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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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PISTICCI (Mt)
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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
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Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

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Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: BPV

Rimborsi FIR: convocare tavolo tecnico Le associazioni dei consumatori e la rappresentanza dei risparmiatori hanno scritto al Ministero dell'Economia e al Governo chiedendo la convocazione del tavolo tecnico sul FIR

Treviso – Parma, 12 gennaio 2023 – Confconsumatori è tra i firmatari della lettera inviata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, On.le Giancarlo Giorgetti, e al Governo per chiedere di convocare il tavolo tecnico, in precedenza istituito presso il MEF, allo scopo di affrontare le richieste avanzate lo scorso novembre a nome di tantissimi risparmiatori traditi che attendono ancora gli indennizzi promessi dall’istituzione del FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori). Di seguito si riporta per intero il testo della lettera sottoscritta dalle associazioni dei consumatori e dalla rappresentanza dei risparmiatori.

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RISPARMIO TRADITO: E’ ORA CHE LA POLITICA ONORI LE PROMESSE

Gentile Sig. Ministro,

le scriventi associazioni dei risparmiatori, già componenti della Cabina di regia istituita presso il Ministero dell’economia e delle finanze ai fini dell’elaborazione della legge in materia di indennizzi ai risparmiatori, richiamata la precedente comunicazione datata 14-11-2022 (all. 1), considerato che il D.L. 29-12-2022 n. 198, art. 3, c. 7, stabilisce la proroga al 30-06-2023 dell’operatività della Commissione tecnica per il completamento delle attività del Fondo Indennizzo Risparmiatori, considerato l’impegno formalmente assunto dal Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Giorgia Meloni (all. 2), vista ed esaminata l’intervista resa in data 30-12-2022 dall’On.le Massimo Bitonci al quotidiano Vicenza Più (all. 3), sono con la presente a chiederLe di Voler con urgenza convocare il tavolo tecnico, in precedenza istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze, allo scopo di affrontare i temi di cui alla precedente comunicazione datata 14-11-2022 ed altre varie ed eventuali questioni in materia.

In attesa di un Suo cortese ma sollecito riscontro, Voglia gradire, gentile Sig. Ministro, i nostri più cordiali saluti.

Movimento Difesa del Cittadino – Veneto

Avv. Matteo Moschini

Vittime del Salva Banche

Avv. Letizia Vescovini

Coordinamento Associazioni banche popolari venete Don Enrico Torta

Avv. Andrea Arman

Noi che credevamo nella BPV

Luigi Ugone

Associazione banche venete

Avv. Sergio Calvetti

Movimento Diritti Europei

Dott. Giordano Farinati

Movimento Difesa del Cittadino – Friuli Venezia Giulia

Dott. Raimondo Englaro

Movimento Difesa del Cittadino – Piemonte

Avv. Clarissa Tacchini

Consumatori Attivi

Avv. Barbara Puschiasis

Movimento Risparmiatori Traditi

Milena Zaggia

Azionisti associati Banca popolare di Vicenza

Caterina Baratto

Associazione nazionale azionisti Banca Popolare di Vicenza

Avv. Renato Bertelle

Confconsumatori Aps

Marco Festelli

Unione Nazionale Consumatori

Avv. Corrado Canafoglia

Unione Nazionale Consumatori – Puglia

Avv. Antonio Calvani

Associazione Soci Banche Popolari

Avv. Pietro Guidotto

Amici della Carife

Marco Cappellari

  • Gennaio, 12
  • 3234
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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FIR: cinque richieste al Governo Confconsumatori si unisce a una larga rappresentanza di risparmiatori traditi nel richiedere al Governo che vengano mantenute le promesse di indennizzo dei cittadini

Treviso – Parma, 14 novembre 2022 – Confconsumatori è tra i firmatari della lettera inviata al Governo per ribadire le richieste di tantissimi risparmiatori traditi che attendono ancora gli indennizzi promessi dall’istituzione del FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori). Di seguito si riporta per intero il testo della lettera e le cinque richieste avanzate dalle associazioni dei consumatori e dalla rappresentanza dei risparmiatori firmatarie.

