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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
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E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
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Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: BPV

BPVI: titoli quasi azzerati, ormai inevitabili le cause Svalutazione che sfiora il 100% del valore iniziale. «Azzeramento figlio di numeri di bilancio non veritieri nel passato: gli acquisti sono invalidi»

Parma, 19 aprile 2016 – Agli azionisti di Banca Popolare di Vicenza ormai quasi non resta che carta straccia: questa mattina la Banca ha fissato tra 0,1 e 3 euro la forchetta di prezzo a cui sarà proposto al mercato l’aumento di capitale da 1,75 miliardi. Un valore bassissimo, molto lontano non solo dai 62 euro a cui erano state vendute le azioni ai risparmiatori negli anni scorsi, ma addirittura anche dai 6,3 euro stabiliti nei mesi scorsi per il recesso.

I titoli, già pesantemente svalutati, questa mattina sfiorano, di fatto, l’azzeramento. BPVI ha comunicato che: «Nel corso delle attività di Pre-marketing e di Investor Education effettuate presso Investitori Istituzionali di elevato standing nazionale ed internazionale sono emerse indicazioni di interesse non sufficienti a consentire la determinazione di uno specifico intervallo di valorizzazione indicativa secondo la normale prassi di mercato».

Mara Colla, presidente di Confconsumatori: «Ci auguriamo che l’aumento di capitale sia pienamente realizzato. Perché con gli 1,75 miliardi dell’aumento, la BPVI potrà riportare il proprio Common Equity Tier1 al di sopra della soglia minima richiesta da Bce del 10,25%, e procedere ad una messa in sicurezza, utile per i suoi dipendenti e correntisti. Tuttavia, tale quotazione significa che il peso ed il valore delle azioni detenute dagli attuali azionisti viene sostanzialmente quasi azzerato. Pertanto, per poter recuperare la perdita appare ormai inevitabile la via giudiziale».

Per l’avvocato Antonio Pinto, componente del direttivo nazionale di Confconsumatori, dalla lettura del bilancio della banca approvato pochi giorni fa, si evince il peso enorme dei crediti deteriorati: «Al 31 dicembre 2015 su 29,2 miliardi di impieghi lordi, ben il 31,6% risultava deteriorato e il 15,9% classificato come sofferenza, con coverage (coperture a garanzia) rispettivamente pari al 42,4% e al 59,3%. Già solo questo numero testimonia come l’azzeramento del valore delle azioni che si formalizza oggi, in realtà è figlio di numeri di bilancio non veritieri negli anni precedenti, quando il valore della banca, pubblicizzato al mercato dei piccoli azionisti, era assolutamente gonfiato. Tanto conferma le tesi di Confconsumatori, secondo cui i contratti di acquisto delle azioni sono invalidi e possono esser annullati giudizialmente».

Per informazioni sulle iniziative intraprese da Confconsumatori a tutela degli azionisti BPVI è possibile visitare l’area dedicata del sito e compilare il modulo online qui sotto per ricevere informazioni; oppure rivolgersi alle sedi territoriali o all’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it.

  • Aprile, 19
  • 3498
  • Risparmio e Investimenti
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Caso BPV: 5 azioni per ridare dignità al risparmiatore Era stato annunciato all’assemblea di VB e ora, dopo la “mattanza” dei risparmi BPV Confconsumatori propone lo sciopero dei risparmiatori e altre iniziative

Venezia Mestre, 7 marzo 2016 – Sono mesi drammatici per i piccoli risparmiatori. All’indomani dell’assemblea dei 117 mila azionisti di Banca Popolare di Vicenza, la Federazione Confconsumatori – ACP e l’Associazione Serenissima concordano nel ritenere che siano state esclusivamente la cattiva gestione degli Amministratori e l’incapacità dei controllori Bankitalia e Consob a cagionare il danno ai 335.000 azionisti (VB e BPV); dunque incontra gli azionisti per indicare quattro azioni concrete che possono restituire dignità ai risparmiatori traditi.

