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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Telefono: 328.1984943
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Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: finanziamento

Incontro associazioni e Unicredit: le misure per ripartire La banca si è confrontata con le associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori, sulle misure di emergenza da adottare per famiglie e imprese

Milano, 28 maggio 2020 – Si è tenuto oggi, in collegamento tramite una piattaforma on line, l’incontro fra i Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit Andrea Casini e Remo Taricani e i vertici delle 14 Associazioni dei consumatori partner di Noi&UniCredit. Da Roma, Genova e Milano si sono collegati circa 20 rappresentanti dei vertici di Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con. e Unione Nazionale Consumatori.

All’incontro, che ha avuto l’obiettivo di condividere le iniziative poste in essere da UniCredit a favore di famiglie e imprese per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e confrontarsi con le AACC per raccogliere loro eventuali feedback, hanno preso parte anche Barbara Tamburini e Gianluigi Pesce, Head of Retail Sales & Marketing

Andrea Casini e Remo Taricani hanno illustrato le misure preventive anti contagio messe in atto da UniCredit a tutela di clienti e dipendenti (Smart working, flessibilità nella gestione dell’orario lavorativo, distribuzione di kit preventivi anti-contagio, misure di sicurezza nelle filiali) nonché le iniziative a supporto di famiglie, imprese e territori (moratoria iniziativa banca, moratoria governativa, moratoria ABI, finanziamenti aggiuntivi per le pmi, sospensione del rimborso della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine, concessione di linee di credito di liquidità, proroga delle linee di import e soluzioni di finanziamento previste dal Decreto Liquidità, sia per i finanziamenti fino a 25 mila euro che per quelli fino a 800 mila e 5 milioni di euro garantiti dal fondo).

«Si è trattato di un confronto molto costruttivo – ha dichiarato Andrea Casini, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit – per il quale ringraziamo i rappresentanti delle associazioni presenti. E’ stata per noi un’ulteriore occasione di illustrare tutto il grande impegno di UniCredit nel supportare l’economia del paese nella gestione dell’emergenza Covid 19 ma anche la grande attenzione alla tutela della salute di clienti e dipendenti, elemento per noi prioritario».

«Per garantire un servizio efficiente – ha aggiunto Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit – e la tutela della salute di tutti, abbiamo fortemente potenziato la nostra operatività tramite i canali digitali e il remote advisory. I nostri clienti stanno accogliendo con favore le novità e beneficiando dagli investimenti in IT nelle operazioni digitali e da mobile. A marzo, il numero degli utenti attivi sul mobile banking sono cresciuti del 27 per cento anno su anno a livello di gruppo, con un crescente apprezzamento da parte dei clienti per l’accessibilità dei nostri servizi tramite canali digitali. Il tutto con la massima attenzione alla sicurezza».

Confconsumatori ha chiesto ed ottenuto rassicurazioni dalla Banca, di valutare con attenzione le posizioni sia dei finanziamenti per il credito al consumo e sia per quelle PMI che si trovano fuori dal perimetro dei benefici del DL Liquidità.

  • Maggio, 28
  • 1948
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Sospensione mutui e prestiti: nuovi protocolli ABI-Assofin I nuovi accordi, firmati dalle associazioni dei consumatori, consentono di sospendere temporaneamente i pagamenti per il periodo di emergenza Covid-19

Parma, 2 maggio 2020 – Al fine di agevolare la situazione di tante famiglie italiane, ABI (Associazione Bancaria Italiana) e Assofin (Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare) insieme a diverse Associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori, hanno realizzato due documenti che danno la possibilità di sospendere le sospendere per un tempo definito la quota capitale delle rate dei mutui garantiti da immobili e degli altri finanziamenti a rimborso rateale. «ABI ed Assofin – commentano da Confconsumatori – hanno dimostrato sensibilità nei confronti delle esigenze straordinarie e manifeste che sono emerse nell’attuale periodo di emergenza sanitaria».

