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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Telefono: 328.1984943
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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TAG: fwu

Fallimento Fwu Life Insurance Lux, anche a Grosseto i primi casi Si sono rivolti a Confconsumatori 5 grossetani che hanno stipulato polizze vita. Rischiano di perdere complessivamente 70mila euro di risparmi

Grosseto, 14 febbraio 2025 – Si registrano anche a Grosseto i primi casi di cittadini coinvolti dal fallimento della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux, dichiarata in liquidazione, che ha venduto in tutta Italia circa 110 mila polizze vita tramite canali di brokeraggio assicurativi o finanziari ma non tramite agenti assicurativi.

Sono 5 infatti i grossetani che solo questa settimana si sono rivolti allo sportello Confconsumatori di Grosseto per segnalare il loro caso: si tratta di cinque famiglie che rischiano – complessivamente – di perdere circa 70 mila euro di risparmi. La compagnia assicurativa dovrà ora far fronte alla liquidazione e i sottoscrittori delle polizze dovranno presentare istanza di ammissione al passivo: la polizza che avevano sottoscritto prevede l’imputazione dei primi 5 anni di versamenti a copertura dei costi assicurativi e provvigionali, con la conseguenza che quei pagamenti non sono considerati crediti privilegiati e difficilmente saranno recuperati. Confconsumatori, in ogni caso, sta comunque valutando azioni nei confronti dei broker e promotori che hanno piazzato prodotti anomali, diversi dalle polizze italiane. L’associazione è a disposizione per assistere i risparmiatori nelle procedure da seguire per recuperare il denaro investito.

«Di fronte a casi come questo – dichiara l’avvocato Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – è opportuno ricordare che è sempre necessario, per chi è interessato a stipulare una polizza vita, scegliere compagnie italiane e canali di vendita che prevedano agenti assicurativi. La nostra associazione è disponibile, anche a Grosseto, a fornire pareri preventivi sulle polizze vita, in modo da prevenire per quanto possibile il rischio di ritrovarsi coinvolti in vicende simili».

Per informazioni o assistenza, gli interessati possono rivolgersi allo sportello Confconsumatori di Grosseto, in via della Prefettura 3, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, e il martedì e il giovedì mattina anche dalle ore 9 alle ore 12 (telefono: 0564 417849; email: grosseto@confconsumatori.it). È possibile anche scrivere allo Sportello online di Confconsumatori, al link  www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Febbraio, 14
  • 5436
  • Assicurazioni
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Fwu e Novis, in aumento a Piacenza gli assicurati assistiti da Confconsumatori I cittadini temono per le sorti dei loro risparmi

Piacenza, 13 febbraio 2025 – Solo nelle ultime settimane sette famiglie si sono rivolte allo sportello piacentino di Confconsumatori, temendo di avere perduto per sempre i propri risparmi investiti nelle polizze delle compagnie assicurative Novis e Fwu Life Insurance. Si tratta di circa 100 mila euro di risparmi a rischio.

Le polizze emesse sia dalla compagnia lussemburghese Fwu che dalla slovacca Novis prevedevano un meccanismo anomalo, col quale tutti i costi assicurativi e di vendita erano concentrati nei primi cinque anni e non spalmati proporzionalmente per tutta la durata del contratto (come usualmente fanno le compagnie italiane); l’esito è che molte persone hanno visto bruciare cinque anni di risparmi in quanto non finalizzati all’investimento ma esclusivamente a coprire i costi assicurativi e di intermediazione.

Si ricorda che la Fwu Life Insurance Lux SA è stata di recente sciolta e posta in liquidazione coatta in Lussemburgo, con la conseguenza che i malcapitati assicurati dovranno effettuare lì l’ammissione al passivo (sperando di recuperare in tempi non certi parte dell’investimento coperto dalle riserve). Su Novis, invece, pende ancora un’istanza di liquidazione, con congelamento delle polizze, da circa un anno e mezzo dinanzi al tribunale di Bratislava, e si attendono aggiornamenti. Per tutte e due le compagnie Confconsumatori, a livello nazionale, sta valutando la condotta dei brokers assicurativi che hanno proposto le polizze in modo opaco.

PER ASSISTENZA

Gli assicurati possono rivolgersi per informazioni e assistenza allo sportello di Confconsumatori Piacenza chiamando il numero 351 5273633 o inviando un’email all’indirizzo confconsumatoripiacenza@gmail.com.

 

  • Febbraio, 13
  • 1077
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, sitoer
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Caso Fwu Life, Associazioni consumatori e Sna: dov’era Ivass? Rilevata una fortissima criticità sui prodotti proposti agli assicurati, che oggi appaiono capestro. L'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni ha controllato?

