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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: mutuo

Tasso e durata indeterminabili, il mutuo Bhw regolamentato dal diritto tedesco è nullo: «Viola le norme del Testo unico bancario» La sentenza a favore di una famiglia di Grosseto che si è rivolta a Confconsumatori: la banca deve restituire le somme illecitamente incassate

Grosseto, 15 aprile 2025 – Avevano stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa con annesso piano di risparmio edilizio, regolamentato dal diritto tedesco, e nel tempo si erano ritrovati a pagare una rata sempre più alta. Ma ora quella famiglia – senesi da tempo residenti a Grosseto – finalmente può respirare, grazie alla sentenza della Corte d’appello di Firenze.

Nel 2020 si erano rivolti allo sportello di Grosseto di Confconsumatori, per tentare di mettere fine a un calvario in base al quale pagavano una rata sempre più alta, che poi finiva – in parte – ad alimentare un fondo di risparmio della stessa banca. Il mutuo tedesco, infatti, era del tutto indeterminabile in merito al tasso applicato e alla durata.

Dopo una decisione negativa del tribunale in primo grado, a causa di un motivo procedurale sulla mediazione, la famiglia – sempre assistita dall’avvocato Marco Masetti, esperto dello sportello grossetano di Confconsumatori – ha deciso di proporre appello e con la sentenza 499/2025 la Corte d’Appello di Firenze, utilizzando la giurisprudenza sui mutui “Bhw” della Suprema Corte, ha dichiarato la nullità del mutuo stipulato dalla famiglia, delle pattuizioni degli interessi bancari e del piano di risparmio collaterale, in quanto in pieno contrasto e in violazione delle norme del Testo unico bancario. Il giudice di Corte d’appello ha ordinato all’istituto la restituzione delle somme illegittimamente pagate dai risparmiatori, oltre alla liquidazione delle spese di giudizio del primo e del secondo grado.

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori: tutti i contatti al link https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Aprile, 15
  • 3821
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Fondo Solidarietà mutui prima casa: arriva la nuova Guida ABI per i cittadini La Guida nasce dalla collaborazione tra ABI e le associazioni dei consumatori

Parma, 9 novembre 2023 – L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), insieme alle associazioni dei consumatori, ha lanciato una nuova Guida dedicata ai cittadini in difficoltà che desiderano accedere al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, noto anche come Fondo Gasparrini. Di seguito, alcune delle utili informazioni contenute all’interno della pubblicazione.

Il Fondo: come funziona

Il Fondo di solidarietà è uno strumento creato dalla collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le banche italiane e permette ai cittadini in difficoltà di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo fino a 18 mesi. Le condizioni che permettono l’accesso a questo fondo includono la perdita del lavoro, la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni, il riconoscimento di un grave handicap o il decesso di uno dei mutuatari. Fino al 31 dicembre 2023, la richiesta di sospensione può essere fatta senza l’indicazione dell’ISEE (in deroga al limite previsto di 30.000 euro).

A quali mutui si applica

La sospensione delle rate del mutuo si applica a mutui relativi a un’abitazione principale non di lusso, il cui importo non supera i 250.000 euro (400.000 euro fino al 31 dicembre 2023). La misura è estesa anche ai mutui in ammortamento da almeno un anno che non godono di agevolazioni pubbliche o polizze assicurative che coprono le rate sospese. Sono inclusi anche i mutui con un ritardo nei pagamenti, purché non superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda, e per i quali non sia stata avviata una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato.

Come accedere al Fondo

Per fare richiesta di sospensione delle rate, i cittadini idonei devono compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, gestore del Fondo. Il modulo varia a seconda che si tratti di persone fisiche o cooperative edilizie e deve essere accompagnato dalla documentazione necessaria. Una volta compilato, il modulo e i documenti devono essere presentati presso la banca che ha concesso il mutuo, seguendo le modalità definite dalla banca stessa. È importante sottolineare che tutte le banche aderiscono a questa misura, garantendo così un accesso uniforme per tutti i cittadini in difficoltà.

Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito di ABI www.abi.it

Scarica la Guida

  • Novembre, 9
  • 1795
  • Casa e Utenze, Mutui
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Estinzione anticipata: rimborsi su mutui e finanziamenti Dopo il caso Lexitor, per la Corte Costituzionale il consumatore ha diritto alla riduzione del costo totale del credito se restituisce in anticipo il finanziamento

Parma, 16 gennaio 2023 – Se il consumatore estingue anticipatamente il proprio debito, la banca o la finanziaria devono ridurre proporzionalmente tutti i costi sostenuti per accendere il contratto di finanziamento e rimborsare il cliente. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che, a fine dicembre, ha sancito l’incostituzionalità delle precedenti limitazioni relative ai costi sostenuti dai consumatori: tutte le spese devono essere ridotte proporzionalmente in caso di estinzione anticipata.

