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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: università

Confconsumatori e ParmAteneo: al via la rubrica SOStudenti

Parma, 21 febbraio 2023 – Problemi con bollette e utenze, difficoltà con il contratto di locazione, disservizi con treni e aerei. Molto spesso gli studenti, in particolare fuorisede, si trovano ad affrontare situazioni difficili senza sapere a chi rivolgersi. La nuova rubrica “SOStudenti”, frutto della collaborazione tra Confconsumatori e il settimanale online ParmAteneo, nasce oggi con l’obiettivo di fornire una prima risposta ai dubbi e ai disagi più frequenti riscontrati dagli studenti-consumatori.

ParmAteneo è il settimanale degli studenti dell’Ateneo parmigiano (www.parmateneo.it) gestito dall’omonimo laboratorio giornalistico del CAPAS, il Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Parma.

I TEMI – Su ParmAteneo, i lettori potranno trovare ogni settimana temi diversi, trattati da avvocati ed esperti di Confconsumatori Parma. Gli elementi distintivi di ciascun appuntamento della rubrica saranno l’utilità e l’immediatezza: risposte chiare, semplici e dirette per risolvere problemi di tutti i giorni, che possono apparire insormontabili a causa di una mancanza di informazioni.

Tra gli argomenti che saranno approfonditi dal team di Confconsumatori, con la mediazione degli studenti collaboratori di ParmAteneo, si potranno trovare ad esempio i contratti energia (acqua, luce e gas), la tassa sui rifiuti (TARI), i contratti telefonia e internet. Si parlerà inoltre di acquisti e garanzie, controversie tra inquilini e proprietario o condominio, disservizi nei trasporti e, ancora, segnalazioni di comportamenti commerciali scorretti e truffe online; tema, quest’ultimo, a cui Confconsumatori sta riservando un’attenzione crescente, alla luce dell’aumento esponenziale delle frodi digitali negli ultimi tempi.

LA CONVENZIONE – La rubrica conferma e consolidala relazione tra Confconsumatori e l’Università degli Studi di Parma, sancita nel 2021 dalla sottoscrizione di una Convenzione Quadro che prevede la condivisione di iniziative volte a informare, formare e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini. Tra i temi di comune interesse rientrano in particolare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, la sicurezza e l’educazione alimentare, e, infine, la promozione dei diritti e doveri del cittadino-consumatore-utente, in ogni ambito.

INVIA LE TUE DOMANDE – Tutti i lettori, e in particolare la comunità studentesca, sono invitati a inviare le proprie domande, che potranno diventare oggetto della rubrica. È possibile contattare direttamente la redazione (e-mail: parmateneo.unipr@gmail.com), oppure scrivere all’Ufficio Stampa di Confconsumatori (e-mail: ufficiostampa@confconsumatori.it).

 

  • Febbraio, 21
  • 85931
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Progetti e Attività
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Io sono Originale nelle Università L’iniziativa, nata per sensibilizzare i giovani e contrastare la contraffazione, fa tappa in diversi atenei italiani

Parma, 20 giugno 2022 – Confconsumatori porta all’Università “Io sono Originale”, l’iniziativa finanziata dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Uibm (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello Sviluppo Economico, nata per contribuire a una corretta informazione rispetto ai rischi legati alla contraffazione. Grazie all’attività di Confconsumatori il progetto ha raggiunto nel 2022 gli atenei di Bari e Parma, coinvolgendo gli studenti attraverso workshop, webinar e seminari. L’associazione proseguirà l’attività anche nel 2023 coinvolgendo altri Atenei italiani. Scopri qui sotto tutte le tappe:

BARI – In Puglia, Confconsumatori ha collaborato con l’Università Aldo Moro di Bari alla realizzazione di quattro seminari. In particolare, hanno partecipato gli studenti dei dipartimenti di Agraria, di Economia, di Farmacia – Scienze del Farmaco, di Giurisprudenza e di Scienze Politiche. Ecco il calendario degli incontri:

