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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
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Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Irs

Fondo Irs: nuove prospettive di risarcimento Prima pronuncia dell’ACF che censura la condotta di Investire SGR: una decisione che rappresenta una speranza concreta per tanti investitori danneggiati

Parma, 28 luglio 2021 – Confconsumatori ha ottenuto davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie la prima condanna nei confronti di InvestiRE SGR, la società di gestione del fondo immobiliare Invest Real Security (Irs) venduto nel 2003 in particolare a migliaia di clienti di Poste Italiane. I quotisti Irs hanno subito perdite del 57%. Finora Confconsumatori ha ottenuto per molti di loro risarcimenti da Poste (che ha avviato iniziative di tutela specifiche) o dagli Intermediari che avevano collocato i titoli. Ora, per la prima volta, viene chiamata in causa la società di gestione: una decisione che apre nuove prospettive di risarcimento per chi, specie tra gli investitori più esperti, non è riuscito a ottenere alcun rimborso.

LA DECISIONE DELL’ACF – Un risparmiatore pugliese, che aveva investito in Irs circa 10mila euro si è affidato a Confconsumatori, in particolare agli avvocati Antonio Pinto e Antonio Amendola di Confconsumatori Bari, per far valere dinanzi all’Acf la responsabilità della società di gestione per “mala gestio”. Nel ricorso erano contestati: la violazione sia degli obblighi generali di correttezza e diligenza previsti dalle disposizioni codicistiche, sia degli obblighi specifici imposti dal Tuf, dalla normativa secondaria in materia di intermediazione finanziaria e gestione collettiva del risparmio e dal Regolamento del fondo. L’ACF ha recentemente condannato InvestiRE Sgr a risarcire il danno. Per l’Arbitro, InvestiRE Sgr non ha offerto elementi atti a dimostrare che la decisione di vendere in blocco gli immobili sia stata informata ad un principio di ragionevolezza e di migliore tutela degli interessi dei partecipanti al fondo, ed ha agito in conflitto di interessi. Per questo il risparmiatore ha ottenuto il risarcimento calcolato sulla base della differenza fra la cifra dell’acquisto delle quote e il loro valore finale di liquidazione, oltre interessi legali dalla data dell’investimento e maggior danno da rivalutazione monetaria.

LE PROSPETTIVE PER I QUOTISTI – I quotisti del fondo Irs (gestito da InvestiRE SGR) che fino ad oggi non hanno ottenuto rimborsi né hanno sottoscritto transazioni, possono contattare Confconsumatori per valutare azioni finalizzate al recupero dell’investimento, sia nei confronti degli intermediari, sia nei confronti della società di gestione, alla luce della recente decisione dell’ACF. Per informazioni è possibile scrivere a risparmio@confconsumatori.it o rivolgersi alle sedi di Confconsumatori elencate qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/

  • Luglio, 28
  • 5633
  • Risparmio e Investimenti
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Il “Buio oltre il risparmio” al Castellabate Film Festival Un nuovo servizio per accedere rapidamente ai propri dati creditizi, per prevenire segnalazioni negative e sanare rapidamente eventuali errori o contestazioni

Parma, 1° settembre 2020 – “Il Buio oltre il risparmio”, docu-film del giornalista parmense Fabrizio Rizzi e del produttore Andrea Bernabeo, è in concorso al Castellabate International Film Festival 2020, che si terrà prossimamente nella ridente cittadina in provincia di Salerno. Il film sulle drammatiche vicende dei risparmiatori italiani “azzerati” è stato infatti selezionato dalla giuria. Il documentario punta la lente sui risparmi di una vita spariti, sulla disperazione di chi all’improvviso realizza di non avere più nulla, sul senso di vergogna, le storie degli azzerati da Banca Etruria a Carife: tutti elementi che non hanno trovato spazio nelle cronache.

Confconsumatori ha partecipato attivamente alla realizzazione del film portando contributi costruttivi con le riflessioni, contenute nel documentario e nell’analisi dell’evento economico, e con l’intervento del vicepresidente nazionale dell’associazione Marco Festelli; inoltre, ha contribuito alla diffusione del docu-film realizzando eventi ad hoc aperti alla cittadinanza e alle scuole, arricchiti da dibattiti con docenti universitari ed esperti di settore sulla tutela dei risparmiatori traditi, nelle città di Parma, Grosseto e Prato.