Parma, 7 febbraio 2025 – Le associazioni dei consumatori Codici, Confconsumatori e Sna, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione, in relazione al fallimento della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux, che ha venduto in Italia circa 110 mila polizze vita tramite canali di brokeraggio assicurativi o finanziari ma non tramite agenti assicurativi, hanno rilevato una fortissima criticità sui prodotti, che ad oggi, alla luce della futura insinuazione al passivo, appaiono capestro.

Infatti le polizze cedute prevedono che i costi assicurativi e le commissioni della compagnia siano concentrati nei primi 5 anni di contratto, con la conseguenza che i versamenti fatti nei primi 5 anni non sono garantiti da riserve tecniche e probabilmente finiranno nel tritacarne dei crediti chirografari con assoluta incertezza di recupero. Molte persone che ad esempio hanno versato 10 anni di premi assicurativi riscontrano valori di polizza, investiti in fondi, pari al 50% dei loro versamenti, con la conseguenza che avranno – con elevata probabilità – la possibilità di recuperare dalla liquidazione Fwu soltanto la metà di quanto versato. Si tratta di un meccanismo contrattuale assolutamente vessatorio e avulso alla prassi seguita dalle compagnie italiane.

Pertanto il mondo dei consumatori e degli agenti assicurativi si chiede dov’era Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, quando i broker e i promotori finanziari italiani proponevano questi contratti, quali e quanti controlli abbia svolto su queste vendite e, soprattutto, se non intenda intervenire con una massiccia attività ispettiva a tappeto sui broker e i promotori finanziari che hanno ceduto le polizze. Inoltre, se si autorizza la vendita di prodotti nel territorio italiano, che garanzie vengono date o fatte dare contro i rischi che stanno emergendo per il caso Fwu? Se è vero, dunque, che la governance europea sulle assicurazioni ha indubbiamente fallito facendo liquidare un colosso assicurativo, anche quella italiana certamente non ha brillato per puntuali controlli su vendite di polizze vita.

«Occorre veramente – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – creare in Italia una seria authority a tutela degli assicurati italiani per scongiurare eventi simili. Intanto, a tutela degli assicurati coinvolti nella vicenda, è possibile contattare le sedi territoriali dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/».

  • Febbraio, 7
  • 3802
  • Assicurazioni
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Fwu: alcuni importanti aggiornamenti dall’organo di vigilanza lussemburghese Cosa fare per recuperare i soldi con l’assistenza di Confconsumatori

Parma, 6 febbraio 2025 – Nelle scorse ore l’organo di vigilanza lussemburghese Caa, Commissariat aux Assurances, ha pubblicato due nuove comunicazioni per aggiornare sulla situazione della compagnia Fwu Life Insurance Lux SA.

I cittadini che necessitano di informazioni e assistenza possono contattare le sedi di Confconsumatori elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure lo Sportello online (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/). L’associazione fornirà presto ulteriori indicazioni ai risparmiatori.

Nel frattempo, si riporta di seguito il contenuto delle due note diffuse da Caa:

Con sentenza del 31 gennaio 2025, il Tribunale Distrettuale di Lussemburgo ha dichiarato la Fwu Life Insurance Lux S.A. in liquidazione. Con la stessa sentenza, è stato nominato liquidatore Maître Yann Baden, il quale sarà responsabile dell’organizzazione della liquidazione. La liquidazione non comporta la perdita totale dei risparmi per i titolari di polizze (o, se applicabile, per i loro beneficiari).

Entro sei mesi dalla sentenza, il liquidatore invierà a tutti i titolari di polizze (o, se applicabile, ai loro beneficiari) una dichiarazione di credito precompilata. Tutti i dettagli pratici saranno specificati in questa comunicazione. I titolari di polizze dovranno presentare al liquidatore una dichiarazione di credito entro e non oltre il 31 gennaio 2028, senza che ciò escluda la possibilità che i primi rimborsi avvengano prima di tale data. Il valore degli attivi vincolati sarà assegnato in via privilegiata ai risparmi dei titolari di polizze, in modo equo.”

