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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: truffe

QRishing: attenzione alla nuova truffa digitale I malviventi sfruttano i codici QR-code per sottrarre dati sensibili e credenziali di carte e conti

Parma, 26 ottobre 2022 – Le truffe bancarie online si stanno evolvendo, e ora utilizzano un nuovo sistema per carpire i dati sensibili dei malcapitati cittadini: il cosiddetto “QRishing”. Questo raggiro si aggiunge alle ormai note tecniche di “phishing” (e-mail fasulle inviate, ad esempio, a nome della banca), “smishing” (sms ingannevoli inviati nella chat autentica della banca) e “vishing” (telefonata di un falso operatore bancario), a causa delle quali Confconsumatori si è ritrovata ad assistere, negli ultimi tempi, numerosi cittadini vittime di truffe.

IL QRISHING – Il “QRishing” ha l’obiettivo di sottrarre credenziali e dati sensibili dei conti correnti attraverso i codici “QR-Code”, cioè quelle immagini quadrate con moduli neri su fondo bianco che vediamo sempre più frequentemente su riviste e giornali o che troviamo incollate su molte vetrine di ristoranti e musei. Tali codici rappresentano l’evoluzione dei più noti e datati “codici a barre” e, inquadrati attraverso lo schermo di uno smartphone, permettono di aprire le porte a siti web, a contenuti multimediali, ma anche di effettuare pagamenti tramite app della propria banca. L’aumento dei codici QR ha indotto i cyber criminali a inventarsi una nuova tipologia di frode digitale che si basa sulla modifica o sostituzione di un QR-Code: l’utente che scansiona il codice viene dunque diretto verso un indirizzo internet differente da quello verso cui credeva di essere condotto. Tramite link malevoli o contraffatti, senza rendersene conto la vittima viene “aggredita” nei propri dati personali suscettibili, che possono poi essere utilizzati da parte dei criminali informatici.

COME ACCADE? – Le tecniche più frequenti attraverso le quali vengono diffusi falsi QR-code in grado di trarre in inganno le potenziali vittime sono:

  • la sovrapposizione di una guaina trasparente sopra ai codici originali: questa tecnica si verifica soprattutto in luoghi considerati sicuri dalle vittime. La conseguenza di questo senso di sicurezza è la percezione che la scansione del codice QR proposto dal locale, dal negozio e in generale dal luogo di fiducia, sia esente da rischi;
  • l’utilizzo di marchi di aziende note: per ingannare gli utenti il criminale informatico utilizza un codice malevolo che fa riferimento a un marchio reale, simulando una pubblicità, ad esempio attraverso un volantino o un manifesto, creato ad hoc;
  • l’utilizzo di buoni sconto: sfruttando il fatto che gli utenti sono molto più propensi ad aprire i codici QR che offrono sconti, i criminali inseriscono codici malevoli in finti buoni a nome dei principali marchi online.

Il pericolo che nasconde il QRishing deriva dalla tranquillità e dalla frequenza con cui gli utenti inquadrano codici QR, senza fare in tempo ad accorgersi di essere stati indirizzati verso pagine web truffaldine.

COME TUTELARSI? – Ecco dunque alcuni consigli:

  • Osservare il formato dei codici QR: il principale attacco QRishing viene compiuto incollando sopra un codice QR originale uno fasullo;
  • Chiedersi chi ha generato quel codice QR: codici generati da applicazioni sicure, che svolgono una specifica funzionalità e non portano a siti in cui vengono richieste informazioni personali sono certamente meno pericolosi di codici esposti pubblicamente, nel mondo fisico o virtuale, che portano a siti in cui viene richiesto l’inserimento di informazioni personali;
  • Attenzione a URL abbreviati: se si utilizza un browser mobile, attraverso cui non è possibile fare un controllo, è meglio evitare di aprirli;
  • Installare applicazioni di sicurezza anche sui propri dispositivi mobili: a differenza dei browser desktop, infatti, che chiedono all’utente se vuole entrare in siti non sicuri, i browser mobili di solito espongono l’utente a rischi maggiori.

Confconsumatori, pertanto, ritiene di rendere un servizio utile ai propri associati e a tutta la cittadinanza in genere, suggerendo di prestare particolare attenzione quando si compie un gesto ormai naturale come puntare l’obiettivo della fotocamera del proprio cellulare su un QR-Code. La tipologia di truffa che si sta diffondendo, infatti, essendo ancora poco conosciuta, rischia di colpire in modo indiscriminato molte persone.