Nei trentuno minuti de “Il Buio oltre il risparmio”, girati tra Empoli e Ferrara, Fabrizio Rizzi indaga l’aspetto umano, le ricadute reali di una operazione in cui l’onere di salvataggio delle banche viene scaricato sui piccoli azionisti e sui detentori di obbligazioni subordinate (molti dei quali ignari del fatto che i loro risparmi fossero stati investiti in questo modo). A parlare sono i truffati. L’anziana risparmiatrice non scolarizzata che nei documenti della banca viene definita investitrice esperta, il funzionario che consiglia alla vecchia compagna di scuola l’acquisto delle obbligazioni tossiche, la figlia che vede andare in fumo i risparmi degli anziani genitori e così via, in un vortice di situazioni che portano a galla lo scheletro di un sistema malato.

La vicenda delle vittime del devastante impatto del salvataggio delle banche popolari continua così a tenere viva l’attenzione su uno dei più devastanti contraccolpi del nostro sistema bancario.  Già presentato al Ferrara Film Festival, in concorso all’International Film Festival of Uruguay e menzione speciale del Coffi CortOglobo Film Festival di Vietri sul Mare, lo scorso maggio “Il Buio oltre il Risparmio” è stato anche finalista al NIFF Festival di Londra come miglior documentario.

Come è stato possibile tutto questo? A guidare lo spettatore tra le pieghe di questa vicenda senza responsabili apparenti troveremo l’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi ed Alessandro Banfi, direttore Mediaset.

Il male di cui si parla nel documentario ha però radici antiche, come dimostrano poi i richiami a figure importanti come Girolamo Savonarola, ferrarese e grande fustigatore dell’usura, ed a Leonardo da Vinci, nato in una terra, la Toscana, che già all’epoca rappresentava l’avanguardia del sistema creditizio europeo.

La voce narrante è di Massimiliano Buzzanca. Riprese di Francesco Manetti, montaggio di Claudio De Santis, mixaggio Giovanni Perez.

Aggiornamento: è stato annunciato dagli organizzatori che il Castellabate International Film Festival 2020 è rinviato a data da destinarsi considerato il momento particolare che stiamo vivendo dovuto all’emergenza Covid-19.

  • Settembre, 1
  • 2365
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A Parma e a Grosseto il docufilm sui risparmiatori traditi Doppio appuntamento: domani a Grosseto e venerdì a Parma si proietta "Il buio oltre il risparmio", a seguire il dibattito sulla tutela dei risparmiatori traditi

Parma-Grosseto, 8 aprile 2019 – Confconsumatori organizza questa settimana un doppio appuntamento per parlare di “risparmio tradito”. Verrà, infatti, presentato il docufilm di Fabrizio Rizzi “Il buio oltre il risparmio”, che andrà in scena: a Grosseto domani, martedì 9 aprile, alle 17 al cinema Stella e a Parma, venerdì 12 aprile sempre alle 17 nell’aula lauree del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma in via Kennedy. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, ha lo scopo di dare voce ai tanti italiani che hanno visto di punto in bianco dissolversi i risparmi di una vita; dopo ogni proiezione verrà lasciato ampio spazio al dibattito per indagare cause, conseguenze e possibili rimedi di quello che Rizzi ha definito uno “tsunami” delle banche che ha travolto moltissime famiglie.

  • Aprile, 8
  • 2633
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Fondo Irs: da Poste proposta seria e conveniente L’obiettivo è permettere a ciascun risparmiatore di recuperare l’intero capitale netto investito al tempo della sottoscrizione.

Parma, 17 gennaio 2017 – Poste Italiane, nell’incontro svoltosi ieri, lunedì 16, con le Associazioni dei consumatori ha comunicato una proposta con cui intende tutelare i suoi clienti che hanno acquistato quote del Fondo Immobiliare Invest Real Security (IRS) e che ne erano ancora in possesso al 31/12/2016, data ufficiale di scadenza del Fondo.

L’iniziativa ha lo scopo di consentire ai clienti di Poste Italiane di recuperare la differenza tra quanto investito originariamente (2.500 euro a quota), inclusivo dei proventi e dei rimborsi anticipati percepiti durante la vita del Fondo, e quanto sarà da loro incassato con il “Valore Intermedio di Liquidazione” del Fondo.

In particolare, il CdA di Poste Italiane ha deliberato che: «Per coloro che al 31/12/2016 hanno compiuto 80 anni, Poste Italiane riconosce la differenza sotto forma di accredito in conto corrente a seguito della liquidazione delle quote; per tutti gli altri clienti è proposta la sottoscrizione di una Polizza Vita Ramo I, appositamente ideata e senza alcuna spesa, in cui versare le somme liquidate dal fondo. Alla Polizza, la cui durata è di 5 anni, Poste aggiunge un contributo integrativo per il recupero di tutto il capitale originariamente investito nel fondo IRS. L’iniziativa di tutela sarà avviata nel mese di aprile 2017, una volta effettuato dalla Sgr il rimborso intermedio di liquidazione del Fondo».