“Con ordinanza del 31 gennaio 2025, il Tribunale Distrettuale di Lussemburgo, 2ª sezione, in materia commerciale, ha dichiarato la società FWU Life Insurance Lux S.A., con sede legale in L-5826 Hesperange, 33, rue de Gasperich, in liquidazione. La stessa ordinanza ha nominato la Sig.ra Anick Wolff Giudice Supervisore e Me Yann Baden liquidatore, fissando la data di cessazione dei pagamenti al 22 luglio 2024. L’ordinanza rende applicabili gli articoli 248 e seguenti della legge modificata del 7 dicembre 2015 sul settore assicurativo, gli articoli 1100-1, 1100-4, 1100-6, 1100-8 e 1100-13 della legge modificata del 10 agosto 1915 sulle società commerciali, nonché gli articoli 444, 445, 446, 447, 448, 449, 450, 451, 452, 453, 454, 462, 463, 464, 485, 487, 492, 528, 537, 538, 539, 540, 542, 543, 544, 547, 548, 549, 550, 551, 552, 561, 562, 567-1 del Codice di Commercio relativi al titolo “Fallimento”. Gli interessi su qualsiasi debito non garantito da privilegio, pegno o ipoteca sono sospesi.

La compensazione è vietata, salvo nei seguenti casi: esistenza di crediti interconnessi (créances connexes) o applicazione delle disposizioni della legge del 5 agosto 2005 sulle garanzie finanziarie.

Entro sei mesi dall’ordinanza del Tribunale, il liquidatore invierà a tutti i creditori noti o identificabili

dai registri della società una comunicazione ai sensi dell’articolo 252 della legge modificata del 7 dicembre 2015, unitamente a una dichiarazione di credito precompilata.

Le dichiarazioni di credito dovranno essere presentate al liquidatore in conformità con l’articolo 252, paragrafi (4), (5) e (6) della medesima legge. Il termine ultimo per l’invio delle dichiarazioni di credito al liquidatore è fissato al 31 gennaio 2028; in caso contrario, i creditori saranno esclusi dall’esercizio dei loro diritti. Le dichiarazioni di credito saranno verificate dal liquidatore.

Gli elenchi delle dichiarazioni di credito periodicamente ritenute ammissibili saranno depositati presso l’ufficio del cancelliere del Tribunale Distrettuale di Lussemburgo, 2ª sezione, nei primi dieci giorni di gennaio, aprile, luglio e ottobre, dove i creditori dichiarati e quelli iscritti nel bilancio potranno consultarli. Durante questo periodo, le stesse persone potranno presentare opposizioni ai crediti inseriti negli elenchi.

L’opposizione deve essere presentata mediante dichiarazione presso il cancelliere del Tribunale e reiterata entro tre giorni con lettera raccomandata indirizzata al liquidatore, pena l’inammissibilità. Deve contenere, a pena di inammissibilità, l’esatta identificazione del soggetto che propone l’opposizione, la prova della sua qualità di creditore dichiarato o iscritto nel bilancio, i motivi dell’opposizione e la relativa documentazione di supporto.

L’ammissibilità e il merito dell’opposizione saranno verificati sommariamente dal liquidatore.

Decorso il termine di dieci giorni per presentare opposizioni, i crediti dichiarati ammissibili e non contestati saranno definitivamente ammessi tramite un verbale firmato dal liquidatore e dal Giudice Supervisore. Il liquidatore informerà debitamente i creditori le cui dichiarazioni di credito siano state respinte o siano oggetto di opposizione, inviando loro una lettera raccomandata all’indirizzo indicato nella dichiarazione di credito o al loro ultimo indirizzo noto. Se tali creditori non agiranno tramite atto di citazione (assignation) entro 40 (quaranta) giorni dalla data di invio della raccomandata, la relativa dichiarazione di credito sarà considerata definitivamente respinta.

Le opposizioni (opposition) contro le ordinanze del Tribunale che si pronunciano su contestazioni e domande riconvenzionali sono inammissibili. Il liquidatore presenterà al Tribunale una richiesta di autorizzazione alla distribuzione dei dividendi. L’ordinanza del Tribunale che fissa la data di chiusura dei conti sarà pubblicata in estratto.

Il dividendo annunciato dovrà essere versato entro quattro mesi dalla data di chiusura dei conti.

Gli interessi non saranno versati ai creditori le cui dichiarazioni di credito non siano state definitivamente ammesse e che abbiano ricevuto il pagamento di uno o più dividendi dopo altri creditori, a condizione che e solo nella misura in cui tale differenza temporale sia dovuta al normale corso delle operazioni di liquidazione.

Inoltre, gli interessi non saranno dovuti ai creditori le cui dichiarazioni di credito siano state definitivamente ammesse, ma i cui pagamenti siano stati effettuati con un certo ritardo tra la data dell’ordinanza del Tribunale che autorizza il pagamento dei dividendi provvisori e il pagamento effettivo, sia che tale ritardo sia dovuto a creditori che non hanno fornito al liquidatore le informazioni necessarie per il pagamento, sia a un ostacolo legale o a una difficoltà nell’identificazione dei creditori. Durante il procedimento di liquidazione, i dividendi non distribuiti dovranno essere trattenuti dal liquidatore e matureranno interessi a beneficio dei creditori.”

