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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: truffe

Truffe online in aumento: aiuto anche a distanza Confconsumatori, forte dei rimborsi ottenuti, invita i truffati a rivolgersi al nuovo sportello online, per informazioni e tutela. “Le banche gestiscano i reclami con maggiore umanità”

Parma, 2 febbraio 2023 – Nell’era della digitalizzazione le truffe si sono evolute e sono sempre più sofisticate, insidiose e frequenti: da oggi, però, Confconsumatori ha attivato un nuovo canale, interamente online, per informazioni e assistenza in materia di frodi telematiche. Le vittime di smishing, vishing, sms spoofing, sim fraud, phishing, QRishing e altre nuove forme di furto online, non solo possono rivolgersi alle oltre 100 sedi territoriali di Confconsumatori, ma possono chiedere aiuto anche da casa attraverso il nuovo sportello online dell’associazione, pronto ad assistere i consumatori a distanza dal reclamo fino all’eventuale arbitrato presso la Banca d’Italia, che in molti casi ha consentito di ottenere rimborsi.

PIÙ VICINI ALLE VITTIME – Confconsumatori è da tempo in prima linea per arginare l’emergenza nazionale delle truffe online su conti e carte bancarie, con numerose attività di sensibilizzazione, prevenzione e tutela. Il moltiplicarsi di attacchi in tutto il territorio italiano ha spinto l’associazione ad arricchire i propri servizi di assistenza per offrire la possibilità ai truffati di ricevere informazioni e tutela specializzata interamente a distanza. Lo sportello online si affianca, così, al lavoro degli sportelli territoriali, e ha lo scopo di incoraggiare le vittime di truffa digitale a denunciare e a non arrendersi alla prima richiesta di rimborso respinta: Confconsumatori, infatti, ha già ottenuto diverse vittorie tramite l’ABF.

COSA SAPERE SULLE TRUFFE ONLINE – La frode telematica spesso viene realizzata perché i truffatori si inseriscono in alcune lacune dei sistemi bancari e di pagamento on line, pertanto, come dimostrano le numerose vittorie arbitrali e giudiziali ottenute da Confconsumatori i consumatori danneggiati possono recuperare tutto o parte della somma sottratta se il sistema di sicurezza on line della Banca o della carta di credito non ha funzionato come doveva.

Tuttavia, per Confconsumatori l’arma migliore è la prevenzione. Per questo l’associazione ha promosso diverse attività di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, come l’iniziativa “Chi ha paura del web?” e il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”. Inoltre, Confconsumatori ricorda alcuni accorgimenti per limitare il rischio di essere truffati:

  • La Banca non chiede mai le credenziali al proprio cliente (pin, password o codice OTP) né telefonicamente né a mezzo sms;
  • Mai cliccare sui link che riceviamo tramite e-mail, sms o chat (anche se compaiono nei canali ufficiali utilizzati dalla banca), meglio fare nuovo accesso alle aree personali del sito o della App e verificare le notifiche;
  • Dubitare degli avvisi allarmistici che possono fare riferimenti a operazioni anomale o blocchi imminenti della carta o del conto. Se arrivano sms, e-mail o telefonate di questo tenore, mai cliccare su link né comunicare le proprie credenziali: meglio contattare autonomamente la propria banca tramite i canali ufficiali messi a disposizione dei clienti.

Per il presidente di Confconsumatori Marco Festelli: “Le banche e gli intermediari finanziari devono ancora spiegare come è possibile l’intrusione di terzi nella chat messaggistica con i clienti ed invita tutti gli operatori, da un lato, ad innalzare l’asticella della sicurezza e, dall’altro lato, a voler gestire con maggiore umanità e meno standardizzazione i reclami dei clienti, tenendo presente che se i consumatori percepiscono insicurezza nell’utilizzo dei pagamenti elettronici questo va a discapito delle Banche stesse e delle politiche governative che hanno l’obiettivo di diminuire il contante in favore dei pagamenti elettronici”.

