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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: BPV

Consob sanziona BPV L'ultimo tassello per comprovare che la banca aveva bilanci non veritieri e il prezzo delle azioni era gonfiato: ora via alle cause civili

Parma 10 maggio 2017 – Lo scorso tre maggio, scorso la Consob ha reso noto sul suo sito di aver sanzionato Banca Popolare di Vicenza, all’esito di una lunga istruttoria, per la non correttezza di una serie di informazioni fornite al mercato negli anni 2013, 2014 e 2015. Vedi il comunicato stampa e il testo della Delibera di Consob.

In particolare, la Consob ha comunicato di aver comminato a Banca Popolare di Vicenza e agli ex amministratori e componenti del Collegio sindacale, una sanzione complessiva di 9,14 milioni di euro per violazioni commesse dai vertici aziendali tra l’aprile 2011 e l’aprile 2015. La Consob ha accertato che la banca vicentina ha violato le discipline in materia di regole di condotta degli intermediari nei confronti della clientela, di prospetto, di offerte al pubblico e di informazione societaria.

I comportamenti illeciti, spiega Consob nella nota che descrive il primo dei provvedimenti sanzionatori, risultano essere «frutto di scelte aziendali riconducibili, secondo i rispettivi ruoli e responsabilità ai principali livelli decisionali e di controllo interno della banca». Nel dettaglio, Consob contesta alla banca informazioni al pubblico non corrette o incomplete in merito al valore delle azioni e relativamente agli aumenti di capitale del 2013 e del 2014 e all’evoluzione della compagine sociale.

Tanto premesso, questi documenti e le relative sanzioni Consob, rappresentano l’ultimo tassello formale, oltre ai documenti già acquisiti in precedenza, inerenti le ispezioni di BCE e Banca d’Italia (anch’esse con contenuti favorevoli agli azionisti), per comprovare che la banca aveva bilanci non veritieri e il prezzo delle azioni era gonfiato.

A questo punto, dopo l’acquisizione di questa ulteriore e importante documentazione probatoria sulle condotte illegittime tenute dalla Banca negli anni passati, per tutti coloro che non hanno inteso aderire alla transazione, Confconsumatori procederà con l’avvio delle cause civili nei confronti della banca per il recupero delle somme investite nell’acquisto delle azioni.

Chi fosse interessato potrà rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (compilando il modulo in calce) che provvederà ad inserirlo nei giudizi che si andranno ad instaurare presso il Tribunale.

Ai fini della solvibilità della banca comunichiamo che è altresì ormai chiaro e delineato il procedimento di salvataggio di BPVI: esso prevede prima una fusione con Veneto, con conseguente doloroso taglio di costi (dipendenti e chiusura filiali). Cessioni di asset importanti che porteranno liquidità immediata (ad es. la quota detenuta da BPVI nel Fondo Arca, nonché rilevanti pacchetti di crediti deteriorati). Punto fondamentale sarà anche la ricapitalizzazione per 2,2 miliardi euro garantiti dallo Stato con proprie emissioni obbligazionarie. Attualmente è in corso il confronto tra la Popolare di Vicenza e le autorità europee, il Tesoro e la Bce. La BPVI quindi punta ad ottenere dalle autorità europee il via libera ad utilizzare gli aiuti di Stato già prima dell’estate, entro fine giugno.

Per avere informazioni e aggiornamenti sul Caso BPV invitiamo a compilare il modulo online qui sotto, in alternativa è possibile rivolgersi direttamente alle sedi territoriali di Confconsumatori o scrivere un’e-mail a risparmio@confconsumatori.it

  • Maggio, 10
  • 5416
  • Risparmio e Investimenti
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Online il numero di ottobre 2016 Scarica gratuitamente il periodico "Confconsumatori Notizie" dedicato alle principali attività realizzate nel 2016 a tutela dei risparmiatori

Parma, 31 novembre 2016 – E’ online il numero di novembre del periodico “Confconsumatori Notizie”, uno Speciale dedicato al tema del Risparmio. Confconsumatori fa il punto sulle principali attività svolte nel corso del 2016 in materia di “Risparmio Tradito” e sulle battaglie in corso. Uno spazio speciale al convegno del 27 ottobre a Roma organizzato nella biblioteca del Senato dal titolo “Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia”. Di seguito il sommario del numero Speciale:

  • Non siamo il parco buoi della finanza
  • Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia
  • Il decalogo per ridare fiducia ai risparmiatori
  • Ma tu, curi i tuoi soldi? Spettacolo e dibattito sull’educazione finanziaria
  • Risparmio “tradito”: le battaglie del 2016