  • Novembre, 14
  • 4124
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Prima sentenza BPV: servono controlli preventivi Confconsumatori, parte civile nel processo, esprime soddisfazione per le condanne in primo grado ma preoccupazione per le condotte all’interno delle banche

Parma, 25 marzo 2021 – Si è chiuso il primo grado del processo ai vertici della Banca Popolare di Vicenza. Confconsumatori, ammessa come parte civile, ha curato (tramite gli avvocati Baj, Baronti, Bonacchi, Fagni e Valentini) la costituzione nel processo di circa 150 piccoli risparmiatori, molti dei quali costretti ad acquistare le azioni della Banca per ottenere prestiti e mutui prima casa. L’associazione ritiene giuste le condanne inflitte ed anche la pronuncia civile di risarcimento dei danni in favore dei piccoli azionisti costituiti.

Tuttavia, la sentenza, come la prima analoga in sede di abbreviato da Etruria, apre uno scorcio su un mondo bancario sostanzialmente fuori controllodove si evidenziano condanne per condotte distrattive in capo agli amministratori, mutui baciati e vendite di titoli azionari legate alla concessione di prestiti.

“Questa è storia– commenta il vicepresidente nazionale di Confconsumatori Marco Festelli– ma è ormai divenuto indispensabile che si affronti seriamente il problema dei controlli preventivi per evitare la possibilità che si ripetano situazioni simili, che minano alle fondamenta il rapporto tra risparmiatori ed istituti bancari. Del resto, Confconsumatori per voce della Presidente nazionale Mara Colla, aveva chiesto sin dalla sessione programmatica del Cncu/Stato/Regioni del 2018 un’epocale riforma sostanziale delle modalità di controllo di Banca d’Italia e Consob”.

“Occorre poi– sempre secondo il vicepresidente Festelli – istituire percorsi più rapidi nel contenzioso tra consumatori e banche, partendo innanzitutto dal rendere obbligatorio l’adempimento delle Banche alle pronunce dell’Arbitro delle controversie finanziarie e dell’arbitro bancario, così da consentire ai risparmiatori una rapida ed efficace tutela dei loro risparmi”.

Prosegue comunque l’attività incessante di Confconsumatori nella tutela del risparmio tradito attraverso sia la sede nazionale contattabile alla casella risparmio@confconsumatori.it sia attraverso la rete territoriali degli sportelli, i cui recapiti sono pubblicati qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Marzo, 25
  • 2158
  • Risparmio e Investimenti
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Popolare di Bari e Veneto Banca: riconosciuti 14 risarcimenti L’ACF ha stabilito che le banche dovranno risarcire i consumatori. Il Coordinamento: «Le banche non hanno informato i risparmiatori dei rischi dei titoli».

Brindisi, 22 gennaio 2021 – Continua il trend positivo di vittorie dinnanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) dei risparmiatori, seguiti dal Coordinamento istituito da Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, Confconsumatori Brindisi, Osservatorio LIDU sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento e ACU Calabria, coinvolti nelle note vicende Veneto Banca e Banca Popolare di Bari.

Tra la fine del 2020 e i primi giorni del 2021, il Coordinamento ha ottenuto sette pronunzie favorevoli per i risparmiatori nei confronti di Banca Intesa San Paolo, quale società incorporante per fusione Banca Apulia, per la vendita di titoli Veneto Banca, e altre sette pronunzie favorevoli per i consumatori nei confronti della Banca Popolare di Bari, per azioni che lo stesso istituto di credito ha emesso e venduto.

Più in particolare, in dette decisioni l’ACF ha riconosciuto il diritto dei risparmiatori ad ottenere il risarcimento del danno quantificato nell’importo investito in azioni, oltre interessi.

