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TAG: BPB

BPB: necessario un tavolo per le controversie Il Coordinamento "Dalla Parte del Consumatore" chiede alla Popolare di Bari l'immediata attivazione di un tavolo di confronto per le controversie. "Necessarie misure concrete per evitare il collasso economico della famiglie".

Brindisi, 21 novembre 2020  – «Un cambio di rotta rispetto al passato e l’istituzione di un tavolo per la definizione bonaria delle controversie» è questa la richiesta che Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”, Osservatorio LIDU sui fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento, l’ACU Calabria e la Confconsumatori Brindisi, riunite in Coordinamento, ha fatto pervenire ai vertici della Banca Popolare di Bari e, quindi, al nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Credito.

Le Associazioni che compongono il Coordinamento, da anni impegnati nella tutela dei risparmiatori, infatti, anche alla luce dei numerosi e costanti successi ottenuti dinnanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, ritiene indispensabile, oggi più che mai, in questa fase di grave emergenza non solo sanitaria ma anche economica, che si adottino misure concrete al fine di evitare il collasso economico della famiglie.

Un primo passo in tal senso, quindi, secondo il Coordinamento è quello di istituire un tavolo con Banca Popolare di Bari al fine di cercare di dirimere transattivamente il contenzioso sorto tra la stessa ed i risparmiatori.

«Abbiamo richiesto al nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca – afferma l’Avvocato Emilio Graziuso, Responsabile del Coordinamento – l’immediata attivazione per i nostri associati di tavoli di confronto per cercare di addivenire ad un componimento bonario delle controversie. Nello stesso tempo abbiamo precisato che, qualora attivato, detto tavolo non dovrà essere caratterizzato da previsioni, unilateralmente “preconfezionate” dalla Banca, contenente, ad esempio, le misure massime di indennizzo, i requisiti che il risparmiatore deve rivestire (es. reddito, condizioni di salute, ecc.) e/o l’ esclusioni di determinate tipologie di titoli. Ogni pratica, infatti, chiediamo che sia analizzata, valutata e discussa singolarmente».

La richiesta della istituzione di un tavolo per cercare di risolvere le controversie insorte era già stato presentato dal Coordinamento alla Banca nei mesi precedenti l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione.

«Il nuovo Consiglio di Amministrazione  – conclude l’avvocato Graziuso – darà un segno tangibile di cambiamento rispetto al passato in merito alle controversie insorte con i risparmiatori? Essendo state acclarate in sede arbitrale le responsabilità dell’Istituto di Credito, la nuova dirigenza darà esecuzione alle decisioni dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie o continuerà a costringere i risparmiatori a promuovere dei processi? Dal canto nostro, come sempre, siamo disponibili ad un confronto costruttivo e concreto. Se ciò non dovesse avvenire continueremo a dare battaglia dentro e fuori le aule di Tribunale».

Per informazioni: coordinamentoconsumatori@gmail.com; tel. 347 062 8721

  • Novembre, 21
  • 1587
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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BPB e vendita diamanti: prima condanna per risarcimento È la prima sentenza positiva ottenuta contro la Banca Popolare di Bari, condannata a risarcire un’acquirente dei diamanti venduti in filiale: informativa illegittima

Parma, 12 settembre 2020 – Il Giudice di Pace di Bari ha condannato la Banca Popolare di Bari e la Diamond Private Investment a risarcire una cliente a cui erano stati venduti dei diamanti, spacciati come prodotti di investimento sostanzialmente privi di rischio.

Nel 2017 una risparmiatrice di Bari aveva acquistato dalla Popolare due diamanti per un valore complessivo di 5.000 euro, prospettati dall’istituto di credito come investimento sicuro e privo di rischio. Solo tempo dopo la consumatrice si era accorta della considerevole svalutazione che avevano subito i preziosi e si era così rivolta a Confconsumatori per chiedere alla banca il risarcimento del danno subito.

