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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
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E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
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TURSI (MT)
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: bagaglio

Bagaglio smarrito: risarciti oltre mille euro il Giudice di Pace di Giarre (CT) ha riconosciuto alla passeggera, che si era rivolta a Confconsumatori, il rimborso ed il il risarcimento dei danni

Parma, 1 Settembre 2011 – Con una recentissima sentenza, depositata alla fine del mese di luglio, il Giudice di Pace di Giarre (in provincia di Catania), l’avvocato Agostino Crisafulli, ha riconosciuto ad una passeggera i diritti previsti dalla Convenzione di Montreal in caso di smarrimento del bagaglio.

La donna, dopo aver viaggiato su un volo Alitalia da Kiev Borispol a Roma Fiumicino, successivamente ha raggiunto l’aeroporto di Catania , partendo dalla capitale con un volo della compagnia Air One .  Giunta a destinazione non ha avuto consegnato il proprio bagaglio , che aveva regolarmente imbarcato al momento della partenza.

E così, tramite la Confconsumatori, ha chiesto il risarcimento dei danni, ma solo Air One ha risposto al reclamo chiedendo l’inoltro della documentazione, al cui invio, però, non é seguito nessun pagamento . La passeggera ha così citato in giudizio le due compagnie aeree e adesso il Giudice di Pace di Giarre, a conclusione del causa le ha condannate, in solido, al pagamento della somma di 1.057,90 €, oltre gli interessi legali e le spese del giudizio .

Il giudice, in particolare, ha dichiarato il diritto della consumatrice ad ottenere innanzitutto il rimborso delle spese sostenute pari ad 157,90 € come da scontrini che sono stati prodotti, più 300 € come valore , determinato in via equitativa, degli oggetti  contenuti nella valigia e 600 € a titolo di danno non patrimoniale per il disagio e lo stress subiti anche a titolo di vacanza rovinata.

Nel corso del giudizio le compagnie aeree convenute avevano offerto a titolo transattivo la complessiva somma di  800 €, che la signora non ha accettato non ritenendo congrua l’offerta formulata. Circostanza confermata dalla sentenza, che, appunto, ha riconosciuto alla passeggero un importo superiore e congruo rispetto al danno subito.

“ La giurisprudenza in materia di smarrimento bagagli si consolida e i diritti dei passeggeri ottengono un ulteriore riconoscimento. Ancora una volta, però, bisogna prendere atto della sordità delle compagnie aeree , che  costringono i passeggeri ad intraprendere un giudizio per avere riconosciuti i propri diritti. Ci auguriamo che queste pronunce servano a far capire ai vettori che devono cambiare atteggiamento. Da parte nostra, fino a quando le compagnie non avranno un comportamento virtuoso spontaneo, noi cercheremo di determinare, come in questo caso, un virtuosismo “indotto” tramite le pronunce dei giudici" – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e responsabile nazionale trasporti dell’associazione, che ha assistito in giudizio la passeggera. Info: 348-5152184.

I passeggeri che dovessero riscontrare problemi simili possono rivolgersi via ma e-mail agli indirizzi:  disservizi.aerei@confconsumatori.it o turismo@guardachetiriguarda.it .

  • Settembre, 1
  • 2242
  • Turismo e Trasporti
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Smarrimento bagagli: sentenza del Giudice di Pace di Acireale

Parma, 31 Luglio 2009 –  Il Giudice di Pace di Acireale (Catania) ha accolto la domanda di risarcimento di una famiglia di tre persone (padre, madre e figlia), che, imbarcata sul volo Catania – Dublino, all’arrivo a destinazione, non ha avuto consegnati i propri bagagli.

I malcapitati sono stati costretti così a trascorrere tutta la vacanza di sette giorni in Irlanda senza i propri effetti personali, e a provvedere di propria tasca alle spese che si sono rese necessarie. I bagagli, che giacevano “abbandonati” in un deposito dell’aeroporto, sono stati riconsegnati solo dopo quattro giorni dal loro rientro in Sicilia, grazie alla loro insistenza nella ricerca. 

Il Giudice ha, perciò, condannato la compagnia aerea al pagamento della somma di € 160,00 per le spese documentate che si sono rese necessarie, oltre ad € 400,00 ciascuno per i passeggeri. In più, la stessa è stata condannata alle spese di giudizio.

La sentenza richiama in maniera esplicita la Convenzione di Montreal che disciplina la materia e che dà diritto al passeggero che subisce il disservizio dello smarrimento, della ritardata consegna o del danneggiamento dei bagagli ad essere risarcito . Proprio in questi giorni, la questione dello smarrimento dei bagagli è stata oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea, che ha stimato in 4,6 milioni le valigie che, nel 2008, sono arrivate in ritardo negli aeroporti europei, con una proporzione di 1 smarrimento ogni 64 passeggeri.

