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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: reclamo banca

SMS Spoofing: due truffati e rimborsati a Roma e Massa Aumentano le frodi telematiche, sempre più sofisticate. Confconsumatori ha ottenuto due rimborsi da 12 mila e da 2.500 euro a Roma e a Massa

Roma-Massa, 23 gennaio 2023 – La fattispecie è più o meno la stessa: prima arriva l’sms dall’Istituto di Credito (apparentemente dal canale ufficiale della banca) che allarma il consumatore con una minaccia: l’imminente blocco della carta, un accesso anomalo all’home banking, ecc. Dopo pochi minuti, ecco la telefonata dal finto operatore dell’Istituto che, sfruttando la vulnerabilità del cittadino confuso e preoccupato, porta a segno la truffa ottenendo informazioni per accedere al conto o inducendo il consumatore ad autorizzare operazioni online. Si chiamano SMS Spoofing e Vishing, si tratta di frodi ben congegnate, sempre più frequenti e che si scontrano, spesso, con il rifiuto, da parte dell’Istituto di Credito, a rimborsare il cliente danneggiato. Ma vale la pena di insistere: Confconsumatori, particolarmente attiva sul fronte delle truffe telematiche, ha ottenuto due nuove importanti vittorie di fronte all’Arbitro Bancario Finanziario, a Roma e a Massa Carrara.

ROMA, RESTITUITI OLTRE 12 MILA EURO – Nel febbraio 2022 un cittadino di Roma aveva ricevuto un sms da un numero riconducibile all’Istituto di Credito presso il quale aveva il proprio conto corrente. Il messaggio invitava ad inserire con urgenza alcuni dati per evitare il blocco della carta associata al conto. Poco dopo era arrivata la telefonata del presunto addetto dell’Istituto il quale si offriva di guidare il cliente nelle operazioni di sblocco, dimostrando anche di conoscere la sua password. Al termine, un’altra telefonata, questa volta del centro antifrode, avvisava il romano di movimenti sospetti: sul conto, infatti, erano comparse varie operazioni – mai richieste – di pagamenti e prelievi per complessivi 12.248 €. L’Istituto di Credito aveva rifiutato ogni richiesta di rimborso, ma grazie all’intervento di Confconsumatori Roma il malcapitato si è rivolto all’Arbitro Bancario Finanziario e ha ottenuto la restituzione dell’intera somma sottratta.

«L’Arbitro – ha commentato l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio – ha statuito in pieno rispetto della normativa vigente che tutti i servizi di pagamento offerti elettronicamente devono essere prestati in maniera sicura, adottando tecnologie in grado di garantire l’autenticazione certa dell’utente e riducendo al massimo il rischio di frode. In questo caso, l’Istituto non ha prodotto una completa documentazione relativa alla registrazione, contabilizzazione e autenticazione delle operazioni disconosciute, non assolvendo in questo modo il proprio onere probatorio di autenticazione ed esecuzione, per tale motivo è stato condannato al rimborso delle somme illegittimamente sottratte dal conto corrente».

Scarica la decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario.

MASSA, RESTITUITI 2500 EURO – Una donna della provincia di Massa Carrara aveva ricevuto un messaggino all’interno del canale di comunicazione ufficiale utilizzato dalla sua banca, che la informava di un accesso anomalo al suo home banking. All’interno del messaggio c’era un link per accedere alla finta pagina di home banking, con tanto di accesso biometrico. Nel frattempo, la donna aveva ricevuto anche la telefonata del presunto operatore della banca e, in breve, dal suo conto erano spariti 2500 euro. Di fronte al rifiuto di restituire la somma da parte dell’Istituto è intervenuta la Confconsumatori, che ha ottenuto il rimborso per la propria associata davanti all’Abf. «Non era ravvisabile – ha commentato l’avvocato Francesca Galloni, vicepresidente regionale di Confconsumatori Toscana – la colpa grave dell’utente non essendoci indici di inattendibilità o anomalie del messaggio tali da consentire di ritenere che il cliente abbia tenuto una condotta gravemente colposa. È una decisione importante perché le truffe tramite Sms si fanno via via sempre più sofisticate per trarre in inganno il consumatore e la Banca difficilmente riesce a fornire la prova della colpa grave dell’utente».

Scarica la decisione dell’Arbitro bancario finanziario.


Vuoi prevenire il rischio di truffe telematiche?

