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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
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TURSI (MT)
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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TAG: pratiche scorrette

Online il numero di novembre 2013 In occasione dell’emergenza Covid-19, preparate per i consumatori pratiche istruzioni per l’uso per riconoscere l’affidabilità di un sito di eCommerce ed evitare spiacevoli inconvenienti negli acquisti on line.

Parma, 1 dicembre 2013 – E' online il numero di novembre 2013 del periodico "Confconsumatori Notizie". 

Tantissime le notizie e gli aggiornamenti per i consumatori: 

  • ADR e conciliazioni : strumenti per la risoluzione veloce ed economica delle controversie
  • Le grandi battaglie del 2013 : Santa Rita, MPS, Windjet, Calcioscommesse, Costa Concordia, Fonsai, protesi difettose
  • Energia elettrica e gas : mercato libero o tutelato?
  • Notizie in breve:
  1. Salute: i malati di Alzheimer non devono pagare il ricovero
  2. Pratiche scorrette : la segnalazione efficace
  3. Telefonia: il caso “ Webcube ”
  4. Sovraindebitamento : le nuove norme anticrisi

Scarica gratuitamente il numero di "Confconsumatori Notizie" di novembre 2013 cliccando QUI o sulla copertina qui sotto:

Copertina giornalino nov2013 grande

  • Dicembre, 1
  • 4461
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, ENERGIA: Diritti a viva voce, ENERGIA: Incontri Territoriali, PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Turismo e Trasporti
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Recupero crediti: Antitrust multa per 300 mila euro un’impresa segnalata da Confconsumatori Migliaia di citazioni presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente non competenti e con date fittizie della prima udienza

Parma , 6 settembre 2013 – A pochi mesi dalla multa all’impresa Paravati, Confconsumatori accoglie con soddisfazione un nuovo provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, recependo anche in questo caso la segnalazione inoltrata dall’associazione dei consumatori, sanziona l’impresa di recupero crediti Fire Spa con una multa da 300 mila euro .

L’Agcm ha multato l’impresa di Messina per pratica aggressiva. Da tempo, infatti, per recuperare crediti inoltrava ai consumatori, per il tramite di avvocati, atti di citazione con l’indicazione fittizia della data della prima udienza, presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti e senza quasi mai procedere ad iscrivere a ruolo la causa. Su ben 4.160 di atti di citazione inoltrati solo il 3,43% riguarda citazioni instaurate presso Giudici di pace competenti e solo l’1,49% riguarda cause effettivamente iscritte a ruolo.

I consumatori destinatari degli atti di citazione ne erano immediatamente spaventati. A prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria, e senza poter valutare la completezza e la correttezza della richiesta, preferivano provvedere rapidamente al pagamento dell’importo intimato, piuttosto che esporsi ad un contenzioso giudiziario. La condotta di Fire, in buona sostanza, era idonea a creare un grado di pressione psicologica tale da condizionare il comportamento del consumatore ed è perciò stesso stata ritenuta commercialmente scorretta e aggressiva.

La Fire agiva su mandato di diverse società: Agos Ducato S.p.A., Seat Pagine Gialle S.p.A., GDF Suez Energie S.p.A., Sorgenia S.p.A. e Securisation Services Funding S.A., che avevano conferito l’incarico di svolgere le attività di gestione e di recupero dei crediti.

« Il provvedimento adottato – afferma Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – conferma, da un lato, l’efficacia della disciplina normativa in materia di pratiche commerciali aggressive a tutela dei consumatori e, dall’altro lato, l’utilità del lavoro svolto dalle sedi territoriali di Confconsumatori, che raccogliendo le istanze dei cittadini, supportano l’Autorità Garante nel raggiungimento di questi brillanti risultati ».

Confconsumatori rinnova l'invito a tutti i consumatori, vittima di società di recupero crediti senza scrupoli, a segnalare gratuitamente alle proprie sedi dislocate su tutto il territorio nazionale, comportamenti commercialmente scorretti e/o aggressivi e ingannevoli. 

Scarica il provvedimento.

