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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: saldi

Saldi: attenzione alle nuove trappole per i consumatori Saldi e rischi per i consumatori, cosa sapere prima di acquistare

Con l’inizio dei saldi invernali milioni di cittadini si preparano a fare acquisti nella speranza di risparmiare. Ma dietro sconti apparentemente vantaggiosi e formule di pagamento sempre più “amichevoli” si nascondono spesso insidie che possono trasformare un buon affare in una spesa poco conveniente o addirittura in un problema economico. Negli ultimi anni, accanto alle pratiche scorrette tradizionali, si sono diffuse nuove modalità di vendita legate soprattutto al commercio digitale e ai sistemi di pagamento innovativi. Per questo Confconsumatori invita i consumatori a prestare particolare attenzione, soprattutto in un periodo come quello dei saldi, in cui le decisioni di acquisto sono spesso più impulsive.

Buy now pay later: pagare dopo non è sempre conveniente

La formula “Buy now pay later” – acquista ora, paga dopo – consente di suddividere il pagamento in più rate, spesso senza interessi apparenti. È uno strumento sempre più diffuso, utilizzato soprattutto per beni non essenziali e promosso come soluzione semplice e immediata.

Tuttavia, dietro la promessa della comodità si nascondono alcuni rischi. Anche in assenza di interessi, possono essere previsti costi aggiuntivi, commissioni o penali in caso di ritardi nei pagamenti. Inoltre, la facilità con cui è possibile attivare più finanziamenti può favorire acquisti impulsivi e portare all’accumulo di debiti difficili da gestire. Non a caso la Banca d’Italia ha evidenziato come questi strumenti possano determinare un indebitamento non sostenibile rispetto alle reali capacità di spesa dei consumatori.

Quando il tasso zero diventa credito revolving

Ancora più insidiosa è la cosiddetta versione “creativa” del pagamento dilazionato. In alcuni casi, infatti, il consumatore crede di sottoscrivere un finanziamento a tasso zero per un importo limitato, ma si ritrova invece con una carta o una linea di credito revolving. Questo significa avere a disposizione un plafond molto più alto rispetto al prezzo del bene acquistato, con la conseguente segnalazione in Centrale rischi e l’applicazione di tassi di interesse elevati qualora si utilizzi l’importo oltre la spesa iniziale. Spesso, inoltre, la documentazione contrattuale e il documento informativo precontrattuale (SECCI) non vengono consegnati con chiarezza al momento dell’acquisto. È quindi fondamentale leggere attentamente ogni documento prima di firmare, chiederne copia e ricordare che il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni.

Acquisti online: attenzione al prezzo finale

Il commercio online offre comodità e ampia scelta, ma non è privo di rischi. In passato sono state accertate pratiche scorrette basate su messaggi pubblicitari che enfatizzavano la gratuità delle operazioni, omettendo però costi aggiuntivi come commissioni, servizi accessori o spese di spedizione. Il consumatore deve sempre verificare il prezzo finale del prodotto prima di confermare l’acquisto. La mancata indicazione chiara e trasparente dei costi fin dall’inizio costituisce una pratica commerciale scorretta e può influenzare in modo decisivo la scelta di acquisto.

Saldi e sconti: come riconoscere quelli reali

Anche l’indicazione degli sconti merita attenzione. La normativa prevede che la riduzione di prezzo sia calcolata sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti. Tuttavia, non è raro imbattersi in “prezzi sensazionali” che in realtà si basano su aumenti effettuati poco prima dell’annuncio dello sconto. Una recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea ha ribadito che le riduzioni di prezzo devono essere trasparenti e correttamente calcolate, per evitare di indurre in errore i consumatori.

Informarsi è la prima forma di tutela

«Alle vecchie forme di inganno se ne sono aggiunte di nuove, legate alle modalità di vendita sempre più digitali», ricorda Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori, «per questo motivo è fondamentale diffidare dei messaggi troppo rassicuranti, leggere con attenzione le condizioni contrattuali e non farsi guidare solo dall’urgenza dell’offerta».

Confconsumatori è al fianco dei cittadini per informare, tutelare e assistere chi si trova in difficoltà, promuovendo acquisti consapevoli e il rispetto dei diritti dei consumatori, soprattutto durante il periodo dei saldi.

