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Telefono: 328.1984943
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: condominio

Casale Monferrato: Confconsumatori replica al Comitato Condòmini Mentre il notaio Cagnacci sulla stampa locale invita a prendere tempo, Confconsumatori ribadisce: "La mancata esibizione della documentazione contabile condominiale di per sé è atto illegittimo e passibile di denuncia"

Si pubblica l’ultimo aggiornamento riguardante il caos condomìni scoppiato nei mesi scorsi a Casale Monferrato: dopo l’assemblea indetta da Confconsumatori, il notaio Massimo Cagnacci, presidente del comitato spontaneo “Condòmini coinvolti nel crack Ginepro”, ha rilasciato alla stampa locale alcune dichiarazioni che invitano i cittadini ad attendere e astenersi dall’intraprendere azioni legali, come indicato invece dall’Associazione. Confconsumatori ha scelto di replicare a mezzo stampa a queste posizioni, ribadendo quanto chiarito in assemblea.

Di seguito il comunicato integrale diffuso ieri dallo sportello territoriale di Casale Monferrato.

Casale Monferrato, 20 aprile 2023 – Confconsumatori ha fornito, e fornisce tuttora, svariate consulenze a condomini e condomìni, al fine di fare chiarezza sulle reali problematiche che man mano sorgono, per meglio intraprendere le opportune decisioni. I tentennamenti che compaiono da vari soggetti, sembrano volti alla finalità di “prendere tempo” con la giustificazione che la documentazione che l’amministratore Ginepro doveva fornire è stata prodotta solo in parte. La mancata totale esibizione della documentazione contabile condominiale, di per sé è atto illegittimo e passibile delle opportune denunce.
Tali chiarimenti sono stati esaustivamente forniti dall’avv. Marcello Gori durante l’incontro del 5 aprile, e questo non si può ritenere “… solo sensazionalismo, pubblicità e raccolta di incarichi professionali…” come affermato dal notaio Cagnacci, promotore del proprio comitato spontaneo, affermazione che viene rigettata al mittente.
Così pure è estremamente censurabile l’affermazione che “…un’azione penale priva di supporto probatorio e di riscontri oggettivi, oltre al rischio di essere archiviata, potrebbe addirittura esporre il querelante al reato di calunnia”. Come interpretarla? Ognuno ne tragga le dovute interpretazioni! Stupisce che un comitato nato per tutelare i cittadini cerchi di contrastare un’associazione di consumatori riconosciuta ex articolo 137 codice del consumo, come la Confconsumatori, legittimate riconosciuta sia all’azione inibitoria che quella collettiva e si differenziano da estemporanei comitati che sorgono di volta in volta, senza alcun controllo pubblico.

Confconsumatori Federazione di Alessandria – Via Savio, 14 – 15033 Casale Monferrato
Cell. 346 3540105 – E-mail confconsumatori.al@libero.it

  • Aprile, 21
  • 2829
  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Piemonte
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Guida “Vivere in condominio”: casi e consigli pratici per vivere insieme Presentata a Roma la nuova guida realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato, le Associazioni dei consumatori e Anaci

Parma, 20 aprile 2023 – Oltre 45 milioni di italiani vivono in un condominio, e dunque condividono spazi e servizi comuni con altre persone. Spesso la mancata conoscenza dei reciproci diritti e dei doveri può portare a gravi contrasti che possono sfociare in cause legali. Per questo motivo è nata la guida “Vivere in Condominio – Casi e risposte pratiche“, presentata ieri a Roma e realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato insieme ad Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e 14 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, Unione Nazionale Consumatori).

