Parma, 10 gennaio 2016 – Confconsumatori ha predisposto per i risparmiatori iscritti all’associazione, quotisti dei Fondi Irs e Obelisco, che stanno subendo una drastica riduzione del valore delle loro quote, le seguenti tutele:
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Irs e Obelisco: altri fondi immobiliari KO? Sconcerto tra i quotisti dei due fondi di Poste Italiane: in caduta libera il valore delle quote. «La Società protegga i piccoli risparmiatori»
Parma, 21 dicembre 2016 – Nella giornata di ieri, 20 dicembre, i quotisti dei fondi Invest Real Security (Irs) e Obelisco, entrambi facenti capo a Poste Italiane e gestiti dalla Investire SGR hanno appreso importanti novità che avranno ricadute pesanti sul proprio investimento. Infatti, il fondo Irs, in scadenza il 31 dicembre 2016, è stato chiuso con vendita degli immobili scontati fino all’80% rispetto al NAV di giugno; alcuni immobili di Obelisco, anche se in chiusura nel 2018, sono stati venduti sempre con sconti fino al 70%.
Tali decisioni comporteranno una drastica riduzione del valore delle quote, stimabile, almeno rispetto al fondo Irs, in circa il 60% in meno del valore iniziale dei titoli. Una vicenda che, soprattutto per quanto riguarda Irs ricorda da vicino il caso Olinda e la gestione di Prelios SGR, già sotto la lente di ingrandimento di Confconsumatori. Tutto questo senza avere preventivamente informato i titolari dei fondi delle operazioni in corso, effettuate, per Irs, a pochi giorni dalla chiusura definitiva del Fondo.
Confconsumatori, che ha già raccolto diverse segnalazioni dai quotisti danneggiati, si chiede prima di tutto se Poste Italiane sia consapevole del nuovo disastro che si abbatte sui risparmiatori acquirenti dei titoli della Società stessa e se sia stata coinvolta attivamente nella gestione dei fondi.
In secondo luogo, Confconsumatori chiede all’AD di Poste Italiane, Francesco Caio, di rassicurare i risparmiatori, comunicando quanto ha già riferito in una recente riunione con le Associazioni dei consumatori, ovvero che Poste manterrà il tavolo di confronto per trovare forme di salvaguardia e di compensazione dei risparmi delle famiglie e della clientela retail, consapevole della reputazione che la Società ha presso i cittadini.
Come ribadito in occasione del recente convegno “Risparmi in fumo”, Confconsumatori guarda alle vicende relative la gestione dei fondi immobiliari con grande attenzione, pronta ad agire con fermezza per tutelare i piccoli risparmiatori. L’associazione invita i consumatori coinvolti a monitorare gli sviluppi della vicenda sul sito www.confconsumatori.it.
- Dicembre, 21
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“Fondo Immobiliare Dinamico”: Confconsumatori chiede lo stop delle commissioni Dalla Relazione di gestione al 31.12.2015, emerge che il Fondo ha chiuso lo scorso anno con una perdita di euro 24.453.089.
Parma, 19 aprile 2016 – Da anni Confconsumatori ha puntato il faro sui fondi immobiliari chiusi, in particolare dopo il Fondo Olinda, per il quale l’associazione ha interessato le Autorità, a seguito delle perdite subite dagli investitori. Oggi si apre un nuovo capitolo: alcuni quotisti del fondo chiuso immobiliare “Immobiliare Dinamico”, gestito da BNP Paribas, hanno scritto alla SGR tramite Confconsumatori per ridiscutere il sistema di calcolo delle commissioni della Società, l’unica che finora ha davvero guadagnato (profumatamente) nell’intera vita del fondo.
Dalla Relazione di gestione 2015, emergono i seguenti dati: una perdita nel 2015 per euro 24.453.089; il risultato complessivo della gestione dei beni immobili, (nella intera vita del fondo) è pari ad euro 24.038.511, tuttavia, gli oneri di gestione complessivi sostenuti dalla Società ammontano ad euro 62.553.677, che incidono sulle spalle dei piccoli risparmiatori. A fronte di una raccolta di quote per euro 463.705.652, durante la vita del Fondo, il valore complessivo netto al 31.12.15 è di 276.676.688. Pertanto, il valore totale prodotto dalla gestione è sostanzialmente negativo per ben euro 77.609.782 (somma derivante da euro 187.028.964 – valore totale dichiarato – detratti però i rimborsi e i proventi complessivi per euro 109.419.182, già distribuiti in questi anni ai risparmiatori).