I requisiti e le condizioni soggettive di accesso agli accordi sono le medesime per entrambi i documenti: cessazione del rapporto li lavoro subordinato o atipico, cassa integrazione, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per 30 giorni consecutivi e perdita di fatturato per i lavoratori autonomi

ABI – Accordo di sospensione mutui ipoteca immobili e prestiti chirografari a rimborso rateale

Questo accordo realizzato con ABI permette di sospendere fino a 12 mesi la quota capitale delle rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020 dei mutui garantiti da immobili e le rate dei pagamento dei finanziamenti non garantiti da garanzia reale, a rimborso rateale e con mutui garantiti da immobili erogati per finalità diverse dall’acquisto della prima casa oppure, pur essendo connessi a tale acquisto, non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini, (link al precedente comunicato).

La richiesta dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2020.

 

Assofin – Moratoria COVID 19 per il credito ai consumatori

I titolari di contratti di credito ai consumatori che, per emergenza Covid-19 si trovino in difficoltà nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 30 giugno 2020, possono chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a 6 mesi, concessi da banche e intermediari finanziari a favore di consumatori e stipulati fino al momento in cui verrà lanciata la moratoria. Questo accordo, inoltre, prevede la possibilità di sospendere anche la cessione di quinto, per una durata di 6 mesi e sarà anche possibile sospendere solo la parte capitale.

Ancora oggi, però, non è stata resa disponibile la modulistica e non è stato ancora stilato l’elenco delle finanziarie aderenti all’accordo. Le associazioni dei consumatori aderenti, tra cui Consumatori, hanno chiesto la pubblicazione delle adesioni: «Invitiamo – esorta Confconsumatori – le Banche e le finanziarie ad aderire al più presto agli accordi e a rendere nota la loro adesione». Confconsumatori ha inoltre chiesto ad Assofin di invitare gli intermediari, in caso di richiesta, a fornire al consumatore un preventivo dell’aumento della rata successiva alla sospensione del pagamento, proponendo anche, in alternativa, di allungare il piano di ammortamento.

 

I consumatori che volessero usufruire dei protocolli, possono contattare le sedi territoriali di Confconsumatori per ricevere assistenza nella preparazione e nell’invio della domanda. I riferimenti delle sedi dell’associazione sono disponibili a QUESTO LINK

  • Maggio, 2
  • 3199
  • Casa e Utenze, Risparmio e Investimenti
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Covid -19: misure economiche insufficienti per le famiglie A sostegno dei cittadini Confconsumatori chiede la sospensione dei distacchi delle telecomunicazioni e ulteriori misure per bollette e credito al consumo

Parma, 31 marzo 2020 – A seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Confconsumatori richiede alle Autorità competenti di adottare provvedimenti  urgenti in alcuni settori in cui, nonostante i vari provvedimenti adottati in questi giorni, i consumatori sono rimasti privi di ogni tutela, come nel settore delle telecomunicazioni  e del credito al consumo, per quanto riguarda i finanziamenti dei privati.

L’associazione chiede infatti che, analogamente a quanto stabilito da Arera con riguardo alle forniture di energia elettrica, gas ed acqua, vengano sospese a cura di Agcom (troppo silenziosa sull’argomento) tutte le procedure volte alla sospensione della linee telefoniche, collegamento internet e servizi televisivi in caso di problematiche legate al mancato pagamento di fatture.

Tale provvedimento risulta di fondamentale importanza in un periodo come questo dove in molti casi la comunicazione avviene quasi esclusivamente tramite telefono o collegamento internet. Si pensi in particolare alla comunicazione con i familiari lontani o anziani, alla comunicazione per motivi di salute, a chi studia a distanza o a chi lavora con modalità smart working.

Si segnala che Agcom ha avviato un tavolo permanente di confronto con gli operatori di comunicazione elettroniche, volto al potenziamento e alla sicurezza di reti e servizi a cui Confconsumatori è pronta a dare il suo contributo, anche grazie alle segnalazioni che gli utenti quotidianamente rivolgono agli esperti delle nostre sedi territoriali.

L’associazione chiede interventi anche nell’ambito dei contratti di finanziamento ai privati e del credito al consumo che sono rimasti esclusi dalla tutela normativa: ad oggi infatti non è prevista la sospensione delle rate come avviene invece con i mutui per la prima casa e con i leasing legati alle imprese.

