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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: gestore telefonico

Contratti telefonia e disservizi: come tutelarsi? Incontro il 5 dicembre Confconsumatori organizza un appuntamento aperto alla cittadinanza nel ParmaUniverCity Info Point

Parma, 2 dicembre 2024 – Gestire i propri contratti di telefonia non è sempre un’impresa semplice: esistono numerosi servizi e tariffe differenti, e soprattutto può capitare di dover affrontare problemi imprevisti. Per aiutare i cittadini a orientarsi nel mondo della telefonia e a tutelare i propri diritti in caso di disservizi, Confconsumatori organizza, giovedì 5 dicembre alle 17, l’incontro “Problemi con un contratto di telefonia? Impara a tutelarti con la conciliazione”. Gli esperti di Confconsumatori illustreranno le caratteristiche delle principali offerte presenti nel mercato della telefonia, e spiegheranno come comportarsi in caso di controversie con il gestore (dall’invio del reclamo alla procedura di conciliazione).

L’evento, gratuito e aperto alla cittadinanza, si terrà presso il ParmaUniverCity Info Point nel Sottopasso del Ponte Romano, 2/A. Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’indirizzo progetti@confconsumatori.it o chiamare il numero dello sportello di Confconsumatori Parma 0521 230134.

L’iniziativa è finanziata dal progetto Corecom Emilia Romagna (annualità 2024).

Scarica la locandina

  • Dicembre, 2
  • 1466
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Progetti e Attività, sitoer
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Doppia fatturazione: sanzionate quattro società telefoniche Alla luce del provvedimento dell’Antitrust, Confconsumatori incoraggia le vittime della pratica commerciale scorretta a tutelarsi, specie attraverso lo strumento della conciliazione

Parma, 7 aprile 2023 – Nei giorni scorsi, con quattro provvedimenti gemelli, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha sanzionato alcune grandi società telefoniche, risultate colpevoli di avere continuato a emettere fatture anche dopo che gli utenti avevano già abbandonato la propria linea fissa o mobile per passare a un altro operatore. In particolare, Vodafone dovrà pagare 400 mila euro, Windtre 300 mila, Tim 200 mila e, infine, Fastweb 100 mila. Confconsumatori incoraggia chi ha subito questo disservizio a fare valere i propri diritti: attraverso la conciliazione molti casi sono stati risolti rapidamente e senza costi onerosi.

DOPPIA FATTURAZIONE – L’Antitrust ha censurato la condotta delle quattro società di telefonia dopo aver avviato quattro meticolosi procedimenti, grazie alla segnalazione avanzata dalle Associazioni di consumatori, e dopo essersi confrontata anche con l’Autorità delle Telecomunicazioni Agcom. I procedimenti hanno permesso di stabilire che dal 2020 in avanti, in molti casi di recesso e/o migrazione, gli operatori continuavano a emettere le fatture – dando spesso origine, in questo modo, a una doppia fatturazione – nonostante la chiara volontà del consumatore di non essere più intestatario di alcun contratto, e nonostante l’avvenuto distacco dell’utenza. Addirittura, le società hanno talvolta preteso il pagamento rivolgendosi ad agenzie di recupero crediti. L’errore sembra essere nato un disallineamento dei sistemi di gestione informatici a cui le quattro società, secondo l’Antitrust, non hanno riservato la dovuta attenzione, finendo permettere in atto pratiche commerciali scorrette verso i consumatori. Oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, l’Autorità ha disposto che le società sanzionate debbano, entro un termine di 90 giorni dai provvedimenti, adeguare la condotta ai sensi della normativa vigente in materia di consumerismo.

COME TUTELARSI – Confconsumatori accoglie positivamente l’azione a tutela dei cittadini decisa dall’Antitrust, ed è pronta ad assistere gli utenti che hanno subito la condotta sanzionata dall’Agcm. «L’Associazione – commenta l’avvocato Carmen Agnello, responsabile Utenze per Confconsumatori – dispone, infatti, di una squadra ben nutrita di conciliatori/professionisti altamente specializzati nel settore delle telecomunicazioni e lo strumento della conciliazione paritetica viene quotidianamente proposto dagli sportelli di Confconsumatori poiché consente, per gli associati, di ottenere un risultato rapido e sicuro, in maniera non onerosa; condizione di non poco conto soprattutto per quelle controversie bagatellari, che porterebbero il consumatore a rinunciare alle proprie istanze pur di non avere oneri».