  • Marzo, 7
  • 9162
  • Risparmio e Investimenti, Veneto
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Caso BPV: lunedì 7 conferenza a Venezia Oggi si ripete il copione di VBcon la “mattanza” dei risparmi BPV: lunedì Confconsumatori proporrà 5 azioni concrete per reagire

Venezia Mestre, 5 marzo 2016 – In attesa dell’assemblea degli azionisti Banca Popolare di Vicenza, prevista oggi sabato 5 marzo, la Federazione Confconsumatori – Associazione Consumatori Piemonte e l’Associazione Consumatori Serenissima, che già assistono diversi risparmiatori danneggiati, hanno organizzato una Conferenza stampa, aperta a tutti gli azionisti, per il giorno 7 marzo alle ore 10,30 a Venezia Mestre, presso l’Officina del Gusto in Via Paolo Sarpi 18/22.

Sarà l’occasione per discutere insieme agli azionisti BPV gli esiti dell’assemblea, che si prospetta infuocata visti i recenti sviluppi che hanno portato a una vertiginosa svalutazione dei titoli (oltre -90%) con ricadute pesantissime sui piccoli risparmiatori. Le associazioni presenteranno un quadro delle 5 azioni concrete che intendono intraprendere per restituire dignità e tutelare i diritti dei tantissimi azionisti danneggiati.

Saranno presenti: la presidente di Confconsumatori Mara Colla, gli avvocati di Confconsumatori Antonio Pinto e Luca Baj, che approfondiranno rispettivamente gli aspetti civili e penali della battaglia contro Banca Popolare di Vicenza, e Luca Di Rocco di Associazione Consumatori Serenissima.

«Nel corso dell’incontro – spiegano gli organizzatori – sarà altresì spiegato il percorso di trasformazione in Spa e quotazione in borsa, che la banca delibererà di seguire durante l’assemblea del 5 marzo. Confconsumatori avanzerà anche una proposta di risoluzione stragiudiziale rivolta alla Banca Popolare di Vicenza che potrebbe evitare i contenziosi».

Tra le 5 azioni concrete che saranno illustrate si parlerà anche dello sciopero dei risparmiatori, annunciato in occasione dell’incontro dello scorso dicembre a seguito dell’assemblea degli azionisti di Veneto Banca, e di altre importanti azioni di natura collettiva rivolte alle Istituzioni, che si affiancheranno alle azioni di tutela giuridica dei danneggiati.

Per ricevere maggiori informazioni e assistenza gli azionisti possono rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori o compilare il modulo online qui sotto:

  • Marzo, 5
  • 4170
  • Risparmio e Investimenti, Veneto
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BPV: è massacro di risparmi per gli azionisti Le azioni svalutate del 90%, la rabbia degli azionisti e la reazione pronta di Confconsumatori che chiede nuove norme e si prepara alle cause

Parma, 17 febbraio 2016 – Oggi 117.000 azionisti di Banca Popolare di Vicenza stanno assistendo impotenti al “massacro” dei loro risparmi. La Banca ha infatti fissato il prezzo di recesso per gli azionisti in 6,30 euro, a fronte dei 62,50 del 2014 e dei 48 euro fissati solo lo scorso aprile! BPV ha fissato il 5 marzo come data per l’assemblea che dovrebbe deliberare l’aumento di capitale, la trasformazione in S.p.A. e la quotazione in Borsa. Confconsumatori rileva che i dati comunicati dal nuovo management della Banca dicono che la raccolta del 2015 è di 21,9 miliardi (ossia in un anno la raccolta segna meno 8,43, pari a – 27,8%). Purtroppo la perdita viene comunicata in una somma pari a circa 1,4 miliardi di euro. Il patrimonio netto consolidato è pari ad euro 2,5 miliardi.

