilizzando risorse come il sito della stessa azienda, agenzie di rating ESG, o analisi di sostenibilità pubbliche. Inoltre, alcuni fondi ESG pubblicano rapporti di impatto, in cui illustrano con dati specifici come i loro investimenti abbiano contribuito al raggiungimento di obiettivi ambientali o sociali (ad esempio, riduzione delle emissioni di CO2, miglioramento delle condizioni lavorative). Dopo avere verificato se il fondo pubblica questi rapporti, è bene controllare con altre fonti le metriche dichiarate.

Ricordiamo che, a livello europeo, il Regolamento UE 2019/2088 (Sustainable Finance Disclosure Regulation, SFDR) impone agli investitori istituzionali e ai consulenti finanziari di fornire informazioni dettagliate sul livello di sostenibilità dei prodotti finanziari. Un prodotto finanziario, per dirsi sostenibile, deve essere classificato come “articolo 8” (promuove caratteristiche ambientali e sociali) o almeno come “articolo 9” (prodotto a obiettivo sostenibile).

ATTENZIONE AL GREENWASHING

Un altro approccio utile è cercare notizie sui media specializzati o report indipendenti che trattano di potenziali controversie o pratiche non sostenibili legate alle aziende o ai fondi in cui si intende investire. Talvolta, prodotti che si dichiarano ESG possono essere associati a pratiche di greenwashing, basate sulla promozione ingannevole di un’immagine sostenibile.

In sintesi, il consumatore deve adottare un approccio informato e proattivo, consultando fonti attendibili, agenzie di rating, documenti ufficiali e rapporti di sostenibilità. Avere un quadro chiaro e completo è fondamentale per evitare il rischio di greenwashing e per assicurarsi che il proprio investimento sia davvero in linea con i valori ESG.

GENERAZIONE F

Per saperne di più sugli investimenti sostenibili è disponibile la sezione del progetto Generazione F dedicata all”educazione finanziaria e al sovraindebitamento: all’interno sono presenti tante risorse (webinar, post e articoli) attraverso cui rafforzare le proprie competenze. Gli sportelli territoriali di Confconsumatori e lo Sportello online dell’associazione sono inoltre sempre pronti a fornire consigli e informazioni.

Realizzato nell'ambito di Generazione F, un progetto finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Settembre, 25
  • 3484
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Risparmio e Investimenti
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Il Mese dell’educazione finanziaria di Generazione F Dal 24 giugno al 19 luglio sette sportelli Confconsumatori pronti a fare informazione sugli investimenti sostenibili e sull’indebitamento consapevole

Parma, 24 giugno 2024 – In partenza oggi, lunedì 24 giugno, il Mese dell’educazione finanziaria del progetto “Generazione F” di Confconsumatori, sui temi degli investimenti sostenibili e del sovraindebitamento. Dal 24 giugno al 19 luglio sei sportelli territoriali, insieme allo Sportello online dell’associazione, saranno a disposizione per fornire gratuitamente ai cittadini informazioni e consigli relativi a finanza sostenibile, titoli ESG e strategie per prevenire e superare la crisi da sovraindebitamento, a cui può condurre una cattiva gestione delle proprie risorse.

GLI SPORTELLI

Ecco di seguito i recapiti degli sportelli che aderiscono all’iniziativa, distribuiti da Nord a Sud nella penisola:

BERGAMO

Passaggio Canonici Lateranensi, 12 (scala C)

Telefono: 320.7610696

E-mail: confbergamo@libero.it

Orario dedicato: martedì dalle 13.30 alle 15.30

Referente: Paolo Baruffaldi

GENOVA

Vico di San Matteo, 2/3

Tel. 010.7776236

E-mail: confconsumatori.genova1@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 17 alle 19

Referente: Alessandra Finardi

PISA

Via Fiorentina, 214/C

Telefono: 050.7917318

E-mail: confconsumatori.pisa@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 14.30 alle 17.30

Referente: Luca Fedele

MINTURNO SCAURI (LT)

Via Guglielmo Marconi, 4

Telefono: 0771.681022

Cellulare: 349.5000314

E-mail: confconsumatorilatina@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì dalle 17 alle 19

Referente: Franco Conte

ANDRIA (BT)

via Giuseppe Parini, 8

Telefono: 0883.1986262

Cellulare: 324.9913773

E-mail: avv.lauramariapiatota@gmail.com

Orario dedicato: mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30

Referente: Laura Tota

SANTA TERESA DI RIVA (ME)

Via Francesco Crispi, 536 presso Palazzo della Cultura Villa Ragno

Telefono: 327.5584555

E-mail: confconsumo.santateresadiriva@yahoo.it

Orario dedicato: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Referente: Carmelina Natalia Cilla

SPORTELLO ONLINE

Accanto ai sei sportelli territoriali, sarà attivo nel Mese dell’educazione finanziaria anche lo Sportello online dell’associazione, per rispondere ai quesiti dei consumatori totalmente a distanza. Sarà possibile inviare la propria richiesta all’indirizzo e-mail sportello@confconsumatori.it.