  • “Made in fake: l’impatto socio-giuridico del contraffatto”, 17 maggio 2022
  • “Contraffazione dei medicinali: quando la truffa nega la salute”, 23 maggio 2022
  • “Agrifood-identity. Informazione, identificazione e contrasto delle principali frodi nel settore agro-alimentare”, 25 maggio 2022
  • “Contraffazione di marchi e brevetti: un’analisi economica”, 8 giugno 2022

Io Sono Originale

 

PARMA – Negli anni Confconsumatori ha lavorato più volte in sinergia con l’Università degli studi di Parma: nell’ambito di “Io sono Originale”, i ragazzi del corso di laurea in Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale, e in particolare la redazione del webzine Weekly, hanno realizzato il report “Contraffazione. Mercati, veditori e distribuzione dal fisico al virtuale“ da cui è nato il webinar del 16 giugno 2022 intitolato “Il fenomeno della contraffazione: rotte tradizionali, mercati digitali e nuove vie di comunicazione”.

 

  • Giugno, 20
  • 1638
  • Io sono Originale, Progetti e Attività
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Più sai, più sei: scopri i frutti del progetto Finalmente scaduto il termine dei 30 mesi. Ecco la lettera da inviare a tour operator o agenzia di viaggio per ottenere i rimborsi

Parma, 26 febbraio 2021 – È ormai giunto alla conclusione il progetto “Più sai, più sei – Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (D.M. 7 febbraio 2018). Per quasi due anni, le tre Associazioni partner hanno collaborato per fornire ai consumatori informazione, consulenza e assistenza su tematiche apparentemente diverse: alimentazione (Confconsumatori), servizi pubblici locali (Cittadinanzattiva) e servizi digitali della P.A. (Movimento Consumatori).

  • Febbraio, 26
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  • Alimentazione, Più sai più sei, Progetti e Attività
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Più sai, più sei: convegno finale Termina il progetto “Più sai, più sei”: restano tanti materiali e contenuti per educare i consumatori a un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile.

Parma, 27 gennaio 2021 – Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Movimento Consumatori organizzano il convegno finale del progetto “Più sai, più sei” che si terrà giovedì 28 gennaio 2021 dalle ore 9.30 alle 12.30.

Il webinar “Più sai, più sei. Le sfide per l’uguaglianza e l’effettività nell’accesso ai servizi pubblici locali, ai servizi digitali e alla sicurezza alimentare” ha l’obiettivo di rappresentare le criticità legate a un accesso diseguale alle tematiche che coinvolgono ogni cittadino consumatore.

  • Gennaio, 27
  • 8296
  • Alimentazione, Più sai più sei, Servizi e Società
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Confconsumatori a Cibus per scoprire i Novel Food Un convegno che ha aperto la riflessione sui consumatori di domani e sulla sostenibilità, con contributi dal mondo scientifico e istituzionale

Parma, 14 maggio 2018 – Si è tenuto giovedì 10 maggio a Cibus il convegno “Nuovi cibi & nuovi consumatori”, organizzato da Confconsumatori con il patrocinio dei Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, di Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), della Regione Emilia Romagna e dell’Università e del Comune di Parma. Quello dei novel food è «Un tema solo apparentemente di carattere commerciale, – ha detto in apertura la presidente di Confconsumatori Mara Colla – ma che, invece, è strettamente collegato con la modificazione ambientale, economica e sociale che noi e il nostro pianeta stiamo vivendo». Il convegno, attraverso il contributo di figure di spicco del mondo scientifico e istituzionale, si proponeva non solo di rispondere alle curiosità dei cittadini, ma anche di stimolare il dibattito sull’evoluzione degli stili di consumo e sulla crescente domanda di alimenti sostenibili, funzionali, sani e di qualità (a prezzi accessibili), domanda che potrebbe trasformarsi in emergenza nei prossimi 30 anni.

