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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: sicurezza digitale

Vivere digitale: opportunità, rischi e scelte consapevoli Piccola guida per orientarsi tra vantaggi, pericoli e nuove tecnologie

08 giugno 2026 – Viviamo in un mondo sempre più connesso: smartphone, servizi online e strumenti di intelligenza artificiale fanno ormai parte della nostra quotidianità. Ma insieme alle opportunità crescono anche le responsabilità.

Conoscere il digitale significa imparare a sfruttarne i vantaggi senza dimenticare sicurezza, privacy e spirito critico.

Intelligenza artificiale: alleata o rischio? Dipende da come la usiamo

L’intelligenza artificiale è entrata rapidamente nelle nostre vite. Può aiutarci a scrivere un testo, organizzare informazioni, imparare nuove competenze o velocizzare molte attività lavorative.

Ma una tecnologia così potente deve essere utilizzata con consapevolezza. Le risposte generate dall’intelligenza artificiale possono essere utili, ma non sempre sono corrette: è importante verificare le informazioni e mantenere un ruolo attivo nelle decisioni.

Un esempio concreto

Un piccolo imprenditore utilizza un assistente di intelligenza artificiale per preparare una comunicazione ai clienti e organizzare alcune idee per una campagna pubblicitaria. Il risultato è utile e gli permette di risparmiare tempo.Qualche settimana dopo, però, chiede allo stesso strumento di elaborare un documento inserendo informazioni riservate sui propri clienti. Senza rendersene conto, rischia di condividere dati che non dovrebbero essere trasferiti a strumenti esterni.

La tecnologia si è dimostrata un aiuto prezioso, ma il suo utilizzo corretto dipende dalle scelte dell’utente.

Tre buone abitudini:

✓ Verifica sempre le informazioni ottenute dall’IA.
✓ Non condividere dati personali o riservati.
✓ Usa la tecnologia come supporto, mantenendo il tuo giudizio.

💡 Lo sapevi che?

L’intelligenza artificiale può produrre testi, immagini e audio molto realistici. Proprio per questo è diventato sempre più importante imparare a riconoscere contenuti manipolati o creati artificialmente, soprattutto quando riguardano notizie, persone o eventi.

Truffe online: quando un messaggio può nascondere un inganno

Ogni giorno milioni di persone utilizzano Internet per acquistare, comunicare e gestire servizi personali. Proprio per questo il web è diventato anche un terreno fertile per chi cerca di ingannare gli utenti.Le truffe più frequenti arrivano spesso attraverso email, SMS o messaggi sui social. Il phishing, ad esempio, utilizza comunicazioni false che sembrano provenire da banche, aziende o enti conosciuti per ottenere password, dati personali o informazioni finanziarie.

Sono molto diffuse anche le truffe negli acquisti online, con offerte troppo convenienti, siti falsi o prodotti che non verranno mai consegnati.

Un esempio concreto

Una persona riceve un SMS apparentemente inviato dalla propria banca: il messaggio segnala un presunto accesso sospetto al conto e invita a cliccare su un collegamento per “mettere in sicurezza” l’account.Il sito aperto dal link è graficamente molto simile a quello originale. La vittima inserisce nome utente e password pensando di risolvere un problema, ma in realtà sta consegnando i propri dati ai truffatori.

Pochi minuti dopo arriva una richiesta di conferma per un’operazione mai effettuata.

Il meccanismo della truffa si basa sulla paura e sulla fretta: creare ansia per impedire alla persona di controllare con calma.

Tre regole fondamentali:

✓ Non cliccare su link sospetti ricevuti tramite messaggi inattesi.
✓ Non comunicare mai password o codici di sicurezza.
✓ In caso di dubbio, contatta direttamente l’ente attraverso canali ufficiali.

💡 Lo sapevi che?

Molte truffe online non si basano su sofisticate tecnologie, ma sulla manipolazione psicologica. I truffatori cercano di creare urgenza, paura o curiosità perché una persona sotto pressione tende più facilmente a commettere errori.

Privacy digitale: i nostri dati sono preziosi, proteggiamoli

Ogni nostra attività online lascia una traccia: una ricerca sul web, un acquisto, una foto condivisa o un’app installata. Queste informazioni raccontano molto di noi e rappresentano una risorsa importante da proteggere. La privacy digitale non significa rinunciare alla tecnologia, ma imparare a usarla con maggiore attenzione.