Secondo Mara Colla, presidente di Confconsumatori: «L’offerta di Poste è seria ed assolutamente conveniente. Infatti, ai risparmiatori più anziani viene garantita la liquidazione immediata ma soprattutto viene garantito a tutti, attraverso il meccanismo della dazione della polizza vita, di recuperare l‘intero investimento. I tempi di 5 anni per chi riceve la polizza, appaiono anche ragionevoli, perché è chiaro che una causa avrebbe tempi anche più lunghi, senza avere la garanzia ovviamente del recupero integrale, garanzia che invece la polizza vita di Poste Italiane offre».

Sara Bitetti, responsabile Relazioni Esterne di Confconsumatori, e l’avvocato Antonio Pinto, componente del direttivo nazionale, che seguono la vicenda per Confconsumatori, ricordano che l’Associazione affiancherà i risparmiatori che vorranno aderire alla transazione, per dare loro ausilio tecnico nel perfezionare l’accordo con Poste. Per approfondire: https://www.confconsumatori.it/irs-obelisco-cosa-possono-quotisti.

  • Gennaio, 17
  • 4088
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Irs e Obelisco: cosa possono fare i quotisti Confconsumatori assicura assistenza e tutela ai propri associati quotisti dei fondi immobiliari collocati da Poste Italiane e gestiti da Investire SGR

Parma, 10 gennaio 2016 – Confconsumatori ha predisposto per i risparmiatori iscritti all’associazione, quotisti dei Fondi Irs e Obelisco, che stanno subendo una drastica riduzione del valore delle loro quote, le seguenti tutele:

  • Gennaio, 10
  • 8392
  • Risparmio e Investimenti
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Irs e Obelisco: altri fondi immobiliari KO? Sconcerto tra i quotisti dei due fondi di Poste Italiane: in caduta libera il valore delle quote. «La Società protegga i piccoli risparmiatori»

Parma, 21 dicembre 2016 – Nella giornata di ieri, 20 dicembre, i quotisti dei fondi Invest Real Security (Irs) e Obelisco, entrambi facenti capo a Poste Italiane e gestiti dalla Investire SGR hanno appreso importanti novità che avranno ricadute pesanti sul proprio investimento. Infatti, il fondo Irs, in scadenza il 31 dicembre 2016, è stato chiuso con vendita degli immobili scontati fino all’80% rispetto al NAV di giugno; alcuni immobili di Obelisco, anche se in chiusura nel 2018, sono stati venduti sempre con sconti fino al 70%.

Tali decisioni comporteranno una drastica riduzione del valore delle quote, stimabile, almeno rispetto al fondo Irs, in circa il 60% in meno del valore iniziale dei titoli. Una vicenda che, soprattutto per quanto riguarda Irs ricorda da vicino il caso Olinda e la gestione di Prelios SGR, già sotto la lente di ingrandimento di Confconsumatori. Tutto questo senza avere preventivamente informato i titolari dei fondi delle operazioni in corso, effettuate, per Irs, a pochi giorni dalla chiusura definitiva del Fondo.

Confconsumatori, che ha già raccolto diverse segnalazioni dai quotisti danneggiati, si chiede prima di tutto se Poste Italiane sia consapevole del nuovo disastro che si abbatte sui risparmiatori acquirenti dei titoli della Società stessa e se sia stata coinvolta attivamente nella gestione dei fondi.

In secondo luogo, Confconsumatori chiede all’AD di Poste Italiane, Francesco Caio, di rassicurare i risparmiatori, comunicando quanto ha già riferito in una recente riunione con le Associazioni dei consumatori, ovvero che Poste manterrà il tavolo di confronto per trovare forme di salvaguardia e di compensazione dei risparmi delle famiglie e della clientela retail, consapevole della reputazione che la Società ha presso i cittadini.

Come ribadito in occasione del recente convegno “Risparmi in fumo”, Confconsumatori guarda alle vicende relative la gestione dei fondi immobiliari con grande attenzione, pronta ad agire con fermezza per tutelare i piccoli risparmiatori. L’associazione invita i consumatori coinvolti a monitorare gli sviluppi della vicenda sul sito www.confconsumatori.it.

  • Dicembre, 21
  • 4585
  • Risparmio e Investimenti
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