Per ulteriori informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori:www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Ottobre, 26
  • 8269
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti
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Protezione dati: i consigli di ABI e Polizia di Stato In collaborazione con le associazioni dei consumatori, ABI e Polizia di Stato hanno stilato un vademecum per aiutare i cittadini a difendersi dai cyberattacchi

Parma, 29 aprile 2022 – Arriva uno strumento in più per aiutare i cittadini a difendersi dai cyberattacchi, sempre più frequenti e sofisticati. ABI e Polizia di Stato hanno infatti realizzato, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, un vademecum con numerosi consigli per proteggere i propri dati personali ed evitare di essere esposti a furti e truffe digitali.

IL VADEMECUM – Si tratta di 12 semplici accorgimenti e buone pratiche che i consumatori possono mettere in atto per tutelare i propri dati. La guida, inoltre, indica alcuni comportamenti da tenere quando si è vittima di truffe.

1. In caso di smarrimento o furto di documenti personali, recarsi immediatamente dalle Autorità di polizia preposte per sporgere denuncia. In caso di furto o smarrimento di carte di credito e/o di debito, dopo averne ordinato il blocco chiamando il numero messo a disposizione, la denuncia va comunicata anche alla propria banca.

2. Fare molta attenzione nello smaltimento della documentazione cartacea che contiene informazioni personali (es. estratti conto, utenze domestiche): è opportuno rendere illeggibili i dati sensibili riportati nei documenti prima di cestinarli.

3. Proteggere con cura le credenziali di accesso ai conti online e i codici delle carte di credito e/o di debito e tutti gli altri codici di accesso (es. lo SPID); se si sceglie di salvare questi dati sui propri dispositivi (es. computer e/o cellulare) assicurarsi che siano adeguatamente protetti (es. cifrati). Allo stesso modo occorre tenere sempre attentamente custodite le credenziali e i codici utili a disporre della propria firma digitale.

4. Salvaguardare le proprie carte di pagamento dotate di tecnologia cd. “contactless” (ovvero quelle per cui non è richiesto l’inserimento nel POS per effettuare la transazione), con custodie schermate (rivestite in alluminio) per ridurre al minimo la possibilità di essere vittime di truffe che prevedano la lettura del chip [es. con comunicazione RFID (identificazione con la radiofrequenza) e NFC (identificazione attraverso comunicazione di prossimità)]. Occorre comunque ricordare che ci sono delle regole che limitano i rischi: il PIN è sempre richiesto per le operazioni al POS sopra i 50 euro; dopo 5 pagamenti consecutivi al POS senza digitare il PIN, il successivo, anche se di piccolo importo, necessita dell’autenticazione forte del cliente (c.d. SCA) e cioè dell’inserimento del codice segreto/PIN; analogamente se l’ammontare dei pagamenti disposti al POS “senza contatto” a partire dalla data dell’ultima applicazione della SCA supera complessivamente i 150 euro occorre inserire il codice segreto/PIN.

5. Cambiare frequentemente le credenziali di accesso (le password) per entrare nei conti online ed evitare di utilizzare password che potrebbero essere facilmente individuate dai frodatori (es. la data di nascita). In generale, una password, per avere un livello di sicurezza considerato adeguatamente tutelante, deve essere caratterizzata da lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.

6. È importante imparare a riconoscere i messaggi autentici dai messaggi fraudolenti. Le banche: non chiedono mai, né tramite posta elettronica, né telefonicamente, né con messaggi sms, le credenziali di accesso al conto e i codici delle carte del cliente. Qualora si ricevano richieste di questo tipo, avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla richiesta ricevuta; non inviano mai e-mail contenenti link se non nell’ambito di un processo avviato dall’utente (es. modifica e-mail personale, aggiornamento documento di riconoscimento). Qualora il cliente ricevesse un messaggio con link dalla banca senza preventiva richiesta da parte sua, occorre avvisare la propria banca per avere conferma della sua estraneità all’invio ed evitare di dare alcun riscontro alla comunicazione ricevuta.

7. Ogni volta che si usa un computer pubblico per accedere al proprio conto online, occorre poi ricordarsi di chiudere la sessione (logout). Inoltre, è sempre preferibile digitare personalmente l’indirizzo online della propria banca e non cliccare su indirizzi già memorizzati. Se la connessione è pubblica, è maggiore il rischio che possibili malintenzionati sfruttino la connessione precedentemente aperta per carpire informazioni.