Un esempio concreto

Una persona installa una nuova applicazione gratuita per modificare fotografie. Durante l’installazione accetta velocemente tutte le autorizzazioni richieste senza leggerle. Dopo qualche tempo scopre che l’applicazione aveva accesso non solo alle immagini, ma anche a informazioni non necessarie per il suo funzionamento.

Il problema non è usare nuove applicazioni, ma concedere automaticamente autorizzazioni senza sapere quali dati vengono raccolti. Anche sui social network piccoli dettagli possono diventare informazioni utili per chi vuole ricostruire abitudini, luoghi frequentati o interessi personali.

Tre passi per una maggiore sicurezza:

✓ Controlla le autorizzazioni richieste dalle applicazioni.
✓ Usa password diverse e attiva la verifica in due passaggi.
✓ Condividi online solo ciò che è davvero necessario.

💡 Lo sapevi che?

Molte informazioni apparentemente innocue, prese singolarmente, possono diventare significative se raccolte insieme: una foto, un luogo visitato, un orario abituale o una semplice preferenza possono contribuire a creare un profilo digitale molto dettagliato.

Il digitale siamo noi

La tecnologia continuerà a evolversi rapidamente, ma il fattore più importante resterà sempre la persona. Informarsi, sviluppare senso critico e adottare comportamenti responsabili sono gli strumenti migliori per vivere il digitale in modo sicuro, libero e consapevole.

Perché la sicurezza digitale non nasce solo dagli strumenti che utilizziamo, ma dalle decisioni che prendiamo ogni giorno.

Iniziativa Competenze Digitali Regione Basilicata finanziata dal fondo MIMIT per i consumatori – anno 2024

 

  • Giugno, 8
  • 697
  • Basilicata, Digitalmentis, Internet
  • More

Safer Internet Day 2026 e l’importanza della sicurezza digitale Con il progetto nazionale “Smacco alla Truffa” rafforziamo prevenzione, informazione e assistenza contro le frodi online

Parma, 10 febbraio 2026 – Il Safer Internet Day 2026, celebrato il 10 febbraio in oltre 100 Paesi su iniziativa della Commissione europea, rappresenta la principale Giornata internazionale dedicata alla sicurezza in rete. L’obiettivo è promuovere un uso consapevole, responsabile e sicuro delle tecnologie digitali, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e cittadini.

In un contesto in cui servizi bancari, acquisti online, comunicazioni personali e pratiche amministrative si svolgono quotidianamente sul web, la sicurezza digitale è diventata una priorità strategica per la tutela dei consumatori.

Truffe online in crescita: phishing, smishing e furti di identità

Negli ultimi anni le truffe online hanno registrato un aumento significativo, sia in termini di diffusione sia di sofisticazione delle tecniche utilizzate.

Tra le modalità più frequenti:

  • Phishing: email fraudolente che imitano banche o enti ufficiali
  • Smishing: SMS che simulano blocchi di pagamento o anomalie
  • Spoofing telefonico: chiamate con numeri apparentemente istituzionali
  • Frodi sugli investimenti online
  • Furti di identità digitale

Questi raggiri sfruttano spesso urgenza, paura e disinformazione, inducendo le vittime a fornire credenziali, codici OTP o dati bancari.Il Safer Internet Day diventa quindi un momento cruciale per rafforzare la cultura della prevenzione e fornire strumenti concreti per riconoscere le frodi digitali.

Smacco alla Truffa: il progetto nazionale contro le frodi online

In occasione del Safer Internet Day 2026, Confconsumatori rinnova il proprio impegno attraverso il progetto nazionale “Smacco alla Truffa”, iniziativa ministeriale dedicata al contrasto delle truffe online. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione delle truffe online e garantire tutela concreta ai cittadini.

Il progetto si articola in:

  • sportelli territoriali di assistenza e consulenza legale;
  • attività di educazione digitale e incontri pubblici;
  • diffusione di guide pratiche contro phishing e smishing;
  • aggiornamento costante sulle nuove modalità di raggiro;
  • supporto diretto alle vittime di frodi digitali.

L’impegno di Confconsumatori per la tutela dei consumatori online

Confconsumatori, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in rete, ribadisce il proprio impegno a:

  • promuovere l’educazione digitale per tutte le fasce di età;
  • sostenere le vittime di truffe online con assistenza qualificata;
  • collaborare con istituzioni e stakeholder per un contrasto sistemico;
  • diffondere informazioni aggiornate sulle nuove minacce digitali.

