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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

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Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: contraffazione

Lotta alla contraffazione e sostenibilità: acquistare prodotti originali favorisce sicurezza, legalità, salute, ambiente e lavoro Finanziare la filiera del falso significa foraggiare la criminalità organizzata. Il ruolo del consumatore, delle istituzioni e delle imprese.

Confconsumatori partecipa al progetto LESS per promuovere economia e consumo circolare e lo sportello di Catania si occupa in particolare del legame tra consumi responsabili, lotta alla contraffazione e legalità,

La sostenibilità infatti interessa anche e soprattutto la contraffazione, che rappresenta uno degli illeciti più diffusi e dannosi dell’economia globale contemporanea. Consiste nella produzione, distribuzione e vendita di beni che imitano in modo fraudolento prodotti originali, violando diritti di proprietà intellettuale quali marchi, brevetti, modelli industriali e copyright. Si tratta di un settore che muove miliardi di euro ogni anno e che coinvolge reti internazionali altamente organizzate, con ricadute significative su consumatori, imprese, mercato del lavoro e società nel suo complesso. Interessa ormai tutti i settori produttivi: prodotti alimentari, cosmetici, giocattoli, abbigliamento, prodotti elettronici e informatici, prodotti farmaceutici sono spesso importati e distribuiti dalla criminalità organizzata con tecniche sempre più raffinate e ingannevoli.

La contraffazione si caratterizza innanzitutto per l’imitazione ingannevole di un prodotto autentico, dal marchio alla confezione, con l’obiettivo di trarre in inganno il consumatore. Ha una diffusione trasversale poiché interessa sia beni di lusso sia prodotti di uso quotidiano. A livello europeo e nazionale, esistono strumenti giuridici rilevanti per contrastare il fenomeno. In Italia la principale normativa è contenuta nel Codice della Proprietà Industriale (D.lgs. 30/2005), che disciplina la tutela dei marchi registrati, la repressione civile e penale della contraffazione e i poteri delle autorità doganali nel sequestro dei prodotti sospetti. L’articolo 473 del Codice Penale punisce la contraffazione di marchi e segni distintivi, prevedendo la reclusione da uno a quattro anni e una multa da 3.500 a 35.000 euro per chi contraffà o altera marchi, brevetti e disegni. L’art. 474 c.p punisce chiunque introduca nel territorio nazionale, detenga per la vendita, metta in vendita o metta in circolazione prodotti industriali con marchi contraffatti o alterati, al fine di trarne profitto. A livello europeo il quadro è completato dal Regolamento (UE) n. 608/2013 sulla tutela doganale dei diritti di proprietà intellettuale e dalle Direttive sull’armonizzazione del diritto dei marchi.

È bene porre una particolare attenzione sulla percezione che si ha del fenomeno e la disponibilità all’acquisto di prodotti contraffatti. Gli studi condotti a livello europeo e nazionale mostrano un quadro abbastanza articolato. Molti consumatori, infatti, riconoscono la contraffazione come un fenomeno illegale, ma tendono a minimizzarne le conseguenze, ritenendolo un “illecito senza vittime”. Una parte significativa (soprattutto giovani) è disposta ad acquistare prodotti contraffatti quando il prezzo dei prodotti originali è percepito come troppo elevato e quindi dall’acquisto del prodotto contraffatto ne deriva un risparmio economico. Infine, una quota di consumatori giustifica l’acquisto in base a motivazioni economiche (“non posso permettermi l’originale”), estetiche (“sembra identico”) o di disattenzione.Tuttavia, cresce anche la consapevolezza circa i rischi per la salute, soprattutto in settori come cosmetici, giocattoli, alimentari e farmaci.

Analizzando i settori maggiormente interessati vediamo come la contraffazione riguarda ormai qualsiasi tipologia di bene, ma vi sono comparti particolarmente esposti come moda e abbigliamento (borse, scarpe, capi firmati), cosmetici e prodotti per l’igiene, elettronica e componenti tecnologici, giocattoli e articoli per bambini, farmacie dispositivi medici, agroalimentare compresi vini e prodotti DOP/IGP, software e informatica. La pericolosità varia a seconda del settore, ma in tutti i casi si registrano danni economici e rischi per la sicurezza.In particolare, i rischi della contraffazione per la salute e l’ambiente derivano dal fatto che i prodotti contraffatti non rispettano standard di sicurezza, utilizzano materiali scadenti o tossici, possono contenere sostanze vietate, non sono sottoposti a controlli sanitari. Ne derivano quindi rischi quali irritazioni, ustioni chimiche, allergie, malfunzionamenti di dispositivi elettronici, pericoli per i bambini e contaminazione ambientale dovuta a processi produttivi non regolamentati.