I consumatori possono rivolgersi, per ogni maggiori informazioni, agli sportelli territoriali elencati della sezione Dove siamo del sito www.confconsumatori.it. Chi desidera usufruire dell’assistenza a distanza può invece contattare lo sportello online scrivendo all’indirizzo e-mail sportello@confconsumatori.it.

  • Aprile, 7
  • 6171
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette, Telefonia
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Confconsumatori: via allo Sportello Online I consumatori da tutta Italia possono richiedere assistenza a distanza per problematiche riguardanti luce, gas e telecomunicazioni

Parma, 6 dicembre 2022 – Più vicini ai cittadini e più tempestivi nell’aiutare chi ha difficoltà nella gestione delle utenze. Con l’obiettivo di rendere i propri servizi di assistenza ai consumatori sempre più efficienti e capillari, Confconsumatori ha attivato un nuovo Sportello Online, che andrà ad integrare e potenziare il lavoro di un centinaio di sedi già attive sul territorio nazionale. Ora i cittadini di tutta Italia potranno contattare da pc o smartphone il nuovo presidio telematico per risolvere, con l’aiuto degli esperti dell’associazione, tutte le problematiche riguardanti luce, gas e telecomunicazioni; sarà possibile anche richiedere informazioni e i Vademecum di Confconsumatori, per imparare a gestire al meglio le utenze.

COME FUNZIONA – Contattare il nuovo Sportello Online è semplice: basta visitare il sito www.confconsumatori.it e cliccare, nella parte alta della homepage, il bottone “Invia la tua richiesta”. A quel punto, il consumatore si troverà di fronte una scheda con cui potrà spiegare nel dettaglio il suo problema: gli esperti dello Sportello provvederanno a rispondere in breve tempo tramite e-mail, comunicando direttamente con l’utente. L’assistenza, per ora, avverrà unicamente via posta elettronica.

LE TEMATICHE – Confconsumatori ha attivato un nuovo sportello unico online per rispondere alle crescenti difficoltà dei consumatori nella gestione dei contratti di luce e gas, come anche di telefonia fissa e mobile. Scegliere un contratto, interpretare le comunicazioni da parte del gestore, controllare e contestare fatture o difendersi dai comportamenti scorretti facendo valere i propri diritti: gli esperti sono pronti ad affiancare i cittadini, non solo per tutelare ma anche per informare ed educare i consumatori.

I VADEMECUM – Non solo assistenza e tutela, i cittadini potranno anche richiedere allo sportello utili strumenti informativi per migliorare le proprie competenze, come i Vademecum di Confconsumatori, in particolare quelli su energia e telecomunicazioni (l’elenco completo in aggiornamento qui: https://www.confconsumatori.it/fai-da-te-con-confconsumatori-i-vademecum/), importanti per prevenire le problematiche più frequenti.

Soddisfatta Mara Colla, Presidente onorario di Confconsumatori: “L’inaugurazione dello Sportello Online è un punto di arrivo ma soprattutto l’inizio di un percorso importante – ha commentato la Presidente – desideriamo, col tempo, mettere a disposizione dei nostri associati e dei cittadini in generale, sempre più digitalizzati, uno strumento accessibile e utile, per farli sentire meno soli nelle difficoltà che oggi affliggono i consumatori-utenti. Oltre alle utenze, lavoreremo per ampliare, col tempo, le tematiche per le quali sarà possibile ricevere assistenza a distanza, ma ricordiamo anche che molti dei nostri preziosi sportelli sul territorio, sono già attrezzati in tal senso. Lo sportello unico online, infatti, non va a sostituire, bensì a integrare il lavoro dei nostri presidi territoriali e sarà utile anche a potenziare e uniformare il lavoro dei nostri operatori locali”.