8. I messaggi fraudolenti contengono spesso link malevoli (attraverso cui il computer e/o cellulare vengono violati) o collegamenti per reindirizzare l’utente su siti clone (utilizzati per carpire informazioni personali). Per questo motivo, è fondamentale non cliccare mai su questi link.

9. Diffidare da presunti operatori che contattano le potenziali vittime affermando di aver bisogno di informazioni personali, bancarie o di credito, per verificare l’identità o per sapere dove inviare pacchi, denaro, vincite fasulle o documenti legati alla giustizia.

10. Nel caso il proprio cellulare non sia più in grado di effettuare/ricevere chiamate, verificarne i motivi contattando il proprio operatore telefonico: si potrebbe essere vittima di una frode effettuata tramite scambio della tua scheda telefonica (ovvero una truffa denominata Sim Swap).

11. Utilizzare con attenzione e prudenza i canali social e soprattutto non comunicare e non condividere mai attraverso questi canali dati personali o finanziari.

12. Scegliere un programma antivirus e mantenerlo sempre aggiornato, installare regolarmente gli aggiornamenti del sistema operativo utilizzato in modo da proteggere tutte le apparecchiature e i dispositivi in uso da infezioni da malware.

Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Bancaria in collaborazione con prestigiosi e qualificati interlocutori quali Ossif (il centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza anticrimine), CERTFin (l’iniziativa cooperativa pubblico-privata diretta dall’Abi e dalla Banca d’Italia finalizzata a innalzare la capacità di gestione dei rischi cibernetici degli operatori bancari e finanziari), la Polizia Postale e le Associazioni dei Consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti (Ctcu), Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione per la Difesa dei Consumatori (Udicon), Unione Nazionale Consumatori).

Il vademecum è consultabile direttamente sul sito dell’Associazione Bancaria nella sezione dedicata https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Crediti-alle-persone/Le-guideabi.aspx e sul portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

 

  • Aprile, 29
  • 3267
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Riaperto lo sportello di Grosseto Già arrivate tante richieste di assistenza in materia di risparmio tradito, energia, truffe digitali e telefonia. Ecco le indicazioni per accedere

Grosseto, 17 gennaio 2022 – Tanti consumatori si sono già rivolti per assistenza allo sportello grossetano di Confconsumatori Toscana APS, che ha riaperto lo scorso lunedì. Si riconfermano già i temi che stanno più a cuore ai consumatori, sui quali Confconsumatori offre il suo supporto. In particolare: risparmio tradito, fatture energia e gas, truffe digitali e telefonia.

I TEMI D’ASSISTENZA – Fin dai primi giorni del nuovo anno emerge chiaramente che sempre più persone ricorrono all’assistenza dell’associazione in materia di risparmio tradito ed in particolare per la campagna nazionale “Buono tradito”. Moltissimi grossetani, infatti, sono alle prese con il riscatto dei buoni sottoscritti dalla fine degli anni ’80 ai primi anni ’90 con spiacevoli sorprese su rendimenti indicati sulla carta e quelli invece proposti dallo Stato, oltre che sulla frequente eccezione di prescrizione che Poste contesta, spesso e volentieri, in maniera non fondata.

In aumento, da subito, le persone che chiedono di verificare fatture per energia e gas domestici di straordinaria portata, spesso conseguenza dell’aumento innaturale dei costi dell’energia, talvolta invece con importi prescritti o errati che, grazie ai reclami di Confconsumatori (ed alla successiva fase di conciliazione paritetica), vengono stornati. Continuano poi, anche nel 2022, le richieste di assistenza da parte di consumatori vittime di truffe online ed in particolare sui conti e carte bancarie e postali.

Anche sotto il profilo dei contratti telefonici sono già partiti diversi reclami soprattutto in materia di telefonia mobile ed interruzioni del servizio di telefonia fissa.

LO SPORTELLO – Si ricorda a tutti gli interessati che, viste le circostanze sanitarie, l’accesso di persona è contingentato e si svolge solo su prenotazione telefonica esclusivamente dalle ore 15,00 alle 19,00 (al fine di evitare assembramenti e garantire ampio distanziamento) al numero 0564417849, o tramite casella di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it

Si ricorda poi che numerose questioni possono essere trattate anche in via digitale, evitando così lo spostamento dei consumatori interessati, contattando sempre l’indirizzo di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it.

 

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  • 3535
  • Casa e Utenze, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana
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SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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