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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

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Caso Veolia: Confconsumatori confermata parte civile L'associazione è confermata parte civile nel processo contro la multinazionale Veolia accusata di disastro ambientale e inquinamento doloso

Salerno, 14 dicembre 2021 – Nei giorni scorsi è stata confermata l’ammissione di Confconsumatori APS come parte civile nel processo avviato nei confronti di alcuni dirigenti della multinazionale francese Veolia, accusati di disastro ambientale e inquinamento doloso in concorso, a seguito del rilascio in mare di dischetti di materiale plastico provenienti dal depuratore di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Di recente il collegio ha confermato il precedente provvedimento del Gup di ammissione dell’associazione. Il processo ora è stato rinviato al 31 gennaio 2022.

I fatti risalgono all’inizio di febbraio 2018, quando dall’impianto di depurazione delle acque di Varolato, nella città di Capaccio Paestum, fuoriuscirono oltre 130 milioni di filtri bianchi carrier, moltissimi dei quali rinvenuti poi nelle acque marine, sulle coste salernitane e del Mediterraneo. Più in dettaglio, dai rifiuti furono interessate le coste del litorale campano, una parte del litorale laziale e del litorale sud della Toscana. I dischetti si dispersero nel Mediterraneo e andarono a riempire le spiagge tirreniche; a centinaia furono rinvenuti anche a Scauri, lido di Ostia, Torvaianica e molti altri furono trovati tra le sabbie della spiaggia di Vindicio (Formia). Una buona quantità, trascinata dalle correnti, finì inevitabilmente in alto mare, compromettendo l’habitat e la vita di diversi animali, come le tartarughe marine.

Sono otto gli indagati per l’ingente danno ambientale. Tra gli imputati ci sono i dirigenti della multinazionale francese Veolia, la società che indirettamente – partecipando come azionista di diverse società – gestisce in varie regioni il servizio idrico e il ciclo dell’acqua. Le persone sottoposte alle indagini saranno chiamate a rispondere dei reati di disastro ambientale e inquinamento doloso in concorso, attraverso violazioni plurime del Testo Unico dell’Edilizia e lavori abusivi. Nel corso del procedimento, data la gravità dei danni provocati ad habitat e fauna marina, l’elemento soggettivo del reato è stato cambiato da colposo a doloso.

«Una conferma importante – ha commentato il legale di Confconsumatori Lorenzo Montecuollo – Confconsumatori ha dimostrato documentalmente e tecnicamente di possedere i requisiti e le prerogative per essere ammessi in ragione delle finalità statutarie, nonostante le eccezioni delle difese degli imputati».

«Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori – per la conferma della costituzione di parte civile di Confconsumatori, che si batte con altre associazioni per la tutela dei cittadini e dell’ambiente. Nel momento in cui la scienza ci documenta come sia essenziale e inderogabile la cura del pianeta, anche le imprese devono fare la loro parte prevenendo eventuali danni derivanti dai processi lavorativi».

  • Dicembre, 14
  • 3096
  • Campania, Salute, Servizi e Società
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Covid-19: un progetto per i cittadini campani Confconsumatori ha avviato un progetto regionale per affiancare e sostenere i cittadini alle prese con l’emergenza covid 19 in Campania

Napoli – Parma, 18 novembre 2021 – Confconsumatori ha avviato la scorsa estate in Campania una serie di attività a sostegno del cittadino alle prese con i problemi connessi alla pandemia, nell’ambito del Programma Generale d’Intervento della Regione Campania denominato: “Le Associazioni dei consumatori per l’emergenza covid 19 in Campania” realizzato con fondi del Ministero dello Sviluppo Economico – Riparto 2020.

  • Novembre, 18
  • 1666
  • Campania, Progetti e Attività
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Progetto “Sapori della Campania”, successo dei webinar Record di partecipazione degli studenti di Napoli, Pomigliano e Benevento agli incontri online di Confconsumatori su alimentazione e tipicità campane. Più di 240 le presenze.