I CONTATTI – Per contattare direttamente lo Sportello Online, oltre a inviare la richiesta dalla homepage del sito www.confconsumatori.it, si potrà scrivere una e-mail all’indirizzo sportello@confconsumatori.it. La rete degli sportelli territoriali di Confconsumatori è consultabile all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Febbraio, 1
  • 7354
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti
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Postepay: restituiti quasi 9.000 euro a una cliente vittima di spoofing Il nuovo Sportello online di Confconsumatori è a disposizione per assistere i cittadini vittime di truffe bancarie digitali

Catania, 31 gennaio 2023 – Arriva una nuova pronuncia a favore di una cittadina di Catania caduta vittima di truffa tramite l’”sms spoofing”. L’Abf ha condannato la società Postepay a risarcire alla donna 9.000 euro, sottratti attraverso numerosi prelievi fraudolenti.

LO SPOOFING – Nei mesi scorsi la risparmiatrice aveva ricevuto sul proprio cellulare un sms apparentemente proveniente dall’account “PosteInfo” – nome utilizzato nelle comunicazioni autentiche inviate da Postepay S.p.a. Si trattava però di sms spoofing: una tecnica molto utilizzata negli ultimi tempi e molto insidiosa, perché consente ai malviventi di introdursi nelle conversazioni originali dell’istituto bancario, raggirando facilmente l’utente, propenso a fidarsi di un sms proveniente da un account a lui noto.

Se le persone sono consapevoli del phishing, delle e-mail spam e dei rischi presenti in rete, non hanno invece altrettanta contezza dell’esistenza di truffe commesse mediante l’invio di sms (come lo smishing e, appunto, lo spoofing), e spesso non immaginano che un sms possa essere falsificato, intercettato e letto da malviventi capaci di estorcere con l’inganno informazioni personali e dati finanziari.

LA DECISIONE DELL’ABF – Con decisione del 21.12.2022, l’Arbitro Bancario e Finanziario Collegio di Palermo ha condannato Postepay al risarcimento di 8.891 euro, sottratti alla risparmiatrice grazie a 42 prelievi fraudolenti effettuati con carta Postepay, collegata alla rispettiva app sullo smartphone della malcapitata. L’Abf ha chiarito che PostePay non aveva adottato meccanismi di tutela del cliente idonei e, soprattutto, non aveva garantito l’attivazione di misure adeguate a scongiurare condotte fraudolente, come nel caso di numerose operazioni truffaldine ripetute. La donna, infatti, si è accorta che il suo conto era stato prosciugato solo quando le è stato negato un pagamento di poche decine di euro a mezzo POS. Il decreto legislativo n. 11/2010, modificato dal dl n. 218/2017, impone a Banche e Poste di impiegare sistemi volti ad assicurare che le credenziali di sicurezza non siano accessibili ad altri, e a verificare l’identità dell’utente che effettua le operazioni. Si tratta di una responsabilità di natura contrattuale, e il gestore ha l’onere di dimostrare l’eventuale colpa del cliente. In mancanza di tale colpa, l’Istituto è tenuto a risarcire.

La pronuncia favorevole dell’Abf – emessa in soli quattro mesi – contiene importanti valutazioni di tipo tecnico: “Proprio per tale ragione si tratta di una importante pronuncia, – hanno dichiarato gli avvocati Maurizio Mariani, che ha curato la pratica dinnanzi all’Abf, e Carmelo Calì, Vicepresidente nazionale di Confconsumatori –che ha visto inoltre la ricorrente avere ragione su tutti i fronti”.

ASSISTENZA VIA E-MAIL: LO SPORTELLO ONLINE – Da febbraio tutti i cittadini colpiti da truffe bancarie digitali possono rivolgersi per supporto e informazioni allo Sportello online di Confconsumatori: basta inviare la richiesta attraverso il link www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/, oppure scrivere una e-mail a sportello@confconsumatori.it. Gli esperti dell’Associazione, da tempo in prima linea per contrastare le frodi digitali, potranno assistere gli associati interamente via e-mail.