Moltissimi cittadini ci segnalano l’impossibilità di far fronte al pagamento delle rate, nel momento in cui la loro attività lavorativa è completamente sospesa o ridotta. Spesso si trovano a dover scegliere se pagare le rate o fare la spesa, con l’incombente minaccia da parte degli istituti di credito di segnalazione al Crif (Centrale rischi finanziari).

Per questi motivi Confconsumatori chiede la sospensione delle rate dei finanziamenti e dei credito al consumo per tutti i cittadini in situazioni di difficoltà economica e che Banca d’Italia sospenda, in questo periodo, la pubblicazione della Centrale Rischi e così tutte le altre banche dati interbancarie sospendano l’aggiornamento delle liste relative a morosità e sofferenze. L’associazione, inoltre, chiede al Governo che le associazioni de consumatori (AA.CC.) vengano coinvolte nella concertazione delle scelte economiche di questi giorni.

Confconsumatori, nel suo impegno quotidiano a fornire assistenza ai cittadini in modalità telefonica ed online, è a disposizione praticamente 24 ore al giorno per fornire assistenza ai cittadini consumatori con le problematiche ormai imminenti di distacchi energetici (vietati ma purtroppo talvolta eseguiti), distacchi telefonici e difficoltà nel pagamento delle rate dei finanziamenti.

L’elenco delle sedi territoriali dell’associazione è consultabile a questo link

  • Marzo, 31
  • 2985
  • Casa e Utenze, Internet, Risparmio e Investimenti, Telefonia
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Mercatone Uno: le domande dei consumatori Confconsumatori risponde alle domande più frequenti che i consumatori pongono agli sportelli: l’associazione garantirà assistenza

Bologna, 31 maggio 2019 – Confconsumatori sta ricevendo diverse richieste di consumatori danneggiati dal fallimento del Mercatone Uno (più precisamente, della Shernon Holding Srl che meno di un anno fa aveva acquistato l’azienda) e si è attivata per offrire assistenza nelle diverse casistiche di seguito sintetizzate.

«Oltre alle gravi conseguenze per i lavoratori, – ha commentato l’avvocato Roberta Li Calzi, del direttivo nazionale di Confconsumatori – hanno avuto ripercussioni anche i consumatori che avevano acquistato, pagando degli acconti, senza ricevere l’ordine. Un’ulteriore problema, poi, si profila per quegli acquirenti che hanno stipulato contratti di finanziamento collegati all’acquisto e ora si trovano a dover pagare le rate, pur senza aver avuto il bene ordinato».

FAQ: le risposte alle domande più frequenti:

Ho acquistato in un negozio Mercatone Uno senza mai ricevere la merce

Puoi presentare domanda di ammissione al passivo del fallimento. Confconsumatori può assisterti nella procedura, il termine per l’ammissione al passivo è il 20 settembre 2019.

Se hai pagato con carta di credito e non hai mai ricevuto il bene conviene rivolgersi alla banca della carta utilizzata e chiedere l’annullamento dell’operazione e la restituzione della somma versata.

Ho acquistato online sul sito di Mercatone Uno senza mai ricevere la merce

Puoi recedere entro 14 giorni dalla consegna della merce: dunque, non essendo avvenuta, l’acquirente è ancora in tempo per esercitare il recesso e chiedere il rimborso da parte dell’operatore della carta di credito o della Banca che ha autorizzato il pagamento a distanza.

Ho acquistato al Mercatone Uno con finanziamento senza mai ricevere la merce

Se, per l’acquisto, hai sottoscritto un contratto di finanziamento, la legge prevede il diritto del consumatore a chiedere la risoluzione del contratto di credito e la cessazione delle rate, inoltre la finanziaria ha l’obbligo di rimborsare al consumatore le rate già pagate.

Confconsumatori si attiverà inoltre col curatore per chiedere, se possibile e in tempi rapidi, che la curatela decida di adempiere al contratto consegnando e installando i mobili ai consumatori che chiederanno l’adempimento offrendo il pagamento del saldo.

Per una prima assistenza è possibile rivolgersi alla sede di:

CONFCONSUMATORI BOLOGNA

Via San Donato, 66/13 F-G CAP 40127

Telefono: 051.8499617 o 331.3007931

Email: confconsumatoribologna@gmail.com;

Pec: confconsumatoribologna@tiscalipec.it

Orari apertura: martedì, mercoledì e giovedì 9-13 /14-18; venerdì 9-13 / 14-16.