Nel settore di moda e abbigliamento vediamo come il rischio per la salute del cittadino, la sua famiglia e l’ambiente è causato dall’uso di sostanze chimiche nocive al contatto con la pelle. Si tratta di sostanze non presenti in natura facenti parte del gruppo degli alchilfenoli etos-silati, che sono in grado di causare dermatiti ed allergie rispetto all’ambiente. Risultano inquinanti perché bioaccumulabili e tossici per gli organismi acquatici. Altre sostanze sono liberate dai coloranti durante le fasi produttive ed il successivo utilizzo dei capi d’abbigliamento e assorbite a livello cutaneo, possono avere effetto cancerogeno. L’utilizzo di coloranti a basso costo consente risparmi molto appetibili. Per produrre orologi, gioielli e prodotti di oreficeria falsi non viene svolta alcuna attività di ricerca sulla qualità dei materiali e la loro compatibilità con la salute di chi li indossa. Nessuno scrupolo, quindi, ad utilizzare vernici al piombo, metalli trattati con nichel o altre sostanze allergeniche. Per quanto riguarda invece gli occhiali da sole, il loro principale scopo è quello di proteggere l’occhio umano contro le radiazioni solari troppo forti, di ridurre l’affaticamento dell’occhio e aumentare la percezione visiva. Tra le radiazioni pericolose rientrano i raggi UV, che possono provocare gravi danni alla salute.La contraffazione di prodotti di arredamento, apparecchi di illuminazione, finiture di legno (finestre, pavimenti, porte, scale) e design molto spesso può essere fonte di problemi per la salute e la sicurezza del consumatore.

I prodotti fabbricati e commercializzati legalmente nei paesi europei sono soggetti a precise norme e a verifiche che tutelano il consumatore e minimizzano i rischi. I prodotti immessi legalmente sul mercato europeo devono per legge essere sicuri ed il produttore, che deve essere chiaramente individuato, ne è responsabile. Ciò non può essere garantito nel caso di prodotti contraffatti.

Gli oggetti di arredamento e di design con parti elettriche (come le lampade) contraffatti sono particolarmente a rischio e mettono in grave pericolo la sicurezza del consumatore perché creano emissioni di formaldeide. La formaldeide è considerata una sostanza cancerogena e sprigionandosi in un ambiente chiuso provoca irritazione agli occhi, mal di gola, mal di testa, dermatiti, irritazioni alle vie respiratorie.Molte sostanze utilizzate nella produzione delle attrezzature informatiche possono avere effetti dannosi sulla salute umana e sull’ambiente. Tra queste sostanze nocive il piombo, il mercurio, il cadmio, i ritardanti di fiamma contenenti materiali bromurati e clorurati e PVC. Fortunatamente molte di queste sono state eliminate dai dispositivi elettrici ed elettronici dopo il 1 Luglio 2006 a seguito della Direttiva Comunitaria (Direttiva RoHS), le altre sono state sottoposte a controllo quantitativo.

Un ulteriore danno nell’utilizzo di attrezzature informatiche è quello ambientale, connesso ai quantitativi di elettricità che viene consumata. Anche le radiazioni magnetiche emesse dalle attrezzature elettroniche potrebbero causare danni alla salute, è per questo motivo che alcune di etichette di prodotto hanno stabilito dei limiti per questo tipo di emissioni.

