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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Ivass

Eurovita: Confconsumatori chiede incontro con Ivass e il Commissario Santoliquido I cittadini titolari di polizze meritano chiarezza, e una seria gestione dei reclami. Gli intermediari valutino un tavolo di conciliazione

Parma, 24 marzo 2023 – Da fonti di stampa autorevoli si apprende che Ivass avrebbe avanzato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di avviare l’istruttoria per ammettere la compagnia assicurativa Eurovita all’amministrazione straordinaria. Per i clienti, questa procedura – della durata di un anno, e rinnovabile per un secondo anno – comporterebbe la proroga del blocco dei riscatti delle polizze, iniziato lo scorso febbraio a seguito del commissariamento della compagnia. A tutela dei cittadini, Confconsumatori chiede pubblicamente di potersi confrontare con Ivass e il commissario Santoliquido.

CHIAREZZA PER I RISPARMIATORI

Visto l’approssimarsi della scadenza del 31 marzo, in cui terminerà il provvedimento che interrompe i riscatti, Confconsumatori chiede che l’Ivass e il Commissario di Eurovita, Alessandro Santoliquido, convochino un incontro con tutte le Associazioni dei consumatori rappresentate nel CNCU per fornire le informazioni essenziali sulla vicenda. Confconsumatori considera positivo l’intervento dell’Ivass che ha agito razionalmente e tempestivamente per bloccare riscatti massivi che avrebbero generato minusvalenze per la Compagnia e perdite per tutti i risparmiatori Eurovita. Tuttavia, ad oggi i risparmiatori si trovano di fronte a una carenza di informazioni che deve essere colmata. Non è possibile, inoltre, lasciare sole le Associazioni dei consumatori che, responsabilmente, in questi due mesi hanno – insieme soltanto agli organi di stampa – fatto da scudo cercando di fornire risposte vere e tecnicamente fondate, rispetto alle numerosissime richieste di informazioni e alle legittime preoccupazioni dei risparmiatori.

Secondo il presidente di Confconsumatori avvocato Marco Festelli: “Le risposte che chiediamo sono quantomeno quelle inerenti tre aspetti essenziali: 1) trasparenza sulla effettiva situazione patrimoniale della Compagnia; 2) se esiste un piano di salvataggio, quali tempi prevede e che tipo di sacrifici si intende richiedere ai clienti; 3) quali sono le disponibilità degli intermediari distributori, che nella vicenda hanno responsabilità contrattuali verso i sottoscrittori di polizze. L’unico modo serio per evitare il panico è dare chiarezza ai risparmiatori coinvolti; dopo due mesi di blocco dei riscatti non è più il tempo di generiche rassicurazioni. La chiarezza sui mercati si realizza anche coinvolgendo le Associazioni che sono i soggetti istituzionalmente dedicati alla tutela dei risparmiatori e possono fare da cinghia di trasmissione rispetto a ciò che sta accadendo e non sono in conflitto di interessi, come naturalmente è per gli intermediari distributori”.

RECLAMI E CONCILIAZIONE

Per l’avvocato Antonio Pinto, esperto del settore bancario e assicurativo dell’Associazione: “Alla luce di tale novità chiediamo al Commissario di Eurovita di irrobustire e riorganizzare un ufficio reclami vero, che non si limiti a risposte stereotipate e prive di concretezza, ma sia in grado di prendere in carico effettivamente i reclami e di interfacciarsi con gli uffici interni per risolvere almeno le problematiche che possono essere gestite (ad esempio quelle aventi ad oggetto polizze che sono nel perimetro della liquidabilità fissato da Ivass). Alle banche distributrici delle polizze chiediamo invece di valutare l’opportunità di costituire un tavolo di conciliazione per affrontare almeno i casi che documentalmente si comprovino più urgenti”.

CHIEDERE LA DOCUMENTAZIONE

Ricordiamo inoltre ai cittadini coinvolti l’importanza di ottenere le copie dei propri contratti: “Appare utile che i risparmiatori chiedano agli intermediari distributori delle polizze Eurovita – ribadisce l’avvocato Pinto – la documentazione contrattuale completa per verificare la natura e le modalità di esercizio dei loro diritti di credito verso la Compagnia, nonché – per le polizze che hanno come sottostante prodotti finanziari – provvedano a costituire in mora la banca venditrice e interrompere i termini prescrizionali, ove siano state violate le norme di tutela in materia di obblighi informativi e di adeguatezza fra rischio del prodotto venduto e profilo di rischio effettivo del cliente. In tal caso, infatti, sarà possibile chiedere l’inadempimento contrattuale della banca venditrice e il risarcimento del danno subito rispetto alla somma investita”.