“Abbiamo fortemente voluto, con Anaci e Consumatori, questa guida per provare a mettere a disposizione della collettività uno strumento che, anche attraverso un repertorio di casi, possa proporre qualche soluzione“, ha spiegato il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Giulio Biino. “Il condominio – ha proseguito – è un luogo dove si vive insieme, e quando si vive insieme ci sono dei problemi da affrontare. Attraverso questo strumento possiamo aiutare la collettività“. In Italia sono oltre 1.200.000 i condomini censiti attraverso la presentazione del modello 770, ma secondo Anaci i numeri sono sottostimati. Gli edifici censiti sono circa 11 milioni concentrati soprattutto nelle grandi città, che totalizzano complessivamente 30 milioni di unità immobiliari. Il settore residenziale conta circa 15 milioni di unità immobiliari. In Lombardia si ha la maggiore incidenza di condomìni con il 17% del totale, nel Lazio con il 9,9% e in Campania con l’8,4%. “Vivere in condominio è molto importante, il condominio sta cambiando, ci sono una serie di servizi gestibili e altri che creano difficoltà. Servono servizi sempre più trasparenti, smart e rigorosi, e per questo servono persone sempre più preparate e continuamente aggiornate“, ha sottolineato Francesco Burrelli, Presidente Nazionale di Anaci. Oltre a illustrare le regole di funzionamento del condominio, la guida elenca una serie di casi che forniscono risposte certe alle questioni più frequenti, come quella relativa al sottotetto, la gestione dei condòmini morosi, la convivenza con animali domestici. Secondo il Ministero della Giustizia nel 2022 sono diminuite le cause condominiali dinanzi ai tribunali e aumentate le controversie risolte in sede di mediazione. Sul totale di circa 2,5 milioni di cause civili, che si sono ridotte del 5,4% rispetto al 2021, quelle generate da contrasti condominiali e da liti tra vicini di casa rappresentano circa una su cinque e quindi sono 500.000.

L’obiettivo della guida è proprio quello di “prevenire l’insorgenza di contenziosi e fare formazione nella cittadinanza“, ha detto Grazia Ferdenzi, avvocato di Confconsumatori. “Con la riforma del 2012, che ha profondamente rinnovato la materia del condominio, – aggiunge l’avvocato Ferdenzi –  si è resa quanto mai necessaria una capillare informazione a favore della cittadinanza sempre più coinvolta sul tema. Confconsumatori ritiene che il mettere a confronto le diverse professionalità, quella dei Notai, dell’associazione degli amministratori di condominio e quella delle associazioni di consumatori costituisca un indubbio beneficio a favore della collettività. L’avere un’ampia conoscenza degli elementi che costituiscono e regolano la vita in condominio è un’opportunità che merita di essere approfondita per cercare di arrivare all’obiettivo comune, che è  quello di prevenire, per quanto possibile, l’insorgenza di controversie e quello di formare cittadini consapevoli dei propri diritti.”

“Questa guida è uno strumento di grande utilità“, ha sottolineato inoltre Luciano D’Alfonso (PD-IDP) Componente della Commissione Finanze Camera. “L’ordinamento normativo non deve aspettare che accadano fatti straordinari per intervenire, ma deve attivarsi in anticipo, perché ci sono eventi evidenti e opportunità da cogliere. Per questo dobbiamo unire le competenze“, ha precisato.

La guida è disponibile online e scaricabile gratuitamente QUI.

  • Aprile, 20
  • 3999
  • Casa e Utenze
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Caos condomìni: Confconsumatori chiede una tavola rotonda All’assemblea pubblica di Confconsumatori i cittadini hanno manifestato preoccupazione e incertezza. Servono risposte urgenti

Casale Monferrato, 11 aprile 2023 – Si è svolta lo scorso mercoledì 5 aprile, nel Salone del Parco del Po, l’assemblea pubblica indetta da Confconsumatori dopo lo scoppio, a marzo, del caos condomìni a Casale Monferrato. Durante l’appuntamento l’Associazione, con l’avvocato Marcello Gori, ha esposto e analizzato le principali criticità emerse dal confronto quotidiano con i cittadini, rispondendo alle domande nate in queste settimane di incertezza. Ma è necessario un confronto trasparente con tutte le parti coinvolte, dai gestori delle utenze, ai condomini, all’amministrazione.

LA VICENDA

Moltissimi condomini di Casale Monferrato a partire da fine febbraio si sono visti recapitare delle lettere di sollecito dai propri fornitori di acqua ed energia a causa dei mancati pagamenti da parte dell’amministrazione. Dopo il polverone sollevato dalla vicenda, ripresa massicciamente anche dai media, i cittadini appaiono oggi scoraggiati e sfiduciati: la situazione, infatti, sembra avere subìto un preoccupante rallentamento, anche a causa di presunti autorevoli interventi, che potrebbe portare al superamento dei termini di querela.

SERVE UN CONFRONTO

In attesa di risposte, Confconsumatori sta continuando a offrire supporto e assistenza ai cittadini colpiti, ma ritiene che sia necessaria con urgenza una tavola rotonda costruttiva a cui partecipino tutte le parti interessate, comprese le società municipalizzate, gli amministratori condominiali e naturalmente i cittadini coinvolti.

