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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Ivass

Nominato il nuovo Consiglio di Ivass, Confconsumatori: «Ora cambio di passo e cambio di legge» Il presidente Marco Festelli: «Auspico che la vigilanza si orienti verso una verifica costante e preventiva delle condotte delle compagnie nei confronti degli assicurati»

Parma, 26 giugno 2025 – Il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, prende atto della nomina dei due nuovi componenti del consiglio di Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) nelle persone di Rita Laura D’Ecclesia e Maddalena Rabitti e augura alle nuove consigliere un buon lavoro.

Tuttavia Confconsumatori si aspetta che questo sia l’auspicio per un cambio di marcia dell’importante istituto di vigilanza, soprattutto in chiave di tutela dei consumatori assicurati, e che l’attività di vigilanza, rispetto al passato, si orienti verso una verifica costante e preventiva delle condotte delle compagnie assicurative nei confronti degli assicurati-consumatori.

Negli ultimi anni il panorama assicurativo ha fatto emergere fragilità del comparto in materia di polizze vita. Infatti, mentre la posizione Eurovita – con non pochi patemi d’animo per i risparmiatori – è stata sanata grazie a un vigoroso intervento di sistema, le posizioni di Fwu e Novis hanno fatto appurare, proprio in materia di polizze vita, che compagnie straniere hanno potuto operare indisturbate dalla vigilanza con prodotti del tutto avulsi al sistema italiano e con oneri e costi di vendita totalmente caricati sui primi 5 anni di contratto.

Non da ultimo esiste il problema – che Confconsumatori sta contrastando in ogni sede – dello jus variandi che le compagnie italiane intendono inserire nelle polizze danni, soprattutto quelle della casa, col rischio che nessun assicurato sarà mai certo dell’entità del premio e delle garanzie prestate.

Insomma per le nuove consigliere Ivass c’è tanto lavoro da svolgere e l’auspicio e che venga svolto nell’esclusivo interesse dei soggetti deboli del mercato, ovverosia i consumatori.

Per concludere Confconsumatori, tramite il presidente Marco Festelli, ritiene che comunque la normativa che regola la struttura dell’istituto sia profondamente da modificare, quantomeno per inserire nei futuri Consigli e direzioni una presenza “consumeristica” ovvero soggetti, facenti parte degli organi di direzione, che si sono distinti nella tutela dei diritti e degli interessi degli assicurati-cittadini/consumatori.

  • Giugno, 26
  • 2971
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Polizze vita Fwu, attenzione agli intermediari che hanno venduto polizze vita della compagnia in liquidazione e ora propongono altre polizze per recuperare le perdite Confconsumatori: «Pronti a denunciare i fatti a Ivass e Agcm e a lanciare una class action contro i venditori di quelle polizze»

Parma, 18 aprile 2025 – Prima vendevano polizze vita Fwu i cui premi servivano per 5 anni a coprire costi e provvigioni degli stessi intermediari, mandando in fumo parte dei risparmi dei sottoscrittori, e ora gli intermediari assicurativi ricontattano le stesse persone riproponendo prodotti per recuperare la perdita subita.

È la condizione in cui si trovano tanti cittadini alle prese con le polizze vita Fwu, gruppo assicurativo dichiarato insolvente e messo in liquidazione dal Tribunale del Lussemburgo, che stanno contattando Confconsumatori per chiedere informazioni e assistenza.

«A prescindere dall’esito del fallimento lussemburghese – dichiarano da Confconsumatori – i primi 5 anni di versamenti andranno probabilmente persi in quanto il versamento nelle gestioni separate da parte della compagnia, per le polizze di ramo I, avveniva sostanzialmente dopo 5 anni. E adesso, gli stessi che hanno venduto le polizze Fwu inadeguate e non competitive con quelle italiane fanno “uscire dal cilindro” altre polizze che sostengono siano capaci di far recuperare il perduto. Ma quanto riferito da alcuni venditori non corrisponde a verità: polizze capaci di recuperare le perdite non esistono».

Confconsumatori, per evitare che molte famiglie dopo il danno subiscano anche le beffe, invita a «non fidarsi della vecchia rete distributiva Fwu per non avere ulteriori spiacevoli sorprese».