  • Gennaio, 2
  • 1714
  • Acquisti e Garanzie
  • More

Saldi 2025, nuove insidie per i consumatori I consigli di Confconsumatori. Attenzione al bombardamento pubblicitario sul “Buy now, pay later” (“Acquista ora, paga dopo”)

Parma, 2 gennaio 2025 – In vista dei saldi invernali che partiranno il 4 gennaio, i consumatori devono prestare la massima attenzione alle varie insidie che possono nascondersi nelle promozioni affinché un’opportunità non si trasformi in fregatura. Confconsumatori richiama l’attenzione su tre possibili casistiche.

L’INDICAZIONE DEL PREZZO SCONTATO

La riduzione di prezzo annunciata in una pubblicità dev’essere calcolata sulla base del prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Esistono promozioni di vario tipo che presentano riduzioni di prezzo o “prezzi sensazionali”, ma spesso la riduzione di prezzo pubblicizzata è sulla base del prezzo immediatamente precedente all’offerta: in questo modo viene indotto in errore il consumatore, aumentando il prezzo praticato prima di annunciare una riduzione di prezzo ed esponendo così false riduzioni di prezzo. A tal proposito la Corte di giustizia Ue con una recente sentenza ha stabilito che una riduzione di prezzo, annunciata da un’azienda sotto forma di una percentuale o di una dicitura pubblicitaria diretta a sottolineare il carattere vantaggioso di un’offerta di prezzo, deve essere determinata sulla base del prezzo più basso applicato nel corso di un periodo non inferiore a 30 giorni prima dell’applicazione della riduzione di prezzo.

GLI ACQUISTI ONLINE TRAMITE PIATTAFORME

Occorre prestare attenzione al prezzo effettivo dei prodotti commercializzati online. In passato, infatti, è accaduto che siano state diffuse informazioni ingannevoli in merito ai reali costi delle transazioni commerciali veicolando, attraverso una pluralità di mezzi pubblicitari, claim enfaticamente incentrati sulla gratuità delle operazioni di compravendita e sull’assenza di commissioni. Le società hanno omesso di indicare in modo chiaro e trasparente, fin dal momento dell’iniziale “aggancio pubblicitario”, l’esistenza a carico dei consumatori di costi ulteriori rispetto al prezzo di acquisto del prodotto, legati all’applicazione di commissioni: ad esempio per la protezione degli acquisti o per le spese di spedizione. Si tratta di pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del consumo, in quanto idonee a ingannare i consumatori sulle modalità e sui costi delle operazioni di compravendita eseguibili sulle piattaforme e dunque a indurli ad assumere una decisione circa l’acquisto di un prodotto sul sito che altrimenti non avrebbero preso. E se tali prassi si sono verificate nel passato è bene sapere anche che le società che le hanno messe in atto sono state sanzionate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

BUY NOW, PAY LATER: “ACQUISTA ORA, PAGA DOPO”

In questi giorni stiamo assistendo a un vero e proprio bombardamento pubblicitario su tale modalità di pagamento. Si tratta di un finanziamento a breve termine di importo contenuto, con valutazione della richiesta di credito spesso in modo istantaneo, con il quale il consumatore fraziona il pagamento di un acquisto in un numero variabile di rate senza interessi. Le spese riguardano soprattutto beni voluttuari e, pur attraendo maggiormente i giovani, cominciano a coinvolgere tutte le fasce d’età. L’aumento della digitalizzazione dell’e-commerce ha favorito la forte crescita del “Buy now, pay later” i cui importi, secondo i dati diffusi da un recente report di Crif, la Centrale rischi di intermediazioni finanziarie, nel secondo trimestre del 2024 sono cresciuti del 133% rispetto al primo trimestre 2022. E più della metà degli utilizzatori ha sottoscritto almeno 2 contratti, mentre il 16% ne ha sottoscritti 5 o più. Occorre prestare la massima attenzione ai contratti in quanto, anche se senza interessi, possono essere previste commissioni per le modalità di pagamento o in caso di ritardo nei pagamenti. Da quest’ultimo punto di vista potrebbero essere previste anche penali e interessi di mora non irrisori. I consumatori devono prestare la massima attenzione perché, come ha scritto la Banca d’Italia in un report del 2022, “potrebbero favorire acquisti impulsivi ed eccessivi rispetto alle capacità di spesa degli acquirenti, determinando per gli utilizzatori l’accumulo inconsapevole di una quantità di debito complessivo non sostenibile“. Insomma, il rischio di sovraindebitamento è dietro l’angolo.