I CONTATTI – Per contattare direttamente lo Sportello Online, oltre a inviare la richiesta dalla homepage del sito www.confconsumatori.it, si potrà scrivere una e-mail all’indirizzo sportello@confconsumatori.it. La rete degli sportelli territoriali di Confconsumatori è consultabile all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Dicembre, 6
  • 4912
  • Casa e Utenze, Progetti e Attività
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Telefonia: arrivano due importanti sentenze L'avvocato Galloni di Confconsumatori Massa-Carrara ottiene due vittorie a favore dei consumatori per guasti improvvisi e servizi non richiesti

Massa-Carrara, 28 settembre 2022 – Lo sportello di Confconsumatori Massa-Carrara, tramite il proprio legale, l’avvocato Francesca Galloni, ha ottenuto due importanti sentenze in materia di telefonia a favore di due associati. Si tratta delle sentenza n. 196/22 e n. 202/22 emesse dal Giudice di Pace di Massa, dott. Bassioni, entrambe contro il gestore Fastweb. Le sentenze, accogliendo le domande presentate, hanno condannato il gestore a risarcire ai due utenti rispettivamente 2500 e 800 euro.

I FATTI – Uno dei due protagonisti della vicenda era titolare di una utenza telefonica che ha subito un guasto improvviso, impedendogli l’utilizzo sia della linea fissa che del servizio internet. Inizialmente, non solo questo guasto non è stato riparato, ma addirittura il gestore ne negava l’esistenza: per risolvere il disservizio sono occorsi circa tre mesi. L’associato ha dunque tentato invano di chiedere il giusto risarcimento dei danni subiti al gestore e ha deciso a quel punto di proporre giudizio dinanzi al Gdp di Massa, per vedere riconosciuti i suoi diritti. Il guasto, oltretutto, si era verificato nel periodo in cui l’uomo stava organizzando il matrimonio della figlia, e l’utenza telefonica di riferimento era proprio quella fissa. Il Gdp di Massa con la sentenza ha riconosciuto un importo elevato a titolo di risarcimento danni, quantificato in 2500 euro in quanto “è infatti ormai pacificamente riconosciuta la sussistenza di tale tipologia di danno esistenziale che trova fondamento nei diritti della persona umana tutelati dall’art. 2 della Costituzione. L’esistenza di tale danno – prosegue la sentenza – è chiaramente risarcibile ancorché non provato nel suo importo, suscettibile di valutazione in via equitativa atteso che può ritenersi in re ipsa. In forza di ciò, con la sua applicazione al caso di specie, appare equa la corresponsione della somma di €2500 richiesta in atti sia a titolo di risarcimento dei danni e disagi, nel caso de quo acuiti dalla circostanza che si trattava proprio di disservizio accaduto durante l’organizzazione di un matrimonio, con tutte le incombenze e necessità di contatti, incontri e appuntamenti che in questo  caso devono essere tenuti”.

L’altra sentenza riguarda un caso di servizio non richiesto: un’associata che aveva un contratto con Fastweb ha ricevuto un sms sul proprio cellulare che la informava che sarebbe stata attivata la fibra internet, che lei, però, non aveva mai richiesto. Di lì a poco l’utenza ha smesso di funzionare e solo a distanza di tempo, dopo innumerevoli telefonate, ha scoperto che sulla sua utenza la fibra non era in ogni caso attivabile e che quindi la non sarebbe mai stata funzionante. A quel punto, per non perdere il numero di telefono, si è vista costretta a cambiare operatore e a chiedere il risarcimento dei danni, che il gestore però le ha negato. Il Giudice di Pace, invece, ha finalmente dato ragione alla consumatrice, riconoscendo il giusto risarcimento dei danni.

“Si tratta di due sentenze molto importanti a tutela dei consumatori – spiega l’avvocato Galloni – per due motivi: uno perché in entrambi i casi il gestore si era limitato a riconoscere l’indennizzo previsto nella Carta dei servizi senza riconoscere altro risarcimento, invece riconosciuto dal Giudice; il secondo perché con queste sentenze viene consolidato l’orientamento secondo il quale il caso di disservizio o attivazione di un servizio non richiesto con conseguente guasto sulla linea telefonica protratto per un certo periodo di tempo, il risarcimento che spetta all’utente non solo è dovuto ma è anche di importo significativo”. Inoltre per l’avvocato Galloni, “le sentenze confermano che l’indennizzo previsto dalle normative di secondo livello di Agcom non assorbe il risarcimento dei danni anche esistenziali e morali, e la mancata esecuzione del contratto (fornitura del servizio telefonico) preclude ai gestori telefonici di esigere il pagamento delle bollette nei periodi in cui il servizio non è stato erogato”.