  • Maggio, 31
  • 3937
  • Acquisti e Garanzie
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Cartello finanziamenti auto: scatta la class action Dopo il provvedimento dell’Antitrust Confconsumatori è pronta a tutelare i consumatori danneggiati con una azione collettiva unica

Parma, 14 gennaio 2019 – Confconsumatori è pronta a tutelare i consumatori danneggiati dal “cartello” segreto tra società automobilistiche e società finanziarie ad esse collegate sanzionate dall’Antitrust con un’azione collettiva unica a livello nazionale.

  • Gennaio, 14
  • 9340
  • Acquisti e Garanzie, Pratiche commerciali scorrette
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Aiazzone: mobili mai consegnati, vittoria in appello La finanziaria continuava a pretendere il pagamento anche se i mobili non erano mai stati consegnati: “Venditore e finanziaria intrinsecamente legati”

Catania, 19 febbraio 2018 – Confconsumatori ha ottenuto un’autorevole pronuncia della Corte di Appello di Catania sulla risoluzione contestuale di un contratto di vendita (di mobili) e finanziamento collegato (o mutuo di scopo).

IL CASO – Nel 2002 un consumatore aveva acquistato dalla società Aiazzone l’arredamento di una camera da letto in vista del matrimonio della figlia per il prezzo di 4.500 €, stipulando, contestualmente e su proposta dello stesso venditore, un contratto di finanziamento per poter versare l’importo a rate alla finanziaria. I mobili acquistati, però, non erano mai stati consegnati e, nel frattempo la finanziaria continuava a pretendere il pagamento delle rate avendo già versato il totale al venditore, il quale, come è noto, aveva chiuso tutti gli stabilimenti in Italia e trasferito la sede in Israele.

L’ITER GIUDIZIARIO – In primo grado il Tribunale di Catania aveva dato parzialmente ragione al consumatore, condannando la inadempiente Aiazzone a restituire il prezzo, ma ritenendo comunque l’acquirente vincolato nei confronti della finanziaria, cui dovevano pure pagarsi le spese processuali. Il consumatore aveva proposto appello invocando i principi frattanto sanciti dalla Corte di Giustizia Europea la quale si era autorevolmente espressa in favore del consumatore riconoscendo in questi casi il diritto di procedere contro il finanziatore in caso di mancata o inesatta esecuzione delle obbligazioni da parte del fornitore del bene o del servizio (ovviamente quando l’importo finanziato viene erogato direttamente al venditore) al fine di ottenere la risoluzione del contratto di credito. Nei giorni scorsi, la Corte di Appello di Catania, ha fatto proprio il suddetto principio, nel frattempo confermato in Italia anche dalla Corte di Cassazione ritenendo “indubbia l’interdipendenza tra il predetto contratto e quello di compravendita […] non può che costituire la causa dell’intera operazione, tanto vero che Aiazzone S.p.A. è direttamente intervenuta nella stesura del contratto …”.

IL PRINCIPIO FISSATO IN APPELLO – Il contratto di vendita e quello di finanziamento sono intrinsecamente collegati e danno luogo ad un unico rapporto (stanno e cadono insieme). Se il venditore e il finanziatore vanno “a braccetto” quando vengono proposti allettanti acquisti in comode rate, devono sopportare insieme anche le conseguenze quando qualcosa va storto. Ciò si verifica anche quando il bene venduto presenta dei vizi o difformità. L’applicazione dei suddetti principi, oltre al profilo economico, tutela il consumatore per quanto riguarda l’iscrizione negli elenchi dei cattivi pagatori o nei confronti dei famigerati “recupero crediti”.

«Si vanno consolidando, mediante il riconoscimento di importanti pronunce come quella della Corte di Appello di Catania, le tutele in favore dei consumatori, in una materia cioè giuridicamente di recente formazione – hanno dichiarato l’avv. Maurizio Mariani, che ha difeso il consumatore catanese, e l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia – Questi importanti precedenti sono di conforto e di enorme soddisfazione perché mettono dei punti fermi e fanno ben sperare per il futuro».

  • Febbraio, 19
  • 4811
  • Acquisti e Garanzie, Sicilia
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CHIETI
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