Napoli, 16 marzo 2021 – Grande successo per gli incontri informativi online realizzati tra l’8 e l’11 marzo da Confconsumatori nell’ambito del progetto “Sapori della Campania”, che ha coinvolto ben 240 studenti e diversi insegnanti di quattro istituti campani. Gli appuntamenti online, realizzati tramite piattaforma, rientravano tra le attività finanziate dal Progetto del Ministero dello Sviluppo Economico MISE 8 Linea 3, nato per sensibilizzare i giovani consumatori ai comportamenti alimentari e agli stili di vita corretti, prediligendo e promuovendo i prodotti tipici della Campania.

  • Marzo, 16
  • 2035
  • Alimentazione, Campania, Dalle Sedi, Progetti e Attività, Salute
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Danno ambientale: Confconsumatori parte civile a Salerno Dirigenti della società Veolia chiamati a rispondere dello sversamento di 130 milioni di filtri di plastica nel Mediterraneo. Confconsumatori: «danni ad habitat e fauna marina»

Salerno, 16 dicembre 2020 – Confconsumatori è stata ammessa come parte civile nel processo avviato nei confronti di alcuni dirigenti della multinazionale francese Veolia, le accuse sono di disastro ambientale e inquinamento doloso in concorso, legate al rilascio in mare di dischetti di materiale plastico provenienti dal depuratore di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno.

I fatti risalgono all’inizio di febbraio 2018, quando dall’impianto di depurazione delle acque di Varolato, nella città di Capaccio Paestum, fuoriuscirono oltre 130 milioni di filtri bianchi carrier, moltissimi dei quali rinvenuti poi nelle acque marine, sulle coste salernitane e del Mediterraneo. Più in dettaglio, dai rifiuti furono interessate le coste del litorale campano, una parte del litorale laziale e del litorale sud della Toscana. I dischetti si dispersero nel Mediterraneo e andarono a riempire le spiagge tirreniche; a centinaia furono rinvenuti anche a Scauri, lido di Ostia, Torvaianica e molti altri furono trovati tra le sabbie della spiaggia di Vindicio (Formia). Una buona quantità, trascinata dalle correnti, finì inevitabilmente in alto mare, compromettendo l’habitat e la vita di diversi animali, come le tartarughe marine.

Martedì 15 dicembre si è svolta l’udienza preliminare nella quale Confconsumatori e altre associazioni hanno chiesto di partecipare al procedimento come parte civile in difesa dei cittadini danneggiati e a tutela degli interessi statutari dell’associazione.

Il Gup del Tribunale di Salerno, il dottor Vincenzo Pellegrino, ha rinviato a giudizio tutti gli otto indagati per l’ingente danno ambientale. Tra gli imputati ci sono i dirigenti della multinazionale francese Veolia, la società che indirettamente – partecipando come azionista di diverse società – gestisce in varie regioni il servizio idrico e il ciclo dell’acqua. Le persone sottoposte alle indagini saranno chiamate a rispondere dei reati di disastro ambientale e inquinamento doloso in concorso, attraverso violazioni plurime del Testo Unico dell’Edilizia e lavori abusivi. Nel corso del procedimento, data la gravità dei danni provocati ad habitat e fauna marina, l’elemento soggettivo del reato è stato cambiato da colposo a doloso.

«L’udienza è stata fondamentale – ha spiegato il legale di Confconsumatori Lorenzo Montecuollo – per chiedere l’ammissione al procedimento come parte civile. La richiesta è stata accolta dal Giudice anche sulla scorta della documentazione allegata alla costituzione di parte civile avendo dimostrato documentalmente e tecnicamente di possedere i requisiti e le prerogative per essere ammessi in ragione delle finalità statutarie, nonostante le eccezioni delle difese degli imputati».

In seguito a una lunga discussione con i diversi difensori degli imputati, il Gup del Tribunale di Salerno ha rifiutato tutte le argomentazioni che premevano per il rigetto della domanda di parte civile, accogliendo così, con ordinanza, la richiesta di Confconsumatori. L’udienza è stata rinviata al 15 febbraio 2021.