Confconsumatori continuerà a seguire la vicenda che coinvolge circa 400.000 clienti risparmiatori con quasi 19 miliardi di euro di patrimonio in gestione presso la Compagnia e invita chi ha investito in polizze Eurovita a contattare le proprie sedi sul territorio: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

 

  • Marzo, 24
  • 2143
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti
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Eurovita: perché richiedere copia dei contratti Dopo il versamento di Cinven, Confconsumatori invita alla calma: richiedere copia dei contratti per avere consapevolezza sui rischi eventuali

Parma, 22 febbraio 2023 – Sono tantissimi i titolari di polizze Eurovita confusi e preoccupati per il commissariamento della Compagnia. Confconsumatori, nel confermare la fiducia nell’azione di Ivass e nella possibilità che la vicenda si risolva positivamente, ritiene che, al momento, nessuna azione giudiziale avrebbe alcun senso. Tuttavia, poiché gli eventuali rischi si differenziano in base al tipo di polizza acquistata, è consigliabile richiedere una copia del contratto per avere piena consapevolezza della propria posizione e delle tutele previste in caso (ad oggi molto remoto) di liquidazione coatta amministrativa. Infine, l’associazione ricorda che, oltre alle tutele previste dal Codice delle Assicurazioni, esiste sempre la possibilità di valutare la correttezza dell’operazione di acquisto per coloro che hanno comprato tramite intermediario.

SEGNALI POSITIVI PER I RISPARMIATORI – Per l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore assicurativo di Confconsumatori: «L’intervento dell’Ivass è garanzia che si faccia chiarezza sulla reale situazione patrimoniale di Eurovita. È probabile che si trovi una soluzione positiva con la ricapitalizzazione della Compagnia, vista anche la notizia odierna del versamento di 100 milioni di euro dal socio Cinven in aumento capitale. Il fatto che gli attivi a copertura siano di poco inferiori alla soglia minima imposta da Solvency significa che i mezzi patrimoniali della compagnia sono ancora positivi. Ivass chiede che i livelli patrimoniali vengano alzati per tollerare rischi futuri, ma comunque oggi gli attivi patrimoniali che risultano dal bilancio appaiono sufficienti a fronteggiare i passivi».

NIENTE PANICO, MA CONSAPEVOLEZZA – Gli sportelli di Confconsumatori sono presi d’assalto da richieste di titolari di polizze Eurovita, comprensibilmente preoccupati e, spesso, confusi. «Invitiamo a non farsi prendere da un panico ingiustificato – avverte il presidente di Confconsumatori Marco Festelli – di certo non ha senso giuridico, oggi, avviare cause contro nessuno. Una cosa che invece appare utile è quella di richiedere a chi ci ha venduto la polizza, la documentazione contrattuale completa, così da avere piena consapevolezza di quello che si è firmato e di quale sia il contenuto effettivo della polizza. Questo consente di avere già i dati utili per il futuro qualsiasi cosa accada. Inoltre, sulla base dei documenti di contratto si potrà verificare se la propria polizza rientra fra quelle escluse dal perimetro della sospensione dei riscatti come le polizze previdenziali ramo I, quelle per eventi di rischio già realizzato, o scadute prima del 6 febbraio, che possono essere già oggi escusse senza nessun problema». In tal senso, Confconsumatori ha predisposto modelli di lettera reclamo per i propri associati, con cui richiedere i documenti contrattuali completi.

POLIZZE PREVIDENZIALI RAMO I – Si tratta dei prodotti più sicuri e fuori dal perimetro della sospensione dei riscatti. Infatti, nell’ambito di Piani Individuali Pensionistici o Fondi pensione aperti (in base al D. Lgs. 5.12.05 n.252, art.4) possono essere usate polizze assicurative vita di ramo I per costituire i fondi pensione istituiti da Compagnie assicurative. «In tal caso, – spiega Antonio Pinto – queste polizze possono avere la struttura di un patrimonio separato e autonomo a cui si applica l’art. 2117 Cod. Civ. e, quindi, quei fondi non sono per nulla aggredibili dai creditori della Compagnia e sono vincolati a ripagare i sottoscrittori delle polizze vita con contenuto previdenziale».