L’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori, difensore della risparmiatrice, ha posto a fondamento dell’azione giudiziale un provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nel 2017 aveva accertato che la Diamond forniva quotazioni dei propri diamanti molto più elevate rispetto al valore effettivo dei beni stessi.

Sulla base di ciò, la BPB aveva venduto ai clienti i diamanti a prezzi molto più alti di quelli effettivi, con conseguente informativa illegittima – dichiarando il basso rischio dell’investimento – unita anche all’impossibilità sostanziale di ricollocazione e rivendita dei preziosi, se non attraverso la stessa società Diamond.

Il Giudice di Pace di Bari, con la sentenza del 7 settembre, ha accolto la richiesta di risarcimento della risparmiatrice, affermando nelle motivazioni che: «L’opera di promozione e stipula del contratto di acquisto dei diamanti da investimento è stata sostenuta e realizzata da Banca Popolare di Bari, cui peraltro spetta contrattualmente una percentuale del prezzo di vendita per commissione bancaria. (…) Va pertanto dichiarata la responsabilità contrattuale solidale di Diamond Private Investment e Banca Popolare di Bari (…) per aver ingannevolmente venduto beni, a prezzi superiori di oltre il doppio del loro reale valore commerciale».

La sentenza rappresenta la prima pronuncia positiva ottenuta contro la Banca Popolare di Bari in materia di vendita di diamanti.

Scarica la sentenza del giudice di pace a QUESTO LINK

  • Settembre, 12
  • 3714
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Pratiche commerciali scorrette, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Popolare di Bari: altri tre ricorsi accolti dall’ACF Sono tre i ricorsi positivi nei confronti della BPB accolti dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie a favore dei risparmiatori assistiti da Confconsumatori

Parma, 5 agosto 2020 – Proseguono gli esiti positivi per i ricorsi presentati dai risparmiatori assistiti da Confconsumatori davanti all’Arbitro della Consob (ACF) nei confronti della Banca Popolare di Bari. Questa volta a essere risarciti dalla banca saranno ben tre azionisti per un ammontare complessivo di più di 190 mila euro.

Tutti e tre i differenti casi risalgono a prima del 2018, anno in cui sono stati presentati i reclami alla Popolare, e sono stati seguiti dall’ avvocato Alessandra Taccogna, responsabile Confconsumatori comunale di Bari-Capurso-Triggiano, che ha assistito i risparmiatori durante le fasi di reclamo alla Banca e di ricorso davanti all’ACF.

Due risparmiatrici e un azionista avevano investito rispettivamente 150, 42 e 70 mila euro in azioni BPB, senza però essere informati dagli intermediari della banca che i titoli acquistati avevano in realtà un carattere diverso da quello dichiarato ed erano altamente illiquide, con un rischio, quindi, molto elevato.

Nel primo caso l’azionista si è rivolta a Confconsumatori per inviare, nel novembre del 2018, un reclamo alla Popolare ed essere poi rappresentata davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie. La risparmiatrice contestava il fatto di essere stata indotta, tra il 2010 e il 2013, all’acquisto di titoli azionari e investimenti per un controvalore complessivo di ben 150.000 euro di cui aveva scoperto la natura rischiosa solo a posteriori.

Un’altra risparmiatrice, che aveva sempre sporto reclamo tramite l’associazione alla fine del 2018 e che aveva poi continuato ad essere assistita anche durante il ricorso davanti all’Arbitro della Consob, lamentava la violazione da parte della Popolare degli obblighi informativi e comportamentali previsti dalla normativa di settore in riferimento alle operazioni di investimento effettuate tra il 2011 e il 2013 dal defunto zio, titolare di rapporto d’investimento poi cointestato con la coniuge e defunta zia, per un valore complessivo di più di 42 mila euro.

Il terzo e ultimo caso è quello di un’azionista assistito sempre dal legale Alessandra Taccogna di Confconsumatori BACT sia in fase di reclamo, sporto nel dicembre 2018 nei confronti della BPB, sia durante il ricorso all’ACF. Il risparmiatore affermava di essere stato indotto, tra il 2012 e il 2014, all’acquisto di titoli azionari per 70 mila euro senza essere stato informato sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari.