Sicurezza alimentare e ambiente sono due realtà strettamente correlate, in quanto è dalla natura che derivano le materie prime della filiera agroalimentare. Danni ambientali, quali sversamenti di rifiuti tossici, inquinamento delle risorse idriche, hanno diretto effetto sul livello di sicurezza del cibo. Ma è vero anche il contrario. Pensiamo all’impiego di sostanze chimiche vietate e inquinanti in agricoltura. Questi sono alcuni dei danni che attività illegali nel settore alimentare possono apportare all’ambiente. Ma in campo agroalimentare i danni della contraffazione non si limitano all’ambiente poichè si ha un vero e proprio danno d’immagine. Siamo nel caso del cosiddetto “Italian Sounding”. Questo è un fenomeno abbastanza controverso perché spostandosi all’estero vediamo come esistano forme imitative del prodotto italiano – non sempre di natura fraudolenta né necessariamente pericolose per la salute – che possono trarre in inganno il consumatore finale e che comunque incidono sulle potenzialità di export delle imprese ita-liane. L’espressione “Italian Sounding” fa riferimento all’imitazione di un prodotto/denominazione/marchio attraverso un richiamo nel nome o nella grafica alla presunta italianità che non trova fondamento nel prodotto. La presenza di prodotti imitativi costituisce una delle principali cause della ridotta
incidenza dell’export italiano sul fatturato perché consente ad alcune aziende locali di avere un vantaggio competitivo che non meritano, producendo a prezzi più bassi ma collocando il prodotto su fasce superiori di prezzo grazie al richiamo all’italianità I danni della contraffazione non si limitano alla salute e all’ambiente ma producono danni anche per le imprese. Le aziende subiscono infatti una perdita di fatturato e quote di mercato che si traduce fatalmente nell’aumento dei costi sociali, questo perché si ha una perdita del valore del prodotto. Il prodotto di marca e legale è basto su un lavoro accurato di progettazione, studio, realizzazione, distribuzione e comunicazione mentre quello falso può prescindere da questi requisiti creando un danno d’immagine enorme. I costi per la tutela legale e il controllo della filiera sono sempre di più e questo fa si che vi siano minori risorse economiche che portano alla riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo.Il fenomeno ostacola l’innovazione e indebolisce la competitività del sistema produttivo e di conseguenza ha un forte impatto sul mercato del lavoro.

Il mercato della contraffazione rappresenta così a tutti gli effetti un mercato parallelo a quello legale, dove si muovono imprese che eludono le regole e non pagano le tasse, ma in cui l’incontro tra domanda di merce falsa e offerta avviene seguendo le stesse logiche e lo stesso andamento del mercato legale. Un’impresa che svolge attività in maniera legale combina i fattori produttivi in maniera ottimale e poi determina il prezzo di vendita considerando i costi dei fattori già comprensivi del carico fiscale; in un’impresa che svolge la propria attività in maniera illegale, e tesa alla produzione di un prodotto contraffatto, la componente fiscale tende sempre più ad annullarsi – divenendo pari a zero nel caso di attività totalmente illegale per tutta la filiera – e perciò il prezzo, a parità di condizioni e di prodotto, risulta essere notevolmente inferiore rispetto all’omologo prodotto non contraffatto generato in condizioni di normalità economica in un mercato legale.

La gestione della filiera del falso richiede l’impiego di molte persone che si occupino di realizzare i prodotti contraffatti senza alcuna attenzione alla salute dei lavoratori, trasportarli con modalità talvolta rischiose, immetterli illegalmente in commercio utilizzando schiere di persone in condizioni di dipendenza economica. Richiede l’impiego di lavoratori senza il dovuto rispetto della loro dignità, anche con lo sfruttamento di bambini, di donne e di immigrati clandestini. La commercializzazione di prodotti contraffatti incide non soltanto sulla sicurezza e la salute dei consumatori ma anche sull’economia del Paese.

La contraffazione non sempre può riguardare tutte le fasi della filiera produttiva ma può intaccare anche solo alcune di esse. Spesso sono le materie prime o i semilavorati ad essere reperiti o prodotti in modo illecito. Le minori vendite riducono la domanda di manodopera e infatti vediamo come la perdita di posti di lavoro in Italia nel settore del commercio al dettaglio e all’ingrosso, dovuta alle importazioni di prodotti contraffatti e piratati, ha una loro incidenza. In termini assoluti, le maggiori perdite di posti di lavoro dovute alla contraffazione e alla pirateria sono state riscontrate nei settori dell’abbigliamento, delle calzature, degli accessori e dei prodotti correlati.

