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TAG: fwu

Dissesto assicurazioni Fwu e Novis: Confconsumatori chiede un intervento deciso di Governo, Farnesina e Ivass In Italia sono circa 130mila i clienti delle due compagnie vita estere

Parma, 29 gennaio 2025 – I crac della compagnia slovacca Novis e della lussemburghese Fwu Life Insurance Lux SA, compagnie assicurative che contano rispettivamente circa 20.000 e 110 mila polizze vendute in Italia, stanno mettendo a dura prova la fiducia dei risparmiatori italiani, che necessitano di risposte urgenti. Ricordiamo che, da circa un anno e mezzo, è stata revocata a Novis l’autorizzazione all’attività di assicurazione e pende istanza di liquidazione dinanzi al Tribunale di Bratislava. Nel frattempo, da luglio 2024, l’Autorità di vigilanza lussemburghese Caa ha congelato i riscatti delle polizze vita vendute da Fwu Life Insurance Lux SA, e ha chiesto al Tribunale lo scioglimento e messa in liquidazione della compagnia.

RISPARMIATORI ABBANDONATI

Oggi c’è grande sgomento tra le migliaia di famiglie italiane che hanno affidato i loro risparmi alle due compagnie estere, attraverso una rete di vendita composta essenzialmente da promotori finanziari e broker. Oltretutto, i risparmiatori vivono in una condizione di assoluto abbandono non sapendo ancora, dopo un anno e mezzo, cosa succederà a Novis e in che modo (e in quali tempi) potranno recuperare i loro risparmi. Per il momento, Ivass si è limitata a veicolare le notizie che arrivavano dalle autorità straniere, ricordando il diritto degli assicurati italiani a interrompere i pagamenti dei premi, senza però strutturare un’attività concreta a supporto dei cittadini.

ATTIVARSI PER UNA SOLUZIONE

A questo punto, il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, chiede che “il Governo intervenga anche diplomaticamente, dialogando col governo slovacco, per capire le tempistiche della soluzione – in un senso o nell’altro – e del destino di Novis, manifestando la preoccupazione per i risparmi italiani”. Allo stesso modo, c’è l’auspicio “che si interpelli il governo lussemburghese, al fine di costituire un canale semplice, rapido e magari anche gratuito per le azioni di rivendica o ammissione al passivo (nell’eventuale procedura che potrebbe aprirsi), che i risparmiatori italiani dovranno svolgere per riottenere i propri risparmi”. Un’iniziativa del Governo che, secondo Festelli, “deve porre al centro dell’attenzione i risparmi degli italiani e non far sentire in stato di totale abbandono migliaia e migliaia di famiglie”. Confconsumatori chiede poi un netto cambio di passo a Ivass, che non può limitarsi ad attività notarili ma deve essere parte attiva e interessata, e svolgere una puntuale e costante ricerca di informazioni e chiarimenti presso le omologhe istituzioni estere e le autorità giudiziarie competenti. Infine, il presidente di Confconsumatori invita i risparmiatori italiani a usare cautela nella sottoscrizione di polizze vita, scegliendo innanzitutto primarie e solide compagnie italiane, affidandosi preferibilmente ad agenti assicurativi professionisti e alla competenza e all’esperienza maturata negli anni – anche in ambito assicurativo – dai collaboratori di associazioni dei consumatori come Confconsumatori. Per ricevere informazioni e supporto, i cittadini possono contattare gli sportelli territoriali elencati all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/, oppure lo Sportello online dell’associazione (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Gennaio, 29
  • 6342
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Fwu Life in liquidazione, Confconsumatori invita tutti gli assicurati italiani a non cedere alle richieste di pagamento Adesso occorre un ruolo più attivo di Ivass per la tutela dei 100mila risparmiatori italiani clienti della compagnia

Parma, 22 gennaio 2025 – Oggi l’Autorità di vigilanza lussemburghese Caa ha informato sul proprio sito che il Piano di rientro della compagnia di assicurazione Fwu Life è fallito e che la stessa Caa ha presentato al tribunale una domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta della compagnia.

“Il 19 luglio 2024 – si legge nella comunicazione – il Commissariat aux Assurances (Caa) è stato informato dalla compagnia di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa (la Compagnia) che quest’ultima non rispettava più i requisiti legali relativi alla copertura del Requisito minimo di capitale (Mcr), del Requisito patrimoniale di solvibilità (Scr) e delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili. Di conseguenza, conformemente all’articolo 124(3) della Legge modificata del 7 dicembre 2015 sul settore assicurativo (Lsa), la Compagnia è stata tenuta, nell’ambito di un piano di risanamento, ad adottare le misure necessarie per ridurre, entro sei mesi da tale constatazione, ossia entro il 19 gennaio 2025 al più tardi, i fondi propri ammissibili almeno al livello del Scr o a ridurre il proprio profilo di rischio per garantire il rispetto del Scr. Le passività assicurative avrebbero inoltre dovuto essere coperte da attività rappresentative ammissibili, in conformità ai requisiti dell’articolo 117 della Lsa, entro e non oltre il 19 gennaio 2025. In considerazione di alcune incertezze (vedi la pubblicazione del Caa del 30 ottobre 2024), il Caa non è in grado di concludere sulla copertura del Scr alla data della presente pubblicazione. Alla data di questa pubblicazione, il Caa deve constatare che il periodo di sei mesi concesso alla Compagnia non è stato sufficiente per ripristinare la copertura delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili. Di conseguenza, il Caa deve concludere che il piano di risanamento della Compagnia è fallito. Il Caa informa il pubblico che, a partire dalla data della presente pubblicazione, ha presentato una richiesta di scioglimento e liquidazione coatta della Compagnia presso il Tribunale distrettuale di Lussemburgo. Tuttavia, il Caa desidera sottolineare che il fallimento del piano di risanamento non ha effetti immediati né sul congelamento delle attività rappresentative delle riserve tecniche presso gli istituti depositari deciso dal Caa, né sulla procedura legale di sospensione dei pagamenti, in cui la Compagnia si trova dal 2 agosto 2024 e che rimarrà in vigore fino a una decisione giudiziaria”.

