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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Disservizi in volo: ora c’è il procedimento europeo Un sistema ancora poco conosciuto in Italia che ha consentito a una famiglia di Parma di avere un risarcimento in soli 3 mesi

Parma, 19 maggio 2014 – Buone notizie per chi quest’estate viaggerà in aereo: Confconsumatori ha ottenuto per alcuni passeggeri danneggiati una sentenza di risarcimento flash in soli 3 mesi, grazie al “Procedimento Europeo per le controversie di modesta entità”, ancora poco conosciuto in Italia. Si tratta della prima sentenza di questo tipo emessa a Parma, un incentivo a non farsi scoraggiare dai tempi lunghi e dai costi della giustizia quando si subisce un danno di entità inferiore ai 2000 euro.

Ecco il caso risolto tramite il procedimento europeo: la scorsa estate, una famiglia in partenza dall’aeroporto greco di Corfù diretta all’aeroporto di Milano Malpensa con volo Easyjet si era vista negare inspiegabilmente l’imbarco nonostante si fosse regolarmente presentata al check-in ed era stata così costretta ad organizzare autonomamente il proprio rientro in Italia. Tentata, tramite la Confconsumatori, la composizione bonaria della controversia insorta con la compagnia aerea per ottenere il rimborso dei biglietti non utilizzati, la famiglia si era vista negare ogni diritto da parte di Easyjet e aveva deciso così, di intraprendere la strada giudiziale, con l’assistenza del legale di Confconsumatori, avvocato Grazia Ferdenzi.

Con il legale la famiglia aveva deciso di intraprendere la strada del “Procedimento Europeo per le controversie di modesta entità” che ha permesso in meno di tre mesi di ottenere una sentenza che ha condannato Easyjet al rimborso dei biglietti aerei di cui la famiglia non aveva usufruito, oltre alla compensazione pecuniaria per ciascun passeggero, per i disagi sofferti a causa del negato imbarco ed una somma forfettaria, sempre per ciascun passeggero, per la mancata assistenza che Easyjet avrebbe invece dovuto fornire. Il tutto con condanna della compagnia aerea anche alle spese legali per un totale di quasi 2000 euro.

«Si tratta della prima volta che il Giudice di Pace di Parma emette una sentenza in un Procedimento di tale fattispecie – commenta l’avvocato Ferdenzi, che ha assistito i viaggiatori – È da sottolineare che lo strumento utilizzato è scarsamente conosciuto in Italia ma in realtà è molto importante perché permette di accedere alla giustizia in tempi brevissimi e con costi quasi inesistenti in casi, come quello della fattispecie, in cui la controparte ha sede all’estero e, con procedimenti ordinari, occorrerebbe invece affrontare anche i costi delle traduzioni degli atti e delle notifiche all’estero».

Scarica la sentenza e il modulo per il Procedimento Europeo.

  • Maggio, 19
  • 7081
  • Emilia Romagna, sitoer, Turismo e Trasporti
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Confood: ecco i vincitori del concorso premiati a Cibus A Cibus le migliori tra oltre 130 idee premiate con borse di studio e prodotti offerti dalle Aziende di marca sostenitrici. Cocconcelli: «Confood centra gli obiettivi di Expo 2015»