LA SENTENZA – La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 263 del 22.12.22, ha dichiarato l’incostituzionalità dell’articolo 11-octies, comma 2, del decreto-legge n. 73 del 2021 (convertito, con modificazioni, dalla L. 23 luglio 2021, n. 106), nella parte in cui limitava solo ad alcune tipologie di costi il diritto del consumatore ad ottenere la riduzione dei costi sostenuti per accendere un contratto di finanziamento. La norma riguardava i contratti conclusi dopo l’entrata in vigore della disciplina attuativa della direttiva 2008/48/CE (D.lgs 13 agosto 2010, n. 141), ma prima dell’entrata in vigore della legge n. 106 del 2021. «La Corte costituzionale – spiega Grazia Ferdenzi legale di Confconsumatori – ha ravvisato che tale limitazione costituisca una violazione dei vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e, in particolare, della direttiva 2008/48/CE, come interpretato dalla Corte di giustizia con la sentenza Lexitor. In tale pronuncia, infatti, la Corte di giustizia della Ue ha chiarito che il diritto alla riduzione deve riferirsi a tutti i costi sostenuti dal consumatore, e che la riduzione deve operare in proporzione alla minore durata del contratto, conseguente alla restituzione anticipata».

GLI EFFETTI PER I CONSUMATORI – Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale spetterà, dunque, ai consumatori il diritto alla riduzione proporzionale di tutti i costi sostenuti in relazione al contratto di credito (compresi i contratti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, sia per prestiti personali sia per prestiti finalizzati all’acquisto di beni) anche qualora abbiano concluso i loro contratti prima dell’entrata in vigore della legge n. 106 del 2021. Tale possibilità si applica ai contratti di mutuo/finanziamento stipulati tra l’entrata in vigore del Decreto Legislativo che recepisce la direttiva 2008/48/CE (D. lgs 13 agosto 2010, n. 141) avvenuto il 19/09/2010 e l’entrata in vigore del decreto sostegni BIS (DL n. 73 del 2021) avvenuto il 25/7/2021. In particolare, ai consumatori che abbiano estinto anticipatamente un contratto di finanziamento acceso tra il 19/09/2010 e il 25/07/2021 avranno diritto ad ottenere il rimborso dei cosiddetti costi recurring (es. costi assicurativi e interessi) e costi up front (es. spese istruttorie e commissioni per l’attività di intermediazione).

VIGILARE SUI RIMBORSI – Per Confconsumatori si tratta di una pronuncia molto importante che segna un passo significativo a favore dei consumatori, che avranno, d’ora in avanti, il diritto ad ottenere la restituzione della quota a loro carico dei costi del contratto di finanziamento per il periodo di tempo nel quale non ne hanno goduto. «Confconsumatori – evidenzia Grazia Ferdenzi – è pronta, dunque, ad assistere coloro che abbiano estinto anticipatamente un contratto di credito nel caso in cui, come si teme, banche e finanziarie non si adeguino spontaneamente alla decisione della Corte Costituzionale sui rimborsi dovuti ai consumatori».

I cittadini che necessitano di assistenza possono rivolgersi a Confconsumatori tramite gli sportelli territoriali dell’associazione: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Gennaio, 16
  • 8873
  • Risparmio e Investimenti
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BCE: decisi scudo anti-spread e aumento dei tassi d’interesse A seguito delle novità annunciate della BCE, l'avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori analizza le conseguenze per i cittadini

Parma, 29 luglio 2022 – L’avvocato Antonio Pinto, responsabile area Prodotti bancari assicurativi e finanziari di Confconsumatori, chiarisce lo scenario e le conseguenze per i cittadini a seguito delle recenti novità annunciate dalla Banca Centrale Europea.

Dopo le due decisioni della BCE, cosa succede per i cittadini?