«Siamo molto soddisfatti per i risultati che stiamo ottenendo – afferma l’avvocato Emilio Graziuso, Presidente del Coordinamento – L’ACF sta accogliendo integralmente la nostra linea difensiva riscontrando le criticità evidenziate nei nostri ricorsi e la violazione della normativa di settore da parte degli Istituti di credito».

Nei casi sottoposti all’ ACF, quest’ultimo ha riscontrato la violazione degli obblighi di informazione da parte degli Istituto di credito. Come sostenuto dagli associati del Coordinamento, infatti, l’allora Banca Apulia, oggi Intesa San Paolo s.p.a., nella vendita dei titoli Veneto Banca, e la Banca Popolare di Bari, per la vendita dei propri titoli, non avevano reso edotti i risparmiatori della natura, dei rischi e della pericolosità dell’investimento posto in essere.

I risparmiatori, quindi, solo successivamente, si sono resi conto che detti titoli, lungi dall’essere sicuri erano in realtà azioni illiquide e, quindi, titoli a rischio, i quali hanno registrato un crollo verticale del proprio valore.

Nonostante le pronunzie dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie, però, sia la Banca Intesa San Paolo sia la Banca Popolare di Bari continuano a non voler definire bonariamente le controversie, costringendo, così i risparmiatori a adire l’Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti.

«Come Coordinamento – continua l’avvocato Graziuso – stentiamo a comprendere la posizione di chiusura assunta dagli Istituti di credito, nonostante le decisioni dell’Arbitro, la storica sentenza di condanna della Banca Intesa San Paolo per la vendita di titoli Veneto Banca emessa dal Tribunale di Brindisi e la nostra proposta di istituire un tavolo di trattative per analizzare e cercare di risolvere le singole posizioni dei risparmiatori. Di fronte a tale chiusura, quindi, continueremo la nostra battaglia al fianco dei risparmiatori dentro e fuori le aule di Tribunale, promuovendo ogni opportuna azione legale».

Per informazioni: coordinamentoconsumatori@gmail.com; tel. 347 – 0628721.

  • Gennaio, 22
  • 2301
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Il “Buio oltre il risparmio” al Castellabate Film Festival Un nuovo servizio per accedere rapidamente ai propri dati creditizi, per prevenire segnalazioni negative e sanare rapidamente eventuali errori o contestazioni

Parma, 1° settembre 2020 – “Il Buio oltre il risparmio”, docu-film del giornalista parmense Fabrizio Rizzi e del produttore Andrea Bernabeo, è in concorso al Castellabate International Film Festival 2020, che si terrà prossimamente nella ridente cittadina in provincia di Salerno. Il film sulle drammatiche vicende dei risparmiatori italiani “azzerati” è stato infatti selezionato dalla giuria. Il documentario punta la lente sui risparmi di una vita spariti, sulla disperazione di chi all’improvviso realizza di non avere più nulla, sul senso di vergogna, le storie degli azzerati da Banca Etruria a Carife: tutti elementi che non hanno trovato spazio nelle cronache.

Confconsumatori ha partecipato attivamente alla realizzazione del film portando contributi costruttivi con le riflessioni, contenute nel documentario e nell’analisi dell’evento economico, e con l’intervento del vicepresidente nazionale dell’associazione Marco Festelli; inoltre, ha contribuito alla diffusione del docu-film realizzando eventi ad hoc aperti alla cittadinanza e alle scuole, arricchiti da dibattiti con docenti universitari ed esperti di settore sulla tutela dei risparmiatori traditi, nelle città di Parma, Grosseto e Prato.

Nei trentuno minuti de “Il Buio oltre il risparmio”, girati tra Empoli e Ferrara, Fabrizio Rizzi indaga l’aspetto umano, le ricadute reali di una operazione in cui l’onere di salvataggio delle banche viene scaricato sui piccoli azionisti e sui detentori di obbligazioni subordinate (molti dei quali ignari del fatto che i loro risparmi fossero stati investiti in questo modo). A parlare sono i truffati. L’anziana risparmiatrice non scolarizzata che nei documenti della banca viene definita investitrice esperta, il funzionario che consiglia alla vecchia compagna di scuola l’acquisto delle obbligazioni tossiche, la figlia che vede andare in fumo i risparmi degli anziani genitori e così via, in un vortice di situazioni che portano a galla lo scheletro di un sistema malato.

