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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: chiusura contratto

Modifiche contrattuali energia: Confconsumatori commenta il comunicato di Arera Le modifiche contrattuali, diversamente da quanto sostenuto da Arera e Agcm, non sono mai possibili per eccessiva onerosità, se non disposte dal giudice

Parma, 17 ottobre 2022 – A seguito del recente comunicato diffuso da Arera e Agcm – comunque positivo perché rassicura i consumatori e invita le aziende energetiche a comportamenti rispettosi nei confronti dei clienti – Confconsumatori desidera avanzare alcune riflessioni. Dal comunicato, infatti, parrebbe giustificata la possibilità, per i venditori, di ricorrere alla modifica unilaterale per eccessiva onerosità. L’art. 3 del d.l. 115/2022, però, non prevede in alcun modo la possibilità per i fornitori di energia di modificare le condizioni contrattuali dei contratti del mercato libero sino alla naturale scadenza dell’offerta commerciale sottoscritta con l’utente. Infatti, l’art. 3 citato, rubricato “Sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale” prevede nello specifico che “fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte”. Inoltre, restano inefficaci i preavvisi comunicati dai gestori prima della data di entrata in vigore del decreto legge 115/2022, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate. Ricordiamo che il consumatore deve sempre opporsi formalmente, da solo o, meglio, affidandosi ai nostri sportelli, a qualsiasi proposta di aumento sia che la riceva per iscritto, sia che arrivi telefonicamente, perché è un suo diritto opporsi e chiedere il permanere delle condizioni contrattuali in corso sino alla scadenza del contratto.

I CONTRATTI ENERGIA – Esclusi i casi, dunque, in cui l’offerta commerciale sottoscritta dall’utente preveda già una indicizzazione del prezzo di fornitura con riferimento al PUN (prezzo unico nazionale), l’operatore non può mai modificare in aumento il prezzo previsto dal contratto se non in occasione della sua scadenza naturale. E nemmeno è sostenibile l’eventuale modifica unilaterale della offerta applicata giustificandola in funzione della eccessiva onerosità sopravvenuta. Il contratto di fornitura di energia elettrica, come quello del gas, è un contratto a prestazioni corrispettive e ad esecuzione continuata. In questi casi, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, come quelli d’altronde che stanno portando all’aumento vertiginoso delle bollette elettriche e di gas, la parte che deve tale prestazione può eventualmente chiedere la risoluzione del contratto ma appunto questa valutazione non può in nessun modo essere sostenuta unilateralmente, e per giunta dalla parte economicamente più forte, ai danni della parte più debole del rapporto, ovvero l’utente/consumatore. Un’eventuale modifica per eccessiva onerosità deve essere domandata al Giudice, che deciderà se disporla, senza che il fornitore di energia possa applicarla unilateralmente o addirittura sospendere la fornitura.

IL COMMENTO – Gli aumenti delle bollette, e le difficoltà che ne derivano per le famiglie, fanno crescere la platea dei soggetti che vanno incontro al fenomeno della “povertà energetica”. “Come associazione ribadiamo che servono aiuti che permettano alle famiglie di pagare le bollette e di arrivare a fine mese senza doversi ulteriormente indebitare; non soluzioni preconfezionate volte a giustificare eventuali aumenti unilaterali – afferma l’avvocato Franco Conte, responsabile Energia di Confconsumatori – ma moratorie delle sospensioni delle utenze in difficoltà economica con contestuale possibilità di poter accedere a rateizzazioni da un minimo di 24 mesi sino a 60 mesi per gli importi più elevati senza interessi. Auspichiamo, inoltre, che tale rateizzazione sia concessa anche per le fatture successive qualora di importi superiori alla media dell’utenza interessata ponendo le nuove rate in coda all’originario piano di rientro”.

E aggiunge Mara Colla, presidente di Confconsumatori: “Un altro intervento necessario è quello di prevedere un ulteriore aumento dei limiti reddituali per usufruire dei bonus sociali. Ma è ormai arrivato il momento di mettere mano a riforme strutturali e durature che riducano davvero il costo dell’energia e, soprattutto, aumentino la produzione e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili”.

  • Ottobre, 17
  • 4642
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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Dalla Toscana più di 160 richieste di aiuto per il caso Dentix Sono molti i pazienti che continuano a rivolgersi a Confconsumatori per cercare di bloccare i pagamenti delle cure sospese o non effettuate. Inviati i primi reclami.

