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MATERA

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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
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Telefono: 328.1984943
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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: Acf

Azioni Veneto Banca rischiose, risarcita risparmiatrice Grazie a Confconsumatori una risparmiatrice di Trani sarà rimborsata per l’acquisto di azioni Venerato Banca. L’Arbitro della Consob ha accolto il ricorso.

Andria, 6 ottobre 2020 – Continua la battaglia a tutela dei risparmiatori danneggiati dal caso azioni Veneto Banca. Ad Andria (BAT) Banca Apulia è stata condannata dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie a risarcire l’intero investimento di una anziana signora tranese cui era stato suggerito l’acquisto di azioni VB.

Con la recentissima decisione del 1°ottobre 2020, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha accolto il ricorso presentato da una anziana signora tranese, assistita e difesa dall’avvocato Laura Maria Pia Tota, legale di Confconsumatori Andria.

In particolare, la risparmiatrice, ultrasettantenne e totalmente priva di cultura finanziaria, era stata indotta dall’addetto di Banca Apulia ad investire i propri risparmi in azioni Veneto Banca perché ritenuti dall’istituto stesso affidabili e sicuri al 100%, cosa che invece non erano per nulla. La signora, dopo essersi rivolta a Confconsumatori, ha portato il caso davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie.

L’ACF ha accolto la domanda dell’anziana tranese, rilevando che la Banca non aveva fornito la prova di aver ottemperato i propri doveri informativi sulle caratteristiche degli strumenti finanziari e, in particolare, sulla loro natura illiquida, quindi altamente rischiosa. L’istituto di credito, inoltre, non aveva eseguito la rilevazione di adeguatezza dell’investimento in relazione al profilo dell’investitore.

L’Arbitro ha poi confermato il proprio indirizzo circa gli effetti della cessione di Banca Apulia a Banca Intesa Sanpaolo, affermando che «La disciplina del d.l. 99/2017 non può essere letta come volta a esonerare parte resistente da eventuali responsabilità per la commercializzazione delle azioni dell’allora capogruppo dell’intermediario collocatore».

Pertanto, l’Arbitro della Consob ha condannato la Banca al pagamento dell’intera somma oggetto dell’investimento in favore della risparmiatrice, entro il termine di trenta giorni dalla pronuncia.

«Siamo davanti a un’altra importante decisione – afferma l’avvocato Laura Maria Pia Tota – perché ribadisce il principio della responsabilità della banca quando sussistono carenze informative nel rapporto tra banca e cliente, e la banca non ha valutato se l’operazione di investimento, fatta eseguire al risparmiatore, fosse o meno adeguata al suo profilo di rischio ed ai suoi obiettivi di investimento».

  • Ottobre, 6
  • 2554
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Fondi Europa e Obelisco: risarcimento a Grosseto Grazie a Confconsumatori una risparmiatrice sarà risarcita per la vendita di fondi immobiliari. L’associazione continua l’azione di tutela in fase conciliativa e arbitrale

Parma, 7 agosto 2020 – Una risparmiatrice di Grosseto, assistita da Confconsumatori, aveva investito in fondi immobiliari Europa 1 e Obelisco, senza essere informata dall’intermediario di Poste Italiane della natura rischiosa delle operazioni. L’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha disposto il rimborso alla risparmiatrice per quasi sette mila euro.

L’associata aveva acquistato insieme al padre nel 2004 quattro quote del fondo immobiliare Europa 1 e nel 2005 ulteriori due quote del fondo immobiliare Obelisco. Al momento delle operazioni avevano dichiarato all’intermediario di Poste di avere una bassa esperienza in materia finanziaria e una propensione del rischio altrettanto bassa. La risparmiatrice, accortasi solo in un secondo momento della natura rischiosa degli investimenti, si è rivolta alla Confconsumatori di Grosseto per inviare un reclamo a Poste, rimasto, però, senza riscontro.

La questione è stata portata, quindi, davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob che, con una decisione di inizio agosto, arrivata dopo due anni di istruttoria, ha condannato Poste all’integrale ristoro della perdita economica subita dall’investitore oltre interessi legali.

L’Arbitro ha accolto la tesi dell’associata secondo la quale il collocamento di quote di fondi immobiliari, anche all’epoca dei fatti, doveva essere supportato da un contratto quadro per i servizi di investimento. Mancando tale contratto, gli investimenti fatti sono da considerarsi nulli. A Poste, quindi, spetta l’obbligo di corrispondere integralmente la perdita economica, visto che i due fondi hanno riscontrato (nel 2017 e 2018) un deterioramento secco del 25% e 80% circa.

A onor del vero, il contenzioso relativo alla vendita di quote di fondi immobiliari si è nettamente ridotto nel tempo per effetto della positiva azione di Poste Italiane che ha condiviso con le associazioni dei consumatori un percorso conciliativo. Tuttavia, può accadere che il risparmiatore non possa avere accesso, per mancanza dei requisiti soggettivi, né ai rimborsi offerti in autotutela da Poste né alla procedura di conciliazione, come nel caso descritto.