COME TUTELARSI

Chi desiderasse ricevere maggiori informazioni sulle possibilità di tutela è invitato a contattare la sede locale di Confconsumatori scrivendo all’indirizzo confconsumatori.al@libero.it o chiamando il numero 346/3540105.

  • Aprile, 11
  • 2073
  • Casa e Utenze, Dalle Sedi, Piemonte
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Caos condomìni: il 5 aprile l’assemblea pubblica di Confconsumatori Mercoledì 5 aprile alle 21 nel salone del Parco del Po, Confconsumatori incontrerà i cittadini per parlare della tutela dei diritti dei condòmini e rispondere alle domande

Casale Monferrato, 30 marzo 2023 – Dopo lo scoppio, nelle scorse settimane, del caos che ha interessato diversi condomìni alle prese con carenze di bilancio, Confconsumatori invita tutta la cittadinanza di Casale Monferrato a partecipare a un momento di informazione e confronto libero. Il prossimo mercoledì 5 aprile, alle ore 21, si terrà nel salone del Parco del Po, in Viale Lungo Po Gramsci 10, un’assemblea pubblica per parlare di tutela dei diritti dei condomini e offrire chiarimenti e risposte ai presenti.

LA VICENDA

Migliaia di abitanti di Casale Monferrato sono stati coinvolti dalla vicenda che vede protagonista la Ginepro Amministrazioni Immobiliari s.a.s., società che gestisce circa 80 condomìni che risultano non avere pagato numerose fatture relative alle utenze di gas, acqua e teleriscaldamento, e non solo: si stima, in totale, un buco che potrebbe raggiungere i due milioni di euro. Già in un primo momento, preso atto della notizia, Confconsumatori aveva invitato i cittadini a intraprendere un’azione collettiva e aveva fornito chiarimenti, anche rispetto ad alcune informazioni inesatte circolate sui social network. Oggi, l’associazione intende proseguire nella stessa direzione invitando i cittadini all’assemblea pubblica.

LA FUNZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI

Si ricorda che le associazioni riconosciute ex articolo 137 codice del consumo, come la Confconsumatori, sono legittimate stabilmente sia all’azione inibitoria che quella collettiva e si differenziano da sparuti ed estemporanei comitati che sorgono di volta in volta, senza alcun controllo pubblico, per gestire qualche problematica contingente e poi spariscono.

COME TUTELARSI

I cittadini interessati o che desiderano ricevere maggiori chiarimenti circa la possibilità di intraprendere iniziative giudiziarie a danno dell’amministratore possono contattare la sede locale di Confconsumatori scrivendo all’indirizzo confconsumatori.al@libero.it o chiamando il numero 346/3540105.

SOLO TRE MESI PER DENUNCIARE

L’associazione è pronta per assistere i monferrini intenzionati a denunciare e, una volta instaurato il procedimento penale, a costituirsi parte civile allo scopo di ottenere, in caso di condanna, un risarcimento per il danno subito. Ricordiamo che per presentare querela per il reato di appropriazione indebita è opportuno rispettare il termine decadenziale di tre mesi dalla conoscenza del fatto. In questo caso, si invitano inoltre i condomini a raccogliere il prima possibile la documentazione in grado di testimoniare l’eventuale gestione irregolare da parte dell’amministratore, per tutelarsi da possibili azioni dei creditori.

L’ADESIONE ALL’INIZIATIVA CUMULATIVA

Precisiamo che l’adesione all’azione collettiva, in sede penale o civile, è personale: i singoli condomini potranno liberamente valutare di aderire personalmente alle iniziative proposte da Confconsumatori, a prescindere che, in sede assembleare, il Condominio decida o meno di agire nei confronti dell’amministratore.

 

  • Marzo, 30
  • 2464
  • Dalle Sedi, Piemonte
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Caso Ginepro: in migliaia ingannati dall’amministrazione di condominio Confconsumatori, già pronta ad assistere i cittadini, invita a intraprendere un’azione di classe

Casale Monferrato, 23 marzo 2023 – Migliaia di cittadini, nelle ultime settimane, sono stati coinvolti dalla vicenda che vede protagonista la Ginepro Amministrazioni Immobiliari s.a.s., società che gestisce, a Casale Monferrato, circa 80 condomìni che risultano non avere pagato numerose fatture relative alle utenze di gas, acqua e teleriscaldamento, oltre a quelli di altri fornitori: si stima un buco complessivo di quasi un milione di euro. Per ottenere giustizia, Confconsumatori invita i cittadini a intraprendere un’azione collettiva.