Segui l’iniziativa “Chi ha paura del web?” di Confconsumatori, scarica i materiali gratuiti e partecipa alle iniziative di formazione.

IL WEBINAR – Nell’ambito dell’iniziativa, Confconsumatori ha organizzato il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, numerosi esperti hanno affrontato il tema delle truffe di nuova generazione, con un’attenzione particolare anche a quello che accade all’estero, e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.

Rivedi il webinar

  • Gennaio, 25
  • 6865
  • Internet, Lazio, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana
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Sospensione del mutuo grazie al Cura Italia Una famiglia titolare di PMI in toscana ha ottenuto, tramite ordinanza cautelare, la sospensione del mutuo inizialmente rigettata dalla banca

Grosseto, 21 dicembre 2021 – Confconsumatori Toscana è intervenuta a tutela di una famiglia in difficoltà, titolare di una PMI, alla quale la banca aveva rifiutato la richiesta di sospensione del mutuo. La vicenda, conclusasi positivamente per la piccola azienda famigliare, è servita a chiarire l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto “Cura Italia” e a sancire l’assenza di discrezionalità delle Banche. Di seguito si riporta per intero il comunicato diffuso da Confconsumatori Toscana.

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Confconsumatori Toscana è stata investita di una delicata vicenda da parte di una famiglia che quale garante della società familiare aveva ricevuto la richiesta di rientro e la segnalazione di sofferenza. Nel marzo 2020 la società, avendo constatato quasi l’azzeramento del fattura nel trimestre, chiedeva alla Banca, con la quale intratteneva linee di credito, la sospensione delle scadenze in forza dell’articolo 56 del D.L. 18/2020. La società, stante la reiterazione della sospensione degli impegni finanziari per le aziende con perdita di fatturato dipesa dal Covid, ha reiterato più volte la richiesta potendo e dovendo far sospendere i pagamenti sino al 31.12.2021.

La Banca ha negato la sospensione assumendo che il credito era da considerarsi deteriorato e quindi il beneficio inammissibile, la società ed i soci (persone fisiche e consumatori senza alcuna veste di amministrazione) hanno comunque, svenandosi, continuato a pagare le rate sino all’agosto 2020.

Alla fine di agosto 2021 la Banca metteva a rientra la società chiedendo il rimborso totale dei mutui contratti e parimenti chiedeva ai garanti, ormai pensionati, di adempiere alla loro garanzia.

La società ed i garanti si sono così difesi in Tribunale assumendo che la sospensione andava concessa perché il credito non era in nessun modo da considerarsi deteriorato in quanto il ritardo nei pagamenti risaliva all’anno 2018 e nel corso dell’anno 2019 i mutui erano stati rinegoziati e da allora la debitrice aveva puntualmente pagato sino al covid (anche oltre il covid).

Confconsumatori Toscana ricorda che con la questione del credito deteriorato non è discrezionale da parte delle banche e che il Ministero dello Sviluppo economico è intervento con una precisa direttiva al sistema bancario nel maggio 2020 disponendo che l’esclusione dal beneficio della sospensione per le piccole aziende fosse possibile solo in caso di morosità per oltre 90 giorni sussistente alla data dell’1.2.2020, con possibilità tuttavia per le aziende di sanare la morosità in corso d’opera, anche dopo il febbraio 2020, e contestualmente accedere al beneficio di vitale importanza.

In via d’urgenza i garanti/consumatori e la società hanno chiesto al Tribunale di Grosseto di paralizzare le decisioni della Banca ed in data 13.12.2021 con ordinanza della Giudice Dr.ssa Claudia Frosini il Tribunale ha disposto forzosamente la sospensione, non rilevando il deterioramento di un credito che alla data dell’1.2.2.2020 non presentava arretrati e disponendo la revoca delle segnalazioni di sofferenza anche per i garanti persone fisiche.

Si tratta di una decisione di vitale importanza che sancisce l’esistenza di un diritto soggettivo per i benefici del decreto cura Italia e sancisce l’assenza di discrezionalità delle Banche.

Per Confconsumatori Toscana è dunque auspicabile, vista l’attuale situazione di incertezza dovuta alla pandemia, che alcune misure siano prorogate anche nell’anno 2022 per le pmi e le famiglie in difficoltà e che ancora scontano i danni di quasi un anno di chiusure forzate.