“Abbiamo voluto richiamare l’attenzione su queste nuove problematiche, perché abbiamo constatato che spesso i consumatori prestano attenzione ai soliti accorgimenti ormai abbastanza conosciuti e non si rendono conto che vi sono nuove insidie – dichiarano il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, e il vicepresidente nazionale, Carmelo Calì –. Il consumatore informato ha già dimostrato di saper difendere i propri diritti”.

  • Gennaio, 2
  • 3408
  • Acquisti e Garanzie
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Saldi estivi, Confconsumatori: “Valutare con attenzione le promozioni” In Italia previste spese per 3,2 miliardi, ma non sempre i saldi sono vere occasioni. Tutti i consigli per acquisti attenti e consapevoli

Parma, 10 luglio 2024 – Riparte la stagione dei saldi e si prevede che le famiglie spenderanno mediamente, durante l’estate, circa 200 euro per acquistare beni in promozione. Rispetto ai saldi invernali, sembra dunque – secondo i dati diffusi da Confcommercio – che i consumatori siano disposti a investire stavolta una cifra maggiore (lo scorso gennaio, si parlava di circa 130 euro a nucleo familiare). In totale, gli acquisti in saldo genereranno un fatturato di circa 3,2 miliardi di euro.
Per questo, in un momento di difficoltà economiche generalizzate, è ancor più importante ricordare ai cittadini di approfittare delle promozioni in manieraattenta e consapevole.
«Continuiamo a ritenere che occorra riflettere, oggi, sull’opportunità commerciale delle vendite in saldo – commenta il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli –. Cyber Monday, Black Friday, e altre diverse tipologie di vendite promozionali contribuiscono a creare incertezza nel consumatore, rendendo più difficile comprendere il valore dei saldi e, dunque, il prezzo reale dei beni. Anche stavolta Confconsumatori invita le famiglie a compiere scelte prudenti e ponderate, ben calibrate sulla propria capacità di spesa».
Ecco alcuni accorgimenti per fare acquisti tutelando le proprie tasche:
– Rivolgersi preferibilmente a negozi abituali: sarà più facile conoscere i prezzi medi, e dunque accertarsi della convenienza;
– Conservare lo scontrino: il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso, anche nel caso in cui siano esposti cartelli che dichiarano, nel caso dell’abbigliamento, che i capi in svendita non si possono cambiare;
– Leggere bene i prezzi: è obbligatorio che nel talloncino siano visibili il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato;
– Confrontare le offerte: è sempre buona norma, anche durante i saldi, mettere a confronto se possibile i prezzi di vari esercizi per conoscere il valore reale di un bene;
– Verificare le etichette: nel caso dei capi di abbigliamento, devono contenere – anche in saldo – la composizione e le istruzioni per la pulizia;
– Controllare la disposizione: la merce a saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella a prezzo pieno;
– Chiedere di provare i capi: nel caso dell’abbigliamento, il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima. Infatti, se la taglia si rivelasse sbagliata dopo l’acquisto, il commerciante potrebbe rifiutare la sostituzione perché non si tratta di un difetto;
– Attenzione ai saldi superiori al 50%: sconti molto forti potrebbero nascondere delle trappole. Ad esempio, è possibile che si tratti di merce dell’anno passato: in tal caso, si può fare ugualmente un buon affare, ma il negoziante deve informare il cliente;
– Ricordare i propri diritti: la garanzia per vizi e difetti è di due anni secondo il Codice del consumo, non bisogna farsi ingannare da chi sostiene che non sia così;
– Pagare nella modalità che si ritiene opportuna: è obbligatorio accettare il pagamento in moneta elettronica;
– Esercitare il diritto di ripensamento: per gli acquisti a distanza oppure online è previsto il diritto di ripensamento da esercitare entro 14 giorni dalla ricezione della merce.
In caso di anomalie legate ai saldi, è possibile inviare la propria segnalazione al comando dei Vigili urbani. Confconsumatori invita inoltre a rivolgersi al proprio Sportello online: https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.
  • Luglio, 10
  • 2122
  • Acquisti e Garanzie
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Saldi, tutti i consigli di Confconsumatori per evitare delusioni Il presidente Festelli: «È arrivato il momento di una profonda riflessione sull'utilità commerciale di questa tipologia di vendita»