Con un tasso di inflazione salito ormai all’8% su base annua, a pagare sono soprattutto le persone meno abbienti, ossia quei cittadini per i quali i consumi di beni essenziali (e quindi insopprimibili) rappresentano una quota significativa del proprio reddito. L’ultima rilevazione Istat di giugno, proprio su questi beni e servizi essenziali, registra incrementi rilevanti. Inoltre, siccome per le famiglie del ceto medio una risposta possibile al lievitare dei prezzi dei beni essenziali è ritagliare somme da altre voci di bilancio, un ulteriore effetto collaterale è che si comprimono le spese per l’acquisto di beni meno rilevanti, oppure si intaccano i risparmi. Infatti l’ultima ricerca di Nilsen IQ attesta che il 96% degli intervistati ha dichiarato di voler rivedere le proprie priorità di spesa. Le conseguenze più probabili, in questa fase, sono, ad esempio, tagli su vacanze e pasti fuori casa e, soprattutto, il rinvio dell’acquisto di beni durevoli.

AUMENTO DEI TASSI D’INTERESSE – Con l’aumento dei tassi d’interesse dello 0,5% deciso dalla BCE si assisterà anche a un innalzamento dei tassi di interesse per l‘accesso al credito da parte di imprese e famiglie. Chi vorrà stipulare un nuovo mutuo per l’acquisto della casa, ad esempio, troverà tassi d’interesse più alti che arriveranno molto presto al 3%. Chi ha già stipulato un mutuo a tasso variabile pagherà interessi più alti sulla rata; nessuna conseguenza, invece, per chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso.

Quella della BCE è una scelta rischiosa perché in realtà la storia (si pensi al periodo degli shock petroliferi) dimostra che la risposta classica delle politiche monetarie volte ad abbassare l’inflazione, alzando i tassi, causi caduta di PIL e quindi recessione. Peraltro la nostra inflazione non deriva da un eccesso della domanda, ma da un aumento dei prezzi lato offerta, dovuto sia all’aumento dei prezzi della filiera produttiva e distributiva, sia alla scarsità di materie prime.

Grazie ai tassi più bassi, nonostante il Covid, il totale dei finanziamenti richiesti per l’acquisto di una casa è passato dai 383 miliardi di fine 2019 ai 417 miliardi di maggio 2022, con un aumento di 34 miliardi, a riprova che quei tassi hanno stimolato il mercato immobiliare, consentendo l’acquisto di una casa a tassi oggettivamente molto vantaggiosi.

Assisteremo poi a un innalzamento dei tassi delle cedole dei bond: mentre questa è una buona notizia per gli investitori, non vale lo stesso per le aziende che si finanziano ricorrendo all’emissione di obbligazioni sul mercato, perché dovranno pagare rendimenti più alti.

SCUDO ANTI-SPREAD – La BCE ha anche appena istituito un nuovo scudo anti-spread chiamato TPI-Transmission Protection Instrument. Strumento che consente alla BCE di effettuare acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi che subiscano un aumento ingiustificato e disordinato degli spread rispetto al Bund tedesco. Il TPI non è uno strumento di intervento continuo e giornaliero, verrà utilizzato solo quando e dove necessario. Il mercato non conoscerà ex-ante il livello dello spread oltre il quale non conviene spingersi ma, come ha detto Lagarde chiaramente: “può star certo che la Bce interverrà tagliando gli eccessi”.

Tuttavia, l’accesso alla protezione del TPI non è automatico ma è legata alla sussistenza di 4 criteri: il rispetto dei requisiti sul bilancio pubblico indicati dalla Ue, l’assenza di gravi squilibri macroeconomici, la sostenibilità del debito pubblico, l’adozione di politiche solide e sostenibili nel rispetto degli impegni presi con il PNRR e con le raccomandazioni specifiche della Commissione europea. In altre parole, per poter attivare lo scudo anti-spread, spetterà ai singoli Paesi la responsabilità di soddisfare i criteri di ammissibilità al TPI.

In questo scenario, i consumatori possono provare a difendersi innanzitutto con i sistemi classici: scegliere i prodotti in offerta o a primo prezzo, optare per distributori per loro natura più economici come i mercati o negozi dell’usato, sfruttare pagamenti rateali. Ma sono palliativi. È chiaro che solamente interventi strutturali risolveranno questo periodo. Ormai occorre: a) trovare la via tecnica per porre un tetto alle tariffe e quindi alle bollette; b) il taglio del cuneo fiscale per liberare risorse per le aziende che assumono e per i lavoratori che vedrebbero mantenuto il potere di acquisto dei loro salari; c) forme di incentivi sui consumi di beni di settori in crisi.

Purtroppo – in alcuni settori – confrontare le offerte non serve ai consumatori, perché di fatto fra un venditore e un altro la differenza spesso è minima: è il caso della benzina per cui recenti studi hanno dimostrato come fra il distributore più conveniente e quello con i prezzi più alti la differenza fosse appena del 2%!.

