Roma-Parma, 22 settembre 2021 – Una coalizione di organizzazioni ambientaliste, animaliste e dei consumatori*, chiedono oggi che siano rivisti lo schema di decreto e gli standard per la certificazione di benessere animale dei prodotti suinicoli italiani previsti dalla nuova certificazione sul benessere animale.
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Video del secondo convegno Sna e Confconsumatori Successo per il secondo convegno su "Informativa sui prodotti assicurativi e finanziari": ecco il video e le recensioni dell'evento
Parma, 2 luglio 2021 – Consumatori e Agenti di assicurazione insieme per dire no all’eccesso di “carte” e burocrazia e per garantire al consumatore una reale trasparenza e tutela in ambito assicurativo. Ha suscitato grande attenzione il secondo convegno organizzato da Sna – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione e Confconsumatori, dal titolo “L’informativa sui prodotti assicurativi e finanziari: quali tutele per una scelta consapevole del consumatore”. Dopo il primo evento sull’RCAuto dello scorso febbraio, proseguono a pieno ritmo le attività nell’ambito del protocollo sottoscritto a dicembre 2020, che vede l’associazione di consumatori e il sindacato degli agenti impegnati su più fronti per migliorare la trasparenza e la correttezza in ambito assicurativo.
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Confconsumatori e Sna: le battaglie per i cittadini Confconsumatori interviene al Comitato Centrale di SNA e ricorda le attività concrete realizzate nell'ambito del protocollo
Parma-Milano, 27 aprile 2021 – Continua l’impegno di Confconsumatori e Sna – Sindacato Nazionale Agenti per migliorare trasparenza, correttezza e tutela del cittadino in ambito assicurativo. Dopo il protocollo sottoscritto nel dicembre 2020 e il convegno sul tema dell’RCAuto, oggi l’avvocato Antonio Pinto ha portato il saluto di Confconsumatori al Comitato Centrale del Sindacato Nazionale Agenti per ricordare che, sulla base del protocollo firmato dai due presidenti Mara Colla e Claudio Demozzi, è già iniziata una collaborazione concreta su diversi aspetti. Tra questi sono state citate, in particolare, le battaglie per tutelare l’indipendenza degli Agenti, per la trasparenza nell’RCAuto e per contrastare l’eccesso di burocrazia imposto dai recenti regolamenti Ivass, oltre all’impegno per la formazione e l’aggiornamento degli operatori di Confconsumatori.
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Mifid 2: esposto sulla mancata applicazione Gli intermediari non applicano la norma Mifid 2, in vigore dopo due anni di ritardi: Confconsumatori li segnala all’Antitrust per pratica abusiva
Parma, 21 febbraio 2019 – Sugli adempimenti per la trasparenza nella vendita di prodotti finanziari le banche continuano a fare “melina” e a pagarne le conseguenze, come sempre, sono i risparmiatori che non riescono né a capire bene i costi dell’investimento né a confrontare più offerte tra loro. Per questo Confconsumatori ha deciso di depositare un esposto all’Antitrust per porre fine a un comportamento negligente che priva il consumatore del suo diritto a compiere scelte pienamente consapevoli.
LE NORME SULLA TRASPARENZA DISATTESE – Dopo ben due anni di rinvii dal 3 gennaio 2019 è finalmente norma cogente la “Mifid 2” e, con essa, il regolamento UE 2017/565, che, fra l’altro, impone agli intermediari di chiarire in maniera trasparente i costi e le commissioni complessive applicate alla vendita di un prodotto finanziario. In pratica chi vende prodotti finanziari deve fornire al cliente obbligatoriamente e per iscritto, sia un’informativa preliminare, sia una rendicontazione successiva che espliciti, in dettaglio, costi e oneri pagati dal consumatore all’intermediario, in percentuale e in valore assoluto.
GLI INTERMEDIARI CONTINUANO A PRENDERE TEMPO – Queste disposizioni dovevano entrare in vigore nel 2017, ma erano state per due volte posticipate di un anno. Eppure, ancora oggi tardano ad essere applicate: infatti a fine gennaio le principali associazioni di categoria degli intermediari (ABI, Assoreti, Assosim ed Assogestioni) hanno chiesto l’avvio di un tavolo di lavoro per ottenere chiarimenti dall’ESMA in merito alla stesura definitiva dell’informativa, ammettendo, di fatto, di non aver ancora attuato nella prassi le disposizioni normative.
IL VANTAGGIO MANCATO PER I CONSUMATORI – La normativa sulla trasparenza consentirebbe ai consumatori di capire quanto pagano effettivamente ai diversi intermediari, lungo tutta la catena distributiva. «È un documento indispensabile per confrontare diverse offerte e capire in modo semplice quanto costa il servizio offerto, – spiega Mara Colla presidente di Confconsumatori – quanto e perché si sta pagando, e soprattutto se conviene comprare un prodotto di investimento che ha già un costo in origine, e che quindi dovrà avere un ritorno superiore al detto costo, per garantire un qualche utile effettivo al risparmiatore».
L’ESPOSTO ALL’ANTITRUST – Confconsumatori ha depositato ieri, mercoledì 20, un esposto all’Antitrust, con l’ausilio del suo esperto l’avvocato Antonio Pinto, ritenendo che le omissioni di informazioni rilevanti e obbligatorie per legge costituiscano una pratica commerciale abusiva, suscettibile di alterare il comportamento economico del consumatore. Confconsumatori ha chiesto all’Autorità di verificare il comportamento degli intermediari, anche di coloro che si sono adeguati solo formalmente alla norma, limitandosi a un’applicazione apparente e sostanzialmente elusiva della disciplina della Mifid 2.
- Febbraio, 21
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- Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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