I saldi stagionali partono oggi, venerdì 5 gennaio 2024, e i consumatori spenderanno nettamente meno del passato a causa della decisa tensione economica e dal divario tra inflazione reale e salari. Anche il numero dei consumatori che si sono dichiarati pronti ad acquistare a saldo è inferiore alle previsioni del 2023 (anno già piuttosto brutale): si stima che le famiglie italiane abbiano riservato per i saldi una spesa media di 137 euro.

«Tuttavia – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – è arrivato il momento di una profonda riflessione sull’utilità commerciale di questa tipologia di vendita e anche dei periodi dell’anno in cui può essere prevista. Infatti tra “Black Friday” e vendite promozionali i consumatori appaiono disorientati e scettici sul significato della parola saldo; a questo si aggiunga poi che i saldi dopo il “pieno” delle vendite natalizie hanno ormai poco senso e in molti Paesi i saldi vengono anticipati a prima della fine dell’anno. Invitiamo le famiglie a scelte ponderate e attente che devono necessariamente essere adeguate alle singole capacità di spesa e soprattutto alla valutazione dell’effettività dello sconto».

Pertanto Confconsumatori raccomanda ai cittadini consumatori alcuni semplici accorgimenti per evitare qualche delusione:

1) Comprare possibilmente in negozi abituali, sarà più facile accertarsi della convenienza. Peraltro nelle città in cui i saldi non sono ancora avviati è opportuno fare un giro nel negozio prima dell’avvio della stagione onde verificare il prezzo del bene che interessa.

2) Conservare lo scontrino perché il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se vi sono cartelli con dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare.

3) È obbligatorio esporre nel talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato.

4) Confrontare, anche durante i saldi, i prezzi dei vari esercizi.

5) Verificare che l’etichetta del capo d’abbigliamento contenga la composizione e le istruzioni per la pulizia.

6) La merce a saldo deve essere tenuta fisicamente separata da quella a prezzo pieno.

7) Il consumatore ha diritto di provare i capi, esclusa la biancheria intima. Infatti se la taglia è sbagliata il commerciante potrebbe rifiutare la sostituzione perché non si tratta di un difetto.

8) Attenzione ai saldi superiori al 50%: potrebbero nascondere fregature, ad esempio merce dell’anno passato: potrebbe essere ugualmente un buon affare purché il negozianti informi il cliente.

9) Non farsi ingannare da false informazioni: la garanzia per vizi e difetti è di due anni secondo il Codice del consumo.

10) È obbligatorio accettare il pagamento in moneta elettronica.

11) Per gli acquisti a distanza oppure online è previsto il diritto di ripensamento da esercitare entro 14 giorni dalla ricezione della merce.

12) Segnalare eventuali anomalie al comando dei Vigili urbani e a Confconsumatori attraverso questo sito.

  • Gennaio, 5
  • 1991
  • Acquisti e Garanzie
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Chi ha paura del Black Friday I consigli di Confconsumatori per chi vuole acquistare online in sicurezza

Parma, 23 novembre 2022 – Nella settimana del “Black Friday” – il “Venerdì nero” degli sconti – sono tantissimi i consumatori a caccia dell’affare e spesso, purtroppo, è molto difficile distinguere un’offerta imperdibile da un fregatura. Sempre più persone, anziché recarsi nei negozi fisici, decidono di fare shopping online, affidandosi a siti e piattaforme di e-commerce non sempre affidabili. Per evitare brutte sorprese, dunque, è importante avere alcune accortezze, e conoscere con anticipo quali sono i tuoi diritti.