«Il rendimento del fondo Immobiliare Dinamico è gravemente negativo. Ciò è particolarmente grave per un Fondo Immobiliare, ossia un investimento considerato tradizionalmente sicuro per chi compra» spiega Mara Colla, Presidente di Confconsumatori. «Nonostante questo la SGR continua a incassare commissioni elevate, troppo per l’operatività sul mercato. Altre Società hanno almeno diminuito le proprie commissioni».
Per l’avv. Antonio Pinto, uno dei legali di Confconsumatori che stanno seguendo alcuni quotisti del fondo: «È evidente lo squilibrio finanziario generato dalla remunerazione della SGR che si è andato incrementando nel tempo, a prescindere dal rendimento. Per questo, in rappresentanza di un gruppo di quotisti di Immobiliare Dinamico, Confconsumatori ha chiesto formalmente la riduzione da quest’anno della commissione della SGR, con relativa modifica del Regolamento. Dobbiamo ricordare che Consob nel 2012 ha già formalmente sanzionato BNP Paribas Real Estate Investment Management SGR, per violazioni in tema di diligenza e correttezza, nonché di svolgimento del processo decisionale di investimento inerente i fondi chiusi immobiliari destinati alla clientela retail e in tema di conflitto di interesse relativo ai fondi destinati al pubblico retail».
Per ricevere informazioni è possibile compilare il modulo online qui sotto o contattare le sedi di Confconsumatori.
- Aprile, 19
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Fondo “Olinda”: esposto da Confconsumatori Confconsumatori ha depositato l’esposto alla Consob perché venga approfondita la gestione di Prelios SGR del fondo “Olinda”
Milano, 18 maggio 2015 – Questa mattina Confconsumatori ha depositato presso la Consob un esposto con il quale si chiede di accertare se vi siano state condotte penalmente rilevanti da parte dei dirigenti della Prelios Sgr S.p.A., nella gestione del Fondo Immobiliare "Olinda".
La vicenda ha visto coinvolti migliaia di risparmiatori che hanno acquisito quote del Fondo Immobiliare, ritenuto investimento sicuro ed a basso rischio, perché legato alla esistenza di immobili, peraltro messi a reddito con contratti di locazione. È accaduto che, alla scadenza dell'investimento, i risparmiatori hanno subito perdite patrimoniali ingenti che, nei casi più gravi, sono giunte anche al 60% dell'importo originariamente versato.
Confconsumatori, difesa dagli avvocati Luca Baj, Antonio Pinto e Mauro Guizzardi, ha chiesto alla Consob, di verificare se vi siano stati eventuali artifici e/o condotte illegittime nella gestione del Fondo dalla costituzione alla liquidazione. Particolare attenzione dovrà essere data alle rendicontazioni periodiche, ed alle modalità con cui si è proceduto alla liquidazione dei beni del Fondo, laddove stime elevate possano aver favorito la SGR nell'incasso di commissioni, mentre lo sconto sproporzionato, rispetto alle stime, concesso all'acquirente nel contratto di liquidazione finale è stato scaricato unicamente sui risparmiatori.
L'Avvocato Luca Baj sottolinea: «Laddove dovessero emergere responsabilità, per i risparmiatori sarà possibile richiedere alla Prelios SGR S.p.A. il risarcimento dei danni subiti».
Aspramente criticato, inoltre, dai quasi 400 quotisti riuniti da Confconsumatori (titolari di oltre 65mila quote) anche l’atteggiamento di Prelios nei confronti degli investitori. La società, infatti, non aveva ritenuto opportuno informare gli investitori della vendita in blocco ad Axa. E, nonostante le richieste da parte dei quotisti rappresentati da Confconsumatori, Prelios non ha mai voluto confrontarsi con gli investitori, opponendosi anche alla convocazione dell’Assemblea. Neppure il Comitato Consultivo, garante della tutela degli investitori, ha mai richiesto alcun chiarimento sull’operazione.
Per informazioni: olinda@confconsumatori.it
- Maggio, 18
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Olinda: l’esercito dei quotisti chiede l’assemblea Confconsumatori ha raccolto quotisti insoddisfatti da tutta Italia: in 250 hanno richiesto la convocazione dell’assemblea
Parma, 20 ottobre 2014 – Un vero e proprio esercito di quotisti da tutta Italia, in aumento: così tanti da riuscire a raggiungere e superare la percentuale necessaria per costringere la società di gestione a convocare un’assemblea. La battaglia dei quotisti del fondo immobiliare Olinda contro Prelios Sgr è a uno step cruciale: sono, infatti, oltre 300 i risparmiatori che dallo scorso luglio si sono rivolti a Confconsumatori, esasperati dopo la perdita di circa il 60% del loro investimento iniziale. Confconsumatori ha già riunito i titolari di quasi 60 mila quote, che non contestano solo la gestione ma anche l’atteggiamento di Prelios, che a luglio scorso ha deciso, senza alcuna spiegazione e senza interpellare i quotisti, di “svendere” il fondo ad Axa.