«Confconsumatori, d’accordo con i propri associati che hanno subito simili indecenti “avances” – confermano – denuncerà i fatti sia all’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che all’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E l’attenzione di Confconsumatori sull’operato degli intermediari resta alta: lo staff nazionale dell’associazione sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un’azione di classe nei confronti degli intermediari/venditori di polizze».

Per informazioni e assistenza è possibile contattare le sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori) oppure scrivere allo Sportello online (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).  

  • Aprile, 18
  • 5370
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Caso Fwu Life, Associazioni consumatori e Sna: dov’era Ivass? Rilevata una fortissima criticità sui prodotti proposti agli assicurati, che oggi appaiono capestro. L'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni ha controllato?

Parma, 7 febbraio 2025 – Le associazioni dei consumatori Codici, Confconsumatori e Sna, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione, in relazione al fallimento della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux, che ha venduto in Italia circa 110 mila polizze vita tramite canali di brokeraggio assicurativi o finanziari ma non tramite agenti assicurativi, hanno rilevato una fortissima criticità sui prodotti, che ad oggi, alla luce della futura insinuazione al passivo, appaiono capestro.

Infatti le polizze cedute prevedono che i costi assicurativi e le commissioni della compagnia siano concentrati nei primi 5 anni di contratto, con la conseguenza che i versamenti fatti nei primi 5 anni non sono garantiti da riserve tecniche e probabilmente finiranno nel tritacarne dei crediti chirografari con assoluta incertezza di recupero. Molte persone che ad esempio hanno versato 10 anni di premi assicurativi riscontrano valori di polizza, investiti in fondi, pari al 50% dei loro versamenti, con la conseguenza che avranno – con elevata probabilità – la possibilità di recuperare dalla liquidazione Fwu soltanto la metà di quanto versato. Si tratta di un meccanismo contrattuale assolutamente vessatorio e avulso alla prassi seguita dalle compagnie italiane.

Pertanto il mondo dei consumatori e degli agenti assicurativi si chiede dov’era Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, quando i broker e i promotori finanziari italiani proponevano questi contratti, quali e quanti controlli abbia svolto su queste vendite e, soprattutto, se non intenda intervenire con una massiccia attività ispettiva a tappeto sui broker e i promotori finanziari che hanno ceduto le polizze. Inoltre, se si autorizza la vendita di prodotti nel territorio italiano, che garanzie vengono date o fatte dare contro i rischi che stanno emergendo per il caso Fwu? Se è vero, dunque, che la governance europea sulle assicurazioni ha indubbiamente fallito facendo liquidare un colosso assicurativo, anche quella italiana certamente non ha brillato per puntuali controlli su vendite di polizze vita.

«Occorre veramente – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – creare in Italia una seria authority a tutela degli assicurati italiani per scongiurare eventi simili. Intanto, a tutela degli assicurati coinvolti nella vicenda, è possibile contattare le sedi territoriali dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/».

  • Febbraio, 7
  • 3801
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Dissesto assicurazioni Fwu e Novis: Confconsumatori chiede un intervento deciso di Governo, Farnesina e Ivass In Italia sono circa 130mila i clienti delle due compagnie vita estere

Parma, 29 gennaio 2025 – I crac della compagnia slovacca Novis e della lussemburghese Fwu Life Insurance Lux SA, compagnie assicurative che contano rispettivamente circa 20.000 e 110 mila polizze vendute in Italia, stanno mettendo a dura prova la fiducia dei risparmiatori italiani, che necessitano di risposte urgenti. Ricordiamo che, da circa un anno e mezzo, è stata revocata a Novis l’autorizzazione all’attività di assicurazione e pende istanza di liquidazione dinanzi al Tribunale di Bratislava. Nel frattempo, da luglio 2024, l’Autorità di vigilanza lussemburghese Caa ha congelato i riscatti delle polizze vita vendute da Fwu Life Insurance Lux SA, e ha chiesto al Tribunale lo scioglimento e messa in liquidazione della compagnia.

RISPARMIATORI ABBANDONATI

Oggi c’è grande sgomento tra le migliaia di famiglie italiane che hanno affidato i loro risparmi alle due compagnie estere, attraverso una rete di vendita composta essenzialmente da promotori finanziari e broker. Oltretutto, i risparmiatori vivono in una condizione di assoluto abbandono non sapendo ancora, dopo un anno e mezzo, cosa succederà a Novis e in che modo (e in quali tempi) potranno recuperare i loro risparmi. Per il momento, Ivass si è limitata a veicolare le notizie che arrivavano dalle autorità straniere, ricordando il diritto degli assicurati italiani a interrompere i pagamenti dei premi, senza però strutturare un’attività concreta a supporto dei cittadini.