LE CONSEGUENZE PER I CITTADINI – Gli oltre 3000 condomini che avevano regolarmente già versato le spese condominiali necessarie a coprire le fatture, si sono resi conto di ciò che era accaduto solamente nel momento in cui sono state recapitate loro, da parte delle aziende fornitrici, diverse lettere dalle quali hanno scoperto di essere morosi. Mentre l’amministratore si è reso irreperibile, le società restano in attesa di essere saldate: la conseguenza è che, al momento, i cittadini – proprietari e/o inquilini – senza avere alcuna responsabilità, saranno comunque costretti a provvedere nuovamente al pagamento delle utenze. Nel frattempo, dovranno inoltre nominare, anche solo provvisoriamente, un nuovo amministratore al fine di risalire a quanto ammonta il reale debito.

“Questa azione – ricorda Alessandra Bozzo, responsabile dello sportello di Confconsumatori Alessandria – rischia di essere insufficiente se non verrà affiancata da un’iniziativa di gruppo volta a tutelare i diritti dei condomini sia in sede penale che in sede civile, in quanto vittime di una vera e propria truffa”.

PERCHÉ TUTELARSI – Confconsumatori è pronta ad assistere i cittadini che desiderano denunciare l’amministratore infedele e, una volta instaurato il procedimento penale, costituirsi parte civile, allo scopo di ottenere, in caso di condanna, un risarcimento per il danno subito. La proposizione della querela per il reato di appropriazione indebita è soggetta a termine decadenziale di tre mesi dalla conoscenza del fatto, pena il mancato avvio del procedimento penale. Nel caso di specie, i condomini devono anche rientrare il prima possibile nella disponibilità materiale della documentazione a mani dell’Amministratore al fine di ricostruire la gestione infedele e tutelarsi da possibili azioni dei creditori. In alcuni casi, l’intempestiva difesa a tutela della propria posizione ha favorito anche comportamenti in mala fede di asseriti creditori, che, pur avendo percepito a tempo debito il pagamento, consci della circostanza che i condomini non avessero un quadro completo della precedente gestione per difetto di puntuali informazioni di chi si era appropriato dei loro soldi, hanno avviato iniziative giudiziarie a loro danno per domandare indebitamente ulteriori corrispettivi non dovuti. Non solo: è opportuno fin da subito apprestare tutti gli strumenti necessari al fine di evitare che l’amministratore infedele si spogli dei propri beni, rendendo così difficile, se non impossibile, ottenere il giusto ristoro.

A CHI RIVOLGERSI – I cittadini interessati o che desiderano ricevere maggiori chiarimenti circa la possibilità di intraprendere iniziative giudiziarie a danno dell’amministratore possono scrivere all’indirizzo confconsumatori.al@libero.it o chiamare il numero 346-3540105.


N.B. Si precisa che l’adesione all’iniziativa, in sede penale o civile, è personale: i singoli condomini potranno liberamente valutare di aderire personalmente alle iniziative proposte da Confconsumatori, a prescindere che, in sede assembleare, il Condominio decida o meno di agire nei confronti dell’amministratore. Ciò si sottolinea anche in riscontro alle inesatte (e curiose) dichiarazioni apparse in rete secondo cui un singolo condomino non avrebbe legittimazione personale a tutelare le proprie buone ragioni se non per il tramite del Condominio (allorquando peraltro chi se ne è fatto assertore risulta essere coordinatore di un comitato che, tra i primi scopi, ha la tutela degli aderenti in sede civile e penale). La circostanza non corrisponde al vero, almeno secondo la giurisprudenza maggioritaria, anche di legittimità.

  • Marzo, 23
  • 3184
  • Piemonte
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Termoregolazione: convegno a Modena Entro dicembre 2016 obbligatoria l’installazione di sistemi di contabilizzazione individuale per il riscaldamento centralizzato: convenzione a Modena

Modena, 24 marzo 2015 – Entro il 31 dicembre 2016 anche in Italia sarà obbligatorio installare sistemi individuali di contabilizzazione negli impianti di riscaldamento centralizzati. L’obbligo scatterà a seguito dell’entrata in vigore della Direttiva UE 2012/27, recepita nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 102/2014. 

  • Marzo, 24
  • 3224
  • Casa e Utenze, Emilia Romagna, sitoer
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L’AQUILA
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