POLIZZE VITA RAMO I E III – Per le polizze vita ramo I, sia pure investite in gestioni separate, così come per le ramo III (polizze unit linked e index linked che investono in prodotti finanziari) occorre chiarire che la separazione dal patrimonio della Compagnia è solo contabile, ossia non vi è un’autonomia patrimoniale della gestione separata, per cui gli attivi a copertura degli obblighi verso gli assicurati rientrano nel patrimonio complessivo della Compagnia. In caso di liquidazione coatta amministrativa tali investitori avrebbero la priorità, subito dopo le spese della procedura stessa, in proporzione alle riserve matematiche accantonate dalla Compagnia. Come spiega Antonio Pinto: «Il vantaggio sia per i risparmiatori che hanno una polizza vita investita in una gestione separata (ramo I) o in una polizza vita di natura finanziaria (ramo III) è che godono di una priorità sancita dal Codice delle Assicurazioni in caso di liquidazione coatta amministrativa (ad oggi però non sussistono i presupposti) in base agli art. 258 e 260 del Codice delle Assicurazioni. Questo dato è positivo ma, per correttezza e completezza, deve esser considerato anche che all’art.258 comma 6 del Codice è chiarito che al pagamento dei crediti dei titolari di polizze vita va anteposto il pagamento di tutte le spese sostenute nel periodo della procedura di LCA, come ad es. gli stipendi dei dipendenti, i compensi degli organi e dei professionisti che lavorano durante la procedura ed altre spese che sono in prededuzione rispetto a tutto il resto e quindi ovviamente incidono sul quantum delle restituzioni, visti anche i tempi lunghi di queste procedure».

LA RESPONSABILITA’ DEGLI INTERMEDIARI – Per chi non ha acquistato direttamente, poi, si ricorda che la Direttiva IDD del 2018 fissa espressamente le tutele per i clienti che comprano da un intermediario. «Peraltro, – spiega Antonio Pinto – la Giurisprudenza è univoca fin dal caso delle polizze con sottostante Lehman Brothers, nell’affermare che le polizze con sottostante prodotto finanziario vanno assimilate – quanto a tutela del cliente – ai clienti che comprano direttamente un prodotto finanziario e pertanto si applicano le norme di tutela anche a loro, con la conseguenza che andrà verificato se l’intermediario ha rispettato gli obblighi informativi e di adeguatezza. Sulla base di quanto innanzi, il risparmiatore potrà inviare un reclamo alla banca o altro intermediario che gli ha venduto la polizza e costituirlo in mora interrompendo qualsiasi termine prescrizionale».

Confconsumatori continuerà a seguire la vicenda che coinvolge circa 400.000 clienti risparmiatori e invita chi ha investito in polizze Eurovita a contattare le proprie sedi sul territorio: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

 

  • Febbraio, 22
  • 8317
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti
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Obbligo consultazione Preventivass, Confconsumatori: “Rinviare l’entrata in vigore” Per il Regolamento Ivass 51/2022, dal 1° marzo gli agenti dovranno presentare ai clienti i preventivi Rca del Preventivass

Parma, 14 febbraio 2023 – Per Confconsumatori, l’entrata in vigore del Regolamento Ivass 51/2022 – prevista per il 1°marzo 2023, che impone agli intermediari la consultazione del Preventivass – va rinviata. Infatti, parte del Regolamento è già stata annullata dal Tar e, ad oggi, gli obblighi formali e burocratici previsti in capo agli intermediari non assicurano un serio vantaggio e una seria tutela per il cliente finale (consumatore/assicurato).

Confconsumatori ritiene che il Regolamento vada ripensato e migliorato sotto alcuni aspetti: innanzitutto, l’accesso al Preventivatore pubblico presenta ancora elementi di incertezza rispetto ai dati che fornisce, e si riscontrano inoltre alcune discrepanze tra i premi lì esposti e quelli che risultano invece da altri preventivatori diretti sui siti delle compagnie.

L’Associazione chiede dunque di poter sedere a un tavolo con Ivass e la filiera assicurativa, con l’obiettivo di arrivare a garantire ai consumatori informazioni corrette e complete, senza caricare di obblighi burocratici gli intermediari, e in modo da favorire – con efficacia e con poche, essenziali formalità – la comparazione reale dei prezzi delle polizze e, in particolare, la conoscenza della specifica polizza Rca di cui il consumatore ha bisogno (insieme alle relative garanzie accessorie).