ATTIVARSI PER UNA SOLUZIONE

A questo punto, il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, chiede che “il Governo intervenga anche diplomaticamente, dialogando col governo slovacco, per capire le tempistiche della soluzione – in un senso o nell’altro – e del destino di Novis, manifestando la preoccupazione per i risparmi italiani”. Allo stesso modo, c’è l’auspicio “che si interpelli il governo lussemburghese, al fine di costituire un canale semplice, rapido e magari anche gratuito per le azioni di rivendica o ammissione al passivo (nell’eventuale procedura che potrebbe aprirsi), che i risparmiatori italiani dovranno svolgere per riottenere i propri risparmi”. Un’iniziativa del Governo che, secondo Festelli, “deve porre al centro dell’attenzione i risparmi degli italiani e non far sentire in stato di totale abbandono migliaia e migliaia di famiglie”. Confconsumatori chiede poi un netto cambio di passo a Ivass, che non può limitarsi ad attività notarili ma deve essere parte attiva e interessata, e svolgere una puntuale e costante ricerca di informazioni e chiarimenti presso le omologhe istituzioni estere e le autorità giudiziarie competenti. Infine, il presidente di Confconsumatori invita i risparmiatori italiani a usare cautela nella sottoscrizione di polizze vita, scegliendo innanzitutto primarie e solide compagnie italiane, affidandosi preferibilmente ad agenti assicurativi professionisti e alla competenza e all’esperienza maturata negli anni – anche in ambito assicurativo – dai collaboratori di associazioni dei consumatori come Confconsumatori. Per ricevere informazioni e supporto, i cittadini possono contattare gli sportelli territoriali elencati all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/, oppure lo Sportello online dell’associazione (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Gennaio, 29
  • 6342
  • Assicurazioni
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Gruppo assicurativo Fwu Life Insurance: 100mila clienti italiani chiedono risposte sulla sorte delle polizze sottoscritte Confconsumatori pronta a confrontarsi con Ivass per tutelare gli investitori

Parma, 1 agosto 2024 – Lo scorso 25 luglio l’Ivass ha informato il mercato italiano rispetto al deterioramento delle condizioni finanziarie delle compagnie assicurative Fwu Life Insurance Lux S.A., con sede in Lussemburgo, e Fwu Life Insurance Austria Ag, con sede in Austria. Entrambe le compagnie dal 2006 operano anche in Italia vendendo polizze vita, specie aventi natura di unit linked, e hanno sede secondaria a Milano. Sul sito italiano, affermano espressamente di aver “guadagnato la fiducia di oltre 100.000 clienti solo in Italia e oltre un milione di clienti in tutto il mondo”.

BASTA NUOVI CONTRATTI

L’Autorità di vigilanza del Lussemburgo, la Commissariat Aux Assurances (Caa) – analoga alla nostra Ivass -, ha comunicato che, a causa del deterioramento delle condizioni finanziarie del gruppo dal 3 luglio 2024, Fwu Life Insurance Lux S.A. ha deliberato di non sottoscrivere più nuovi contratti, anche in Italia. Alcuni giorni dopo, il Tribunale di Monaco di Baviera ha dichiarato lo stato di insolvenza della società capogruppo tedesca non assicurativa Fwu Ag.

Allo stesso tempo, l’Autorità di vigilanza austriaca, Financial Market Authority (FMA), il 22 luglio 2024 ha vietato a Fwu Life Insurance Austria Ag: di sottoscrivere nuovi contratti sulla vita, anche in Italia, con effetto immediato e fino al 30 settembre 2024; di effettuare operazioni infra-gruppo superiori a 100mila euro, senza il preventivo consenso di Fma, con effetto immediato e per la durata di sei mesi.

Il giorno seguente, il Consiglio direttivo della Caa, l’Autorità lussemburghese, ha deciso di congelare gli attivi legati alle riserve tecniche dei clienti di Fll depositati presso le banche depositarie, al fine di proteggere gli interessi dei contraenti e dei beneficiari.