I TEMI TRATTATI

I cittadini potranno rivolgersi agli esperti di Confconsumatori presenti nei diversi sportelli aderenti per richiedere ad esempio informazioni sulle procedure di uscita dal sovraindebitamento che riguardano soltanto i consumatori, quindi i privati cittadini che non svolgano attività professionale e di impresa – opportunità legate al nuovo Codice della crisi. Le persone potranno così conoscere con quali modalità e condizioni è possibile esdebitarsi, e dunque migliorare la gestione dei propri risparmi.

IL PROGETTO

L’iniziativa è realizzata nell’ambito di “Generazione F – Generiamo Futuro”, un progetto di Confconsumatori finanziato dal MIMIT (D.M. 6/5/2022 art. 5). Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.confconsumatori.it nella sezione dedicata al progetto.

 

  • Giugno, 24
  • 3001
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Investimenti sostenibili: cosa dice la normativa e quali sono le prospettive La sintesi del panel "Titoli sostenibili: investire seguendo i propri principi" a cura del prof. Luca Di Nella (Università di Parma)

Parma, 7 maggio 2024 – Durante la seconda giornata del convegno nazionale di Confconsumatori, si è parlato anche di investimenti sostenibili. Di seguito, la sintesi del panel “Titoli sostenibili: investire seguendo i propri principi”, a cura del prof. Luca di Nella, docente di Diritto privato dell’Università degli Studi di Parma.

L’art. 2 n. 17 del Regolamento (UE) 2019/2088 definisce come sostenibile «investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale, misurato, ad esempio, mediante indicatori chiave di efficienza delle risorse concernenti l’impiego di energia, l’impiego di energie rinnovabili, l’utilizzo di materie prime e di risorse idriche e l’uso del suolo, la produzione di rifiuti, le emissioni di gas a effetto serra nonché l’impatto sulla biodiversità e l’economia circolare o un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo sociale, in particolare un investimento che contribuisce alla lotta contro la disuguaglianza, o che promuove la coesione sociale, l’integrazione sociale e le relazioni industriali, o un investimento in capitale umano o in comunità economicamente o socialmente svantaggiate a condizione che tali investimenti non arrechino un danno significativo a nessuno di tali obiettivi e che le imprese che beneficiano di tali investimenti rispettino prassi di buona governance, in particolare per quanto riguarda strutture di gestione solide, relazioni con il personale, remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali».

Il tema degli investimenti sostenibili deve essere inquadrato in quello più generale degli investimenti tout court in quanto il Regolamento (UE) 2019/2088 si limita a disciplinare specificamente l’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, intesi in senso ampio, intervenendo in particolare sulla trasparenza, sulle informazioni precontrattuali e sulla consulenza nel quadro di altri corpi normativi. Tali sono la Direttiva 2014/65/UE (MIFID II), relativa ai mercati degli strumenti finanziari, la Direttiva (UE) 2016/97 (IDD) sulla distribuzione assicurativa; a queste si aggiungono il Regolamento DLT Pilot e il Regolamento MICA che riguardano rispettivamente gli strumenti finanziari DLT e le cripto-attività (asset-referenced token comunemente definiti stablecoin, e-money token, utility token, tutte le altre tipologie di cripto-asset che non rientrano nelle tre precedenti categorie) nonché la Direttiva (UE) 2023/2673 sui contratti di servizi finanziari, bancari, assicurativi e di previdenza individuale stipulati a distanza tra professionisti e consumatori.

Il tema generale degli investimenti è complesso sia dal punto di vista economico, sia da quello normativo e lo è ancora di più quando si discorre di investimenti sostenibili, specie per coloro che non conoscono a fondo la materia.