Come ricorda l’avvocato Grazia Ferdenzi, specie quando si parla di e-commerce e acquisti a distanza, infatti, le insidie sono dietro l’angolo: “Si pensi, ad esempio, ai tentativi di siti truffaldini di carpire dati sensibili degli acquirenti, quali le credenziali bancarie, attraverso cui risulta poi possibile svuotare conti correnti; oppure ai finti siti di commercio elettronico, che dopo aver incassato somme di denaro dai consumatori non consegnano la merce prescelta“.

Ecco cosa dovresti tenere sempre a mente prima di acquistare su internet:

  1. affidarsi solo a siti sicuri e protetti (diffidare da quelli che non hanno il simbolo del lucchetto nella barra di indirizzo e/o che non indicano tutti i dati societari per identificare il sito, come indirizzo fisico, partita iva, indirizzo Pec, ecc);
  2. diffidare da chi propone sconti troppo elevati e da chi chiede pagamenti non tracciabili, mentre è preferibile scegliere di pagare tramite paypal o carte prepagate;
  3. leggere attentamente le condizioni di acquisto e le modalità di restituzione dei prodotti;
  4. conservare copia dell’ordine effettuato e delle eventuali comunicazioni ricevute dal sito dal quale si è compiuto l’acquisto;
  5. non comunicare mai le proprie credenziali bancarie e/o personali
  6. evitare di memorizzare carte di pagamento sui siti di e-commerce
  7. avere sempre attivo, sia sul pc che sullo smartphone, un antivirus aggiornato

GARANZIA – Ribadiamo che anche in caso di acquisti via internet dovranno sempre essere adempiuti gli obblighi che la normativa sulla tutela dei consumatori impone a carico dei venditori e cioè: sarà sempre applicabile la normativa sulle garanzie dei beni di consumo in base alla quale se il prodotto presenta un vizio e/o difetto di conformità il consumatore dovrà rivolgersi al venditore (e non al produttore come viene spesso fatto erroneamente credere) per chiedere la riparazione e/o la sostituzione del prodotto, senza spese.

PREZZI STRANI? – Se pensi di avere notato dinamiche “sospette” e anomalie nei prezzi delle offerte che vedi sul web, ricorda che, oltre a comunicarlo alle associazioni dei consumatori come Confconsumatori, puoi scrivere a Segnala Prezzi, strumento messo a disposizione dal Garante per la sorveglianza dei prezzi – “Mister Prezzi” – per tutelare i cittadini dalle speculazioni. Inoltre, puoi rivolgerti anche agli Uffici prezzi delle Camere di commercio.

Letture utili: Confconsumatori Notizie

Speciale “Chi ha paura del web?”

Navigando in rete, e ancor più visitando e-commerce e cliccando su link pubblicitari sponsorizzati, è facile incorrere nel rischio di truffe e raggiri. Per tutelarsi dalle minacce presenti sul web, Confconsumatori ha pubblicato un numero speciale del periodico Confconsumatori Notizie. All’interno scoprirai le caratteristiche delle principali truffe bancarie digitali e troverai alcuni consigli utili per mettere al sicuro i tuoi dati.

SOMMARIO

  • Chi ha paura del web?
  • Truffe bancarie online: quali sono
    e come funzionano
  • I consigli per difendere i tuoi dati
  • I servizi della rete

Sfoglia il periodico cliccando QUI o sulla copertina qui sotto

Per quanto riguarda, più in generale, le garanzie sugli acquisti (in negozio o a distanza), ti invitiamo a sfogliare il numero del nostro periodico che trovi qui sotto:

Speciale “Garanzie e acquisti”

SOMMARIO:

  • Acquisti, garanzie e ripensamenti
  • Garanzia legale per difetto di conformità
  • Il diritto di ripensamento
  • Bella nonno! Un progetto che unisce

Per sfogliare il numero di “Confconsumatori Notizie” clicca QUI o sulla copertina qui sotto.