Come difendersi dalle truffe online

Per ridurre il rischio di frodi digitali è fondamentale:

  • non cliccare su link sospetti ricevuti via email o SMS;
  • non comunicare mai codici OTP o credenziali bancarie;
  • verificare sempre l’identità del mittente;
  • segnalare tempestivamente tentativi di truffa.

Chi ritiene di essere stato vittima di una truffa online può rivolgersi agli sportelli territoriali di Confconsumatori per ricevere assistenza:

Sportelli territoriali

Sportello online

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Febbraio, 10
  • 2095
  • Internet, Smacco alla Truffa
  • More

Truffe bancarie digitali: come riconoscerle e difendersi davvero Guida pratica alle principali frodi bancarie digitali e agli strumenti di tutela del consumatore

Parma, 03 febbraio 2026 – Sms, e-mail, QR-code: i canali digitali che utilizziamo ogni giorno sono diventati il terreno di caccia preferito dei cyber criminali. Le truffe bancarie online sono sempre più sofisticate e convincenti, ma hanno un punto debole: seguono schemi ricorrenti che possiamo imparare a riconoscere. Conoscere i meccanismi delle frodi è il primo passo per proteggere i nostri risparmi.

Le nuove frontiere della frode bancaria

Le truffe finanziarie digitali hanno tutte un obiettivo comune: ottenere l’accesso ai nostri conti correnti o indurci a compiere operazioni dannose. Per farlo, i malviventi combinano tecniche “classiche” con strumenti digitali avanzati, sfruttando l’urgenza, la paura o la fiducia dell’utente. Dietro nomi inglesi apparentemente complessi si nascondono strategie ben precise. Vediamole nel dettaglio, in modo semplice e pratico.

Phishing e Smishing: l’inganno che sembra autentico

Con i termini phishing (via e-mail) e smishing (via sms) si indicano comunicazioni fraudolente che imitano perfettamente quelle di banche o intermediari finanziari. Logo, linguaggio, grafica: tutto sembra reale.

Attenzione ai dettagli: indirizzi e-mail sospetti, numeri di telefono leggermente diversi, errori grammaticali o link anomali sono segnali chiave.
Regola d’oro: non rispondere, non cliccare su link e non aprire allegati.

Sms spoofing: quando il numero sembra quello giusto

In questo caso – sempre più diffuso rispetto ad altri canali – il messaggio fraudolento si inserisce direttamente in una conversazione autentica con la banca, mostrando persino il numero reale dell’istituto. Un inganno particolarmente insidioso. Il messaggio contiene quasi sempre un messaggio di allerta in merito ad un presunto addebito sul proprio conto, con richiesta di chiamare subito la banca al numero indicato, oppure un link che rimanda a un sito “clone” della banca, progettato per rubare credenziali e dati sensibili.

Cosa fare: non cliccare e non chiamare alcun numero e contattare immediatamente la propria filiale o il servizio clienti ufficiale.

SIM swap: il furto passa dal telefono

Il SIM swap consiste nella sostituzione abusiva della SIM della vittima, ottenuta dopo il furto dei dati personali, spesso tramite malware (software dannoso). Una volta preso il controllo del numero, i truffatori intercettano OTP e codici di sicurezza dell’home banking.

Segnali d’allarme: perdita improvvisa di segnale, chiamate o sms che non arrivano, malfunzionamenti anomali del telefono.

QRishing: il pericolo nascosto nei QR-code

Sempre più diffuso è il QRishing, che sfrutta i QR-code presenti in luoghi pubblici. Il codice viene alterato o sostituito per reindirizzare l’utente verso siti malevoli o pagamenti fraudolenti.

Come difendersi: controllare il formato del QR-code, verificare l’URL di destinazione e utilizzare sempre un antivirus aggiornato sullo smartphone.

Ricorda sempre: la banca non chiede mai i tuoi dati

Un principio fondamentale da tenere a mente:
nessuna banca o intermediario finanziario chiederà mai di comunicare o confermare dati personali, PIN o codici di sicurezza tramite telefono, sms o e-mail. Quindi, anche qualora ti capiti di cliccare su un link “incriminato” o di chiamare il numero indicato nell’SMS ricevuto, che si pensa essere un reale messaggio di allarme, non fornire MAI il codice OTP o il codice numerico di sicurezza che ti arriva sul telefono o che è presente sul dispositivo fornito dalla banca per effettuare bonifici dall’home banking, anche se ti viene detto che è necessario comunicarlo per “sventare” un tentativo di truffa.