QUALI RISCHI

Detta complessità discende dal fatto che in ogni investimento è immanente un rischio che non è sempre pienamente comprensibile da parte del consumatore. Com’è noto, i prodotti di investimento comportano l’impiego finanziario di un capitale a fronte di un’attesa di rendimento correlata al rischio sottostante. Siffatto rischio presenta due aspetti da considerare: quello economico dipendente dall’andamento dei mercati (influenzati da molteplici fattori come ad esempio la politica monetaria delle banche centrali, gli andamenti dell’economia reale, le catastrofi ambientali, i rivolgimenti sociali, le instabilità politiche di aree significative, le guerre) e/o delle attività dell’impresa emittente (ad esempio, scarse entrate, difficoltà congiunturali, crisi) che si riverberano sui rendimenti e anche sul capitale investito; quello giuridico connesso al tipo di prodotto finanziario acquistato, che può essere costruito in modo da mitigare o amplificare quello di mercato e dell’emittente con apposite tecniche (clausole di protezione totale o parziale del capitale, sua restituzione condizionata o subordinata, effetto leva ecc.). A tutto questo si deve aggiunge anche lo specifico «rischio di sostenibilità», definito dall’art. 2 n. 22 del Regolamento UE 2019/2088 come «un evento o una condizione di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento».

La disciplina italo europea che regola gli investimenti è dunque inevitabilmente caratterizzata dalla complessità e dalla elevata tecnicalità (in particolare, MIFID II e IDD recepite nel Testo unico della finanza e nel Codice delle assicurazioni private, oltre ai regolamenti delegati europei e a quelli della CONSOB e dell’IVASS). Per questo è importante conoscere almeno alcuni profili normativi più significativi che regolano le operazioni di investimento che il consumatore chiede agli intermediari assicurativi, finanziari e bancari.

LA NORMATIVA

A tal fine, occorre partire da alcuni punti essenziali della normativa. In primo luogo, occorre distinguere gli strumenti finanziari e i prodotti complessi dai prodotti misti assicurativi (PRIP – prodotti di investimento preassemblati -, IBIP – prodotti di investimento assicurativi collegati ad attivi sottostanti di vari rami -, PRIIP – prodotti di investimento e assicurativi preassemblati). Vi sono poi i prodotti finanziari sostenibili, ossia quelli che promuovono caratteristiche ambientali o sociali o hanno come obiettivo quello di produrre effetti positivi per l’ambiente e la società (considerando n. 21 del Regolamento 2019/2088).

Individuare in primo luogo la tipologia di prodotto in cui investire è molto importante in quanto le modalità di distribuzione cambiano proprio secondo il tipo scelto. In proposito, è opportuno evidenziare che la MIFID II, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, reca la disciplina più risalente, mentre la IDD è più recente; a queste si sono aggiunti il Regolamento DLT Pilot, il Regolamento MICA e la Direttiva 2023/2673. Il modello di regolazione alla base della MIFID II e della IDD e delle normative più recenti è improntato sulle regole di organizzazione che conformano l’attività e sulle regole di condotta che normano la distribuzione, ma quello sulla distribuzione assicurativa è più evoluto e, pur se in parte, più efficace.

Le tutele per i consumatori (inclusi nella categoria più ampia dei clienti al dettaglio) che la MIFID II, la IDD e, a seguire, le altre normative approntano, sono di regola collocate sia “a monte” sul piano dell’organizzazione e delle procedure interne degli intermediari, sia “a valle” su quello della distribuzione dei prodotti.

Sul piano della organizzazione la MIFID II prescrive la governance degli strumenti finanziari e dei prodotti complessi, consistente in un’articolata procedura di creazione approvazione e revisione degli stessi che impone agli intermediari di crearli in modo da soddisfare le esigenze e corrispondere alle caratteristiche di un preciso target di clientela al quale sono destinati. Significativo è il divieto di vendere un prodotto a tipologie di clienti diverse da quella per la quale è stato creato. Anche la IDD prevede la governance del prodotto, chiamata Product Oversight and Governance (POG) dei produttori e dei distributori, e contiene una più puntuale descrizione del contenuto delle varie attività di creazione, approvazione, monitoraggio, testing e revisione. La policy prevede misure adeguate nel caso dei prodotti suscettibili di arrecare pregiudizio ai clienti e individua le modalità per gestire correttamente i conflitti di interesse che possono insorgere nella fase di design o sopravvenire nel corso della vita del prodotto. Questa previsione è sicuramente efficace ai fini della protezione dei clienti e segna un avanzamento della tutela rispetto a quanto previsto dalla MIFID II che invece non contempla almeno espressamente analoga prescrizione. D’altra parte, come già evidenziato, la MIFID II pone dei divieti di vendere i prodotti alla clientela diversa da quella di riferimento, mentre la disciplina assicurativa non prevede questo divieto.