Vuoi prevenire il rischio di truffe telematiche?

Segui l’iniziativa “Chi ha paura del web?” di Confconsumatori, scarica i materiali gratuiti e partecipa alle iniziative di formazione.

IL WEBINAR – Nell’ambito dell’iniziativa, Confconsumatori ha organizzato il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, numerosi esperti hanno affrontato il tema delle truffe di nuova generazione, con un’attenzione particolare anche a quello che accade all’estero, e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.

Rivedi il webinar

  • Gennaio, 31
  • 12467
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Sicilia, Telefonia
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SMS Spoofing: due truffati e rimborsati a Roma e Massa Aumentano le frodi telematiche, sempre più sofisticate. Confconsumatori ha ottenuto due rimborsi da 12 mila e da 2.500 euro a Roma e a Massa

Roma-Massa, 23 gennaio 2023 – La fattispecie è più o meno la stessa: prima arriva l’sms dall’Istituto di Credito (apparentemente dal canale ufficiale della banca) che allarma il consumatore con una minaccia: l’imminente blocco della carta, un accesso anomalo all’home banking, ecc. Dopo pochi minuti, ecco la telefonata dal finto operatore dell’Istituto che, sfruttando la vulnerabilità del cittadino confuso e preoccupato, porta a segno la truffa ottenendo informazioni per accedere al conto o inducendo il consumatore ad autorizzare operazioni online. Si chiamano SMS Spoofing e Vishing, si tratta di frodi ben congegnate, sempre più frequenti e che si scontrano, spesso, con il rifiuto, da parte dell’Istituto di Credito, a rimborsare il cliente danneggiato. Ma vale la pena di insistere: Confconsumatori, particolarmente attiva sul fronte delle truffe telematiche, ha ottenuto due nuove importanti vittorie di fronte all’Arbitro Bancario Finanziario, a Roma e a Massa Carrara.

ROMA, RESTITUITI OLTRE 12 MILA EURO – Nel febbraio 2022 un cittadino di Roma aveva ricevuto un sms da un numero riconducibile all’Istituto di Credito presso il quale aveva il proprio conto corrente. Il messaggio invitava ad inserire con urgenza alcuni dati per evitare il blocco della carta associata al conto. Poco dopo era arrivata la telefonata del presunto addetto dell’Istituto il quale si offriva di guidare il cliente nelle operazioni di sblocco, dimostrando anche di conoscere la sua password. Al termine, un’altra telefonata, questa volta del centro antifrode, avvisava il romano di movimenti sospetti: sul conto, infatti, erano comparse varie operazioni – mai richieste – di pagamenti e prelievi per complessivi 12.248 €. L’Istituto di Credito aveva rifiutato ogni richiesta di rimborso, ma grazie all’intervento di Confconsumatori Roma il malcapitato si è rivolto all’Arbitro Bancario Finanziario e ha ottenuto la restituzione dell’intera somma sottratta.

«L’Arbitro – ha commentato l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio – ha statuito in pieno rispetto della normativa vigente che tutti i servizi di pagamento offerti elettronicamente devono essere prestati in maniera sicura, adottando tecnologie in grado di garantire l’autenticazione certa dell’utente e riducendo al massimo il rischio di frode. In questo caso, l’Istituto non ha prodotto una completa documentazione relativa alla registrazione, contabilizzazione e autenticazione delle operazioni disconosciute, non assolvendo in questo modo il proprio onere probatorio di autenticazione ed esecuzione, per tale motivo è stato condannato al rimborso delle somme illegittimamente sottratte dal conto corrente».

Scarica la decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario.