LA RISPOSTA

A fronte di tali provvedimenti, la Fwu ha comunicato ai soggetti distributori un parere del proprio studio legale e una serie di risposte da fornire ai clienti. In sintesi, Fwu Lussemburgo ha reso noto di aver presentato un’istanza ai tribunali lussemburghesi per l’applicazione del regime precauzionale di sospensione dei pagamenti. Nell’ipotesi che la richiesta di sospensione dei pagamenti venga accettata, quest’ultimo regime potrebbe perdurare fino a un massimo di sei mesi.

In base alla disciplina normativa del Lussemburgo, il patrimonio dei clienti è protetto e tutelato. Tale patrimonio giace presso una banca depositaria terza, Caceis Investor Services, pienamente operativa.

In Lussemburgo vige un regime speciale chiamato “Triangolo della sicurezza”, concepito per salvaguardare i diritti del cliente in caso di problemi finanziari della compagnia assicurativa. Tale sistema. In breve, funziona secondo i seguenti princìpi:

– Attivi (asset) vincolati: sono gli asset (investimenti del cliente) a sostegno del valore della polizza assicurativa. Sono in pratica il sottostante della polizza.

– Protezione speciale: questi asset sono soggetti a regole specifiche per garantire che siano depositati in modo sicuro e che abbiano la priorità per le richieste di risarcimento assicurativo.

– Partecipazione tripartita: la compagnia di assicurazione, la sua banca depositaria designata e la Caa (l’autorità lussemburghese di vigilanza sulle assicurazioni) lavorano insieme per proteggere questi asset.

Invece, la disciplina legislativa austriaca prevede che per garantire il soddisfacimento delle richieste di risarcimento degli assicurati, Fwu Life Austria, in quanto compagnia assicurativa, sia obbligata a costituire un “pool di copertura”. Il pool di copertura è un fondo speciale di una compagnia assicurativa che deve essere gestito separatamente dal patrimonio della compagnia. In caso di fallimento, il pool di copertura costituisce un patrimonio speciale dal quale i crediti degli assicurati ricevono un trattamento preferenziale. L’autorità austriaca per i mercati finanziari (Fma) deve nominare un fiduciario del pool di copertura per monitorare il pool stesso. In particolare, il fiduciario ha il compito di notificare immediatamente alla Fma qualsiasi circostanza che possa dare adito a dubbi in merito agli adempimenti previsti.

La speranza è che i sistemi di protezione dei due Paesi assicurino che le richieste di risarcimento dei clienti vengano valutate con priorità e ricevano protezione rispetto agli altri creditori. Nell’eventualità in cui Fwu dovesse perdere la licenza, sarebbe nominato un amministratore esterno per gestire e liquidare la compagnia assicurativa e provvedere al rimborso dei clienti. Attualmente la situazione non è questa.

ATTENZIONE, MA NIENTE PANICO

Secondo il presidente di Confconsumatori, l’avvocato Marco Festelli, “è evidente che per i 100mila clienti italiani vi è un pericolo concreto, conseguente al blocco delle liquidazioni e dei riscatti e in genere dell’esercizio dei diritti contrattuali. Pertanto l’Associazione collaborerà con l’Ivass per garantire un controllo e un flusso costante di informazioni e aggiornamenti su quanto le autorità lussemburghese e austriaca provvederanno a stabilire a tutela dei diritti dei risparmiatori coinvolti. Occorre altresì evitare ‘panic selling’ e tenere presente che la disciplina europea prevede comunque forme di tutela e prelazione per i clienti rispetto alle riserve tecniche e ai sottostanti delle polizze nelle quali il cliente ha investito. I tempi purtroppo per ottenere il risarcimento saranno di certo lunghi e incerti nel quantum, perché nessuno ad oggi può conoscere la reale situazione delle due Compagnie e le loro condotte rispetto agli obblighi imposti da Direttive europee chiare come ad esempio Solvency. Sarà importante verificare se, come è già positivamente accaduto nel caso di Eurovita, si concretizzerà l’intervento di un “cavaliere bianco”, ossia di un’altra compagnia assicurativa che sia interessata ad acquisire il portafoglio clienti di Fwu e potrebbe quindi acquistare il ramo di aziendale, riattivando tutti i contratti assicurativi oggi sospesi”.