La buona notizia è che per ora – grazie al Decreto approvato dal Governo a giugno – gli aumenti in bolletta di luce e gas e carburanti rimarranno in buona misura sterilizzati fino al 30 settembre.

di Antonio Pinto

  • Luglio, 29
  • 2083
  • Risparmio e Investimenti
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Sospensione del mutuo grazie al Cura Italia Una famiglia titolare di PMI in toscana ha ottenuto, tramite ordinanza cautelare, la sospensione del mutuo inizialmente rigettata dalla banca

Grosseto, 21 dicembre 2021 – Confconsumatori Toscana è intervenuta a tutela di una famiglia in difficoltà, titolare di una PMI, alla quale la banca aveva rifiutato la richiesta di sospensione del mutuo. La vicenda, conclusasi positivamente per la piccola azienda famigliare, è servita a chiarire l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto “Cura Italia” e a sancire l’assenza di discrezionalità delle Banche. Di seguito si riporta per intero il comunicato diffuso da Confconsumatori Toscana.

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Confconsumatori Toscana è stata investita di una delicata vicenda da parte di una famiglia che quale garante della società familiare aveva ricevuto la richiesta di rientro e la segnalazione di sofferenza. Nel marzo 2020 la società, avendo constatato quasi l’azzeramento del fattura nel trimestre, chiedeva alla Banca, con la quale intratteneva linee di credito, la sospensione delle scadenze in forza dell’articolo 56 del D.L. 18/2020. La società, stante la reiterazione della sospensione degli impegni finanziari per le aziende con perdita di fatturato dipesa dal Covid, ha reiterato più volte la richiesta potendo e dovendo far sospendere i pagamenti sino al 31.12.2021.

La Banca ha negato la sospensione assumendo che il credito era da considerarsi deteriorato e quindi il beneficio inammissibile, la società ed i soci (persone fisiche e consumatori senza alcuna veste di amministrazione) hanno comunque, svenandosi, continuato a pagare le rate sino all’agosto 2020.

Alla fine di agosto 2021 la Banca metteva a rientra la società chiedendo il rimborso totale dei mutui contratti e parimenti chiedeva ai garanti, ormai pensionati, di adempiere alla loro garanzia.

La società ed i garanti si sono così difesi in Tribunale assumendo che la sospensione andava concessa perché il credito non era in nessun modo da considerarsi deteriorato in quanto il ritardo nei pagamenti risaliva all’anno 2018 e nel corso dell’anno 2019 i mutui erano stati rinegoziati e da allora la debitrice aveva puntualmente pagato sino al covid (anche oltre il covid).

Confconsumatori Toscana ricorda che con la questione del credito deteriorato non è discrezionale da parte delle banche e che il Ministero dello Sviluppo economico è intervento con una precisa direttiva al sistema bancario nel maggio 2020 disponendo che l’esclusione dal beneficio della sospensione per le piccole aziende fosse possibile solo in caso di morosità per oltre 90 giorni sussistente alla data dell’1.2.2020, con possibilità tuttavia per le aziende di sanare la morosità in corso d’opera, anche dopo il febbraio 2020, e contestualmente accedere al beneficio di vitale importanza.

In via d’urgenza i garanti/consumatori e la società hanno chiesto al Tribunale di Grosseto di paralizzare le decisioni della Banca ed in data 13.12.2021 con ordinanza della Giudice Dr.ssa Claudia Frosini il Tribunale ha disposto forzosamente la sospensione, non rilevando il deterioramento di un credito che alla data dell’1.2.2.2020 non presentava arretrati e disponendo la revoca delle segnalazioni di sofferenza anche per i garanti persone fisiche.

Si tratta di una decisione di vitale importanza che sancisce l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto cura Italia e sancisce l’assenza di discrezionalità delle Banche.

Per Confconsumatori Toscana è dunque auspicabile, vista l’attuale situazione di incertezza dovuta alla pandemia, che alcune misure siano prorogate anche nell’anno 2022 per le pmi e le famiglie in difficoltà e che ancora scontano i danni di quasi un anno di chiusure forzate.

Gli interessati alle prese con problematiche simili possono contattare le sedi toscane della Confconsumatori che risultano sul sito www.confconsumatoritoscana.it

Confconsumatori ricorda inoltre che in Toscana, proprio nelle ultime settimane, si sta verificando una recrudescenza di richieste di pagamento, troppe volte illegittime, da parte delle società cessionaria dei crediti NPL delle banche e che sta assistendo numerose famiglie alle prese con società che lamentano crediti già pagati, prescritti od eccessive.