MASSA, RESTITUITI 2500 EURO – Una donna della provincia di Massa Carrara aveva ricevuto un messaggino all’interno del canale di comunicazione ufficiale utilizzato dalla sua banca, che la informava di un accesso anomalo al suo home banking. All’interno del messaggio c’era un link per accedere alla finta pagina di home banking, con tanto di accesso biometrico. Nel frattempo, la donna aveva ricevuto anche la telefonata del presunto operatore della banca e, in breve, dal suo conto erano spariti 2500 euro. Di fronte al rifiuto di restituire la somma da parte dell’Istituto è intervenuta la Confconsumatori, che ha ottenuto il rimborso per la propria associata davanti all’Abf. «Non era ravvisabile – ha commentato l’avvocato Francesca Galloni, vicepresidente regionale di Confconsumatori Toscana – la colpa grave dell’utente non essendoci indici di inattendibilità o anomalie del messaggio tali da consentire di ritenere che il cliente abbia tenuto una condotta gravemente colposa. È una decisione importante perché le truffe tramite Sms si fanno via via sempre più sofisticate per trarre in inganno il consumatore e la Banca difficilmente riesce a fornire la prova della colpa grave dell’utente».

Scarica la decisione dell’Arbitro bancario finanziario.


Vuoi prevenire il rischio di truffe telematiche?

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IL WEBINAR – Nell’ambito dell’iniziativa, Confconsumatori ha organizzato il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, numerosi esperti hanno affrontato il tema delle truffe di nuova generazione, con un’attenzione particolare anche a quello che accade all’estero, e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.

Rivedi il webinar

  • Gennaio, 25
  • 6866
  • Internet, Lazio, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana
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Webinar: “Prima e dopo la truffa digitale” Martedì 20 dicembre alle 15,30 Confconsumatori organizza un evento sulle frodi digitali, sempre più sofisticate e diffuse: come prevenirle e tutelarsi dai danni?

Parma, 15 dicembre 2022 – Le truffe digitali sono il lato oscuro della digitalizzazione, un fenomeno, purtroppo, molto diffuso e in costante evoluzione. Occorre accrescere la consapevolezza e le competenze digitali dei cittadini per prevenire e arginare le minacce informatiche, sempre più sofisticate. Per questo Confconsumatori, nell’ambito dell’iniziativa “Chi ha paura del web”, organizza martedì 20 dicembre alle 15,30 il webinar dal titolo “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: l’evento, aperto a tutti i cittadini, offrirà una panoramica sulle truffe di nuova generazione, con un occhio anche a quello che accade all’estero (che presto potrebbe riguardare anche noi), e fornirà indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale; sarà possibile anche rivolgere domande agli esperti.

[QUI SOTTO IL VIDEO DEL WEBINAR]

COME PARTECIPARE: L’evento sarà interamente online sulla piattaforma Zoom. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, ma occorre registrarsi preventivamente a questo LINK o contattando i seguenti recapiti: ufficiostampa@confconsumatori.it e 0521/231846.

IL PROGRAMMA – Dopo i saluti di Mara Colla, presidente onorario di Confconsumatori, i primi interventi si concentreranno sugli strumenti preventivi e sugli accorgimenti per limitare il rischio di subire truffe digitali. Interverranno: Romano Stasi, Direttore Operativo CERTFin, per illustrare la campagna di awareness “I Navigati”; Elena Farinella, Presidente, e Adriano Bottazzi, Segretario Generale di ACFE Italy Chapter, che parleranno del QRishing, truffa emergente a livello internazionale, e Vito Giordano, criminologo informatico, che fornirà strategie per proteggere i propri dati. Nella seconda parte dell’evento Antonio Pinto, esperto di Confconsumatori e Componente del Comitato degli Operatori di Mercato e Intermediari presso Consob, affronterà il tema della tutela dei consumatori truffati. Gli interventi saranno moderati dal giornalista Riccardo Quintili che darà anche spazio alle domande del pubblico. Le conclusioni, infine, saranno affidate a Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori.