  • Febbraio, 14
  • 4197
  • Assicurazioni
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Gestire il denaro: sfoglia il periodico sulle competenze finanziarie e assicurative All'interno: la "mappa" dei portali di formazione gratuita online; i webinar realizzati da Confconsumatori nel Mese dell'Educazione finanziaria; l'analisi di SNA sul sistema previdenziale

Parma, 28 ottobre 2022 – Come gestire lo “stress finanziario” che incombe oggi sui cittadini alle prese con un contesto in rapida evoluzione e con pochi punti fermi? Formarsi e acquisire maggiori competenze in materia economica, finanziaria e assicurativa è certamente il primo passo per affrontare la gestione delle risorse famigliari con maggiore consapevolezza e lungimiranza. Primo passo, sì, ma difficilissimo: l’Italia è infatti tra i Paesi che più arrancano nella diffusione della formazione e delle conoscenze finanziarie e assicurative. Il nostro Paese, con l’obiettivo di colmare questo divario, ha adottato una strategia nazionale per l’educazione economica, finanziaria e assicurativa, promossa dal Comitato Edufin.

Nel nuovo numero di Confconsumatori Notizie, dedicato proprio all’Educazione Finanziaria e Previdenziale, sono raccolti i principali portali da consultare per apprendere l’ABC in materia, insieme ad alcuni consigli utili per tutelare i nostri risparmi e prevenire situazioni critiche.

SOMMARIO

  • Competenze per affrontare il mondo che cambia
  • Vuoi formarti? Ecco i siti utili
  • Confconsumatori e Sna per la cultura assicurativa
  • Sistema previdenziale italiano? Bocciato!

Sfoglia il periodico cliccando QUI o sulla copertina qui sotto

  • Ottobre, 28
  • 1152
  • Assicurazioni, PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Risparmio e Investimenti
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Assicurazioni: un convegno per parlare della tutela del consumatore “oltre le norme” Giovedì 27 ottobre a Milano il convegno promosso da Confconsumatori e Sna per parlare di polizze online, sostenibilità dei prodotti, etica del business e criticità frequenti per i consumatori

Milano, 25 ottobre 2022 – Confconsumatori e Sna – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione invitano ancora una volta i cittadini e gli operatori del mondo assicurativo a una riflessione sulla tutela dell’utente assicurativo, tra problemi cronici e aspetti innovativi di forte attualità. Giovedì 27 ottobre dalle 14 alle 17,30 si terrà il convegno “Oltre le norme – Soluzioni integrate per la tutela dell’utente assicurativo” promosso da Confconsumatori e Sna, con il patrocinio della Regione Lombardia nell’ambito degli eventi del Mese dell’Educazione Finanziaria. L’evento si terrà sia in presenza presso Crowne Plaza Milano Linate in via K. Adenauer 3 a San Donato Milanese, ma sarà anche trasmesso online su questo sito (video qui sotto) sul sito https://snatv.it/it/diretta.html e sulla Pagina FB di Confconsumatori Nazionale. Per informazioni e registrazioni è possibile scrivere a ufficiostampa@confconsumatori.it.

TEMI E OBIETTIVI – Il convegno, attraverso l’analisi di buone pratiche e problematiche frequenti, mira a far emergere i pilastri su cui l’intero sistema assicurativo dovrebbe oggi fondarsi: l’eticità delle condotte dell’intermediario e una maggiore promozione dell’educazione finanziaria e assicurativa e previdenziale tra i cittadini.

In particolare, si tratteranno alcuni temi fondamentali come: l’importanza di una corretta informazione dell’utente assicurativo, facilitata dall’intermediario; utilità e criticità dei principali contratti in materia assicurativa (es: polizze previdenziali, Long Term Care, RC Auto ecc..); la sostenibilità e la digitalizzazione applicate all’ambito delle polizze assicurative, tra rischi e opportunità. Il convegno mira a stimolare e accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi e previdenziali, contrastando il fenomeno della sottassicurazione dei cittadini, quantomeno in alcuni settori chiave come previdenza, salute e RCAuto.

GLI INTERVENTI – Dopo il saluto di Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori, sarà il moderatore Roberto Bianchi a introdurre i lavori parlando di consumatori ed etica del business assicurativo. Prenderanno, poi, la parola gli esperti: Antonio Pinto, responsabile area prodotti bancari, assicurativi e finanziari  di Confconsumatori, parlerà di polizze assicurative che prevedono l’investimento in prodotti rispettosi dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance); Domenico Fumagalli, consulente normativo e regolamentare di Sna, affronterà il tema del diritto all’informazione del consumatore e analisi precontrattuale dell’intermediario; Marco Festelli, vicepresidente Confconsumatori, illustrerà le principali criticità che affrontano i consumatori nell’acquisto di polizze, anche online; infine Fabio Antonio Luca Occhiuto componente dell’Esecutivo Nazionale Sna, approfondirà i rischi e le opportunità dell’acquisto di polizze digitali su internet. Le conclusioni saranno affidate a Claudio Demozzi, Presidente nazionale di Sna.