Il primo intervento, della professoressa Rosangela Marchelli, Membro del “Working Group on Novel Foods” di Efsa ha chiarito gli aspetti normativi e le categorie in cui sono classificati i Novel Foods secondo il Regolamento (UE) 2015/2283, entrato in vigore il 1 gennaio 2018. La professoressa Marchelli ha illustrato il ruolo dell’Efsa nel valutare la sicurezza dei Novel Food e degli “Alimenti Tradizionali provenienti da Paesi Terzi” per poi elencare diversi esempi di novel food già approvati e autorizzati dall’Unione Europea, dalla ormai nota stevia all’idrolizzato di sardine e molti altri. «L’iter per l’approvazione dei Novel Food è notevolmente ridotto rispetto al passato – ha concluso la Marchelli – siamo pronti a valutare proposte di cibi da insetti, ma solo se provenienti da allevamento».

La parola è passata poi a tre ricercatori del mondo universitario che hanno conversato con il moderatore Riccardo Quintili, direttore de “Il Salvagente”.

Per primo Stefano Sforza, Professore dell’Università di Parma, ha parlato dei cibi a base di insetti, per chiarire i motivi, alcuni seri e profondi altri più superficiali e di tendenza, che hanno portato gli insetti alla soglia delle nostre tavole. Sforza ha parlato anche degli interessi economici che ruotano intorno al loro uso come alimenti e, soprattutto, come mangimi per animali, anche alla luce delle recenti aperture legislative dell’Unione Europea. «L’Europa dipende per l’80% dall’estero per la fornitura di mangimi proteici, – ha detto Sforza – importiamo ogni anno 35 milioni di tonnellate di soia, tanta che per essere autosufficienti dovremmo seminare a soia un quinto della Francia. Per questo l’Europa sta investendo tanto nella ricerca sugli insetti. Ricordo che gli insetti trasformano risorse naturali in fonti proteiche in modo molto più efficiente rispetto agli allevamenti tradizionali, che hanno un impatto più pesante sull’ambiente. Per produrre 1 kg di proteine da bovini servono 20 kg di mangime e 500 litri di acqua, mentre per 1 kg di proteine da grilli bastano 4 kg di mangime e mezzo litro di acqua.

Chi non è pronto a rinunciare al gusto della carne, ma ha a cuore il tema della sostenibilità ambientale, può sperare in un futuro di barbecue a “impatto zero” grazie alla carne sintetica (cultured beef) ideata dal professor Mark Post, dell’Università di Maastricht. «Con la crescita della popolazione e della ricchezza nei paesi in via di sviluppo, la domanda di carne aumenterà sensibilmente nei prossimi decenni ma non avremo risorse sufficienti per soddisfarla – ha detto Post – grazie all’ingegneria tissutale siamo in grado di produrre carne bovina da cellule staminali muscolari dei bovini, risparmiando il 90% di consumo di terreno, il 90% di acqua e circa il 60% di energia. Il prodotto potrebbe avere anche caratteristiche più sane della carne tradizionale, grazie all’utilizzo di grassi “buoni” tipo Omega3».

Ma che impatto avrebbe sui consumatori un hamburger di carne sintetica? Ha risposto alla domanda Maria Cecilia Mancini, professoressa dell’Università di Parma, che ha illustrato i risultati di un’indagine condotta in collaborazione con Confconsumatori volta a conoscere la percezione del consumatore italiano rispetto alla carne coltivata. «Partendo dalle abitudini di consumo di carne in generale, -ha detto la Mancini – si è analizzata la disponibilità dei consumatori a pagare per acquistare carne coltivata prima e dopo avere fornito loro alcune informazioni di base relative al prodotto. Da un campione di oltre 500 intervistati è emersa una buona sensibilità all’informazione fornita: l’iniziale prevalenza di risposte negative si è mitigata, specie tra gli under 25 e gli over 65. Tuttavia il consumatore italiano rimane restio all’acquisto di carne coltivata: la maggiore consapevolezza non si traduce in egual misura in disponibilità a pagare positiva»