«Tutti e tre i ricorsi – ha spiegato l’avvocato Taccogna – sono stati accolti dall’Arbitro della Consob che ha accertato la violazione degli obblighi di informazione precontrattuale sulle caratteristiche e sul grado di rischio degli strumenti finanziari da parte della Banca Popolare di Bari che dovrà quindi risarcire rispettivamente gli azionisti per 96, 52 e 49 mila euro, per un totale complessivo che supera di poco i 190 mila euro».

Per informazioni è possibile contattare o scrivere a Confconsumatori BACT: 080-5217 088, 334-355 6495, e-mail aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com. www.confconsumatoribact.it

  • Agosto, 5
  • 2429
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Azioni BPB, risarcimento da più di 83 mila euro Valutazione di rischio mancante e nessun documento del grado di liquidità dell’investimento: grazie a Confconsumatori un’azionista pugliese sarà risarcito

Bari, 20 luglio 2020 – Un risparmiatore aveva acquistato alcuni titoli della Popolare di Bari per un valore di 80 mila euro, la Banca, però, prima della vendita non aveva eseguito le valutazioni necessarie e non aveva informato il cliente del particolare carattere rischioso dell’investimento nonché della sua illiquidità. Il consumatore, venuto a conoscenza della vera natura delle azioni, si è rivolto a Confconsumatori per portare la questione davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), ottenendo così il risarcimento di quanto inizialmente investito.

Tra il 2008 e il 2014 un risparmiatore pugliese si era rivolto alla Banca Popolare di Bari per acquistare azioni e obbligazioni convertibili della stessa banca per un valore complessivo di più di 80 mila euro. Al momento della vendita, la Banca si era limitata a informare in modo generico il risparmiatore del fatto che i titoli erano “classificati” come liquidi, senza però fornire alcuna prova dell’effettivo grado di liquidità, definendoli quindi “sicuri” e liquidabili entro massimo 90 giorni. In realtà le azioni che il cliente stava comprando erano a sua insaputa prodotti illiquidi e altamente rischiosi e in più la banca non aveva svolto le valutazioni di rischio necessarie alla vendita.

Solo diverso tempo dopo, al momento della decisione di vendere i titoli, il risparmiatore era venuto a conoscenza della natura altamente rischiosa delle azioni e delle obbligazioni in suo possesso e aveva sporto reclamo alla Banca Popolare per riavere in dietro la cifra investita. La banca, però, aveva negato il risarcimento e così nel 2018 l’azionista si era rivolto all’Arbitro per le Controversie Finanziarie tramite l’Avvocato Alessandra Taccogna, Responsabile Comunale di Confconsumatori BACT – Bari, Capurso, Triggiano, per riavere in dietro il suo investimento iniziale.

Nonostante le resistenze della Popolare, l’Arbitro ha constatato che se il ricorrente fosse stato messo a conoscenza dell’illiquidità e dell’elevato rischio delle azioni certamente non avrebbe eseguito nel corso degli anni gli ingenti investimenti in questione. L’Arbitro, nella decisione di inizio luglio, ha evidenziato come la Banca non abbia adempiuto agli obblighi di informazione sulle caratteristiche degli strumenti finanziari oggetto di acquisto e non abbia realizzato alcuna rilevazione dell’inadeguatezza delle operazioni rispetto al profilo dell’acquirente. La Popolare di Bari, così, dovrà annullare gli investimenti e risarcire il risparmiatore del capitale investo, più gli interessi, per oltre 83.500 euro.

Scarica la decisione dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) a QUESTO LINK

Avvocato Alessandra Taccogna (Responsabile Confconsumatori BACT): Cell. 334/3556495 080/5217088 – www.confconsumatoribact.it

Link all’elenco delle sedi territoriali dell’associazione: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/

  • Luglio, 20
  • 2249
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Accolto il ricorso: BPB dovrà risarcire 17 mila euro Vittoria di Confconsumatori: l’ACF ha deciso che la Banca Popolare di Bari dovrà restituire integralmente quanto investito da due azionisti traditi

Bari Capurso Triggiano, 30 aprile 2020 – Nonostante l’emergenza Covid-19, non si fermano i riscontri positive per i risparmiatori traditi della Banca popolare di Bari che tramite Confconsumatori hanno presentato ricorso davanti all’Arbitro per le Controversie finanziarie (ACF).