La vicenda delle vittime del devastante impatto del salvataggio delle banche popolari continua così a tenere viva l’attenzione su uno dei più devastanti contraccolpi del nostro sistema bancario.  Già presentato al Ferrara Film Festival, in concorso all’International Film Festival of Uruguay e menzione speciale del Coffi CortOglobo Film Festival di Vietri sul Mare, lo scorso maggio “Il Buio oltre il Risparmio” è stato anche finalista al NIFF Festival di Londra come miglior documentario.

Come è stato possibile tutto questo? A guidare lo spettatore tra le pieghe di questa vicenda senza responsabili apparenti troveremo l’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi ed Alessandro Banfi, direttore Mediaset.

Il male di cui si parla nel documentario ha però radici antiche, come dimostrano poi i richiami a figure importanti come Girolamo Savonarola, ferrarese e grande fustigatore dell’usura, ed a Leonardo da Vinci, nato in una terra, la Toscana, che già all’epoca rappresentava l’avanguardia del sistema creditizio europeo.

La voce narrante è di Massimiliano Buzzanca. Riprese di Francesco Manetti, montaggio di Claudio De Santis, mixaggio Giovanni Perez.

Aggiornamento: è stato annunciato dagli organizzatori che il Castellabate International Film Festival 2020 è rinviato a data da destinarsi considerato il momento particolare che stiamo vivendo dovuto all’emergenza Covid-19.

  • Settembre, 1
  • 2363
  • Calabria, Dalle Sedi, Emilia Romagna, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, sitoer
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Domande FIR: Confconsumatori chiede proroga «Mantenere la scadenza al 18 aprile non permetterebbe a risparmiatori e banche di rispettare le norme di sicurezza imposte per il Covid-19»

Parma, 9 marzo 2020 – In seguito ai provvedimenti straordinari emanati per limitare la diffusione del Covid-19, che impongono restrizioni all’accesso anche agli uffici pubblici e creditizi, Confconsumatori chiede pubblicamente al Ministero dell’Economia e delle Finanze di posticipare la scadenza del FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori) di almeno 90 giorni.

Con la finanziaria dell’anno 2020 era stato differito, dal 22 febbraio 2020 al 18 aprile 2020, il termine per la presentazione delle domande di accesso al Fondo destinato ad indennizzare gli azionisti e gli obbligazionisti delle subordinate delle 4 banche in lca nel 2015, nonché delle due banche venete.

Per la nota e contingente situazione dovuta al propagarsi sul territorio nazionale del Convid-19, si notano in parti d’Italia difficoltà di accesso alle Agenzie bancarie per ottenere la documentazione occorrente.

«Mantenere la scadenza delle domande al 18 aprile – commenta Marco Festelli, Vicepresidente nazionale di Confconsumatori – creerebbe proprio in questo periodo un notevole afflusso di clientela presso le Banche al solo fine di ottenere la certificazione occorrente. Pertanto, Confconsumatori invita il Governo a voler prevedere, nella conversione dei Decreti Legislativi in materia dei coronavirus, una congrua proroga del termine di presentazione delle domande».

 

I risparmiatori interessati a presentare la domanda per il FIR, possono contattare gli sportelli dell’associazione delle sedi territoriali più vicine (elenco completo a questo link) o scrivere una mail alla casella dedicata: risparmio@confconsumatori.it.

→ Confconsumatori ricorda, inoltre, che sul proprio sito è possibile consultare il Vademecum completo sul Fir con le risposte ai dubbi più frequenti, pubblicato negli scorsi mesi. Il pratico documento è consultabile online a questo link.

 

Link al precedente articolo sul sito di Confconsumatori.

  • Marzo, 9
  • 6274
  • Risparmio e Investimenti
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