  • Febbraio, 6
  • 9857
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Liquidazione compagnia assicurativa Fwu Life: cosa possono fare i 110mila clienti italiani Le richieste delle associazioni a Ivass e i consigli di Confconsumatori per gestire i prossimi passi

Parma, 3 febbraio 2025 – Oggi la CAA, l’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni del Lussemburgo, ha comunicato ufficialmente che “la società Fwu Life Insurance Lux S.A., presso il Tribunal d’arrondissement de Luxembourg, è stata posta in scioglimento e liquidazione giudiziaria”.  Pertanto, i circa 110mila risparmiatori italiani che hanno investito oltre 300 milioni di euro in queste polizze hanno necessità di comprendere quale futuro li attende. Per affrontare questa vicenda, Ivass ha incontrato questa mattina gli esperti di alcune associazioni di consumatori per fornire le prime informazioni.

CIÒ CHE SAPPIAMO

Ivass attende il testo della sentenza completa del Tribunale del Lussemburgo, che conterrà auspicabilmente il percorso per essere ammessi al passivo. Di certo c’è che è stato nominato sia il Giudice Commissario che il Commissario liquidatore. I risparmiatori devono fare attenzione a inviare dati di contatto aggiornati, se sono cambiati rispetto a quelli indicati in polizza, e devono tenere presente che la pec in Lussemburgo non esiste, pertanto non è possibile dare il riferimento di una posta certificata (peraltro spesso non abilitata a ricevere comunicazioni da email ordinarie). La procedura di accertamento del passivo durerà tre anni, e solo dopo si procederà alla liquidazione degli attivi. Nessun risparmiatore deve più pagare alcun premio, naturalmente.

Ivass, ad oggi, non sa se ci possano essere compagnie interessate ad acquistare il portafoglio di Fwu. La CAA ha riferito a Ivass che presso la banca terza depositaria ci sono ingenti somme poste a riserva e garanzia degli attivi delle polizze, anche se ovviamente non si sa ancora se corrispondono ai valori delle polizze complessive. Dopo la pubblicazione della sentenza, Ivass promuoverà un altro incontro con gli esperti delle associazioni per fornire maggiori informazioni di dettaglio operative.

LE RICHIESTE

Le associazioni, anche con il presidente di Confconsumatori Marco Festelli, hanno chiesto a Ivass di:

– Istituire un canale con il Commissario e proporre la creazione di una piattaforma telematica sulla quale poter depositare le domande di ammissione al passivo del credito (sulla base della buona pratica italiana del FIR Fondo Indennizzi Risparmiatori che ha consentito di gestire circa 200mila posizioni solo in via telematica).

– Chiedere al Commissario se effettivamente risulta che gli attivi posti a riserva – a garanzia delle polizze – corrispondano al presumibile dovuto in favore dei clienti.

– Proporre al Commissario un modello standard e condiviso di domanda di accertamento del credito da depositare per essere ammessi al passivo.

– Chiedere al Commissario i tempi presumibili del riparto dopo i tre anni necessari per l’accertamento del passivo totale.

– Pubblicare al più presto delle Faq che chiariscono aspetti esecutivi utili per recuperare il credito.

I CONSIGLI – Secondo l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori, i quattro consigli utili che si possono dare ai titolari delle polizze FWU Insurance Life, dopo la notizia della messa in liquidazione della Compagnia, sono i seguenti:

“1)       Premesso che ad oggi l’unico dato certo positivo è che la CAA ha confermato a Ivass che esistono ingenti somme sulla banca terza depositaria (totalmente distinta dalla Fwu), vincolate a riserva degli attivi di polizza, la cosa più concreta e utile che si può fare è inviare al Commissario una domanda di ammissione al passivo della procedura. A tal fine, servirà raccogliere i documenti utili per poter inviare una domanda corredata dalle prove documentali del proprio credito. Ad esempio, occorre allegare copia della polizza assicurativa sottoscritta, prove dei pagamenti effettuati alla Compagnia a titolo di premi, documenti comprovanti il valore di polizza più attuale comunicato dalla Compagnia. I tempi saranno lunghi ma almeno sappiamo che ci sono risorse certe da cui arriveranno degli indennizzi.