CHI HA PAURA DEL WEB – Si chiama “Chi ha paura del web?” l’iniziativa di Confconsumatori nata per aiutare le persone ad affrontare le paure che limitano un utilizzo efficace delle risorse digitali. Il progetto, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico (con fondi di cui alla L. 388/2000 – anno 2021), si articola in numerose attività informative e formative, pensate per spingere il cittadino a superare i propri limiti e a sfruttare a pieno le potenzialità di internet proteggendosi, al contempo, dai rischi crescenti. “Chi ha paura del web?” aderisce inoltre a Repubblica Digitale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GUARDA IL VIDEO DEL WEBINAR:

  • Dicembre, 15
  • 9991
  • Chi ha paura del web?, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività
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A Modena l’incontro “L’ultima frontiera delle truffe” All'appuntamento organizzato in collaborazione con CNA Pensionati si è parlato di raggiri telematici, di Registro delle Opposizioni e protezione dei dati personali

Modena, 9 dicembre 2022 – Truffe, trappole e raggiri online: per evitarli, occorre conoscerli. Per questo lo scorso 7 dicembre Confconsumatori ha organizzato in collaborazione con CNA Pensionati Modena un incontro dedicato alle novità in materia di comportamenti ingannevoli tramite sms, telefono, e-mail e internet, con tanti esempi reali raccolti grazie alle segnalazioni degli associati di Confconsumatori. Si è parlato anche di diritto di ripensamento, di protezione dei dati e di Registro delle Opposizioni.

Durante l’appuntamento, intitolato L’Ultima frontiera delle truffe: dallo smartphone al web, diversi esperti hanno illustrato ai presenti le più comuni tecniche di raggiro telematico, accompagnandole con consigli e accorgimenti da mettere in pratica per evitare di cadere nella trappola. Sono stati anche stati approfonditi argomenti come i cookies e la sicurezza delle credenziali in rete.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia Romagna con fondi MISE (ora MIMIT) D.M. 10/08/2020.

  • Dicembre, 7
  • 583
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Privacy e Protezione dei dati personali, sitoer
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Arriva “Bella Family”: gli studenti protagonisti della transizione ecologica e digitale Gli esperti di Confconsumatori, UniCredit e Plenitude terranno lezioni nelle scuole su temi come cybersecurity, risparmio energetico, fotovoltaico e mobilità elettrica

Parma, 29 novembre 2022 – Gli studenti delle scuole superiori diventano catalizzatori della transizione ecologica e digitale, facendosi portavoce in famiglia di alcuni temi di grande attualità come il risparmio energetico, il fotovoltaico, la mobilità elettrica, la cybersecurity e la protezione dei dati personali, ad esempio quando si effettuano acquisti online. Il progetto, intitolato “Bella Family”, nasce dal successo di “Bella Nonno”, iniziativa svoltasi tra il 2019 e il 2020 che ha visto i giovani dai 16 ai 19 anni trasformarsi in “tutor” d’eccezione per i propri nonni, con l’obiettivo di diventare insieme consumatori attivi e consapevoli.

I PARTNER – “Bella Family” è organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit – nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit – e Plenitude, Società Benefit di Eni, e si avvarrà inoltre del supporto di enti e associazioni attivi a livello nazionale e locale. Noi&UniCredit è il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori, avviato nel 2005 per contribuire ad accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori sui temi di banca e finanza e contribuire a rafforzarne la tutela.

LE SCUOLE – Bella Family toccherà città e istituti scolastici del nord, centro e sud Italia e farà tappa in particolare in quattro scuole superiori di Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia, informando i cittadini e coinvolgendo complessivamente circa 150 studenti, appartenenti a 9 classi.

Ecco le scuole che parteciperanno:

  • I.S.I.S. Elena di Savoia di Napoli
  • I.T.E. Giambattista Bodoni di Parma
  • Liceo scientifico Leon Battista Alberti di Minturno (LT)
  • Istituto Professionale Alberghiero Giovanni Falcone di Giarre (CT)

La prima lezione di Bella Family a Parma

In ogni istituto, gli esperti di Confconsumatori, UniCredit e Plenitude terranno delle lezioni su acquisti online e protezione dei dati, cybersecurity e truffe digitali, risparmio energetico, fotovoltaico e mobilità elettrica. I moduli formativi saranno inoltre adattati alla città ospitante, ai suoi servizi pubblici, agli operatori presenti sul territorio, che saranno chiamati ad approfondire temi che aiutino a creare giovani cittadini-consumatori consapevoli.

