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MATERA

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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: subordinate

FIR: cinque richieste al Governo Confconsumatori si unisce a una larga rappresentanza di risparmiatori traditi nel richiedere al Governo che vengano mantenute le promesse di indennizzo dei cittadini

Treviso – Parma, 14 novembre 2022 – Confconsumatori è tra i firmatari della lettera inviata al Governo per ribadire le richieste di tantissimi risparmiatori traditi che attendono ancora gli indennizzi promessi dall’istituzione del FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori). Di seguito si riporta per intero il testo della lettera e le cinque richieste avanzate dalle associazioni dei consumatori e dalla rappresentanza dei risparmiatori firmatarie.

  • Novembre, 14
  • 4124
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
  • More

Subordinate MPS: vittoria da 90 mila euro a Lucca Vendute a un piccolo risparmiatore obbligazioni ad alto rischio destinate agli investitori istituzionali: grazie a Confconsumatori sarà risarcito

Parma, 25 maggio 2020 – Un risparmiatore lucchese aveva investito circa 90 mila euro di risparmi in obbligazioni subordinate MPS estere, non venendo però informato dalla banca che il prodotto finanziario acquistato non poteva essere venduto ai piccoli azionisti ed era altamente rischioso. Il risparmiatore si è così rivolto alla Confconsumatori di Viareggio per ottenere il rimborso della cifra investita.

Come in precedenza più volte comunicato, Confconsumatori prosegue la sua battaglia per la difesa degli obbligazionisti delle subordinate MPS dimenticati dalla politica e dalle istituzioni. Dopo la decisione del febbraio scorso, si aggiunge ora questa ulteriore vittoria dinanzi all’Arbitro della Consob (ACF).

In questo particolare caso ad essere al centro della controversia è stato un risparmiatore che aveva acquistato senza saperlo subordinate estere convertite in azioni con il cosiddetto “burden sharing”, che non dovevano essere cedute ai piccoli risparmiatori, in quanto emesse all’estero e destinate agli investitori istituzionali. La Banca, però, ha improvvidamente girato queste obbligazioni ai propri clienti, ignari non solo della natura subordinata del titolo, ma della loro complessità, rischiosità ed illiquidità. Ciononostante, il Ministero dell’Economia delle Finanze aveva escluso all’epoca dette subordinate dall’intervento statale di rimborso fatto invece per le subordinate italiane della Banca senese.

Il risparmiatore lucchese, dopo aver perso circa 90 mila euro nelle subordinate estere ad alto rischio, si è rivolto alla Confconsumatori di Viareggio e, dopo il reclamo,  ha portato la sua situazione davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, assistito dall’Avvocato Giorgio Paolini dello staff Confconsumatori, ottenendo un parere favorevole.

Anche in questa occasione – come in diversi altri casi – l’ACF della Consob ha constatato che la Banca aveva disposto il compimento di un’operazione non adeguata al profilo del cliente e che, se la stessa avesse agito con tutta la specifica diligenza richiesta, il cliente non avrebbe mai acquistato le subordinate, trattandosi non solo di titoli subordinati, ma anche di titoli emessi all’estero e destinati solo alla clientela istituzionale.

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali (elenco completo qui), anche mediante l’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it

Scarica il Lodo ACF a QUESTO LINK

  • Maggio, 25
  • 2523
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Toscana
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MPS Subordinate: vittoria da 27 mila euro Un’altra importante vittoria per Confconsumatori: in seguito a una decisione dell’ACF, la banca dovrà restituire parte dell’investimento iniziale

Parma, 19 febbraio 2020 – Continua la battaglia di Confconsumatori per la difesa degli obbligazionisti detentori di subordinate MPS dimenticati dalla politica e dalle istituzioni, con un importante vittoria.

Le subordinate MPS sono subordinate estere, convertite in azioni col cosiddetto burden sharing, destinate agli investitori istituzionali, che la Banca, invece, ha incautamente venduto ai propri clienti ignari, non solo della natura subordinata dei titoli, ma anche della loro complessità, rischiosità e illiquidità.

Ciononostante, il Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’epoca ha escluso questa tipologia di subordinate dall’intervento statale, attuato invece per le subordinate italiane della Banca senese.

Ad inizio 2020 si è registrata un’altra pronuncia positiva dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie Consob, dopo quella del Tribunale di Roma. Con il lodo 2239 del 14 febbraio 2020, l’ACF di Consob ha condannato la Banca a rifondere a due pensionati iscritti e assistiti da Confconsumatori la somma di circa 27 mila euro, a fronte dei 50 mila investiti. E’ stata riconosciuta la sussistenza del cosiddetto “misseling” per le modalità dei vendita dei titoli, inadeguati, inappropriati e ceduti addirittura senza la firma dell’ordine di acquisto.