  • Settembre, 6
  • 13915
  • Pratiche commerciali scorrette, Sicilia
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Riscossione: quando la richiesta diventa minaccia In aumento i casi di consumatori vessati da richieste indebite dalle società di recupero crediti. Colla: «Fondamentale la segnalazione»

Parma, venerdì 26 luglio 2013 – Quando la richiesta diventa minaccia il consumatore può alzare la testa e difendersi segnalando il comportamento scorretto della società di recupero crediti. Con la morsa della crisi che si fa più stringente sono in aumento le segnalazioni che Confconsumatori riceve da parte dei cittadini vessati da continue e indebite richieste da parte di società di riscossione : citazioni a un foro diverso da quello del consumatore (e, dunque, non valide), richieste basate su documentazione incompleta o relative a crediti già prescritti, oppure solleciti effettuati con modalità sospette e poco chiare, ecc.

Oggi non tutti sanno che è possibile rivolgersi alle associaizioni dei consumatori ed effettuare una segnalazione gratuitamente, tramite l’associazione o direttamente all’Antitrust. Una novità rispetto al passato riguarda le microimprese che, in virtù del Decreto Monti 1/2012 godono della stessa tutela dei singoli consumatori di fronte a pratiche sleali. Per cui, l’invito di Confconsumatori alla segnalazione è aperto ai cittadini e alle microimprese che subiscono un comportamento vessatorio.

IL CASO – Poco più di un mese fa, grazie alle numerose segnalazioni raccolte da Confconsumatori, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato l’impresa individuale Consuelo Paravati, in provincia di Cosenza, che da almeno un anno bersagliava i consumatori con atti di citazione presso sedi diverse da quelle competenti per intimorirli e indurli a pagare debiti ormai prescritti da tempo o inesistenti . Con quello contro la Paravati sono già tre i provvedimenti deliberati dall’Antitrust negli ultimi sei mesi per contrastare una pratica considerata aggressiva dal codice del Consumo, perché basata sulla minaccia di promuovere un’azione legale manifestamente temeraria o infondata.

« L’azione di un’associazione come la nostra – spiega Mara Colla , presidente nazionale di Confconsumatori – è fondamentale per portare all’attenzione dell’Autorità Garante le numerose pratiche aggressive e ingannevoli di cui sono vittima, oggi più di ieri, i consumatori alle prese con la crisi economica. Il caso della Paravati dimostra che è possibile colpire in maniera efficace i comportamenti indebiti e scorretti, ma occorre la collaborazione di tutti: facciamo, perciò, appello ai cittadini affinchè segnalino i comportamenti vessatori delle società di riscossione alle nostre numerose sedi sul territorio ».

  • Luglio, 26
  • 3717
  • Pratiche commerciali scorrette
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Recupero crediti: Antitrust sanziona impresa per 50 mila euro su segnalazione di Confconsumatori Da un anno l’impresa citava i consumatori presso sedi diverse da quelle competenti per indurre i cittadini a pagare debiti prescritti

Parma, 15 giugno 2013 – L’impresa individuale Consuelo Paravati, con sede in provincia di Cosenza, bersagliava da un anno i consumatori di atti di citazione presso sedi diverse da quelle competenti per intimorirli e indurli a pagare debiti ormai prescritti da tempo o inesistenti. Su segnalazione di Confconsumatori, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 30 maggio 2013, ha sanzionato con una multa di 50mila euro l’impresa individuale Consuelo Paravati che, secondo quanto ricostruito dagli uffici, ha inoltrato, per il tramite di avvocati, a molti consumatori, in particolare siciliani, atti di citazione presso sedi di Giudici di Pace sistematicamente diverse da quelle territorialmente competenti, senza procedere ad alcuna iscrizione a ruolo.

Salgono così a tre i provvedimenti deliberati dall’Antitrust negli ultimi sei mesi per contrastare una pratica considerata aggressiva dal codice del Consumo, perché basata sulla minaccia di promuovere un’azione legale manifestamente temeraria o infondata.

« Il provvedimento adottato – afferma Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – conferma, da un lato, l’efficacia della disciplina normativa in materia di pratiche commerciali aggressive a tutela dei consumatori e, dall’altro lato, l’utilità del lavoro svolto dalle sedi territoriali dell’associazione, nel caso di specie dalla Confconsumatori di Messina, che raccogliendo le istanze dei cittadini, supportano l’Autorità Garante nel raggiungimento di questi brillanti risultati ».