CHI HA PAURA DEL WEB? – Se sei interessato a migliorare le tue competenze digitali ti invitiamo a scoprire il progetto “Chi ha paura del web?”, l’iniziativa di Confconsumatori nata per aiutare le persone ad affrontare le paure che limitano un utilizzo efficace delle risorse digitali. Il progetto, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico (con fondi di cui alla L. 388/2000 – anno 2021), si articola in numerose attività informative e formative, pensate per spingere il cittadino a superare i propri limiti e a sfruttare a pieno le potenzialità di internet proteggendosi, al contempo, dai rischi crescenti. Un’attenzione particolare viene rivolta alla popolazione anziana, doppiamente penalizzata dalla diffusa carenza di competenze digitali e dagli oltre due anni di emergenza pandemica che ha imposto, in tutti settori ma in particolare nell’accesso ai servizi pubblici, un impiego massiccio del web.

Scopri il progetto

 

  • Novembre, 23
  • 4295
  • Acquisti e Garanzie, Internet, Progetti e Attività
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Black Friday: consigli per gli acquisti Cinque consigli utili per chi acquista online e un promemoria sui diritti del consumatore in caso di difetto o di acquisto a distanza

Parma, 24 novembre 2021 – Ormai la febbre americana del “Black Friday” è entrata a pieno tra gli appuntamenti attesi dei consumatori a caccia dell’affare, ma spesso impreparati a riconoscere truffe o fregature o a far valere i propri diritti, da rispettare sempre: anche in periodo di saldi.

Specie quando si parla di e-commerce e acquisti a distanza le insidie sono dietro l’angolo “Si pensi, ad esempio, – ricorda l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma – ai tentativi di siti truffaldini di carpire dati sensibili degli acquirenti, quali i dati bancari, attraverso i quali risulta poi possibile svuotare conti correnti; oppure ai finti siti di commercio elettronico, che dopo aver incassato somme di denaro dai consumatori non consegnano la merce prescelta; e ancora ai finti inviti attraverso i social network a recuperare credenziali dei consumatori, fino a tutti gli episodi di elusione della normativa in materia di tutela di questi ultimi“.

Ecco allora qualche consiglio utile per chi acquista tramite internet:

  1. affidarsi solo a siti sicuri e protetti (diffidare da quelli che non hanno il simbolo del lucchetto nella barra di indirizzo e/o che non indicano tutti i dati societari per identificare il sito, come indirizzo fisico, partita iva, indirizzo Pec, ecc);
  2. diffidare da chi propone sconti troppo elevati e da chi chiede pagamenti non tracciabili, mentre è preferibile scegliere di pagare tramite paypal o carte prepagate;
  3. leggere attentamente le condizioni di acquisto e le modalità di restituzione dei prodotti;
  4. conservare copia dell’ordine effettuato e delle eventuali comunicazioni ricevute dal sito dal quale si è compiuto l’acquisto;
  5. non comunicare mai i propri dati bancari e/o personali.

In ogni caso, sia che l’acquisto venga effettuato attraverso il canale internet, sia che sia compiuto all’interno di un negozio fisico, dovranno sempre essere adempiuti gli obblighi che la normativa sulla tutela dei consumatori impone a carico dei venditori e cioè: sarà sempre applicabile la normativa sulle garanzie dei beni di consumo in base alla quale se il prodotto presenta un vizio e/o difetto di conformità il consumatore dovrà rivolgersi al venditore (e non al produttore come viene spesso fatto erroneamente credere) per chiedere la riparazione e/o la sostituzione del prodotto, senza spese.

In queste settimane, inoltre, con il pretesto degli sconti previsti dal “Black Friday”, si registra poi un aumento delle cosiddette “vendite porta a porta” che obbligano in molti casi i consumatori alle conseguenze di contratti mai richiesti e spesso privi delle condizioni minime di validità a tal punto da poter facilmente essere qualificati come veri e propri tentativi di truffa. “Anche in questo caso – ricorda l’esperta Ferdenzi – occorre precisare come la legge preveda sempre e per ogni tipologia di contratti conclusi “fuori dai locali commerciali” la possibilità di esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione degli stessi, senza la necessità di fornire motivazioni specifiche, ma unicamente inviando raccomandata a.r. di manifestazione della volontà di non dare corso al contratto stipulato“.

  • Novembre, 24
  • 3630
  • Acquisti e Garanzie, Internet
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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