Nel dicembre 2018 due azionisti raggirati della Popolare di Bari, marito e moglie, avevano presentato ricorso all’ACF a mezzo dell’Avvocato Alessandra Taccogna, Responsabile Confconsumatori Comunale Bari Capurso Triggiano. L’Arbitro ha ritenuto di dover accogliere il ricorso dei due ricorrenti (con la decisione n. 2510 del 28.04.2020), in particolare sotto i profili della violazione degli obblighi informativi, con riferimento specifico all’informativa sull’illiquidità, del mancato adempimento degli obblighi relativi alla profilatura del cliente e della non corretta valutazione di adeguatezza ed appropriatezza dell’investimento.

Gli azionisti dovranno essere così risarciti della somma complessiva rivalutata di 17.800 euro, oltre agli interessi legali dalla data della decisione sino al soddisfo, come per le altre decisioni favorevoli pubblicate qualche giorno fa; l’Arbitro ha fissato il termine per l’esecuzione e, quindi, per il pagamento, in trenta giorni dalla ricezione delle decisioni da parte della Banca.

«Auspichiamo – ha affermato l’Avvocato Alessandra Taccogna – il sollecito adempimento da parte della Banca, a maggior ragione in considerazione della crisi che sta attraversando l’intero paese, a tutela degli azionisti vincitori, che necessitano di liquidità immediata».

Per informazioni contattare:
Avvocato Alessandra Taccogna (Responsabile Confconsumatori Comunale Bari Capurso Triggiano)
Tel: 080 521 7088  e 334 355 6495
Mail: aletaccogna.confconsumatoribari@gmail.com

  • Aprile, 30
  • 1770
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Baca Popolare di Bari: ancora due vittorie Violati gli obblighi informativi da parte della BPB nei confronti di due azionisti: l’investimento dovrà essere restituito

Bari, 17 aprile 2020 – Nonostante l’attuale situazione di emergenza sanitaria da Covid-19 e il blocco quasi totale del paese, Confconsumatori continua a ottenere risultati positivi davanti alll’Arbitro per le Controversie Finanziarie che, a inizio aprile 2020, ha riconosciuto il diritto al risarcimento a due azionisti traditi della Banca Popolare di Bari.

Le vicende risalgono al dicembre 2018 quando due risparmiatori della Popolare di Bari si rivolgevano alla Confconsumatori di Bari Capurso Triggiano e, tramite l’Avvocato Alessandra Taccogna, decidevano di presentare ricorso nei confronti della banca davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

L’ACF, con le decisioni (n. 2456 e n. 2457) del 10 aprile 2020, ha ritenuto di dover accogliere il ricorso dei due ricorrenti, in particolare sotto i profili della violazione degli obblighi informativi, con riferimento specifico all’informativa sull’illiquidità, del mancato adempimento degli obblighi relativi alla profilatura del cliente e della non corretta valutazione di adeguatezza ed appropriatezza dell’investimento.

Gli azionisti dovranno essere così risarciti delle somme complessive rivalutate di 29.600 euro e di 27.300 euro, oltre gli interessi legali dalla data della decisione sino al soddisfo, fissando il termine per l’esecuzione e, quindi, per il pagamento, in trenta giorni dalla ricezione delle decisioni da parte della Banca.

Adesso si auspica il sollecito adempimento da parte della Banca, a maggior ragione in considerazione della crisi che sta attraversando l’intero paese, a tutela dei risparmiatori.

Scarica le decisioni dell’Arbitro a QUESTO LINK

  • Aprile, 17
  • 1834
  • Dalle Sedi, Puglia, Risparmio e Investimenti
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Pagina 2 di 5«12345»

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