Per sfogliare il numero speciale clicca  QUI o sull’immagine qui sotto:

Ottobre2017_copertina

  • Ottobre, 31
  • 2602
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Risparmio e Investimenti
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Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiducia Senato: nella 92° Giornata del Risparmio, Confconsumatori enuncia le proposte per ridare dignità e recuperare la fiducia dei risparmiatori

Roma, 27 ottobre 2016 – Si è tenuto questa mattina a Roma il convegno organizzato da Confconsumatori “Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti Parlamentari. L’evento, nell’ambito del Quarantennale dell’associazione, è stato organizzato in occasione della 92° Giornata del Risparmio, ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e il sostegno di Poste Italiane.

  • Ottobre, 28
  • 14402
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Assicurazioni, Lazio, Pratiche commerciali scorrette, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Risparmio e Investimenti
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“Risparmi in fumo” convegno in Senato Confconsumatori, nell'ambito del suo Quarantennale, organizza un convegno in tema di Risparmio: "Come uscire dalla spirale della sfiducia"

Parma, 12 ottobre 2016 – Da Parmalat alle Popolari, fino a Veneto Banca: gli scandali finanziari che continuano a colpire il risparmio privato, oltre che bruciare miliardi, hanno azzerato del tutto la già scarsa fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nel sistema bancario e finanziario. Altri drammi potrebbero abbattersi a breve sui risparmiatori a causa della gestione di alcuni fondi immobiliari chiusi.

Nell’anno del suo Quarantennale, Confconsumatori, da sempre impegnata in materia di “risparmio tradito”, considera di dovere integrare le consuete azioni di denuncia e di tutela dei cittadini assumendo la responsabilità di proporre soluzioni tecniche di carattere sia legislativo che economico per uscire dalla situazione in cui si trovano le famiglie, il nostro Paese, le banche e il sistema finanziario nel suo complesso.

Per questo l’associazione ha organizzato il convegno

Risparmi in fumo, come uscire dalla spirale della sfiducia

che si terrà Giovedì 27 ottobre dalle 9,30 alle 13 nella Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Sala degli Atti parlamentari (Piazza della Minerva 38 – Roma).

Di seguito il PROGRAMMA della giornata:

Ore 9,00 Registrazione

Ore 9,30: Indirizzi di saluto

Senatore Enrico Buemi, Vice Presidente del Gruppo “Per le Autonomie-Psi-Maie”

Introduzione

Mara Colla, Presidente Confconsumatori

Interventi

Marco Festelli, avvocato, componente del Consiglio Direttivo nazionale Confconsumatori
Il “salvataggio” delle quattro popolari: le battaglie in corso

Luca Baj, avvocato, componente dell’Ufficio legale di Confconsumatori
Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e il caso Olinda

Stefano Cattani, risparmiatore titolare di quote dei fondi Olinda e Immobiliare Dinamico
Quando il mattone è “truccato”: due case history sui fondi immobiliari chiusi

Carlo Mazzola, Presidente Norisk Analisi Finanziarie

Giustino Trincia, Responsabile Ufficio Rapporti con i Consumatori ABI

Ore 11,00: Tavola Rotonda

Modera: Gianfranco Ursino, giornalista de Il Sole 24 Ore

Intervengono:

On. Bruno Tabacci, deputato Presidente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione

Gian Franco Giannini Guazzugli, Vice Presidente Anasf

Andrea Marani, Comitato normativo Finanza immobiliare di Assoimmobiliare

Antonio Pinto, avvocato, componente del Consiglio Direttivo nazionale di Confconsumatori

Ore 12,30: interventi del pubblico

Ore 13: Conclusioni

Francesca Arnaboldi, Vice Presidente Confconsumatori

La partecipazione è gratuita e la registrazione è obbligatoria all’indirizzo e-mail ufficiostampa@confconsumatori.it o al numero 0521/231846. L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

  • Ottobre, 12
  • 4026
  • Assicurazioni, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Antitrust provvedimento importante per gli azionisti La sanzione a BPVI sancisce che se la banca condiziona l’erogazione di finanziamenti all’acquisto di azioni é pratica commerciale scorretta

Parma, 15 settembre 2016 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha emesso il 12 settembre un provvedimento importantissimo per tutti gli acquirenti di azioni delle banche. Ha sancito che quando una banca, per concedere un qualsiasi tipo di finanziamento, induce il cliente a comprare azioni proprie, commette una pratica commerciale scorretta.