Dall’istruttoria conclusa nei confronti dell’impresa Paravati risulta l’invio sistematico di atti di citazione presso sedi di Giudici di Pace territorialmente incompetenti, riguardanti consumatori dislocati su tutto il territorio nazionale e, in particolare, in Sicilia. Agli atti di citazione inviati ai consumatori non seguiva inoltre alcuna iscrizione della causa a ruolo: la data indicata come “prima udienza”, utilizzata per fare pressione psicologica sui consumatori, risultava quindi  inesistente. Inviando gli atti di citazione l’impresa puntava a ottenere che i consumatori, senza verificare la fondatezza della posizione debitoria, provvedessero rapidamente al pagamento dell’importo richiesto, piuttosto che esporsi ad un contenzioso giudiziario. La pratica è durata almeno dall’aprile 2012 all’aprile 2013. L’Autorità ha imposto all’impresa la pubblicazione di un estratto del provvedimento sanzionatorio su due quotidiani.

Scarica il provvedimento dell'Agcm.

  • Giugno, 15
  • 3693
  • Risparmio e Investimenti, Sicilia
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Autorità Garante contro pubblicità ingannevole di una compagnia aerea

“Volare gratis”, quante volte abbiamo letto o ascoltato un messaggio pubblicitario come questo. Salvo poi a scoprire, nella realtà dei fatti, che di gratis non vi era un bel nulla! Ancora un importante provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in materia di ingannevolezza del messaggio pubblicitario di una compagnia aerea .

Con una prima delibera l’Autorità ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario contenuto in un tabellare apparso su un quotidiano diffuso dalla compagnia aerea e volto a promuovere i servizi della stessa.

In particolare nel messaggio compariva a caratteri evidenti la dicitura “GRATIS”, seguita dall’indicazione a caratteri più ridotti “tasse e spese amministrative non superiori a 11 euro”. L’Autorità ha ritenuto  che, sulla base delle informazioni riportate nel messaggio, relative alla gratuità del servizio offerto e al solo addebito di tasse e spese amministrative “non superiori a 11 euro”, il consumatore era ragionevolmente portato a ritenere che il costo da sostenere per il servizio di trasporto aereo per le tratte pubblicizzate da Londra Stansted e Girona Barcellona era imputabile esclusivamente alle predetti voci di costo e per l’ammontare massimo indicato. Inoltre, le avvertenze riportate in calce al messaggio, a caratteri molto più ridotti rispetto al corpo centrale , evidenziavano l’esistenza di un supplemento “security” per tratta e ulteriore importo di spese amministrative per passeggero a tratta per prenotazioni con carta di credito.

Il consumatore poteva ragionevolmente dedurre che tali voci costituissero una specificazione di alcune delle “tasse e spese amministrative”, comprese sempre negli 11 euro.

Ma, nel corso dell’istruttoria, è stato accertato che il costo complessivo che il consumatore deve sostenere  quando acquista un biglietto gratuito, per le spese addizionali e le tasse, è superiore all’importo di 11 euro indicato nel messaggio. Infatti tale importo non comprende il supplemento “security”, il “service chiarge” e le spese di transazione per l’acquisto del biglietto con carta di credito a persona, che, invece, concorrono al computo del prezzo . E, tanto per dire che non è finita, il messaggio, per come formulato, lasciava ragionevolmente intendere che la promozione era riferita ai collegamenti sia di andata che di ritorno dalla città europee indicate, mentre non era così.

L’Autorità ha richiamato un proprio consolidato orientamento relativo al trasporto aereo, condiviso anche dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui l’indicazione della tariffa deve includere ogni onere economico gravante sul consumatore . L’enfatizzazione, poi, della gratuità del servizio di trasporto aereo, che in realtà riguardava soltanto una componente del prezzo finale del biglietto, risultava suscettibile di fuorviare il consumatore in merito alle condizioni economiche.