«Esprimo soddisfazione – dichiara Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori – per l’accoglimento della costituzione di parte civile di Confconsumatori, che si batte con altre associazioni per la tutela dei cittadini e dell’ambiente. Nel momento in cui la scienza ci documenta come sia essenziale e inderogabile la cura del pianeta, anche le imprese devono fare la loro parte prevenendo eventuali danni derivanti dai processi lavorativi».

  • Dicembre, 17
  • 2992
  • Campania, Dalle Sedi, Servizi e Società
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L’appello delle associazioni dei consumatori ad Agcom: “sbloccate concilia web” Tutte le associazioni dei consumatori in Campania contro Agcom: “sbloccate la piattaforma concilia web. Centinaia di pratiche al palo e consumatori senza tutele”

Napoli 23 ottobre 2020 – Una piattaforma che invece di snellire e facilitare ha bloccato e lasciato in sospeso centinaia di pratiche di conciliazione dei nostri consumatori, è quanto denunciano unitariamente le 19 Associazioni, tra cui Confconsumatori, che si occupano della tutela dei consumatori in Campania, a proposito della Piattaforma “Concilia Web” dell’Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Sin da subito, affermano all’unisono le associazioni, abbiamo dirottato la maggior parte delle istanze conciliative sul predetto portale, al fine di agevolare le procedure e di decongestionare la gravosa mole di lavoro cui erano costretti i funzionari Corecom ed Agcom. Da circa due anni, però, le controversie tra consumatori ed imprese di servizi sono rimaste al palo, nonostante la presentazione entusiastica della piattaforma “concilia web”.

Eppure, sottolineano le associazioni che operano a tutela dei consumatori, così come Agcom ha già affermato, l’attività di conciliazione delle controversie tra cittadini e operatori di comunicazioni elettroniche svolta dai Corecom nel 2017 ha portato a rimborsi a favore di famiglie e imprese superiori ai 40 milioni di euro e, nel complesso, le articolazioni territoriali di Agcom hanno contribuito alla risoluzione dell’87,4% delle controversie.

Oggi più che mai, in piena “epoca Covid-19”, lavorare ed operare telematicamente è una necessità oltre che un passo significativo verso la modernità e la sburocratizzazione, ma la piattaforma digitale sembra essere diventata un dimenticatoio e non più uno strumento di efficacia ed efficienza per tutelare i diritti dei nostri cittadini consumatori.

«È da tempo che aspettiamo risposte serie da parte di Agcom. È necessario che la piattaforma si sblocchi e si comincino a risolvere le pratiche accumulate, lo chiedono i nostri cittadini», concludono le associazioni dei consumatori.

Le Associazioni dei Consumatori che denunciano sono:

ACU Campania

Adiconsum

Adoc Napoli e Campania

Adusbef

Assoconsum

Assoutenti Campania

Casa del consumatore

Cittadinanza attiva

Codacons Campania

Codici Campania

Confconsumatori

Federconsumatori

Lega consumatori

Movimento difesa cittadini

Movimento consumatori

Unione nazionale consumatori

Utenti Radio tv

  • Ottobre, 23
  • 2287
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Campania, Progetti e Attività, Telefonia
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Campania: un opuscolo sui diritti dei consumatori Dopo la formazione degli operatori campani sulle novità che riguardano i diritti dei consumatori, Confconsumatori pubblica un opuscolo

Napoli – Parma, 27 luglio 2020 – Si avvia alla conclusione l’attività di formazione e aggiornamento degli operatori di Confconsumatori in Campania realizzata dall’Associazione nell’ambito del Programma Generale d’Intervento MISE 8 della Regione, con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico ripartizione 2018. Gli aspetti principali degli argomenti oggetto degli incontri di formazione sono stati sintetizzati in un opuscolo che Confconsumatori ha deciso di pubblicare e mettere a disposizione sia dei propri operatori sia dei cittadini. “I materiali del corso, – spiegano gli organizzatori – frutto dell’esperienza e della competenza dei nostri esperti, sono stati aggiornati e riprodotti in una brochure. Grazie anche alle segnalazioni ricevute abbiamo potuto fornire uno strumento speriamo utile ai  cittadini“.

  • Luglio, 27
  • 851
  • Campania, Progetti e Attività
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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