  • Settembre, 28
  • 3462
  • Telefonia, Toscana
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Clienti a propria insaputa: “Attenzione alle telefonate che offrono cambio gestore” Molti cittadini contattano lo sportello di Massa-Carrara chiedendo assistenza per addebiti di contratti e servizi mai richiesti

Massa, 17 giugno 2022 – La sede di Confconsumatori Massa-Carrara prosegue la sua azione a supporto dei cittadini che affrontano problematiche legate ai servizi di telefonia, come malfunzionamenti sulla linea telefonica e addebiti di servizi e apparati non richiesti. Nell’ultimo periodo sono numerosissime le persone che si sono rivolte allo sportello locale e allo sportello attivo presso il Comune di Forte dei Marmi – aperto in collaborazione con l’Amministrazione – per ricevere assistenza.

PROBLEMATICHE COMUNI – Gli episodi più diffusi riguardano addebiti per servizi non richiesti e fornitura di sim card non previste nel contratto. Ne sono un esempio due casi recenti che, dopo il reclamo e la risposta negativa del gestore, sono stati portati dall’avvocato Francesca Galloni, legale di Confconsumatori, in conciliazione paritetica e risolti. Grazie al supporto dell’associazione, una donna si è vista annullare un debito non dovuto di oltre 900 euro, mentre un’altra, che aveva restituito un modem wi-fi ma a cui il gestore continuava illegittimamente a conteggiare le rate nelle fatture, è stata rimborsata.

IL CASO – Ma la vittoria recente più significativa riguarda un caso di contratto non richiesto e di passaggio forzato ad un nuovo operatore, nonostante l’associato non avesse fornito alcuna adesione né a voce né con sottoscrizione di alcun documento. Per tutelare i diritti del consumatore è stato necessario rivolgersi all’Autorità Giudiziaria e finalmente, con la sentenza n. 99/2022 del Giudice di Pace di Massa dott. Bassioni, l’associato ha ottenuto giustizia.

La vicenda ha avuto inizio da una telefonata, nella quale il gestore offriva un contratto di abbonamento a prezzi inferiori rispetto a quello al tempo sottoscritto dall’associato. L’uomo, senza dare alcun consenso, ha solamente dichiarato di essere interessato a ricevere dei documenti scritti per valutare la proposta. Nonostante questo, il gestore è subentrato illegittimamente, inviando a casa dell’utente anche delle apparecchiature mai richieste e prontamente restituite dal nostro associato. L’uomo non si è arreso, e ha proseguito con l’invio di fax per denunciare l’accaduto e contestare le bollette che via via cominciavano ad arrivare finché, a distanza di oltre un anno, dopo il reclamo presentato da Confconsumatori, il gestore finalmente ha risposto per iscritto, riconoscendo che il contratto non esisteva e dichiarando che sarebbe stato annullato.

Ma, proprio quando la situazione sembrava risolta, il consumatore si è visto recapitare una fattura finale da oltre 1000 euro. A quel punto, l’avvocato Galloni ha deciso di intraprendere la causa dinnanzi al Giudice di Pace di Massa chiedendo non solo il riconoscimento dell’inesistenza del contratto e l’annullamento del “supposto debito”, ma anche il risarcimento dei danni.

Con la sentenza del 28/4/2022 n. 99 il Giudice di Pace di Massa. riconoscendo la fondatezza della domanda, non solo ha annullato il debito, ma ha condannato il gestore al risarcimento dei danni morali quantificati in 500 euro.