Sul piano della distribuzione sono previste delle regole di condotta che, in tutti i settori dispongono in primo luogo le informazioni precontrattuali da fornire al cliente, ma con delle differenze. Ad esempio, per i prodotti assicurativi sono regolati il KID (documento contenente le informazioni chiave), il DIP danni, il DIP vita e l’IPID per gli IBIP; per gli strumenti finanziari le informazioni riguardano ad esempio il prospetto informativo nel collocamento e i flussi informativi in sede di valutazione di adeguatezza e appropriatezza, alle quali si aggiungono le regole di informazione per i prodotti sostenibili, volte a rafforzare la trasparenza.

IL CONTRATTO

In sede di stipula del contratto, in estrema sintesi, dovrebbe accadere questo. Per gli strumenti finanziari e i prodotti complessi sono previste la valutazione di adeguatezza in caso di consulenza e di gestione individuale di portafogli di investimento e quella di appropriatezza per l’erogazione degli altri servizi, tranne l’ipotesi di modalità di sola esecuzione degli stessi. La consulenza dunque non è estesa a tutti i servizi come pure la verifica dell’adeguatezza del prodotto al profilo del consumatore (obiettivi di investimento, sostenibilità delle eventuali perdite, situazione finanziaria). Al contrario, per i prodotti assicurativi è sempre imposto l’obbligo di valutare l’idoneità del prodotto a soddisfare i bisogni del cliente e prescritto l’obbligo di consulenza, con la relativa valutazione di adeguatezza, per i prodotti finanziari IBIP: in questo settore la tutela del consumatore è quindi più elevata.

Per i prodotti finanziari, previdenziali e assicurativi distribuiti a distanza la Direttiva 2023/2673 (che ha un campo di applicazione residuale) regola l’informazione precontrattuale introduce una innovazione rispetto al precedente regime, disponendo che i professionisti sono tenuti «a fornire al consumatore spiegazioni adeguate sui contratti di servizi finanziari proposti» in un ulteriore documento per consentirgli di valutare se siano adatti alle sue esigenze e alla sua situazione finanziaria. L’obbligo di fornire spiegazioni adeguate è previsto in una modalità particolare quando il professionista fornisce dette spiegazioni tramite strumenti online interamente automatizzati, quali chatbot, robo-advice, strumenti interattivi o mezzi analoghi. Per far sì che comprenda gli effetti che il contratto può avere sulla sua situazione economica, nella fase precontrattuale il consumatore deve avere la possibilità di ottenere gratuitamente l’intervento umano durante l’orario di lavoro del professionista. Regole in parte diverse e tutele più avanzate sono contemplate dal Regolamento DLT Pilot e dal Regolamento MICA in ragione delle peculiarità di queste negoziazioni online e dei prodotti offerti.

Queste sono dunque le protezioni che la disciplina pone a favore del consumatore in sede di distribuzione dei prodotti finanziari, assicurativi e delle cripto-attività.

LE CRITICITÀ 

Questa disciplina così articolata e differenziata presenta delle criticità che vanno affrontate partendo dalla considerazione che, in ogni caso, l’educazione finanziaria non basta per consentire al consumatore di investire correttamente secondo le sue esigenze: è certamente di aiuto, ma non è sufficiente per effettuare scelte adeguate ai propri bisogni e obiettivi di investimento in ragione della complessità dei prodotti di cui si è discusso.

In primo luogo, si deve rilevare che oramai non si distingue più agevolmente tra mercato finanziario, assicurativo e bancario anche in ragione della commistione dei canali distributivi: occorrerebbe allora creare regole di comportamento analoghe per tutti i prodotti, limitando le differenze là dove giustificate dal principio di proporzionalità. Questo aiuterebbe maggiormente i consumatori a scegliere consapevolmente e a controllare se sono state rispettate, e in che modo, le tutele che la normativa gli offre.

In secondo luogo, occorre semplificare le informazioni precontrattuali sulla falsariga dei documenti precontrattuali assicurativi. Non dovrebbe essere così difficile creare dei documenti informativi standardizzati che contengano gli aspetti essenziali del prodotto offerto, magari prendendo a modello le «spiegazioni adeguate» introdotte dalla Direttiva 2023/2673.