Se da un lato si rileva ancora l’assoluto disinteresse e l’insensibilità del Parlamento, del Governo e del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla problematica (sordi alle ripetute segnalazioni di Confconsumatori), dall’altro lato i Tribunali e l’Organismo arbitrale della Consob stanno via via creando una giurisprudenza favorevole ai risparmiatori.

Tuttavia, Confconsumatori non può non invitare, anche pubblicamente, la Banca MPS, ormai di proprietà statale, ad istituire un tavolo di conciliazione per superare il contenzioso presente e futuro.

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali (elenco completo qui), anche mediante l’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it

Per la Toscana i risparmiatori possono rivolgersi anche al numero 328.7958074 e contattare le sedi territoriali individuando i recapiti sul sito www.confconsumatoritoscana.it

Scarica il lodo 2239 del 14 febbraio 2020 a questo link

Link al precedente comunicato

  • Febbraio, 19
  • 2585
  • Risparmio e Investimenti, Toscana
  • More

MPS Subordinate: prosegue il contenzioso Per le subordinate MPS convertite centinaia di giudizi e arbitrati: Confconsumatori chiede nuove azioni alla banca

Parma, 29 gennaio 2020 – Confconsumatori continua a raccogliere richieste di aiuto sulle obbligazioni subordinate MPS convertite in azioni da parte di risparmiatori che hanno perso oltre quattro quinti del loro investimento. L’associazione aveva già segnalato la grave dimenticanza delle subordinate MPS nel Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) e ora, in assenza di altre vie, continuerà a tutelare i cittadini danneggiati con l’unico strumento a disposizione: l’autorità giudiziaria.

A partire dal 2018 si registrano già alcune decisioni positive in sede arbitrale, la prima nell’anno 2018, mentre la seconda – di alcuni giorni fa – è reperibile nel sito dell’arbitro delle controversie finanziarie della Consob. Infatti pochi giorni fa, con la pronuncia 2150 del 20.1.2020, l’arbitro ha rilevato che la Banca avrebbe dovuto bene evidenziare nell’ordine di acquisto l’acronimo «subordinata».

«Il fatto che l’indicazione della natura subordinata – ha statuito l’arbitro – non fosse normativamente richiesta non toglie, evidentemente, che un assolvimento diligente degli obblighi di informazione, e più in generale dell’obbligo di agire nel migliore interesse del cliente, imponesse all’intermediario di rendere edotto quest’ultimo anche dell’esistenza della clausola in questione. La presenza di tale clausola modifica, infatti, l’ordine di preferenza con cui i sottoscrittori di tali titoli possono trovare soddisfazione, postergando la loro posizione a quella degli altri obbligazionisti ordinari e dunque incide evidentemente sul livello del rischio assunto, sicché la relativa informazione non può certo dirsi indifferente per l’investitore, e questo a prescindere da come la disciplina vigente ratione temporis conformasse lo standard informativo, peraltro minimo, sempre dovuto».

A questo punto Confconsumatori, tramite il Vice Presidente Nazionale Marco Festelli «chiede alla Banca di avviare un tavolo o procedura permanente di conciliazione al fine di definire il contenzioso proliferato e di evitare ulteriori azioni giudiziarie, visto che ci sono ancora centinaia di obbligazionisti che sperando nella politica non hanno ancora agito in via giudiziale o arbitrale».

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali (elenco completo qui) , anche alla casella e mail risparmio@confconsumatori.it

Per la Toscana i risparmiatori possono rivolgersi anche al numero 328 795 8074 e contattare le sedi territoriali individuando i recapiti sul sito (link al sito della sede toscana).

 

Link ai precedenti articoli:

  • 9 novembre 2019 – MPS I Filone: Condannati Gli Ex Vertici
  • 25 gennaio 2019 – MPS Subordinate: Resta Solo Il Contenzioso
  • Gennaio, 29
  • 2663
  • Risparmio e Investimenti
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Subordinate Etruria: a dicembre via al processo Buone notizie per i 90 risparmiatori rappresentati da Confconsumatori; altri potranno costituirsi nel processo fino a dicembre

Arezzo-Parma, 16 luglio 2019 –Lo scorso 12 luglio il Gup del Tribunale di Arezzo ha rinviato a giudizio tutti e tre gli indagati accusati di falsità nei prospetti delle subordinate 2013. Il processo, quindi, si avvierà il 10 dicembre 2019. Il rinvio a giudizio è una buona notizia per i 90 associati di Confconsumatori che si sono costituiti parte civile insieme all’associazione nel processo e che, quindi, ora possono auspicare un congruo risarcimento. Inoltre, chi finora non si è costituito nel processo potrà farlo nei prossimi mesi.