  • Dicembre, 21
  • 4386
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Perché non sia una casa di carta

Parma, 21 ottobre 2021 – Sono tante le iniziative in programma per festeggiare i 15 anni di collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e le associazioni dei consumatori. Domani, 22 ottobre, Confconsumatori, rappresentata dall’avvocato Grazia Ferdenzi, parteciperà all’evento previsto in mattinata a Modena dedicato al tema dei Bonus fiscali sugli immobili (per saperne di più clicca QUI), mentre c’è grande attesa per la diretta nazionale del prossimo 25 ottobre, descritta qui sotto, in cui sarà presentata la nuova edizione delle guide per il cittadino dedicate al mondo della casa.

Acquisto all’asta
Mutuo informato
Acquisto certificato

Garanzia preliminare
Prezzo-valore

Per scaricare le guide vai qui: https://www.notariato.it/it/trova-guide

PERCHE’ NON SIA UNA CASA DI CARTA

Il Notariato e le Associazioni dei consumatori lanciano l’evento nazionale “Perché non sia una casa di carta”. Un intero pomeriggio di festa e consulenza sul mondo casa rivolto ai cittadini, per festeggiare i 15 anni di collaborazione tra Consiglio Nazionale del Notariato e 14 Associazioni dei Consumatori, che si terrà in diretta streaming il prossimo 25 ottobre 2021 dal teatro Ghione, in occasione della Giornata europea della giustizia civile.

L’evento è in collaborazione con TEDxAscoliPiceno, TEDxNapoli, TEDxPescara e TEDxTorino, che sul tema casa hanno prodotto 5 Talk Studio, 4 dei quali già disponibili sul canale youtube TEDxTalk http://tiny.cc/sqxjuz, che richiamano le tematiche trattate nella collana “Guide per il cittadino”, realizzate dal Notariato e dalle Associazioni dei consumatori. Il quinto talk, inedito, interpretato da uno speaker d’eccezione, lo scrittore Maurizio De Giovanni, sarà proiettato in diretta il 25 ottobre in apertura dei lavori.

A partire dalle 16.00 del 25 ottobre notai e rappresentanti delle Associazioni dei consumatori presenteranno la nuova edizione delle sei guide dedicate al mondo casa (mutuo informato, acquisto certificato, acquisto in costruzione, prezzo– valore, preliminare, acquisto all’asta) e i cittadini che parteciperanno in diretta streaming all’evento avranno la possibilità di porre le proprie domande ai professionisti presenti in teatro, registrandosi attraverso il seguente link https://virtualvenue.stream/event-CASA-2021.

“Perché non sia una casa di carta” sarà una festa e un’occasione per riaffermare l’importanza della collaborazione fra Notariato e Associazioni dei consumatori, che ha da sempre come priorità la tutela dei cittadini, soprattutto nell’acquisto della casa, che rimane il bene primario per gli italiani.

Notariato e Associazioni dei Consumatori

Il CNN, dal 2005 con la sigla del protocollo d’intesa e operativamente dal 2006 con la costituzione del tavolo di lavoro, è al fianco delle Associazioni dei Consumatori. Ad oggi collabora attivamente con quattordici Associazioni e sono diverse le iniziative intraprese congiuntamente. In particolare, nel corso degli anni sono state redatte e diffuse le Guide per il cittadino, che con un linguaggio semplice analizzano questioni di interesse per la collettività su campi di competenza notarile, così come sono stati organizzati centinaia di eventi sul territorio di incontro e consulenza.

Recentemente sono state aggiornate le sei guide relative al mondo casa e prodotte una serie di infografiche e videografiche che saranno ulteriori strumenti a disposizione dei cittadini nel nuovo sito internet del notariato in fase di costruzione.

La Giornata europea della giustizia civile

Il 25 ottobre si celebra, come ogni anno dal 2003 quando fu istituita su iniziativa della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa, la “Giornata europea della giustizia civile”, che rappresenta un momento d’informazione, riflessione e confronto, con l’obiettivo di rendere la “giustizia civile” alla portata dei cittadini europei. Il Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea (CNUE – www.cnue.be – il Notariato è presente in ben 22 Paesi), ha deciso di cogliere l’occasione per lanciare un forte messaggio a livello europeo organizzando iniziative di formazione e informazione per tutti i cittadini dell’UE.

  • Ottobre, 21
  • 2751
  • Compravendita e locazione, Emilia Romagna, Progetti e Attività, sitoer
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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