IL PROTOCOLLO CONFCONSUMATORI E SNA – Questo evento rientra nell’ambito delle molteplici attività realizzate a seguito della firma, nel dicembre 2020, del protocollo tra Confconsumatori e Sna, tutte improntate al miglioramento della trasparenza, correttezza e tutela del cittadino in ambito assicurativo. Tra le azioni concrete finora realizzate ricordiamo i convegni sulla RCAuto, sul Ramo Terzo (prodotti assicurativi e finanziari) e l’incontro Consumatori, Polizze e Intermediari: un difficile equilibrio, svolto anch’esso nell’ambito del Mese dell’Educazione finanziaria 2021. Dal protocollo, inoltre, sono nate iniziative quali: la formazione degli operatori di Confconsumatori; le battaglie comuni intraprese per difendere l’indipendenza degli Agenti e per ridurre la proliferazione burocratica, unitamente ai pareri espressi nei confronti del mondo politico o istituzionale (come le osservazioni comuni sul tema dell’Arbitro assicurativo).

  • Ottobre, 25
  • 1827
  • Assicurazioni, Progetti e Attività
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Truffe RCA online: i consigli di Confconsumatori Sequestrate auto a diversi consumatori toscani che avevano acquistato una polizza RCA online: i consigli per evitare le truffe

Grosseto,10 febbraio 2022 – Purtroppo, anche dalla Toscana arrivano segnalazioni da parte di consumatori che si sono rivolti alla nostra associazione dopo aver acquistato online una polizza RCA – rivelatasi fasulla – ed essersi visti sequestrare la vettura.

Peraltro, la normativa del Codice della strada impone, ingiustamente ed incostituzionalmente, che per ottenere il dissequestro del veicolo la persona non solo debba assicurarlo nuovamente ma debba anche pagare la sanzione, senza possibilità poi di agire per la ripetizione della somma pagata.

Già diverse prefetture, in Toscana e in altre parti d’Italia, hanno accolto ricorsi di automobilisti truffati e annullato le sanzioni. Per evitare di finire in un girone infernale che spesso si conclude sommando il danno con la beffa, l’associazione vuole fornire alcune indicazioni utili ai consumatori:

  • Quando si cercano polizze online, verificare prima sul sito di IVASS per accertarsi che l’impresa o intermediario sia veramente autorizzato ad emettere polizze RCA in Italia (Contact Center Consumatori dell’IVASS: numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 14:30).
  • Scegliere come canale preferenziale i siti diretti delle compagnie assicurative (o gli uffici e intermediari autorizzati a livello territoriale) facendo molta attenzione, invece, agli intermediari online.
  • Dietro molti siti comparativi, in realtà, si nasconde un intermediario assicurativo che, poi, offre la stipula della polizza online con l’offerta migliore. Si tratta sempre di intermediari.
  • Evitare forme di pagamento inusuali come ricariche di carte prepagate; assicurarsi invece di fare un bonifico a un soggetto che sia una compagnia assicurativa o intermediario (comunque un professionista del settore) e che l’intestazione del conto sia professionale e non privata.
  • Non accontentarsi di ricevere la polizza via WhatsApp o via sms, ma esigere quanto meno una mail, verificando che il mittente sia riferibile a una compagnia o agenzia assicurativa. Meglio ancora riceverla a mezzo di posta elettronica certificata (se possibile).
  • Ovviamente, se sorgono problemi, sporgere subito denuncia all’autorità giudiziaria o alla polizia giudiziaria depositando tutto il carteggio e la prova del pagamento del premio.

È poi bene ricordarsi che l’entità del premio della polizza non è l’unico indicatore della bontà della polizza, perché confrontare le garanzie offerte non è cosa semplice per i non addetti ai lavori (questo ovviamente a condizione che la polizza sia valida), quindi il risparmio ottenuto on line potrebbe nascondere brutte sorprese in caso di necessità. Anche per questo, è sempre consigliabile, inoltre, avere un ufficio fisico o un agente di riferimento con cui rapportarsi in maniera diretta.

Gli interessati, per ottenere informazioni e assistenza, possono rivolgersi alle sedi Confconsumatori.

 

  • Febbraio, 10
  • 5078
  • Assicurazioni, Dalle Sedi, Toscana
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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