In terzo luogo, la tutela del cliente in sede distributiva può essere più efficace se si ricorre sempre alla consulenza o almeno alla valutazione di adeguatezza ai bisogni del cliente da applicare a tutti i tipi di prodotti. In effetti, la valutazione di appropriatezza, attualmente di troppo larga applicazione, serve soltanto a verificare se il cliente ha le conoscenze sufficienti a comprendere il prodotto che acquista, ma non offre alcuna tutela reale relativa all’adeguatezza del prodotto alle proprie esigenze: pertanto, andrebbe eliminata.

Anche la consulenza presenta, tuttavia, degli aspetti critici, costituiti dal conflitto di interessi che spesso induce l’intermediario a raccomandare prodotti non del tutto adeguati agli interessi del consumatore, ma idonei a realizzare prioritariamente i propri. Questo problema impone una riflessione sul miglioramento delle norme sulla consulenza. Si potrebbe pensare di imporre una consulenza che sia sempre indipendente, nel senso che imponga all’intermediario di prospettare al consumatore un’ampia gamma di prodotti presenti sul mercato e tra questi scegliere quello più adeguato; nel contempo. si potrebbe implementare quella erogata da consulenti terzi rispetto agli intermediari. In alternativa, più radicale, si potrebbe addirittura prescrivere soltanto quest’ultima: il cliente chiede una consulenza ad un terzo e poi si reca dall’intermediario per acquistare i prodotti raccomandati.

In conclusione, la maggiore uniformazione della disciplina, la semplificazione delle informazioni precontrattuali e la generalizzazione della valutazione di appropriatezza e della consulenza indipendente e/o erogata da soggetti indipendenti potrebbero essere le linee di sviluppo da seguire per rafforzare la tutela dell’investitore consumatore in un mondo che è sempre più complesso e orientato verso la sostenibilità.

  • Maggio, 7
  • 5073
  • Generazione F - Generiamo Futuro, Progetti e Attività
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Generazione F: a Parma l’evento nazionale su finanza e assicurazioni sostenibili Il 18 e 19 aprile Confconsumatori organizza all’Hotel Parma & Congressi una due giorni con esperti e autorità

Parma, 16 aprile 2024 – Confconsumatori porta a Parma un grande appuntamento per riflettere sul futuro della finanza e delle assicurazioni, mettendo al centro la sostenibilità e l’impatto delle scelte di ciascuno sulla collettività e sul Pianeta. Giovedì 18 e venerdì 19 aprile si terrà all’Hotel Parma & Congressi (via Emilia Ovest, 281/A) “Generazione F: confronti, riflessioni e idee per un futuro finanziario e assicurativo più sostenibile”. Un evento corale, a cui prenderanno parte in maniera attiva tutti gli attori della filiera: i professionisti del mondo bancario e assicurativo, gli esperti di Confconsumatori e di altre associazioni di consumatori e i cittadini.

«L’obiettivo di Generazione F – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – è far nascere una nuova generazione di consumatori proattivi, informati e formati. Siamo convinti che sia proprio questa la miglior prevenzione possibile per la tutela dei diritti e degli interessi economici dei cittadini. Ormai le associazioni dei consumatori, divenute bravissime nel curare, devono maturare e sviluppare la loro opera di prevenzione».

Scarica il programma

LE POLIZZE, TRA RISCHI E TUTELE

Nella giornata di giovedì 18 aprile, a partire dalle 9.30, dopo i saluti delle autorità, si terrà il panel tematico “Polizze vita ramo Tcm, ramo I e ramo III: facciamo chiarezza”. Aprirà i lavori l’intervento di Riccardo Cesari, consigliere Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, seguito dalla relazione del presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli. Durante il panel si alterneranno le voci di Sna – del presidente Claudio Demozzi e del membro dell’esecutivo nazionale Emiliano Ortelli – e dei rappresentanti delle associazioni Assoutenti e Movimento Consumatori, Stefano Mannacio e Sonia Monteleone. Accanto a loro interverranno Federico Delsante, dottore commercialista di Confconsumatori e Claudio Cacciamani, docente di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Parma. Il primo confronto sarà introdotto dall’avvocato Antonio Pinto, responsabile Settore Prodotti bancari e assicurativi di Confconsumatori.