La seconda parte del convegno è stata dedicata all’approfondimento del comportamento dei nuovi consumatori e delle loro abitudini di consumo. Un’esperta di sociologia dei consumi, la professoressa Debora Viviani, Ricercatrice dell’OSCF – Osservatorio sui consumi delle famiglie, ha presentato una ricerca nazionale eseguita nel 2018 dall’Osservatorio sui consumi delle famiglie attivo dell’università di Verona e diretto dal professor Domenico Secondulfo. «La crisi economica ha modificato sensibilmente le abitudini degli italiani – ha spiegato la Viviani – il rapporto con il negoziante sta scomparendo e la scelta del punto vendita si basa quasi esclusivamente sul buon rapporto qualità/prezzo e sulla qualità dei prodotti. La scelta dei prodotti dipende per il 70% da due fattori: qualità (quasi 50%) e convenienza. La giornata alimentare appare “destrutturata”, con molti pasti fuori casa e cibi pronti. Il consumatore appare sempre più “accorto”: attento alle offerte, sensibile al risparmio e alla riduzione dello spreco attraverso l’autoproduzione di cibo, incentivata da numerose trasmissioni televisive di cucina, e/o attraverso il riciclo degli avanzi (doggy bag o schiscetta) o addirittura consumando i prodotti dopo la scadenza per non buttarli. Tornare a cucinare da sé il cibo o coltivare un piccolo orto urbano coincide con una sempre più diffusa ricerca di benessere individuale e ambientale, che si riflette nell’aumento di acquisto di prodotti biologici o “super food” ricchi di proprietà benefiche».

Infine Bruno Scarpa, Direttore Ufficio Alimenti particolari, integratori e nuovi alimenti del Ministero della Salute, che ha affrontato il tema della sicurezza alimentare dei nuovi cibi. «Il nuovo Regolamento (UE) 2015/2283 – ha detto Scarpa – ha apportato diversi miglioramenti rispetto al precedente Regolamento del 1997: la valutazione centralizzata da parte di Efsa, le tempistiche più definite e ridotte per le autorizzazioni, una procedura semplificata per alimenti che hanno una storia di consumo sicuro in un Paese terzo e le autorizzazioni non nominative». Scarpa ha spiegato anche gli obblighi informativi che riguardano le etichette dei cibi con un cenno particolare al Regolamento (CE) 1924/2006 sui claims nutrizionali e sulla salute che, per essere approvati, devono rispettare una serie di parametri definiti, devono fare riferimento a studi condotti sull’uomo e, non ultimo, essere ben circostanziati e comprensibili al consumatore medio».

Diverse le domande dal pubblico, interessato perlopiù all’aspetto della sicurezza dei novel food. Sul punto è intervenuta la professoressa Marchelli per chiarire che i pareri espressi da Efsa si basano sempre su dati forniti dal proponente, ma provenienti da studi di analisi certificati e sono oggetto di scrupoloso approfondimento.

Sull’importanza di non fare mai economia quando si tratta di controlli e sicurezza alimentare è intervenuta la presidente di Confconsumatori Mara Colla che ha concluso i lavori: «Il convegno ha offerto una visione completa, rigorosa e scientifica sui novel food. Sono emersi i perché è necessario fare ricerca su fonti proteiche alternative: anzitutto per assicurare cibo per tutti cittadini del mondo e poi per salvaguardare le risorse naturali. Serve, allora, una revisione complessiva del modello di produzione e consumo. Oggi abbiamo compiuto un primo passo verso una sostenibilità alimentare partecipata, condivisa e attuata dal basso».

Il convegno è stato realizzato anche con il contributo dell’Azienda Mutti, di Centro Studi Oic con Confassociazioni Ambiente e di Afil Assicurazioni e Infortunistica.

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  • Maggio, 14
  • 4973
  • Acquisti e Garanzie, Alimentazione, Emilia Romagna, Progetti e Attività, sitoer
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
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e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Cellulare:  347.0834207
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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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