Il Giudice ha stabilito: “Fondata quindi è la domanda di risarcimento del danno esistenziale, interpretando e facendo proprio l’orientamento recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite (N. 6572/2006), in base al quale tale categoria di danno può essere dimostrata anche facendo ricorso a quelle nozioni generali derivanti dall’esperienza, delle quali ci si serve nel ragionamento presuntivo e nella valutazione delle prove. L’incidenza sull’assetto relazionale della vita legata alla necessità di doversi “difendere” da modalità comportamentali aggressive poste in opera da un soggetto economico molto forte, subdole per le modalità con le quali vengono poste in essere a fronte per altro di esborsi contenuti, quali possono rendere “poco visibili” agli utenti la lesioni alla sfera dei diritti di libertà economica cosi posti in essere porta alla necessità di riconoscere una lesione e dunque il diritto ad un risarcimento del danno esistenziale”.

“Finalmente questa assurda vicenda ha avuto l’epilogo sperato“, commenta l’avvocato Galloni. “Importante è anche il riconoscimento del risarcimento per danni morali visto che, con il comportamento contrario alle regole contrattuali e di buona fede, spesso i gestori creano disagi e danni nella sfera morale e psicologica degli utenti, che si trovano costretti a perdere tempo ed energie per cercare – invano – di risolvere queste problematiche. Ma l’accaduto deve essere di monito a tutti: diffidate delle telefonate che ricevete per cambio gestore o con proposte di offerte allettanti perché ci si potrebbe trovare clienti a propria insaputa di nuovi gestori (come nel caso della sentenza del Gdp Massa) o in ogni caso dare il proprio assenso scoprendo solo dopo che le condizioni contrattuali descritte al telefono non corrispondono a quanto fatturato. Diffidate quindi dalle registrazioni telefoniche e informatevi nel caso in cui vogliate cambiare il gestore”.

SCARICA LA SENTENZA

Per informazioni e contatti:

Sportello di Massa: confconsumatori.massa@gmail.com, 0585488643

Sportello di Forte dei Marmi: sportelloconsumatorecomunefdm@aruba.it, 3274049091 o WhatApps 3476302683.

Tutte le altre sedi Confconsumatori sono disponibili a questo indirizzo: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori

 

  • Giugno, 17
  • 5962
  • Dalle Sedi, Telefonia, Toscana
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Bari: gestore telefonico deve risarcire 62 mila euro Il noto gestore non aveva provveduto a traslocare due linee aziendali, causando ingenti perdite economiche al cliente

Bari, 7 giugno 2022 – A Bitonto, un noto gestore telefonico è stato condannato al pagamento di 62.670 euro, oltre agli interessi e alle spese legali, per non avere provveduto – come invece era previsto dal contratto – al trasloco di due linee telefoniche aziendali.

I FATTI – L’episodio ha coinvolto un’azienda di Bitonto che, dopo avere trasferito la propria sede, aveva richiesto a TIM di traslocare le sue due linee aziendali. Il gestore, oltre a non provvedere al trasloco, ha continuato a rinviarlo con il pretesto che il Comune non aveva ancora concluso le opere necessarie per portare il servizio nella zona interessata. In realtà, come poi ha chiarito anche la sentenza del tribunale di Bari, spettava a TIM realizzare le infrastrutture necessarie per offrire il servizio nella zona in cui la ditta si era trasferita.

L’azienda, che a causa dell’inadempimento contrattuale ha riportato notevoli disagi e danni economici, ha quindi deciso di rivolgersi a Confconsumatori per ricevere assistenza.

LA SENTENZA – L’avvocato Filomena Lisi, responsabile settore Telecomunicazioni dell’Associazione, dopo aver diffidato senza risultati il gestore telefonico, ha scelto di intraprendere il giudizio dinanzi al Tribunale di Bari per ottenere l’adempimento da parte del gestore e il risarcimento dei danni subiti.

Il tribunale di Bari, con sentenza n. 250/2022, ha condannato il gestore TIM a corrispondere all’azienda 62,670,79, sulla base degli indennizzi stabiliti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e considerando inoltre i danni riportati dall’azienda a causa dei mancati guadagni connessi al mancato funzionamento delle linee telefoniche aziendali.

Per ricevere consulenza e assistenza per problematiche relative alla telefonia è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

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  • Giugno, 7
  • 3361
  • Dalle Sedi, Puglia, Telefonia
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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