“ La sentenza assume particolare importanza perché fa capire ai passeggeri che possono ottenere il risarcimento quando subiscono tale tipo di disservizi, e ci auguriamo che possa far riflettere le compagnie aeree sull’opportunità di procedere subito e in maniera adeguata al risarcimento. Spesso, infatti, i passeggeri quando presentano il reclamo ricevono delle proposte transattive del tutto irrisorie, non corrispondenti al danno effettivamente subito e a distanza di tanto tempo ” – hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avv. Maurizio Mariani, che hanno assistito in giudizio i consumatori. 

Leggi QUI il testo della sentenza.

  • Luglio, 31
  • 2489
  • Sicilia, Turismo e Trasporti
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Confermata la responsabilità della Compagnia aerea per la perdita del bagaglio

Negli ultimi anni, il Legislatore si è preoccupato di tutelare il turista nei confronti delle compagnie aeree, in considerazione del notevole aumento di disagi  in cui spesso incorrono i passeggeri, dettando un’apposita disciplina che regolamenta non solo il trasporto aereo all’interno dell’Unione europea (la Convenzione di Montreal), ma anche le tratte extra-comunitarie.

I maggiori disguidi che si registrano negli aeroporti riguardano  il danneggiamento, il ritardo nella consegna e lo smarrimento delle valigie. E proprio sulla perdita del bagaglio è interessante segnalare un’importante sentenza pronunciata nel marzo scorso (04/03/2008) dal Tribunale di Busto Arsizio, che ha ritenuto responsabile un vettore aereo dello smarrimento di un bagaglio per aver agito con colpa grave, o colpa con previsione .

Nella fattispecie, la malcapitata passeggera di un volo di Air France, terminata la vacanza, si trovava all’aeroporto di Parigi per far ritorno a Milano Malpensa e si accingeva ad effettuare il rituale check-in del proprio bagaglio.  Accortasi dell’errore dell’addetta del personale di terra, che aveva distrattamente applicato sul suo bagaglio un tagliando che indicava il nominativo di un altro passeggero diretto, invece, a Roma Fiumicino, la turista si è rivolta all’operatrice per avvertirla dell’accaduto ed evitare che la propria valigia giungesse in un aeroporto diverso da quello richiesto. Rassicurata dalla dipendente di Air France sul fatto che la stessa avrebbe provveduto a sostituire l’etichetta errata con quella indicante la giusta destinazione, la donna, giunta a Malpensa, non riuscì a recuperare il proprio bagaglio, che andò, purtroppo, smarrito.
A  fronte di una richiesta di risarcimento di euro 7.282,00 per il danno subito, giustificata specificando che la turista aveva partecipato ad un viaggio che richiedeva una particolare cura del vestiario, la compagnia aerea ha riconosciuto di poter corrispondere una cifra di gran lunga inferiore, non sussistendo scontrini che attestassero il valore del contenuto del bagaglio smarrito, e affermando che, anche in caso di responsabilità del vettore, l’art. 22 della Convenzione di Montreal prevede un rimborso massimo di euro 1167,00, indipendentemente dal valore del bene perduto.

Il giudice del Tribunale di Busto Arsizio ha ritenuto la società convenuta responsabile  dello smarrimento del bagaglio ai sensi dell’art. 17 della Convenzione di Montreal, e l’ha condannata  al risarcimento di euro 3.500,00 (somma determinata secondo criteri equitativi),  non sussistendo la limitazione di responsabilità prevista dal già citato art. 22 della Convenzione del 1999, poiché l’operatrice del personale di terra ha agito con colpa grave, ossia si è comportata in modo temerario e negligente, pur potendo prevedere l’evento dannoso provocato dalla sua condotta .

L’importanza di questa sentenza risiede nel fatto che i vettori aerei possono essere considerati responsabili di ritardi, danneggiamenti, perdite dei bagagli dei propri passeggeri, qualora il personale della Compagnia non si adoperi per evitare danni che possono facilmente essere previsti. In tali casi, le società di trasporto aereo possono essere condannate a versare un rimborso di valore superiore rispetto ai limiti imposti dalla normativa in materia: rispettivamente euro 1.167 per i Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal ed euro 20 per kg per i Paesi non aderenti .

Tale sentenza costituisce pertanto una tappa importante verso una migliore e più completa tutela del consumatore-viaggiatore.

Che fare dunque se ci capita di aspettare le nostre valigie davanti al nastro trasportatore di un aeroporto e ci accorgiamo che i nostri bagagli sono arrivati danneggiati o sono stati perduti?

Ecco un utile vademecum da osservare in queste sventurate situazioni.