La notizia di oggi si aggiunge a un ulteriore dato oggettivo. Il 1° dicembre 2024 il Tribunale di Monaco aveva disposto l’apertura di una procedura di insolvenza nei confronti della Fwu Ag, la società madre dell’impresa di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa. Nell’ambito dell’apertura della procedura, i creditori di Fwu Ag – tra cui in particolare Fwu Life Insurance Lux Sa – saranno tenuti a presentare le dichiarazioni per l’ammissione dei loro crediti. Per quanto riguarda Fwu Life Insurance Lux Sa, lo scopo della domanda di ammissione al passivo è, tra l’altro, quello di consentirle di ripristinare la copertura delle sue passività assicurative e di finanziare un piano di rimedio per i contraenti che sono stati oggetto di mis-selling. L’apertura della procedura di insolvenza di Fwu Ag aveva ovviamente condotto a confermare la sospensione dei pagamenti di Fwu Life Insurance Lux Sa verso i clienti. Per quanto le due società fossero soggetti giuridici distinti, è chiaro che il “fallimento” della Fwu Ag capogruppo aveva fatto presagire la difficoltà di poter rispettare il piano di rientro che la Fwu aveva depositato in autunno all’Autorità di vigilanza. Infatti è poi giunta la notizia odierna.

Secondo l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori, “alla luce di tale novità è adesso chiaro che è opportuno che i clienti di Fwu sospendano qualsiasi pagamento di ulteriori premi, perché vi è ormai il concreto rischio che tali versamenti siano destinati ad un “buco nero” rispetto al quale sarà difficile ottenere la restituzione. Pertanto, le email di sollecito inviate da Fwu nei giorni scorsi ai clienti non hanno alcun fondamento. Infatti questo comunicato della Caa legittima, anche giuridicamente, i clienti a non versare ulteriori premi alle scadenze, perché dimostra che la Fwu è ormai incapace di poter adempiere regolarmente ai propri obblighi contrattuali verso gli stessi clienti“.

Il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, dichiara: “Dopo questa notizia appare opportuno che Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, predisponga un canale diretto con la Caa, l’Autorità di vigilanza lussemburghese, per consentire ai circa 100.000 risparmiatori italiani clienti della Fwu di poter accedere agli strumenti di tutela consentiti dal Paese ove ha sede la Compagnia, con particolare riferimento al diritto di questi ultimi di poter recuperare le somme versate durante gli anni di vigenza dei contratti. Confconsumatori si attiverà per garantire tutela ai clienti Fwu“.

  • Gennaio, 22
  • 29524
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Novità nella vicenda Fwu: la compagnia assicurativa rafforza il capitale Non cambia la situazione per gli assicurati, per cui permane il blocco dei riscatti

Parma, 4 novembre 2024 – A fine ottobre la Caa, Autorità di Vigilanza del Lussemburgo, ha pubblicato un aggiornamento relativo alla vicenda Fwu, compagnia assicurativa che attualmente è stata commissariata dal Tribunale e ha altresì sospeso il diritto dei clienti a riscattare le polizze.

Secondo quanto si apprende, la compagnia ha dato un segno di vitalità e ha proceduto a un rafforzamento del proprio capitale che, a suo dire, la riporta a garantire il “Minimo Capitale Richiesto”, un requisito patrimoniale minimo richiesto per poter continuare a esercitare l’attività assicurativa. Tuttavia la Caa, anche se prende atto del piano di finanziamento depositato dalla Fwu, ha comunicato che intende verificare l’effettività di tale dichiarazione, nonché comprendere se tre criticità individuate incidono su questa nuova ricapitalizzazione.

I REQUISITI

In particolare, la Caa ha affermato di voler verificare se il piano proposto dall’impresa tega conto dei tre elementi che seguono:

– l’esistenza di debiti fiscali in diversi paesi dell’Unione europea;

– potenziali rescissioni di contratti di riassicurazione;

– la valutazione del costo di attuazione di un piano di compensazione per gli assicurati che sono stati oggetto di vendita abusiva (“mis-selling”).

Per i clienti, in ogni caso, ad oggi la situazione resta invariata, visto che si mantiene lo status quo del blocco dei riscatti.

SEGNALI POSITIVI

Le due buone notizie sono però che la compagnia sta provando a recuperare (in caso contrario, non avrebbe presentato il piano di finanziamento e la dichiarazione di copertura del Mcr) e che l’autorità ha giustamente e correttamente previsto (e quindi imposto) che la compagnia tenga conto anche “del costo di attuazione di un piano di compensazione per gli assicurati che hanno subito una vendita abusiva (‘mis-selling’)”. Ciò costringe la compagnia a prevedere accantonamenti per gli utenti che riusciranno a dimostrare di aver subito una vendita della polizza non coerente con le regole Mifid.

Confconsumatori continuerà perciò a tenere aggiornati gli oltre centomila possessori italiani di polizze Fwu. Per ogni informazione è possibile contattare le sedi dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Novembre, 4
  • 11587
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