IL PROCESSO – Il processo vede indagati i vertici della ex Banca Etruria per il reato di false informazioni ai mercati finanziari nell’emissione delle subordinate dell’anno 2013 (articolo 173 bis TUIF). Confconsumatori è l’unica associazione ammessa nel processo. Un bel risultato anche per tutti i 90 risparmiatori associati a Confconsumatori, che nell’anno 2013 avevano sottoscritto le subordinate sulla base di dati patrimoniali non veritieri e che ora possono sperare di ottenere ristoro con il processo, nel quale sono difesi dal collegio difensivo composto dagli avvocati Antonio Mastrota, Mario Marengo e Francesco Lepri.

Per informazioni contattare gli sportelli di Confconsumatori o scrivere a risparmio@confconsumatori.it o contattare il numero 328/7958074

  • Luglio, 16
  • 2129
  • Dalle Sedi
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MPS Subordinate: resta solo il contenzioso Per le subordinate MPS convertite, escluse dal Fir, l’unica via è l’ACF o la causa: «Non smetteremo di difendere i risparmiatori “traditi”»

Parma – Grosseto, 25 gennaio 2019 – Sulle obbligazioni subordinate MPS convertite in azioni Confconsumatori continua a raccogliere richieste di aiuto da parte di risparmiatori che hanno perso oltre quattro quinti del loro investimento. L’associazione aveva già segnalato la grave dimenticanza delle subordinate MPS nel Fondo Indennizzo Risparmiatori e ora, in assenza di altre vie, continuerà a tutelare i cittadini danneggiati con l’unico strumento a disposizione: l’autorità giudiziaria. Infatti, dopo la prima pronuncia favorevole dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie del marzo 2018 in tanti hanno intrapreso azioni giudiziarie e alcune di queste hanno già raggiunto accordi positivi consentendo ai risparmiatori rimborsi importanti.

SUBORDINATI MPS ESCLUSI DAL FIR – All’indomani dell’approvazione della legge finanziaria Confconsumatori ha da subito evidenziato la dimenticanza di Governo e Parlamento che hanno escluso dall’indennizzo pubblico del FIR (Fondo Indennizzo risparmiatori) i titolari di obbligazioni subordinate estere emesse da Banca MPS, obbligazioni (con taglio minimo di 50 mila euro) emesse in Lussemburgo non destinate alla clientela retail che invece, in seconda battuta, la banca ha “piazzato” ai propri clienti, ovvero a famiglie, pensionati, lavoratori e, in generale, a risparmiatori che non avevano alcuna propensione al rischio, sottacendo la reale natura rischiosa ed illiquida del titolo. La conseguenza è che col decreto del Ministero dell’Economia di novembre 2017 tali obbligazioni subordinate (al contrario di quelle italiane completamente rimborsate dallo Stato) sono state convertite in azioni, col risultato pratico che 50 mila euro di investimento oggi corrispondono a meno di 10 mila euro di azioni.

LA TUTELA DI CONFCONSUMATORI – Si tratta di perdite davvero rilevanti, soprattutto nei casi riscontrati da Confconsumatori per famiglie che hanno visto andare in fumo, se non tutto, una larga parte dei loro risparmi di una vita. L’associazione sta assistendo un centinaio di risparmiatori in tutta Italia ed ha già registrato una pronuncia favorevole di ACF nel marzo del 2018. Moltissimi hanno già intrapreso azioni giudiziarie dinanzi ai Tribunali italiani ed alcuni di questi hanno già raggiunto accordi transattivi positivi, ottenendo risarcimenti importanti.

L’UNICA VIA RIMASTA E’ LA CAUSA – «A questo punto, – commenta Confconsumatori – pur non volendo la Confconsumatori incentivare un contenzioso giudiziario, deve prendere atto – nel silenzio e nella dimenticanza totale dello Stato e della Politica – che l’unica via per i risparmiatori, che riscontrano inadeguatezza e carenze informative sulla reale natura del titolo e devono necessariamente rivolgere le loro istanze all’autorità giudiziaria».

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali, anche alla casella e mail mps@confconsumatori.it

  • Gennaio, 25
  • 4543
  • Risparmio e Investimenti
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Pagina 1 di 212»

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