Parma, 22 aprile 2020 – Possibilità di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale: è questo l’accordo che Abi (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori) hanno raggiunto nei giorni scorsi, che amplia le misure di sostegno alle famiglie e ai lavoratori autonomi e liberi professionisti colpite dall’evento epidemiologico da Covid 19.
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Credito al Consumo: tutela ad hoc su prestiti garantiti da stipendi e pensioni Le associazioni del CNCU intervengono con un comunicato congiunto “Subito proposta di legge e confronto con Bankitalia”
Roma, 20 dicembre 2019 – Limitare i costi in capo al consumatore in tutti i casi in cui i prestiti siano garantiti da una busta paga o da una pensione. È l’obiettivo di una proposta di legge a cui sta lavorando il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, a seguito delle recenti linee orientative sul rimborso anticipato dei finanziamenti in materia di credito al consumo, fornite dalla Banca d’Italia a fronte di una recente pronuncia della Corte di Giustizia Ue (causa C-383/18).
Più in particolare il Cncu, nel corso dell’ultima seduta al Ministero dello Sviluppo economico, ha deliberato di avviare un confronto con la Banca d’Italia che possa portare all’elaborazione di una proposta di legge che regolamenti la casistica esclusiva dei prestiti garantiti da stipendio o pensione con il meccanismo della cessione. L’obiettivo è prevedere una disciplina specifica che, partendo proprio dalla riduzione integrale dei costi in caso di estinzione anticipata, incentivi un mercato più semplice, trasparente e concorrenziale, accorciando la filiera del credito al consumo e ridimensionando il peso di tutti i costi di intermediazione che oggi comportano tassi eccessivamente elevati.
Secondo le valutazioni del Parlamentino dei Consumatori i prestiti garantiti da busta paga o pensione rappresentano infatti finanziamenti sicuri per chi presta il denaro, e spesso l’unico strumento di credito accessibile per quelle fasce di popolazione che non possono fornire nessuna garanzia diversa dalla cessione del quinto del proprio salario o della propria pensione.
Al contempo, in un’ottica di maggiore trasparenza e coinvolgimento in fase consultiva di tutti gli attori in campo per la tutela dei conflitti tra consumatori e banche, nel corso della stessa seduta il Cncu auspica che la Banca d’Italia possa prendere in considerazione la modifica dell’attuale regolamento di funzionamento dell’Arbitro bancario finanziario, con l’obiettivo di prevedere regole precise che disciplinino in maniera trasparente l’acquisizione di documenti e materiali da parte dei soggetti potenzialmente interessati dalle decisioni dell’arbitro. –
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Taeg: nullo se non include le coperture assicurative Una decisione dell’ABF ha consentito a un cittadino di Vasto (CH) di recuperare l’eccedenza versata per il prestito senza fare causa
San Salvo (CH), 28 novembre 2018 – Quando si stipula un prestito, se i costi delle coperture assicurative non sono stati inclusi nel Taeg è possibile ottenere la nullità del tasso d’interesse pattuito e sostituirlo con uno più favorevole. Un principio importante, che ha consentito a un associato di Confconsumatori di recuperare una somma importante, senza dover avviare una causa.
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