Nonostante il provvedimento, arrivavano altre segnalazioni di diffusione di messaggi ingannevoli anche a mezzo internet. E così, l’Autorità  ha censurato il comportamento della compagnia, che non ha ottemperato a quanto stabilito. Da qui, accertata l’inottemperanza, con una seconda recente delibera, è stata irrogata una sanzione amministrativa di 16.100 euro.

Attenti, quindi, perché non solo ci tentano, ma insistono, pensando forse di poterla fare franca. Ma si sbagliano.

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia

  • Luglio, 3
  • 2885
  • Pratiche commerciali scorrette, Turismo e Trasporti
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Vacanze e Pubblicità ingannevole

L’estate e le vacanze sono ormai arrivate e la battaglia pubblicitaria dei vari operatori turistici per accaparrarsi i clienti è in atto da tempo.

Ma, spesso, i messaggi pubblicitari non sono così trasparenti e corrispondenti alla realtà come si vorrebbe far credere. Per saper scegliere e non farsi fregare è bene allora ricordare un recente provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di una società che gestisce una catena alberghiera .

E’ accaduto che, con un primo provvedimento l’Autorità ha deliberato l’ingannevolezza del messaggio diffuso dalla società, attraverso il proprio sito e volto a pubblicizzare i soggiorni vacanza presso uno dei proprio hotel, vietandone l’ulteriore diffusione ed irrogando una sanzione di euro 12.100,00. Il messaggio descriveva le caratteristiche dell’hotel e i servizi offerti. In particolare, quanto all’ubicazione dell’hotel, affermava che “la spiaggia è di fronte a pochi metri”. Inoltre, nella descrittiva delle camere il messaggio indicava come compreso nelle dotazioni delle stesse un “balcone con vista mare o pineta”. Tra i servizi offerti gratuitamente venivano elencati “campi da tennis e calcetto”. Infine si proponeva, in alternativa al soggiorno presso l’hotel, la possibilità di soggiornare in appartamenti situati nelle immediate vicinanze dello stesso, con la possibilità di fruire dei medesimi servizi dell’albergo (pulizia quotidiana, spiaggia, ecc). Il messaggio riferiva inoltre della presenza di posto auto.

L’Autorità ha ritenuto che tali indicazioni, contenute nel messaggio, fossero ingannevoli in quanto, in realtà, come emerso dalla documentazione acquisita nel corso del procedimento, l’albergo non è collocato nelle immediate vicinanze della spiaggia, ma dista circa 250 metri dal mare, non dispone di un proprio parcheggio e le stanze non sono dotate di balconi con vista mare. Inoltre, la fruibilità dei campi da tennis e calcetto non è gratuita. Priva di consistenza è risultata poi l’offerta di soggiorno in appartamenti situati nelle immediate vicinanze dell’albergo avvalendosi dei servizi dello stesso, in quanto tale servizio non è mai stato attivato.

Nonostante tale provvedimento l’Autorità ha ricevuto segnalazioni della reiterazione della diffusione dei messaggi, caratterizzati, per alcuni profili, dai medesimi contenuti e, non solo sul sito, ma anche attraverso un depliant, con relative foto, diffuso tramite posta. In effetti, è stato accertato che il messaggio ritenuto ingannevole é stato nuovamente diffuso, seppur con alcune lievi modifiche.

L’Autorità ha così contestato l’inottemperanza alla delibera ed ha avviato il procedimento finalizzato alla irrogazione di ulteriore sanzione pecuniaria . Ma, nonostante le argomentazioni della società alberghiera, l’Autorità ha accertato che il comportamento tenuto, consistito nell’aver violato la precedente delibera, costituisce inottemperanza a quest’ultima. E, per tale comportamento, ha irrogato una seconda sanzione di euro 10.000,00.

Questi atteggiamenti degli operatori turistici devono far riflettere sul fatto che gli stessi continuano nel loro atteggiamento spesso, non solo in presenza delle proteste dei clienti, ma anche di fronte a specifiche contestazioni e provvedimenti dell’Autorità. Non fatevi suggestionare, quindi, da allettanti depliant e, prima di scegliere, fate bene attenzione.   

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia

  • Giugno, 21
  • 4979
  • Pratiche commerciali scorrette, Turismo e Trasporti
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Pagina 2 di 3«123»

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