Confconsumatori ricorda che la procedura conciliativa con Poste Italiane è stata ulteriormente prorogata sino al 31 ottobre 2020.

Per informazioni è possibile scrivere una mail all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it, oppure contattare gli sportelli territoriali dell’associazione. L’elenco è disponibile a QUESTO LINK

Scarica il Lodo ACf a QUESTO LINK

  • Agosto, 7
  • 2582
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Subordinate MPS: vittoria da 90 mila euro a Lucca Vendute a un piccolo risparmiatore obbligazioni ad alto rischio destinate agli investitori istituzionali: grazie a Confconsumatori sarà risarcito

Parma, 25 maggio 2020 – Un risparmiatore lucchese aveva investito circa 90 mila euro di risparmi in obbligazioni subordinate MPS estere, non venendo però informato dalla banca che il prodotto finanziario acquistato non poteva essere venduto ai piccoli azionisti ed era altamente rischioso. Il risparmiatore si è così rivolto alla Confconsumatori di Viareggio per ottenere il rimborso della cifra investita.

Come in precedenza più volte comunicato, Confconsumatori prosegue la sua battaglia per la difesa degli obbligazionisti delle subordinate MPS dimenticati dalla politica e dalle istituzioni. Dopo la decisione del febbraio scorso, si aggiunge ora questa ulteriore vittoria dinanzi all’Arbitro della Consob (ACF).

In questo particolare caso ad essere al centro della controversia è stato un risparmiatore che aveva acquistato senza saperlo subordinate estere convertite in azioni con il cosiddetto “burden sharing”, che non dovevano essere cedute ai piccoli risparmiatori, in quanto emesse all’estero e destinate agli investitori istituzionali. La Banca, però, ha improvvidamente girato queste obbligazioni ai propri clienti, ignari non solo della natura subordinata del titolo, ma della loro complessità, rischiosità ed illiquidità. Ciononostante, il Ministero dell’Economia delle Finanze aveva escluso all’epoca dette subordinate dall’intervento statale di rimborso fatto invece per le subordinate italiane della Banca senese.

Il risparmiatore lucchese, dopo aver perso circa 90 mila euro nelle subordinate estere ad alto rischio, si è rivolto alla Confconsumatori di Viareggio e, dopo il reclamo,  ha portato la sua situazione davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, assistito dall’Avvocato Giorgio Paolini dello staff Confconsumatori, ottenendo un parere favorevole.

Anche in questa occasione – come in diversi altri casi – l’ACF della Consob ha constatato che la Banca aveva disposto il compimento di un’operazione non adeguata al profilo del cliente e che, se la stessa avesse agito con tutta la specifica diligenza richiesta, il cliente non avrebbe mai acquistato le subordinate, trattandosi non solo di titoli subordinati, ma anche di titoli emessi all’estero e destinati solo alla clientela istituzionale.

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali (elenco completo qui), anche mediante l’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it

Scarica il Lodo ACF a QUESTO LINK

  • Maggio, 25
  • 2524
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Accolto il ricorso: BPB dovrà risarcire 17 mila euro Vittoria di Confconsumatori: l’ACF ha deciso che la Banca Popolare di Bari dovrà restituire integralmente quanto investito da due azionisti traditi

Bari Capurso Triggiano, 30 aprile 2020 – Nonostante l’emergenza Covid-19, non si fermano i riscontri positive per i risparmiatori traditi della Banca popolare di Bari che tramite Confconsumatori hanno presentato ricorso davanti all’Arbitro per le Controversie finanziarie (ACF).

Nel dicembre 2018 due azionisti raggirati della Popolare di Bari, marito e moglie, avevano presentato ricorso all’ACF a mezzo dell’Avvocato Alessandra Taccogna, Responsabile Confconsumatori Comunale Bari Capurso Triggiano. L’Arbitro ha ritenuto di dover accogliere il ricorso dei due ricorrenti (con la decisione n. 2510 del 28.04.2020), in particolare sotto i profili della violazione degli obblighi informativi, con riferimento specifico all’informativa sull’illiquidità, del mancato adempimento degli obblighi relativi alla profilatura del cliente e della non corretta valutazione di adeguatezza ed appropriatezza dell’investimento.

Gli azionisti dovranno essere così risarciti della somma complessiva rivalutata di 17.800 euro, oltre agli interessi legali dalla data della decisione sino al soddisfo, come per le altre decisioni favorevoli pubblicate qualche giorno fa; l’Arbitro ha fissato il termine per l’esecuzione e, quindi, per il pagamento, in trenta giorni dalla ricezione delle decisioni da parte della Banca.

«Auspichiamo – ha affermato l’Avvocato Alessandra Taccogna – il sollecito adempimento da parte della Banca, a maggior ragione in considerazione della crisi che sta attraversando l’intero paese, a tutela degli azionisti vincitori, che necessitano di liquidità immediata».