2)         Al netto di alcune notizie superficiali che si leggono in questi giorni, deve esser chiaro che il diritto di credito che potrà esser recuperato effettivamente (e verosimilmente) da ogni titolare di polizza è pari al valore della polizza e non già al valore di quanto investito. Fwu ha venduto tante tipologie di polizza e quindi ognuna avrà oggi un suo valore. Ad esempio, è chiaro che se ho investito in una polizza ramo I, interamente a gestione separata, di certo avrò oggi un valore di polizza più alto di chi ha investito in una polizza unit linked. Se sono titolare di una polizza a premio ricorrente che prevede la clausola per la quale tutti i costi sono concentrati nei primi 5 anni di versamenti, avrò un valore di polizza irrisorio se sono nei primi cinque anni di versamenti, mentre avrò un valore di polizza significativo se sono al dodicesimo anno di versamenti. E così via.

3)         Quando il Commissario renderà noti i dati di contatto ufficiali della procedura, sarà utile fornire dei dati di contatto personali aggiornati (indirizzo di residenza ed e-mail), evitando di fornire la pec, perché in Lussemburgo non esiste e peraltro molte pec non accettano comunicazioni provenienti da posta ordinaria. 

4)         Monitorare l’evoluzione della vicenda presso fonti attendibili perché il percorso sarà lungo ma nei prossimi giorni sarà sostanzialmente il seguente: sarà resa nota la sentenza integrale che conterrà di certo avvisi concreti per il prosieguo della procedura e fisserà termini e modalità utili anche per i risparmiatori. Il Commissario dovrà fornire indicazioni operative su come intenderà procedere all’accertamento del passivo (nel termine triennale che gli è stato concesso) e tali indicazioni riguarderanno in buona parte proprio i risparmiatori. All’esito almeno di questi due passaggi, occorrerà poi attivarsi per inviare la domanda di ammissione al passivo.”

Per maggiori informazioni e assistenza, i cittadini possono contattare le sedi dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Febbraio, 3
  • 25356
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Fwu Life Insurance: il Tribunale del Lussemburgo decreta la liquidazione coatta Confconsumatori esprime solidarietà ai risparmiatori e consiglia alcune azioni in attesa dell’ammissione al passivo

Parma, 3 febbraio 2025 – Oggi la CAA, Autorità di Vigilanza lussemburghese, ha comunicato che la Compagnia Fwu Life Insurance è stata sciolta e messa in liquidazione dal Tribunale del Lussemburgo. Confconsumatori precisa che, per il momento, la compagnia Fwu austriaca non è coinvolta nella liquidazione.

I PROSSIMI PASSI

A questo punto, gli assicurati italiani dovrebbero ricevere entro 6 mesi una comunicazione di riconoscimento del credito da parte del commissario, ed entro 3 anni al massimo depositare l’istanza di ammissione al passivo. Una situazione complicata, dovuta al fatto che in Lussemburgo non opera il sistema di posta elettronica certificata (pec) e quindi le operazioni parrebbero rimesse al deposito cartaceo delle istanze.

Intanto, Confconsumatori ha chiesto che Ivass si faccia portavoce con i liquidatori affinché creino un portale per gli inserimenti delle domande di ammissione al passivo italiane, atteso che i costi per l’utilizzo di legali in Lussemburgo potrebbero essere piuttosto alti.

“Ad oggi, Confconsumatori raccomanda a tutti di verificare il possesso dei documenti utili a proporre domanda di accertamento del credito e di comunicare eventualmente i dati della propria residenza e di contatto, ove non più corrispondenti a quelli della polizza”, affermano il presidente di Confconsumatori, Marco Festelli, e il responsabile Prodotti finanziari e assicurativi dell’associazione, Antonio Pinto. “La nostra Associazione fornirà assistenza per l’ammissione al passivo”.

Confconsumatori segnala infine che il recupero delle somme non sarà rapido e soprattutto che per alcune polizze, specie quelle stipulate da pochi anni e che prevedevano i costi nei primi 5 anni di premio ricorrente, non sarà totale. Ivass ha confermato che l’Autorità lussemburghese ha comunque riferito che gli attivi posti a garanzia delle polizze come riserve tecniche risultano depositati presso la banca terza, distinti dal patrimonio della compagnia.

In aggiunta Confconsumatori, oltre all’assistenza per il recupero delle somme in Lussemburgo, si opererà con le proprie sedi territoriali per la verifica del misselling da parte degli intermediari italiani che hanno venduto le polizze, anche se andrà verificata la solvibilità di questi soggetti per evitare cause inutili sotto il profilo sostanziale.

Per informazioni e assistenza, i cittadini possono contattare le sedi dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Febbraio, 3
  • 15011
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