A)  Come denunciare lo smarrimento o danneggiamento del bagaglio:

1. rivolgersi  all’Ufficio oggetti smarriti (Lost&found) presentando il proprio biglietto aereo e il tagliando del bagaglio;

2. compilare il modulo di reclamo denominato PIR (Property Irregularly Report);

3. chiedere una copia della denuncia di smarrimento con un codice identificativo della pratica.

B)  Come chiedere il risarcimento:

1. chiedere assistenza e consulenza alle associazioni  dei consumatori per non rischiare di presentare la richiesta di risarcimento oltre i tempi entro i quali bisogna fare la denuncia, nonché  conoscere i diritti di cui si è titolari in quanto viaggiatori-consumatori  vittime di un danno relativo al proprio bagaglio;

2. presentare denuncia alla compagnia aerea tramite raccomandata a/r entro 21 giorni in caso di ritardo ed entro 7 giorni in caso di danneggiamento;

3. trascorsi  21 giorni dalla perdita della valigia, essa è considerata ufficialmente smarrita ed è dunque necessario inviare una lettera raccomandata a/r al vettore aereo descrivendo dettagliatamente il contenuto del bagaglio;

4. fornire il maggior numero di prove circa il valore del contenuto della valigia (copia del biglietto aereo, scontrino del bagaglio mancante, copia del reclamo, etc.).

Sara Rubaldo – Confconsumatori

Articolo tratto da "Casa Mia – la rivista del consumatore"

  • Novembre, 13
  • 3215
  • Turismo e Trasporti
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Trasporto aereo e bagagli smarriti: il problema si ripresenta!

Le ricerche archeologiche, prima o poi, restituiranno ai passeggeri  le valige che hanno smarrito negli aeroporti italiani!

Puntuale, con l’arrivo dell’estate il deplorevole fenomeno torna ad essere lo sport più praticato del periodo. E se, almeno fino ad ora, non si sono verificati casi eclatanti come quelli registrati lo scorso anno all’aeroporto di Fiumicino, anche durante questi giorni di vacanze, numerose sono le segnalazioni che pervengono da parte dei passeggeri vittime di tali disservizi.

Molti utenti spesso rinunciano ad ogni richiesta di risarcimento, ma così non hanno fatto due consumatori che si sono rivolti al Giudice di Pace di Bivona (Agrigento), che ha dato loro ragione . In questo caso si è trattato non dello smarrimento, ma della ritardata consegna dei bagagli, avvenuta dopo tre giorni. Il giudice ha deciso la causa secondo equità ed ha riconosciuto il risarcimento del cosiddetto danno esistenziale . La compagnia aerea si è difesa sostenendo che i consumatori non avevano diritto ad avere risarciti i danni non patrimoniali in quanto questa ipotesi ricorrerebbe solo in presenza di un reato. Ma tale tesi non è stata accolta dal giudice, che ha richiamato la giurisprudenza sul danno esistenziale, ritenuto come pregiudizio di tipo psicologico che colpisce il danneggiato. E, con riferimento allo smarrimento dei bagagli, riconsegnati dopo tre giorni senza nessuna giustificazione, è stato riconosciuto il diritto dei passeggeri ad avere risarciti, non solo i danni patrimoniali consistenti nelle spese di prima necessità, ma, appunto, anche il danno esistenziale scaturente dai disagi conseguenti all’inadempimento della compagnia aerea.

Singolare quanto scritto dal giudice laddove afferma che “ nel caso di specie, essendovi sufficiente prova dei fatti, è facilmente intuibile lo stato di frustrazione e di impotenza in cui si sono venuti a trovare gli attori, costretti ad affrontare la critica situazione ”, e che hanno subito “ un danno alla loro vita di relazione ”. 

Ogni volta è sempre la stessa storia. Al disservizio si accompagna il totale disinteresse dei vettori aerei e delle società di gestione degli aeroporti nei confronti dei cittadini. I quali, è bene ricordarlo, pagano il biglietto, sempre più salato, per ottenere servizi di qualità.

avv. Carmelo Calì – Rappresentante CNCU Comitato Tutela Diritti Passeggero presso Enac     

  • Agosto, 1
  • 2138
  • Turismo e Trasporti
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Bagagli smarriti negli aeroporti italiani: dove sono andati a finire?

E’ questa la domanda che molti cittadini si fanno ed alla quale nessuno dà una risposta. Possiamo così definire i bagagli smarriti i desaparecidos italiani.

Ricordiamo ancora i fatti di questa estate e come, di fronte a tali disservizi, verificatosi quest’anno in misura maggiore del passato, vi fu una generale indignazione. Naturalmente, come avviene in questi casi, “ passata la festa, gabbato lo santo ”, e così all’indignazione si è via via sostituito il silenzio, che a questo punto, oltre che incomprensibile, è anche misterioso.