Il secondo panel, in programma alle 14.30, riguarderà le “Polizze integrative pensionistiche, long term care e malattia: un salvagente accanto al welfare pubblico” e sarà introdotto da Carmelo Calì, vicepresidente di Confconsumatori. Interverranno Lodovico Marazzi, docente di Economia delle aziende di assicurazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Paolo Chiella, consulente del lavoro e previdenziale di Confconsumatori, Massimo Piermattei, presidente del Consorzio Mu.Sa., Consorzio Mutue Sanitarie, e Vincenzo Saporito, responsabile Dipartimento Nazionale Welfare FABI, Sindacato Autonomo Bancari.

Al termine di ciascun panel sarà aperto un dibattito che coinvolgerà gli studenti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma, che sostiene l’evento.

INVESTIMENTI ESG E DEBITO SOSTENIBILE

Venerdì 19 aprile sarà occasione per approfondire temi di educazione finanziaria. A partire dalle 9.30, dopo i saluti istituzionali, la giornata si aprirà con il panel “Titoli sostenibili: investire seguendo i propri principi”, che sarà introdotto da Luca Di Nella, docente di Diritto privato dell’Università di Parma. Durante il panel, oltre agli esperti di Confconsumatori Antonio Pinto e Grazia Ferdenzi, interverranno professionisti del settore bancario – Luca Facchini Provera per Intesa Sanpaolo e Federico Cornelli per Consob. Ci sarà modo, infine, di ascoltare la testimonianza di Stefano Cattani, consumatore proattivo e impegnato nella tutela della categoria.

Nel pomeriggio, Carmen Agnello, responsabile Settore Sociosanitario di Confconsumatori, introdurrà il panel “Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento: come uscire dalla spirale negativa”, che vedrà la partecipazione dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma, Ettore Brianti, del delegato dell’Ordine degli Assistenti sociali dell’Emilia-Romagna, Francesco Necchi, e di tre rappresentanti del mondo economico: Magda Bianco, capo dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria di Banca d’Italia, Giulio Tagliavini, docente di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Parma, e Luca Fedele, esperto di Rimedia.

Anche la seconda giornata si chiuderà con un dibattito che vedrà il coinvolgimento degli studenti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma. È atteso, in conclusione dell’evento, il saluto di Massimo Bitonci, sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le due giornate saranno moderate dai giornalisti Gianfranco Ursino, responsabile Plus24 Il Sole 24 Ore, e Roberto Bianchi, direttore Snachannel.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

“Generazione F: confronti, riflessioni e idee per un futuro finanziario e assicurativo più sostenibile” rappresenta un’opportunità formativa anche per i professionisti: l’evento è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Parma e presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma. Sono riconosciuti 6 crediti formativi per la partecipazione alla singola giornata.

 

IL PROGRAMMA 

 

Generazione F: confronti, riflessioni e idee per un futuro finanziario e assicurativo più sostenibile

Parma, 18-19 aprile 2024

Hotel Parma & Congressi (Via Emilia Ovest, 281/A)

 

Giovedì 18 aprile

Polizze vita e assistenziali: quale tutela per il nostro futuro?

Ore 9,30: Registrazione
Ore 10: Inizio lavori

Modera:
Gianfranco Ursino, Responsabile Plus24, Il Sole 24 Ore

Saluti istituzionali:

Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente X Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo, Camera dei Deputati
Michele Guerra, Sindaco Comune di Parma

Andrea Corsini, Assessore Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio, Regione

Emilia-Romagna

Pier Luigi Marchini, Prorettore alla Pianificazione, Programmazione e Controllo, Università degli Studi di Parma

Francesco Mattioli, Presidente Ordine Avvocati di Parma
Francesco Castria, Presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma

 

Ore 10,35: Primo Panel “Polizze vita ramo Tcm, ramo I e ramo III: facciamo chiarezza”


Relazione sui temi oggetto di studio da parte di IVASS:

Riccardo Cesari, Consigliere IVASS – Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni

Ore 10,50: Relazione di Marco Festelli, Presidente Confconsumatori

Introduce:
Antonio Pinto, Avvocato, Responsabile Settore Prodotti bancari e assicurativi Confconsumatori

Intervengono:
Claudio Demozzi, Presidente SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