LO SCAMBIO INTERGENERAZIONALE – Tra gli obiettivi di “Bella Family” c’è soprattutto quello di favorire lo scambio intergenerazionale: agli studenti sarà rilasciato del materiale informativo attraverso cui potranno trasferire ai propri familiari le conoscenze acquisite in aula. Al termine degli incontri, ogni famiglia coinvolta prenderà parte a un quiz online durante il quale mamme, papà, nonni e fratelli – formati per l’occasione dai loro giovanissimi “tutor” – si sfideranno per aggiudicarsi la vittoria.

«Molto spesso accade, anche all’interno di una stessa famiglia, che non tutti siano informati allo stesso modo – commenta Mara Colla, presidente di Confconsumatori –. C’è chi, ad esempio, è “allergico” alla tecnologia, e chi invece la conosce a fondo e sa come sfruttarne le potenzialità, evitandone i rischi. Oggi più che mai abbiamo bisogno di padroneggiare i temi della transizione ecologica e digitale. Per questo abbiamo pensato, con questa iniziativa, di rendere i giovani nuovamente protagonisti, permettendo loro di diventare, insieme alle loro famiglie, cittadini più attenti e consapevoli quando compiono azioni quotidiane, come fare la raccolta differenziata, utilizzare i mezzi di trasporto, o comprare beni e servizi in rete».

«Per UniCredit la formazione delle giovani generazioni e l’educazione a temi di grande attualità, come la sostenibilità e la transizione digitale, sono una priorità – ha spiegato Annalisa Areni, Responsabile Client Strategies di UniCredit Italia – l’obiettivo dell’iniziativa, ovvero aiutare gli studenti ad acquisire e poi a divulgare quelle nozioni di base che ci rendono più attenti e consapevoli quando compiamo scelte che hanno impatti sul nostro futuro, si inserisce perfettamente nel nostro ambizioso scopo che è quello di fornire alle comunità le leve per progredire. Il dialogo costante e il confronto costruttivo che, come UniCredit, da tempo abbiamo avviato con le Associazioni dei Consumatori, nel rispetto reciproco dei ruoli, rappresenta un ulteriore strumento per consolidare il rapporto di fiducia con i consumatori rendendo più forte la banca del presente e contribuendo a costruire la banca del futuro».

Pasquale Cuzzola, Direttore Retail Italian Market di Plenitude e anche Amministratore Delegato di Evolvere ha dichiarato: «In Plenitude crediamo fortemente nelle giovani generazioni e nell’importanza che hanno la formazione e l’educazione dei nostri ragazzi per la realizzazione di un futuro più equo e sostenibile. Come Società Benefit, ci siamo presi l’impegno di avere un impatto positivo sulle persone, le comunità e l’ambiente e questi obiettivi passano anche attraverso la diffusione di una maggiore cultura dell’energia e del contrasto agli sprechi. Il dialogo costante con le Associazioni dei Consumatori e le Istituzioni è fondamentale per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di adottare in famiglia comportamenti responsabili, allo scopo di ottenere non solo un risparmio economico, ma anche un ambiente più sostenibile. Per questo, dopo l’esperienza positiva con Bella Nonno, siamo molto felici di supportare nuovamente Confconsumatori in questo nuovo progetto insieme alle nostre controllate Evolvere, società leader in Italia nella generazione distribuita da impianti fotovoltaici di piccola taglia, e Be Charge, dedicata alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica e presente su tutto il territorio italiano con oltre 10.000 punti di ricarica installati».

  • Novembre, 29
  • 5476
  • Bella Family, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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