In realtà, è proprio questo il tentativo di truffa: i codici di sicurezza (come l’OTP che arriva sull’app della banca quando si effettua un pagamento dall’home banking) servono ad autorizzare le operazioni, non a bloccarle.

SOS, sono stato truffato: cosa fare subito

Se sospetti o scopri di essere vittima di una truffa bancaria, agisci tempestivamente:

  • denuncia l’accaduto alla Polizia Postale, anche online su www.commissariatodips.it
  • richiedi immediatamente il blocco di carte e strumenti di pagamento
  • verifica con la banca le operazioni fraudolente e conserva l’estratto conto
  • invia un reclamo scritto alla banca, allegando la denuncia e chiedendo il rimborso
  • in caso di risposta negativa, attiva una procedura ADR o rivolgiti all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario
  • se necessario, valuta un’azione legale con il supporto di un professionista

Risorse utili per informarsi e prevenire

La prevenzione passa anche dall’informazione. Ecco alcuni strumenti affidabili:

  • Webinar Confconsumatori “Smacco alla truffa: impatti sociali ed economici di un fenomeno in crescita”, disponibile su YouTube e Facebook
  • Vademecum ABI – Polizia di Stato sulla protezione dei dati personali
  • Decalogo Cybersecurity dell’iniziativa NOI&UniCredit, con consigli pratici anti-truffa

In caso di dubbi o difficoltà, Confconsumatori è sempre al tuo fianco per fornire assistenza, tutela e orientamento.

Puoi sempre rivolgerti ai nostri sportelli dedicati:

Sportelli territoriali

Sportello online

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Febbraio, 3
  • 3293
  • Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
  • More

Successo a Parma per l’iniziativa informativa sui diritti delle telecomunicazioni e la sicurezza digitale L'evento è previsto dal protocollo d'intesa tra le associazioni a tutela dei consumatori e il Co.re.Com

Parma, 8 ottobre 2025 – Si è conclusa con un riscontro positivo l’iniziativa informativa organizzata da Confconsumatori nell’ambito del protocollo d’intesa tra le associazioni a tutela dei consumatori e il Co.re.Com (Comitato regionale per le comunicazioni) dell’Emilia-Romagna. L’evento, in piazza Ghiaia, ha voluto offrire un momento di confronto diretto sui diritti dei consumatori nel settore delle telecomunicazioni (Tlc) e sulle delicate tematiche del rapporto tra media e minori, inclusa la lotta al cyberbullismo. Confconsumatori sottolinea con soddisfazione la qualità dell’interesse manifestato. I cittadini che si sono fermati allo stand hanno dimostrato una profonda necessità di chiarezza, ponendo numerose domande e partecipando attivamente alle discussioni con gli esperti. 

Dalla bolletta ai minori: gli argomenti al centro dell’interesse

Gli argomenti che hanno riscosso maggiore attenzione hanno riguardato la risoluzione dei problemi contrattuali di telefonia e internet, l’importanza di conoscere i propri diritti in caso di disservizi e le procedure di conciliazione per risolvere le controversie con gli operatori. Un particolare successo è stato registrato dalla distribuzione delle video-pillole informative. Il materiale, reso disponibile sia tramite i canali social di Confconsumatori che attraverso pratici QR code, è stato accolto con entusiasmo come strumento efficace e immediato per approfondire le tematiche legate alla sicurezza online e al corretto uso dei media da parte dei minori. 

Un ruolo cruciale oltre la tutela

«Questi momenti di contatto diretto confermano che le associazioni dei consumatori non sono solo un punto di riferimento per i reclami, ma svolgono una funzione essenziale come canale di diffusione di conoscenza e consapevolezza – dichiara Francesca Campanini di Confconsumatori –. Rendere accessibili informazioni complesse, come le procedure di conciliazione o i rischi legati al cyberbullismo, è fondamentale per creare una cittadinanza digitale informata e protetta»

Confconsumatori intende quindi sottolineare l’importanza di iniziative congiunte come quella realizzata con il Co.Re.Com. Emilia-Romagna. Questa collaborazione si rivela strategica per veicolare messaggi cruciali e di pubblica utilità, in particolare sulle tematiche di tutela dei minori e sul diritto a servizi di telecomunicazione trasparenti ed efficienti.

L’associazione ringrazia il Co.Re.Com Emilia-Romagna per la proficua sinergia e si impegna a replicare iniziative di questo tipo per continuare a portare l’informazione direttamente tra i cittadini.

  • Ottobre, 8
  • 2638
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Telefonia, TV
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
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SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
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e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
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Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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