Infatti, è mai possibile che dei bagagli che vengano smarriti, non si hanno più notizie, e degli stessi si è persa ogni traccia, come se si fossero volatilizzati nei cieli? Silenzio. Tacciono tutti: le compagnie aeree, le società di gestione degli aeroporti, le società di handling, sperando, forse, che passata l’arrabbiatura, molte vittime di questi disservizi, lasceranno andare, si dimenticheranno, non avranno tempo, e una sparuta pattuglia di irriducibili, alla fine si accontenteranno di un risarcimento irrisorio.

Ora, è vero che i passeggeri, non devono rassegnarsi ed hanno diritto al risarcimento dei danni subiti, ma bisogna anche capire che molti utenti del trasporto aereo sperano ancora di poter tornare in possesso delle loro valigie e dei beni in esse contenuti, beni, che spesso, oltre ad avere un valore patrimoniale, hanno anche un valore affettivo.

E’ necessario fare chiarezza in merito ed allora abbiamo chiesto all’Enac di conoscere il numero di bagagli non consegnati che vi sono tuttora presso gli aeroporti italiani, ed in particolare in quello di Roma Fiumicino, dove il fenomeno ha avuto un’accentuazione maggiore. Abbiamo chiesto inoltre di conoscere quali sono le iniziative che si intendono intraprendere per procedere alla riconsegna dei bagagli smarriti ai legittimi proprietari e per quali motivi ciò non è stato fatto.

E’ opportuno sapere, poi, se esistono bagagli eventualmente sprovvisti del talloncino di identificazione, che viene apposto al momento dell’accettazione, e, in caso positivo, il loro numero, ed il motivo per il quale non riportano più il tagliando. E, nel caso di bagagli senza talloncino identificativo, quali sono le iniziative che saranno prese in relazione al loro possibile destino. Importante poi conoscere se esistono anche dei bagagli non consegnati che riportano evidenti segnali di danneggiamento e/o manomissione, ed il loro numero.
Oltre a tali dati sarà inoltre opportuno conoscere il numero delle denunce di smarrimento e di danneggiamento bagagli, che sono state presentate presso gli uffici Lost and Found degli aeroporti. Analoga richiesta, naturalmente, anche per il vincitore del torneo di quest’anno, l’aeroporto Fiumicino di Roma.

Sarà interessante esaminare tali dati e, forse, attraverso di essi potrà “leggersi” il fenomeno andando più a fondo del problema. 
Ma ciò che oggi, interessa ai consumatori, é che si faccia tutto il possibile, affinché i bagagli ex smarriti, oggi abbandonati, non siano più tali . Scommettiamo che, frattanto, compagnie aeree, società di gestione degli aeroporti e società di handling stanno litigando per stabilire a chi tocca riconsegnare i bagagli? Perché, si sa, la riconsegna costa, e così, mentre loro litigano, a pagare è il cittadino.     
   
avv. Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia
                                               

  • Settembre, 26
  • 2561
  • Turismo e Trasporti
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Smarrimento bagagli: non inviate gli originali!

Parma, 31 agosto 2007 –   In questi giorni, le compagnie aeree stanno chiedendo gli originali dei documenti ai passeggeri che questa estate hanno subito lo smarrimento dei bagagli.

Confconsumatori invita i consumatori a non inviare tali documenti in originale , non potendo sapere, in questa fase, se la somma che i vettori offriranno sarà ritenuta congrua. In caso di mancato accordo, dovendo ricorrere ai giudici, sarà importante disporre dei documenti in originale.

Consigliamo quindi di accludere le fotocopie dei documenti alla raccomandata con cui si richiede il risarcimento , inserendovi la seguente frase: “ Si allegano alla presente le fotocopie dei documenti sopra elencati, i cui originali saranno tempestivamente inviati nel momento in cui si perverrà alla definizione della controversia insorta e si dovrà procedere, da parte di codesta compagnia, al pagamento di quanto concordato ”. Coloro che hanno già inviato gli originali possono chiederne la restituzione.

“ Contestiamo questa deplorevole prassi, peraltro già oggetto di censura in una delle recenti riunioni del tavolo tecnico Enac “ – hanno dichiarato Mara Colla, Presidente di Confconsumatori e Carmelo Calì, Presidente regionale Confconsumatori Sicilia e Responsabile trasporti dell’associazione, che hanno così proseguito – “ Invitiamo i consumatori a stare attenti. Fidarsi è bene, ma non fidarsi é meglio. D’altronde, affidereste mai dei documenti originali a chi vi ha già smarrito i bagagli?”

Si ricorda, infine, l’indirizzo di posta elettronica disservizi.aerei@confconsumatori.it, per ottenere ulteriori informazioni.  

  • Agosto, 31
  • 2179
  • Turismo e Trasporti
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Pagina 4 di 5«12345»

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
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Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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