Oltre ai danni nel mercato del lavoro l’acquisto di prodotti contraffatti equivale anche a finanziare la criminalità organizzata che si cela dietro il mercato illegale. Anche se molto spesso i danni causati da tali crimini non risultano facilmente stimabili a causa della omessa denuncia da parte dei consumatori o delle stesse aziende produttrici oppure perché le vittime non sono consapevoli della natura illecita del bene acquistato. Una volta riconosciuto che la contraffazione è in molti casi riconducibile a un reato di criminalità organizzata e che è a tutti gli effetti parte delle strategie del crimine organizzato, è interessante capire quale sia il suo ruolo specifico all’interno di queste strategie e come la criminalità organizzata abbia contribuito a trasformare la contraffazione in un’industria di produzione di massa. Il traffico delle merci falsificate, inoltre, avviene per canali sicuri e le organizzazioni criminali, nel trasferire le merci dal luogo di produzione a quello di distribuzione, tentano di confonderne la provenienza per superare i controlli doganali. La contraffazione svolge un duplice importantissimo ruolo per il gruppo criminale: grazie al favorevole rapporto profitti/rischi, essa è innanzi tutto un’infinita fonte di denaro facilmente ottenibile, che può essere reinvestito in attività criminali caratterizzate da un più alto livello di rischio per il gruppo criminale (riciclaggio di denaro).

Acquistare un prodotto contraffatto significa quindi, consapevolmente o no, sostenere circuiti criminali che alimentano sfruttamento, corruzione e insicurezza sociale.

Le soluzioni e le buone pratiche per prevenire e ridurre il fenomeno richiedono un approccio integrato che coinvolga istituzioni, imprese e cittadini. A livello istituzionale è necessario rafforzare i controlli doganali e la cooperazione internazionale, potenziare le sanzioni e gli strumenti investigativi e soprattutto promuovere campagne educative nelle scuole e tra i consumatori. Per le imprese è necessario investire in tecnologie di tracciabilità (QR, RFID, blockchain), collaborare con le autorità per segnalazioni e controlli, sensibilizzare i clienti sulla sicurezza del prodotto autentico. Per i consumatori è necessario acquistare solo da rivenditori affidabili e certificati, diffidare dei prezzi troppo bassi o sproporzionati rispetto al mercato, verificare etichette, confezioni, marchi e canali di vendita, utilizzare siti ufficiali e piattaforme e-commerce con sistemi di verifica e infine segnalare prodotti sospetti alle autorità competenti.

La contraffazione è quindi un fenomeno complesso e globale che non riguarda soltanto il mancato acquisto di un prodotto originale, ma coinvolge sicurezza, legalità, salute pubblica, ambiente, lavoro e quindi anche e soprattutto la sostenibilità. Contrastarla significa tutelare i consumatori, proteggere le imprese e difendere l’economia legale. Solo attraverso la collaborazione tra cittadini consapevoli, istituzioni e imprese sarà possibile limitare l’espansione del mercato illecito e promuovere un modello di sviluppo più sicuro, equo e sostenibile.

LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Settembre, 10
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Io Sono Originale: “Giornata dell’innovazione 2023” Il 12 dicembre a Napoli, evento nazionale su “Tecnologia ed innovazione a supporto della lotta alla contraffazione”

Parma, 11 dicembre 2023 – Domani, dalle 11 alle 13, nel Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, accademici, istituzioni e imprese si confronteranno sul valore e sull’efficacia delle tecnologie nella lotta alla contraffazione. L’evoluzione del mercato del falso a livello globale richiede infatti strumenti e soluzioni innovative per prevenire e contrastare la diffusione di un fenomeno in continuo divenire anche sotto il profilo tecnologico, e in progressiva espansione nel mondo digitale.

Obiettivo principale dell’evento è quello di approfondire il ruolo che le tecnologie e l’innovazione ricoprono nella tutela della Proprietà Industriale, muovendo dal presupposto che il capitale creativo è prezioso in ogni ambito, tanto nelle innovazioni tecnologiche e di software, quanto nella ricerca pura, così come nelle tante manifestazioni dell’arte e nelle varie forme di comunicazione; tutte strade che, accanto ai naturali processi evolutivi, concorrono allo sviluppo dei Paesi dal punto di vista economico e valoriale.

L’incontro – che rappresenterà un importante momento di sintesi e di restituzione degli esiti degli eventi organizzati per la “Giornata dell’innovazione 2023” durante la VIII edizione della Settimana anticontraffazione dello scorso ottobre – è realizzato nell’ambito del progetto “Io Sono Originale”, iniziativa del MIMIT – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGTPI – UIBM), in collaborazione con le associazioni dei consumatori* iscritte al CNCU che promuove l’educazione e la sensibilizzazione della cultura della legalità, della lotta al falso e la conoscenza in merito ai rischi collegati alla contraffazione.

12 dicembre 2023, ore 11.00-13.00 Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, Portici (NA) Padiglione A – Le locomotive a vapore – Sala 1

*Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori.