Sonia Monteleone, Responsabile Settore Assicurativo Movimento Consumatori

Stefano Mannacio, Responsabile Settore Assicurazioni Assoutenti

Federico Delsante, Dottore commercialista, Confconsumatori

Emiliano Ortelli, SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

Claudio Cacciamani, Docente di Economia degli intermediari finanziari, Università degli Studi di Parma

Ore 12,30: Dibattito tra addetti ai lavori, cittadini e studenti

Ore 13: Light lunch

Ore 14,30: Ripresa lavori e saluti dei rappresentanti delle altre Associazioni dei Consumatori

Secondo Panel “Polizze integrative pensionistiche, long term care e malattia: un salvagente accanto al welfare pubblico”

 Modera:

Roberto Bianchi, Coordinatore Comunicazione Stampa SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione

 Introduce:

Carmelo Calì, Vicepresidente Confconsumatori

Intervengono:

Lodovico Marazzi, Docente di Economia delle aziende di assicurazione, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Paolo Chiella, Consulente del lavoro e previdenziale, Confconsumatori

Massimo Piermattei, Presidente Consorzio Mu.Sa. (Consorzio Mutue Sanitarie)

Vincenzo Saporito, Responsabile Dipartimento Nazionale Welfare FABI, Sindacato Autonomo Bancari

 

Ore 16,30: Dibattito su giovani e pensione con il coinvolgimento degli studenti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università degli Studi di Parma

Ore 17: Conclusioni: Come migliorare l’informazione e la formazione dei cittadini-assicurati, a cura dei dirigenti di Confconsumatori

 

Venerdì 19 aprile

Investimenti e indebitamento: una finanza sostenibile per i cittadini

 

Ore 9,30: Registrazione

Ore 10: Inizio lavori

Modera:
Gianfranco Ursino, Responsabile Plus24, Il Sole 24 Ore

Saluti istituzionali:

Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy*

Massimo Bitonci, Sottosegretario MIMIT con delega alle Politiche dei consumatori**

Stefano Magagnoli, Direttore Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università degli Studi di Parma

Mara Colla, Presidente onoraria Confconsumatori

Luca Gianella, Segretario coordinatore FABI, Sindacato Autonomo Bancari di Parma

 

Primo Panel “Titoli sostenibili: investire seguendo i propri principi”

Introduce:
Luca Di Nella, Docente di Diritto privato, Università di Parma

Intervengono:

Antonio Pinto, Avvocato, Responsabile Settore Prodotti bancari e assicurativi Confconsumatori
Luca Facchini Provera, Head of Sales Support, Intesa Sanpaolo
Grazia Ferdenzi, Avvocato, Settore Prodotti bancari e assicurativi Confconsumatori

Stefano Cattani, Consumatore proattivo
Federico Cornelli, Commissario Consob

Ore 12: Dibattito con il coinvolgimento degli studenti dell’Università degli Studi di Parma

Ore 13: Light lunch

Ore 14,30: Secondo Panel “Il debito sostenibile e la crisi da sovraindebitamento: come uscire dalla spirale negativa”

Introduce:
Carmen Agnello, Avvocato, Responsabile Nazionale Settore sociosanitario Confconsumatori

Intervengono:

Luca Fedele, Esperto economico, Rimedia

Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali, Comune di Parma

Francesco Necchi, Responsabile della S.O. Poli San Leonardo e Lubiana del Comune di Parma, delegato della Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali Emilia-Romagna

Giulio Tagliavini, Docente di Economia degli intermediari finanziari, Università di Parma

Magda Bianco, Capo Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria, Banca d’Italia

Ore 16,30: Dibattito e proposte per migliorare la legislazione, anche con il coinvolgimento degli studenti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università degli Studi di Parma

Ore 17: Conclusioni a cura di:

Massimo Bitonci, Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy**

*in attesa di conferma

**in collegamento da remoto

Con il patrocinio di: Consiglio Nazionale Forense; Ordine degli Avvocati di Parma; Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma; Ordine degli Assistenti Sociali | Consiglio Regionale Emilia-Romagna.

Con il sostegno di: Dipartimento Scienze Economiche e Aziendali, Università degli Studi di Parma.

Si ringraziano:

Evento accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Parma: sono riconosciuti n. 6 crediti formativi per la partecipazione alla singola giornata. Sono inoltre riconosciuti n. 6 crediti formativi per la partecipazione alla singola giornata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma. L’evento è in fase di accreditamento al CNDCEC.

Evento in attesa di conferma accredito: Ordine degli Assistenti Sociali | Consiglio Regionale Emilia-Romagna.

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