Gli interessati alle prese con problematiche simili possono contattare le sedi toscane della Confconsumatori che risultano sul sito www.confconsumatoritoscana.it

Confconsumatori ricorda inoltre che in Toscana, proprio nelle ultime settimane, si sta verificando una recrudescenza di richieste di pagamento, troppe volte illegittime, da parte delle società cessionaria dei crediti NPL delle banche e che sta assistendo numerose famiglie alle prese con società che lamentano crediti già pagati, prescritti od eccessive.

  • Dicembre, 21
  • 4386
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Prato: incontri di alfabetizzazione finanziaria Successo per il primo incontro sull'ABC del risparmiatore con l'esperto Luca Gherardini: il prossimo sarà domani nella sede di Confconsumatori Prato

Prato, 28 marzo 2017 – Confconsumatori Prato ha organizzato due incontri dedicati all’alfabetizzazione finanziaria: il primo si è svolto presso la sede dell’associazione in via Umberto Giordano 12, il secondo è previsto domani, sempre nella sede alle 19.

  • Marzo, 28
  • 2980
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Tango Bond: vittoria in appello da 15 mila euro Il Giudice in Appello ha accolto la domanda di nullità dell’acquisto dei bond argentini anche se non era stata avanzata in primo grado

Parma-Bologna, 27 gennaio 2017 – Ancora una vittoria in Appello in materia di “risparmio tradito” che ribalta la sentenza di primo grado del Tribunale di Parma.

Nel caso deciso dalla Corte d’Appello di Bologna una decina di giorni fa, la risparmiatrice aveva perso la causa di primo grado davanti al Tribunale di Parma contro la banca tramite la quale aveva acquistato obbligazioni argentine per 15.048,87 €. La donna si era rivolta a Confconsumatori, e tramite uno dei legali dell’associazione, Giovanni Franchi, aveva deciso di proporre l’Appello.

Il giudice ha accolto la domanda di nullità dell’operazione ai sensi dell’art, 23 TUF, uniformandosi ad un orientamento ormai consolidato in giurisprudenza, anche di quella della Cassazione, secondo cui perché l’ordine non sia nullo per difetto di forma a norma dell’art. 23 TUF è necessario che lo stesso sia accompagnato da un contratto generale d’investimento – quello che regola tutti i rapporti tra banca e investitore – sottoscritto, oltre che dal cliente, anche dal legale rappresentante dell’istituto. Ma l’aspetto più importante della sentenza è che la Corte ha ritenuto rilevabile d’ufficio e, di conseguenza, proponibile anche in appello la domanda di nullità, benché la stessa non fosse stata avanzata in primo grado.

«Una decisione importantissima – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori Parma, che ha tutelato in giudizio la risparmiatrice – che conferma un principio sempre più ripetuto dalla giurisprudenza, secondo cui anche domande di nullità, come quelle previste dall’art. 23 TUF c.d. di protezione perché eccepibili solo da una parte, ossia il risparmiatore, sono rilevabili d’ufficio, quando l’effetto che ne deriva è a vantaggio della parte protetta. E così ancora una volta siamo riusciti a ribaltare una decisione di un Tribunale, quello di Parma, la cui giurisprudenza si discosta spesso da quella della Suprema Corte, a dispetto degli interessi dei risparmiatori, che vengono spesso condannati a pagare ingenti spese di lite».

Scarica la sentenza.

  • Gennaio, 27
  • 4484
  • Emilia Romagna, Risparmio e Investimenti, sitoer
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Online il numero di ottobre 2016 Scarica gratuitamente il periodico "Confconsumatori Notizie" dedicato alle principali attività realizzate nel 2016 a tutela dei risparmiatori

Parma, 31 novembre 2016 – E’ online il numero di novembre del periodico “Confconsumatori Notizie”, uno Speciale dedicato al tema del Risparmio. Confconsumatori fa il punto sulle principali attività svolte nel corso del 2016 in materia di “Risparmio Tradito” e sulle battaglie in corso. Uno spazio speciale al convegno del 27 ottobre a Roma organizzato nella biblioteca del Senato dal titolo “Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia”. Di seguito il sommario del numero Speciale:

  • Non siamo il parco buoi della finanza
  • Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia
  • Il decalogo per ridare fiducia ai risparmiatori
  • Ma tu, curi i tuoi soldi? Spettacolo e dibattito sull’educazione finanziaria
  • Risparmio “tradito”: le battaglie del 2016

Per sfogliare il numero speciale clicca  QUI o sull’immagine qui sotto:

Ottobre2017_copertina

  • Ottobre, 31
  • 2599
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Risparmio e Investimenti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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