“IO SONO ORIGINALE 2019-2023 – Linea di azione A – iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela della proprietà industriale e sulla prevenzione e contrasto del fenomeno contraffattivo – Decreto D.G. 2 settembre 2019″.

 

  • Dicembre, 11
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Io Sono Originale. Giornata dell’innovazione 2023 Tante attività e incontri nelle università dal 23 al 27 ottobre

Parma, 23 ottobre 2023 – “Io Sono Originale” è l’iniziativa del MiSE (ora MIMIT), Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (DGTPI – UIBM),  realizzata in collaborazione con le associazioni dei consumatori* iscritte al CNCU che, in continuità con le precedenti edizioni, promuove iniziative di sensibilizzazione per diffondere la cultura della legalità, contribuire alla lotta al falso e informare i consumatori in merito ai rischi legati  alla contraffazione.
Tra le attività in programma, per la seconda edizione della Giornata dell’innovazione, è prevista una rassegna di eventi territoriali a cura delle associazioni di consumatori in collaborazione con le università italiane sul tema “Tecnologia ed innovazione a supporto della lotta alla contraffazione”. Dal 23 al 27 ottobre, in concomitanza con la Settimana anticontraffazione, si rinnova il sodalizio università-mondo del Terzo settore per sensibilizzare i giovani e i cittadini verso un cambiamento delle abitudini di consumo a sostegno della legalità e della tutela della proprietà industriale anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie.

GLI INCONTRI – Confconsumatori ha curato, in collaborazione con diverse università italiane, la realizzazione dei seguenti appuntamenti:

  • martedì 24 ottobre, Università degli Studi di Messina (Dipartimento di Scienze Veterinarie)
  • mercoledì 25 ottobre, Università degli Studi di Messina (Dipartimento di Giurisprudenza)
  • giovedì 26 ottobre, Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Scienze giuridiche)
  • venerdì 26 ottobre, Università degli Studi di Parma (Dipartimento di Scienze economiche e aziendali)
  • venerdì 27 ottobre, Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Medicina veterinaria)
  • venerdì 27 ottobre, Università degli Studi di Catania (Dipartimento di Scienze politiche e sociali)

 

*Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori

"IO SONO ORIGINALE 2019-2023 - Linea di azione A - iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela della proprietà industriale e sulla prevenzione e contrasto del fenomeno contraffattivo - Decreto D.G. 2 settembre 2019"
  • Ottobre, 23
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23-27 ottobre: ottava edizione della Settimana Anticontraffazione

Parma, 23 ottobre 2023 – Torna l’appuntamento annuale con la Settimana Anticontraffazione della Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del MIMIT. Dal 23 al 27 ottobre 2023, sono in programma diversi eventi focalizzati su argomenti di particolare interesse collegati al fenomeno della contraffazione.

Ogni giornata sarà incentrata su tematiche di grande rilevanza: il sistema di enforcement e il ruolo di IP Enforcement Portal nel contesto italiano; il nuovo e recente Regolamento europeo per il mercato digitale; l’impatto della contraffazione nel settore auto; i rischi e le opportunità del metaverso per la tutela e la valorizzazione della Proprietà Industriale; le previsioni del DDL “Made in Italy”; le soluzioni tecnologiche avanzate a supporto della lotta alla contraffazione. L’evento di apertura sarà dedicato ai giovani, con la “Giornata della Lotta alla contraffazione per gli studenti”, che giungerà quest’anno al terzo appuntamento.

Momento importante sarà l’insediamento, sotto la Presidenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, del rinnovato Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS), un organismo interministeriale cui partecipano Amministrazioni nazionali, Forze dell’Ordine e Associazioni di imprese e consumatori per condividere e indirizzare la politica nazionale anticontraffazione.

Anche quest’anno i lavori si svolgeranno in modalità mista, prevedendo la trasmissione in diretta streaming sui canali istituzionali dell’UIBM degli eventi in presenza e/o la possibilità di rivedere la registrazione dell’evento alla sua conclusione.

Il calendario, le modalità di accreditamento e i link per seguire i singoli eventi in diretta streaming e/o per rivedere le registrazioni sono disponibili sul sito dell’UIBM a questo link: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/dal-23-al-27-ottobre-l-viii-edizione-della-settimana-anticontraffazione.