Grosseto-Parma, 2 luglio 2020 – In seguito alla notizia dello scandalo Dentix Italia srl e della mancata riapertura delle sedi, Confconsumatori ritiene opportuno tenere alta l’attenzione su questa vicenda che vede coinvolte, purtroppo, numerosissime persone. Più di 160 pazienti si sono già rivolti agli sportelli toscani dell’associazione, con particolare riferimento alle zone di Massa-Carrara, Prato, Pisa, Lucca, Pistoia a Livorno, per ricevere assistenza e bloccare i pagamenti delle rate delle prestazioni mediche sospese o ancora da ricevere.

Purtroppo la vicenda Dentix è ormai nota: i pazienti che necessitavano di cure odontoiatriche si sono rivolti e fidati della catena dentistica, con sedi sparse in tuta Italia, che dopo il 18 maggio – data stabilita per la riapertura dalle direttive italiane dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19 – è letteralmente sparita e non ha dato più notizia di sé, lasciando i propri clienti senza assistenza, pretendendo, però, i pagamenti delle rate per le prestazioni mediche non ancora effettuate o in corso e in alcuni casi addirittura da iniziare. Infatti, la catena ha continuato a incassare dai clienti tramite acconti, o direttamente dalle quattro finanziarie alle quali si appoggiava (Deutsche Bank Easy, Agos, Fiditalia e Cofidis, tutti gli importi dei lauti preventivi fatti ai clienti.

Ricordiamo che Dentix aveva sempre lo stesso modus operandi: dopo la prima visita, tramite i propri incaricati redigeva preventivi di importo elevato, applicava a tutti i pazienti dei grossi sconti, inducendo così le persone a fidarsi e a pensare di poter ricevere delle buone cure a prezzi molto concorrenziali. I prezzi erano sì competitivi, ma il problema ad oggi è che le prestazioni concordate con i pazienti non sono state concluse, come purtroppo non sono terminati gli obblighi dei pazienti di continuare a pagamenti le rate dei finanziamenti che, con una velocità incredibile, venivano erogati nell’immediatezza dalle finanziarie.

Le novità emerse in queste ultime settimane riguardano, infatti, proprio gli aspetti  collegati ai finanziamenti presi dai pazienti, in quanto gli stessi hanno riferito agli esperti degli sportelli toscani di Confconsumatori di non aver dovuto presentare alcun documento sul proprio reddito, sul proprio stipendio e/o pensione per poter richiedere il finanziamento i cui moduli venivano compilati direttamente dagli addetti Dentix, talvolta anche con dati non corretti, come nel caso di una signora che percepiva 450 euro di pensione e dal finanziamento risultava, invece, una cifra ben superiore pari a 1.300 euro, senza che la finanziaria avesse  richiesto documentazione; oppure il caso di una ragazza che non aveva poco prima ottenuto il finanziamento per l’acquisto di una macchina usata e invece con Dentix l’aveva ottenuto immediatamente e senza problemi.

In conclusione, a parere di Confconsumatori la vicenda ha ancora molto da raccontare e dopo l’invio delle diffide a Dentix che, come era prevedibile, sono rimaste inevase, sono iniziati i  reclami direttamente alle finanziarie per richiedere alle stesse l’applicazione della norma di legge che le obbliga a considerare risolto, ai sensi dell’articolo 125 quinquies del Testo unico bancario, il contratto di finanziamento per inadempimento della fornitrice della prestazione (Ossia Dentix Italia srl) e a restituire le rate già riscosse.

Si ricorda che l’autonoma sospensione del pagamento delle rate da parte dei pazienti, mette a rischio sia la richiesta di mora (come è accaduto ad un paziente che si è visto richiedere 100 euro di mora per ogni rata non pagata) oltre alla segnalazione alla Centrale Rischi Interbancaria.

Confconsumatori proseguirà la sua battaglia a fianco dei pazienti e percorrerà tutte le strade possibili per vedere concludersi positivamente, per i propri associati, questa vergognosa vicenda.

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alla sede territoriali di Confconsumatori in Toscana (www.confconsumatoritoscana.it) e in molte altre regioni d’Italia. L’elenco completo degli sportelli dell’associazione è disponibile a QUESTO LINK

  • Luglio, 2
  • 2190
  • Dalle Sedi, Salute, Toscana
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Caso Dentix: sedi chiuse ma i pagamenti continuano Dopo il lockdown le cliniche non hanno ancora riaperto lasciando i clienti senza assistenza, pretendendo, però, i pagamenti delle rate per le cure non effettuate

Parma, 9 giugno 2020 – Sono numerose le persone che si sono rivolte agli sportelli di Confconsumatori per ricevere assistenza nei confronti della Dentix Italia srl, catena dentistica che dopo il lockdown per emergenza sanitaria non ha ancora riaperto le sedi continuando, però, a pretendere dai clienti i pagamenti delle prestazioni mediche non ancora effettuate, in corso o concluse, tramite le banche e le società finanziarie affiliate. Le prime proteste sono partite dalla Toscana, soprattutto da Massa-Carrara, Prato e Pistoia e si stanno via via estendendo sul territorio nazionale.