Secondo l’avvocato Antonio Pinto di Confconsumatori: «Tale provvedimento comprova che gli azionisti che si trovano in tale situazione possono chiedere il risarcimento dei danni per una somma pari all’importo investito nell’acquisto delle azioni. Ovviamente si tratta di un principio giuridico applicabile anche ad altre banche popolari che si siano comportate nello stesso modo».

Addirittura, in questo caso specifico, l’AGCM ha sanzionato la Banca Popolare di Vicenza con una multa di 4 milioni e mezzo per pratica commerciale scorretta. «I consumatori – scrive l’Autorità nel suo provvedimento – sono stati costretti nei fatti a diventare soci per ottenere un mutuo agevolato in modo da finanziare le operazioni di aumento di capitale sociale svolte nel 2013 e nel 2014».

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la Banca tra il 2013 ed aprile 2015, ha condizionato l’erogazione di finanziamenti a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni od obbligazioni convertibili, al fine di giungere al successo delle citate operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati. In particolare, per ottenere i cc.dd. “mutui soci”, caratterizzati da condizioni economiche agevolate rispetto ai prodotti di mutuo ordinario, i consumatori sono stati condizionati ad acquistare pacchetti minimi di azioni della Banca (pari a 100 azioni) e a non venderli per continuare a beneficiare delle condizioni economiche agevolate.

Mara Colla, presidente di Confconsumatori, considera «Un successo il fatto che l’Antitrust ha rilevato che le condotte della Banca Popolare di Vicenza hanno limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento, inducendoli ad assumere una decisione commerciale che non avrebbero altrimenti preso: ovvero, la sottoscrizione di titoli della Banca, titoli illiquidi e quindi difficilmente negoziabili, attesa la natura di società non quotata della Banca Popolare di Vicenza».

Per informazioni sulle iniziative intraprese da Confconsumatori a tutela degli azionisti BPVI è possibile visitare l’area dedicata del sito e compilare il modulo online qui sotto per ricevere informazioni; oppure rivolgersi alle sedi territoriali o all’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it.

  • Settembre, 15
  • 3529
  • Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti
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BPVI titoli azzerati, l’unica alternativa è la causa All’indomani della mancata quotazione di BPVI, Confconsumatori dà il via alle cause e spiega come dimostrare l’invalidità dei contratti

Parma, 3 maggio 2016 – Borsa italiana non ha approvato la quotazione in Borsa della Popolare di Vicenza. Mara Colla, presidente di Confconsumatori, all’indomani della mancata quotazione commenta: «Il buon esito dell’aumento di capitale della BPVI, sottoscritto essenzialmente dal Fondo Atlante garantisce la salvezza della banca e dei suoi correntisti ed obbligazionisti. Il fallimento del tentativo di quotazione in Borsa della BPVI, invece, ha come conseguenza diretta che le azioni detenute dai circa 117.000 azionisti ormai non hanno purtroppo più alcun valore. A questo punto, l’unica alternativa per gli azionisti, rispetto alla perdita totale del capitale investito è avviare il tentativo di conciliazione obbligatorio, per poi poter introdurre la causa, laddove la banca non ritenga di voler conciliare».

Confconsumatori ritiene ormai indispensabile chiedere ai Tribunali civili di accertare l’invalidità dei contratti di acquisto sottoscritti dai risparmiatori, per le seguenti ragioni: il valore delle azioni negli scorsi anni è stato dolosamente gonfiato; agli azionisti sono stati presentati bilanci che non riflettevano il reale valore del patrimonio netto della banca; le modalità di collocamento in taluni casi hanno violato norme inderogabili del TUB, perché sono state vendute azioni a risparmiatori con un profilo di rischio non coerente; in altri casi le azioni sono state venduta in concomitanza con la concessioni di prestiti e mutui; in altri casi vi sono stati vizi formali negli adempimenti obbligatori a cui la banca era tenuta.

Secondo l’avv. Antonio Pinto, legale di Confconsumatori: «I numeri del bilancio approvato lo scorso 26 marzo, i risultati delle ispezioni condotte dalle autorità di vigilanza, l’esposto penale presentato dall’attuale management della Banca sulle vicende della passata gestione, sono alcuni degli elementi oggettivi che confermano la bontà delle tesi sostenute da Confconsumatori».

Per informazioni sulle iniziative intraprese da Confconsumatori a tutela degli azionisti BPVI è possibile visitare l’area dedicata del sito e compilare il modulo online qui sotto per ricevere informazioni; oppure rivolgersi alle sedi territoriali o all’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it.

 

  • Maggio, 3
  • 3183
  • Risparmio e Investimenti
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