  • Ottobre, 23
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“Diario della creatività”: premiate le scuole di Vibo Valentia, Parma e Montalcino Tra le classi coinvolte da Confconsumatori, sono tre gli istituti che si sono distinti nelle loro regioni per avere valorizzato l’autenticità e la proprietà intellettuale

Parma, 29 maggio 2023 – È giunta al termine la seconda edizione del “Diario della creatività”, attività volta a promuovere cultura della legalità, lotta al falso e conoscenza in merito ai rischi collegati alla contraffazione all’interno delle scuole secondarie di primo e di secondo grado.

Questa edizione ha visto la partecipazione degli istituti scolastici di nove regioni italiane – Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, e Umbria – per un totale di 104 diari realizzati.

Stamattina, durante una cerimonia online, sono state premiate le classi che hanno dimostrato, all’interno della propria regione, di saper accendere maggiormente la creatività, per immaginare prodotti e soluzioni autentiche e innovative.

LA PREMIAZIONE

Studenti e docenti, assistiti dai referenti locali delle associazioni dei consumatori*, per 21 giorni hanno alimentato i diari, dando vita ai loro prodotti originali con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza rispetto al valore dell’innovazione e del genio creativo. In particolare, si sono distinte per la loro creatività le scuole coinvolte da Confconsumatori in tre regioni:

  • In Calabria: Ipseoa Enrico Gagliardi di Vibo Valentia (classe 1^B)
  • In Emilia-Romagna: Istituto Comprensivo Toscanini-Einaudi di Parma (classe 3^B e 3^E)
  • In Toscana: Liceo Linguistico Lambruschini di Montalcino (classe 1^A)

“Volevo ringraziare i docenti che ci hanno creduto e che hanno affrontato il tema su vari fronti: quello economico, ma anche quello civile”, afferma Mara Colla, presidente onoraria di Confconsumatori. “È importante che i ragazzi, fin da giovani, possano gradualmente raggiungere quel senso di responsabilità che è necessario per diventare cittadini e adulti coscienti, consapevoli e onesti, per vivere in società nel modo migliore, cioè con rispetto nei confronti di chi lavora e produce”.

https://www.facebook.com/MovimentoConsumatori/videos/1210572312986084/

IL PROGETTO

Il “Diario della creatività” è stato realizzato nell’ambito del progetto “Io Sono Originale”, l’iniziativa del MiSE (ora MIMIT), promossa dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in collaborazione con le associazioni dei consumatori rappresentate nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti. “Io Sono Originale” si rivolge in particolare ai giovani, coinvolgendo le comunità scolastiche e universitarie attraverso workshop, seminari e attività formative.

*Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori

  • Maggio, 29
  • 5258
  • Calabria, Dalle Sedi, Emilia Romagna, Io sono Originale, Progetti e Attività, Toscana
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Io Sono Originale: si conclude la seconda edizione del “Diario della creatività” Il 29 maggio alle 10 evento di presentazione dei migliori elaborati in diretta streaming

Parma, 25 maggio 2023 – “Io Sono Originale” è l’iniziativa del MiSE (ora MIMIT), Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – UIBM in collaborazione con associazioni dei consumatori iscritte al CNCU per promuovere iniziative di educazione e di sensibilizzazione sulla cultura della legalità, lotta al falso e conoscenza in merito ai rischi collegati alla contraffazione. Le scuole italiane secondarie di primo e secondo grado sono state coinvolte nell’iniziativa Diario della creatività, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della protezione della proprietà intellettuale.

LA PREMIAZIONE – Dopo l’evento nazionale online del 30 novembre scorso, che ha visto la presentazione dei migliori elaborati della prima edizione, il 29 maggio 2023 verranno annunciati i diari più creativi del secondo anno di attività. L’appuntamento è alle 10 in diretta streaming sulla pagina: https://www.facebook.com/MovimentoConsumatori.

Per questa seconda edizione sono stati raccolti 104 diari, realizzati da istituti scolastici delle regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, e Umbria.

Studenti e docenti, assistiti dai referenti locali delle associazioni dei consumatori*, hanno dato vita ai loro prodotti originali per diffondere la consapevolezza del valore dell’innovazione e del genio creativo.

*Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Consumatori

“IO SONO ORIGINALE 2019-2023 – Linea di azione A – iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sulla tutela della proprietà industriale e sulla prevenzione e contrasto del fenomeno contraffattivo – Decreto D.G. 2 settembre 2019″.

  • Maggio, 25
  • 5330
  • Io sono Originale, Progetti e Attività
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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