  • Febbraio, 17
  • 4354
  • Risparmio e Investimenti
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Confconsumatori al Governo: subito 3 regole Confconsumatori ha scritto a Renzi, Padoan e Visco per chiedere l'introduzione di 3 regole a tutela dei risparmiatori "Altrimenti sarà sciopero"

Parma, 22 dicembre 2015 – Quello che si avvicina sarà un Natale amaro per tanti risparmiatori italiani che hanno visto quest’anno i propri risparmi svanire nel nulla. Sono tantissimi i risparmiatori che in questi giorni si sono rivolti a Confconsumatori chiedendo aiuto dopo aver perso tutto (o quasi) quello che avevano investito nelle quattro banche interessate dal decreto “Salva Banche”, o in azioni Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Monte dei Paschi di Siena ecc. Per questo, oltre a garantire, come ormai da 15 anni a questa parte, servizi di consulenza e tutela giudiziaria ai cittadini, Confconsumatori ha scritto oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, al Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e al Presidente del Cncu presso il Mise Simona Vicari.

  • Dicembre, 22
  • 3229
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione, Risparmio e Investimenti
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Banca Popolare di Vicenza: è solo l’inizio Dopo le affermazioni di ieri dell’AD di BPV si prospetta un aggravio del danno subito dagli azionisti: Confconsumatori è a lavoro in tutta Italia

Parma, 23 ottobre 2015 – Procede la raccolta di adesioni di risparmiatori danneggiati dallo scandalo di Banca Popolare di Vicenza, l’ennesimo caso di “risparmio tradito” in cui a pagare per la gestione scorretta e truffaldina dei capitali sono soprattutto i piccoli azionisti.

Ieri, giovedì 22 ottobre, in un incontro pubblico a Udine, l’AD della Banca Popolare di Vicenza ha affermato testualmente che «Il costo del titolo è di 48 euro per azione ma l’aumento di capitale sarà fatto a valori significativamente più bassi». Questo conferma purtroppo che la svalutazione da 62,5 a 48 euro delle azioni, è un taglio pesante, che è però solo l’inizio di ulteriori perdite assai più ingenti.

«Il percorso di risanamento fissato dal nuovo AD – spiega l’avvocato Antonio Pinto, componente del direttivo di Confconsumatori – prevede l’aumento di capitale da 1,5 miliardi da effettuarsi entro aprile del 2016. La nuova richiesta di capitali, dopo gli aumenti da 1,2 miliardi degli anni passati bruciati del tutto dalle perdite miliardarie, è l’asse portante per restituire solidità patrimoniale ed è, di fatto, già blindato, grazie a un accordo di garanzia con UniCredit. Sempre entro aprile 2016 è prevista la trasformazione in Spa propedeutica allo sbarco in Borsa, entro il 2016. Il problema è che proprio in questi passaggi si formalizzerà e concretizzerà una ulteriore e forte perdita sul valore delle azioni della Banca».

A seguito di numerosi esposti giunti in Procura da parte di tanti soci, alcuni assistiti da Confconsumatori, la Procura ha confermato ufficialmente di aver aperto un’inchiesta nei confronti dei precedenti vertici della Banca: l’indagine è stata affidata al Giudice Luigi Salvadori. Due le accuse principali: da un lato l’aggiotaggio perché, pur non essendo una società quotata, la banca vicentina ha dato una falsa rappresentazione del bilancio; dall’altro lato l’ostacolo alla vigilanza perché non sono stati forniti i documenti reali alle due istituzioni addette ai controlli, Consob e Banca d’Italia. Gli indagati «esponevano fatti non rispondenti al vero sulla situazione patrimoniale». «Le indagini – spiega Pinto – per ora si sono concentrate sui crediti deteriorati non inseriti nella voce delle sofferenze e sui presunti finanziamenti concessi per l’acquisto di azioni: due condizioni che avrebbero camuffato, secondo gli inquirenti, il reale stato patrimoniale della banca».

Confconsumatori è impegnata in prima linea nella battaglia e raccoglie adesioni da parte dei risparmiatori coinvolti nella vicenda. Gli interessati possono rivolgersi direttamente alle sedi territoriali dell’associazione o compilare il modulo online gratuito qui sotto


 

  • Ottobre, 23
  • 4477
  • Risparmio e Investimenti
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