Facendo leva su una forte campagna pubblicitaria e offrendo servizi e prestazioni dentistiche a prezzi accessibili, molte persone si sono rivolte alla Dentix Italia srl per ricevere i trattamenti odontoiatrici. Ancora oggi, a distanza di settimane dalla riapertura degli studi dentistici, la Dentix non ha riaperto le proprie sedi. Questa situazione ha allarmato molte persone in cura che hanno cercato invano di contattare l’azienda, senza però ricevere notizie certe al riguardo. Chi ha contattato il numero verde ha ottenuto informazioni vaghe sulla riapertura, e le tantissime mail inviate ai riferimenti presenti sul sito tornano puntualmente al mittente o risultano non recapitabili.

«I cittadini – riferisce l’avvocato Francesca Galloni, presidente della Confconsumatori di Massa-Carrara – che si sono rivolti agli sportelli, soprattutto toscani, della Confconsumatori sono molto preoccupati perché non hanno alcuna certezza sulla riapertura delle sedi Dentix e soprattutto perché hanno sottoscritto finanziamenti ingenti presso la struttura per poter pagare le prestazioni sanitarie che sono state interrotte e che non sanno se verranno continuate».

Tra i clienti della catena ci sono persone che hanno in corso il pagamento di rate mensili – o con addebito bancario o con bollettini postali – dei finanziamenti fatti loro sottoscrivere con la Deutsche Banks Easy, Fiditalia e altre società finanziarie direttamente presso la sede della clinica dentistica, e che oggi sono costretti a continuare a pagare le rate, che ammontano anche a oltre 300 euro al mese, a fronte dell’assoluta incertezza sulla possibilità di poter iniziare nuovamente le cure preventivate.

«La situazione è molto grave – commenta l’avvocato Galloni – perché ovviamente la Dentix ha già ricevuto le somme da parte della società finanziaria che le recupera mensilmente dal cliente, che così si trova costretto a pagare senza avere la controprestazione. In alcuni casi risulta che persone anziane abbiano versato la somma richiesta con bonifico, in quanto veniva riferito che la finanziaria non avrebbe loro concesso il finanziamento data l’età».

Confconsumatori, pertanto, ha già inviato le prime lettere di contestazione alla Dentix e alla finanziaria, sia per richiedere informazioni certe in ordine alla riapertura delle sedi, sia per contestare la carente o mancata consegna ai clienti della documentazione contrattuale, e soprattutto per contestare l’annullamento e/o l’invalidità del finanziamento e la relativa sospensione dello stesso con la restituzione delle somme versate senza titolo

Confconsumatori ricorda che l’associazione, attraverso le proprie sedi territoriali, è a disposizione di consumatori, cittadini e utenti per la tutela dei loro diritti. A questo link è possibile trovare l’elenco e i contatti degli sportelli più vicini.

  • Giugno, 11
  • 2509
  • Pratiche commerciali scorrette, Salute, Toscana
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La disdetta: Cosa sapere prima di farla Sapete a chi fare riferimento quando dovete chiudere un contratto? Vi aiutiamo noi: tutte le informazioni per fare una disdetta su contratti di Telefonia, Internet, Pay Tv , Energia, Affitto e locazione.

Prima di effettuare una disdetta occorre avere chiari i riferimenti a cui appellarsi per la tutela dei propri diritti. Vediamo assieme, a seconda delle diverse categorie, gli strumenti utili per chiudere un contratto e le modalità di disdetta.

  • Settembre, 22
  • 75589
  • Chiusura Contratti
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La disdetta: come fare una lettera efficace Sapreste inviare la disdetta di un contratto e trovare tutti i riferimenti necessari? Ecco tutte le informazioni necessarie per chiudere contratti di Telefonia, Internet e Pay Tv.

Non c’è cosa più facile, oggi, di attivare un contratto: basta un telefono, un fax, una firma o, addirittura, un semplice click sul mouse o sullo smartphone, più o meno consapevole. Quando, però, si tratta di chiudere il contratto cominciano i dubbi, i problemi e talvolta le resistenze: è giusto pagare penali? A chi mi devo rivolgere? Come faccio a evitare disservizi? E’ corretto che mi facciano aspettare così tanto?

  • Settembre, 21
  • 132614
  • Chiusura Contratti
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