Circa 250 quotisti hanno raccolto in questi giorni l’invito di Confconsumatori a richiedere la convocazione di un’Assemblea dei Partecipanti al fondo Olinda, per avere un confronto pubblico con la Sgr. La richiesta è stata ricevuta da Prelios, la quale ha segnalato che: «La questione sarà portata all’attenzione del Consiglio di Amministrazione della società, di prossima convocazione entro il mese in corso». Ci sarà modo di verificare coi fatti se Prelios intenderà o meno riconoscere i diritti dei risparmiatori. Su questi delicati passaggi anche la Consob è stata interessata dai legali dell’associazione.
All’interno del sito di Confconsumatori, nella pagina dedicata alla battaglia sul fondo Olinda, si ripercorrono i vari passaggi della battaglia, finita anche sulle pagine dei quotidiani nazionali e in tv, dove la Sgr ha rifiutato di presentarsi.
LA “SVENDITA” DEL FONDO – Il 10 luglio 2014 è pubblicata la notizia della vendita degli immobili del fondo Olinda ad un fondo del gruppo francese Axa. La Sgr ha effettuato una vendita in blocco prima della scadenza naturale del fondo, determinando una consistente perdita secca ai quotisti, senza dare loro alcuna spiegazione né convocare l'assemblea dei partecipanti, prevista da regolamento. Confconsumatori si chiede se la liquidazione del fondo immobiliare Olinda ad un valore che si stima inferiore rispetto a quello al 31 dicembre 2013, circa del 60%, non fosse un buon motivo per ascoltare il parere preventivo di chi dovrà assumersi una consistente perdita, a fronte, per altro, di lauti guadagni della società di gestione nel corso dei 10 anni di vita del fondo.
DALLA DIFFIDA ALL’ASSEMBLEA – A fine luglio Confconsumatori invia una lettera a Prelios, in forma di diffida, per chiedere copia dell’accordo citato nei diversi comunicati diffusi dalla società. Prelios risponde richiedendo la documentazione di possesso delle quote dei deleganti e sostenendo che non vi sia l’obbligo di comunicare i dettagli dell’accordo. Dopo l’invio delle testimonianze documentali richieste, gli avvocati di Confconsumatori incontrano i legali di Prelios i quali confermano la bontà delle scelte di Prelios sul rifiuto a esibire la documentazione e le buone ragioni della vendita frettolosa senza fornire ulteriori spiegazioni. Da qui la decisione dell’associazione di ottenere la convocazione dell’Assemblea.
- Ottobre, 20
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Fondo Olinda: Confconsumatori vuole approfondire Liquidazione fondo Olinda: i risparmiatori rischiano una perdita del 60%. Sul sito di Confconsumatori un form per ricevere aggiornamenti
Parma, 15 luglio 2014 – Nei giorni scorsi è stata pubblicata la notizia della vendita degli immobili del fondo Olinda ad un fondo del gruppo francese AXA. La SGR ha ritenuto di effettuare una vendita in blocco prima della scadenza naturale del fondo, determinando una consistente perdita secca ai quotisti, senza dare alcuna spiegazione. Confconsumatori si è immediatamente attivata per tentare di approfondire l'operazione, con la volontà di tutelare gli investitori che detengono le quote e che non hanno avuto alcuna voce in capitolo, nonostante il regolamento del fondo preveda l'assemblea dei partecipanti. Ci si chiede se la liquidazione del fondo ad un valore che si stima essere inferiore rispetto a quello al 31 dicembre 2013, all’incirca del 60%, non fosse un buon motivo per ascoltare il parere di chi dovrà assumersi una consistente perdita, a fronte, per altro, di lauti guadagni della società di gestione nel corso dei 10 anni di vita del fondo.
Confconsumatori ha raccolto voci preoccupate riguardo alla vendita in blocco degli immobili del fondo immobiliare chiuso OLINDA gestito dalla SGR Prelios. Oltre ad attivare i propri legali, l’associazione ritiene di effettuare gli approfondimenti del caso, con la collaborazione dello staff del sito www.fondiimmobiliarichiusi.it e con altri professionisti ed esperti investitori che hanno maturato una lunga esperienza su questi strumenti finanziari.
Sul sito www.confconsumatori.it è presente un’area, collegata all’home page da un banner dedicato, in cui i risparmiatori interessati possono compilare, senza impegno, un breve format per ottenere gratuitamente informazioni e aggiornamenti sull’argomento.
- Luglio, 15
- 3169
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