Per informazioni contattare:
Avvocato Alessandra Taccogna (Responsabile Confconsumatori Comunale Bari Capurso Triggiano)
Tel: 080 521 7088  e 334 355 6495
Mail: aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com

  • Aprile, 30
  • 1770
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Baca Popolare di Bari: ancora due vittorie Violati gli obblighi informativi da parte della BPB nei confronti di due azionisti: l’investimento dovrà essere restituito

Bari, 17 aprile 2020 – Nonostante l’attuale situazione di emergenza sanitaria da Covid-19 e il blocco quasi totale del paese, Confconsumatori continua a ottenere risultati positivi davanti alll’Arbitro per le Controversie Finanziarie che, a inizio aprile 2020, ha riconosciuto il diritto al risarcimento a due azionisti traditi della Banca Popolare di Bari.

Le vicende risalgono al dicembre 2018 quando due risparmiatori della Popolare di Bari si rivolgevano alla Confconsumatori di Bari Capurso Triggiano e, tramite l’Avvocato Alessandra Taccogna, decidevano di presentare ricorso nei confronti della banca davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

L’ACF, con le decisioni (n. 2456 e n. 2457) del 10 aprile 2020, ha ritenuto di dover accogliere il ricorso dei due ricorrenti, in particolare sotto i profili della violazione degli obblighi informativi, con riferimento specifico all’informativa sull’illiquidità, del mancato adempimento degli obblighi relativi alla profilatura del cliente e della non corretta valutazione di adeguatezza ed appropriatezza dell’investimento.

Gli azionisti dovranno essere così risarciti delle somme complessive rivalutate di 29.600 euro e di 27.300 euro, oltre gli interessi legali dalla data della decisione sino al soddisfo, fissando il termine per l’esecuzione e, quindi, per il pagamento, in trenta giorni dalla ricezione delle decisioni da parte della Banca.

Adesso si auspica il sollecito adempimento da parte della Banca, a maggior ragione in considerazione della crisi che sta attraversando l’intero paese, a tutela dei risparmiatori.

Scarica le decisioni dell’Arbitro a QUESTO LINK

  • Aprile, 17
  • 1834
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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BPB e Veneto Banca: subito un tavolo per le controversie Le associazioni “Dalla parte del consumatore” e Confconsumatori chiedono l’attivazione di un tavolo per i risparmiatori BPB e Veneto Banca

Brindisi, 16 aprile 2020 – «Subito un tavolo per la definizione bonaria delle controversie» è questa la richiesta che il Coordinamento istituito dalla Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” e dalla Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi ha fatto pervenire ai vertici della Banca Popolare di Bari e della Banca Intesa San Paolo, Istituto che ha incorporato Banca Apulia che, come è noto, ha venduto titoli della Veneto Banca.

Il Coordinamento, da anni impegnato nella tutela dei risparmiatori, infatti, anche alla luce dei successi ottenuti dinnanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, ritiene indispensabile, oggi più che mai, in questa fase di grave emergenza non solo sanitaria ma anche economica, che si adottino misure concrete al fine di evitare il collasso economico della famiglie.

Un primo passo in tal senso, quindi, secondo il Coordinamento è quello di istituire un tavolo con Banca Popolare di Bari e Banca Intesa San Paolo al fine di cercare transattivamente di dirimere il contenzioso sorto tra le stesse ed i risparmiatori.

«Abbiamo richiesto l’immediata attivazione – afferma l’Avvocato Emilio Graziuso, Responsabile del Coordinamento – per i nostri associati di tavoli con Banca Popolare di Bari e Banca Intesa San Paolo per cercare di addivenire ad un componimento bonario delle controversie. Nello stesso tempo abbiamo precisato che, qualora attivato, detto tavolo non dovrà essere caratterizzato da previsioni, unilateralmente “preconfezionate” dalla Banca, contenente, ad esempio, le misure massime di indennizzo, i requisiti che il risparmiatore deve rivestire (es. reddito, condizioni di salute, ecc.) e/o l’ esclusioni di determinate tipologie di titoli. Ogni pratica, infatti, chiediamo che sia analizzata, valutata e discussa singolarmente».

La richiesta della istituzione di un tavolo per cercare di risolvere le controversie insorte, scaturisce anche dai numerosi successi che il Coordinamento ha ottenuto per conto dei propri associati dinnanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie: solo nell’ultima settimana, è stato riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patito da due risparmiatori per l’acquisto di titoli Banca Popolare di Bari e da una risparmiatrice per aver acquistato dalla ex Banca Apulia, oggi Intesa San Paolo, azioni Veneto Banca.

«Stiamo ottenendo l’accoglimento integrale della nostra linea difensiva – conclude l’Avvocato Graziuso –  con conseguente riconoscimento del diritto al risarcimento del danno dei nostri assistiti. Motivo ulteriore perché si istituisca al più presto un tavolo quale strumento concreto per la risoluzione stragiudiziale delle controversie, anche per quelle con processi in corso. Se la Banca non sarà disponibile a discutere i singoli casi, continueremo a dare battaglia dentro e fuori le aule di Tribunale».

Per informazioni è possibile contattare lo sportello online e telefonico: coordinamentoconsumatori@gmail.com  / 347 – 062 8721

Link alle sedi territoriali e agli sportelli online di Confconsumatori

  • Aprile, 16
  • 2108
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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