I CONSIGLI

I suggerimenti concreti che, secondo l’avvocato Antonio Pinto, responsabile settore Prodotti bancari e assicurativi di Confconsumatori, si possono dare ai clienti titolari di una polizza Fwu sono i seguenti: “Oltre a tenersi aggiornati sugli sviluppi della procedura avviata, occorre ricordare che il cliente ha anche diritto di ricevere tutela dal soggetto che ha distribuito, venduto, la sua polizza. Infatti, il cliente ha diritto di agire nei confronti del venditore intermediario della polizza, laddove quest’ultimo non abbia rispettato uno dei requisiti di forma e di sostanza previsti dalla Direttiva IDD. A titolo di mero esempio, ricordiamo che quando un intermediario (banca, broker, società di intermediazione…) opera come distributore di una polizza con sottostante finanziario deve attenersi alle consuete regole di protezione della clientela, inerenti sia gli obblighi informativi che la valutazione sull’adeguatezza del prodotto rispetto agli obiettivi del cliente e alla sua esperienza e conoscenza finanziaria. Tuttavia, è evidente che presupposto e condizione perché l’intermediario, possa esser considerato responsabile e quindi risarcire il danno subito è la verifica in concreto di come si sia svolto il rapporto contrattuale. La giurisprudenza sia dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie di Consob e sia dei tribunali si è espressa varie volte in materia di vendita di polizze a contenuto finanziario e da una sintetica casistica si rileva che l’intermediario è stato condannato quando, ad esempio: a) non ha consegnato il Kid (documento di sintesi informativa); b) non ha adeguatamente esplicitato che l’operazione prospettata comportava il passaggio da un prodotto a capitale garantito a un prodotto che investiva, invece, parte del premio in fondi a contenuto azionario; c) il prodotto assicurativo non è adeguato al cliente, magari sotto il profilo dell’orizzonte temporale dell’investimento; d) le caratteristiche della polizza non sono coerenti con le risposte fornite in sede di redazione del questionario Mifid; e) ha venduto un prodotto di investimento assicurativo multi-opzione, ossia un prodotto che offre all’investitore al dettaglio diverse opzioni di investimento, senza però consegnare al cliente tanti Kid quante sono le opzioni di investimento sottostanti. In tali ipotesi e in varie altre ancora, il cliente avrà diritto alla risoluzione del contratto di acquisto della polizza e a ottenere quindi la restituzione degli importi investiti”.

PER INFORMAZIONI

Per ricevere informazioni o assistenza è possibile contattare le sedi territoriali di Confconsumatori elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/. In alternativa è possibile contattare lo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Agosto, 1
  • 23227
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Preoccupazione per i clienti Novis: manca la nomina del liquidatore Ivass, dopo le ultime novità diffuse dall'Autorità di vigilanza slovacca, invita gli assicurati a tutelarsi con l'aiuto di esperti

Parma, 2 aprile 2024 – Nei giorni scorsi l’Ivass ha diffuso un comunicato stampa per informare che l’Autorità di vigilanza slovacca Národná Banka Slovenska (Nbs) ha reso nota la mancata nomina del liquidatore della compagnia assicurativa Novis, più di nove mesi dopo la revoca dell’autorizzazione. Allo stato attuale, non è possibile stimare una data per l’avvio della liquidazione: questo lascia i clienti della compagnia in una situazione di incertezza e preoccupazione.

In questa delicata fase, Confconsumatori – seguendo quanto consigliato da Ivass e dall’Autorità slovacca – incoraggia gli assicurati Novis a confrontarsi con esperti per tutelare al meglio i propri diritti.

SOSPENSIONE DEI PREMI

Ivass fa inoltre sapere di essere venuto a conoscenza di “lettere, inviate da Novis agli assicurati, in cui si preannunciano azioni legali in caso di mancato pagamento dei premi. Si ricorda che l’art 1924 del codice civile consente agli assicurati di sospendere il pagamento dei premi dopo il primo anno. L’Ivass suggerisce agli assicurati di rivolgersi alle associazioni dei consumatori al fine di valutare le conseguenze della sospensione del pagamento dei premi alla luce delle norme di legge e delle condizioni di polizza“.

PER ASSISTENZA

Per ricevere assistenza in materia di assicurazioni, i cittadini possono rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori, oppure allo Sportello online.

Ricordiamo infine che nella sezione del sito dedicata al progetto Generazione F sono disponibili contenuti e informazioni per migliorare la propria educazione assicurativa e previdenziale.

 

Finanziato dal MIMIT D.M. 6/5/2022 art. 5
  • Aprile, 2
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
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Cellulare:  347.0834207
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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