Parma, 7 maggio 2013 – Un’app che, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, consente il confronto rapido tra alimenti e fornisce infografiche personalizzate sui valori nutrizionali semplicemente inquadrando la confezione con lo smartphone. È, questa l’idea vincente del concorso “Confood – Compra qualità, risparmia in casa”, promosso da Confconsumatori insieme a importanti partner istituzionali e Aziende di marca. Tra gli oltre 130 concorrenti, quasi tutti tra i 24 e i 27 anni, si è aggiudicata la vittoria Rita Petrilli, originaria di Foggia, premiata questa mattina a Cibus con una borsa di studio da 1000 euro, consegnata dalla Presidente di Confconsumatori Mara Colla insieme a Cecilia Morelli, figlia di Biagio Morelli, fondatore dell’associazione, alla cui memoria era dedicato il primo premio.  Al secondo posto la tovaglietta interattiva di Claudia Altobelli di Frosinone, mentre al terzo posto ancora un’app, del napoletano Marco Fiorillo, in team con Mariacristina De Luca, che ha puntato sulla tecnologia Rfid per offrire senza sforzi al consumatore tutte le informazioni sui prodotti acquistati, dalla scadenza alla provenienza. A entrambi sono state consegnate due borse di studio da 500 euro. Due menzioni speciali, infine, sono state consegnate a Silvia Danese, di Vicenza, per la sua App innovativa per “ortisti” urbani, e ad Alice Giacomelli, per la sua applicazione che aiuta i cittadini a condividere gli avanzi azzerando gli sprechi.

Aziende e Istituzioni insieme per premiare la creatività giovane
I vincitori di Confood
La figlia del fondatore di Confconsumatori consegna il primo premio a Rita Petrilli. A destra Francesco Mutti

Rita Petrilli illustra la sua app “Circle Meal” che le ha fatto guadagnare il primo posto
La vincitrice fa offre una dimostrazione pratica di un prototipo di “Circle Meal”
Claudia Altobelli ha vinto il secondo posto con la tovaglietta interattiva “MangiAmi”

Claudia Altobelli, seconda classificata, con la presidente di Confconsumatori Mara Colla riceve un omaggio da Vito Gulli di Asdomar
il team di Marco Fiorillo e Mariacristina De Luca insieme a Rita Luppi di Tetrapak, la presidente di Confconsumatori Mara Colla e Francesco Mutti
Marco Fiorillo, in team con Mariacristina De Luca ha vinto il terzo premio con l’app “Do eat right”, premiati da Rita Luppi di Tetrapak

Due menzioni speciali: Alice Giacomelli e Silvia Danese sono state premiate con omaggi da Ivsi e Mutti
Mara Colla, presidente di Confconsumatori da inizio ai lavori ricordando Biagio Morelli, fondatore di Confconsumatori nel 1976

Prima della premiazione, Ivo Ferrario di Centromarca, ha moderato una breve tavola rotonda sui contenuti del progetto: la qualità alimentare e la lotta agli sprechi. «L’attività proposta alle Aziende di marca – ha spiegato la presidente di Confconsumatori Mara Colla – traduce in pratica una delle mission dell’associazione, di collaborare con le Istituzioni e dialogare con le imprese. Confconsumatori informa, forma, tutela i cittadini e, non ultimo, con attività come questa, offre concrete possibilità ai consumatori, specie se giovani, di contribuire a un nuovo stile di consumo. Abbiamo chiesto ai giovani di coprogettare con le Aziende strumenti per vivere una relazione paritaria, scrollandosi di dosso la veste di cliente passivo. Era questa la visione di Biagio Morelli, fondatore di Confconsumatori, che abbiamo voluto ricordare con questa iniziativa».

Guido Cristini, professore di Economia dell’Università di Parma ha evidenziato: «È importante coinvolgere gli studenti nella riflessione sulla sostenibilità e il recupero, ma è anche fondamentale per le imprese lavorare molto su qualità, sostenibilità e certificazione sia dei prodotti sia dei processi, per ridurre l’asimmetria informativa tra produttore e consumatore». Per Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market: «Lo spreco è un’occasione per fare capire il valore del cibo. Bisogna farlo conoscere ai giovani, che questo valore non lo hanno più: sono svegli e attenti come ha dimostrato “Confood” e quando gli si da fiducia diventa per loro un’opportunità».

Andrea Cammelli, direttore e fondatore di AlmaLaurea, ha evidenziato il ruolo fondamentale che il Consorzio ha avuto nella diffusione dei contenuti del progetto a oltre 150 mila studenti in tutta Italia: «Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti e diamo naturalmente disponibilità a continuare in questa collaborazione». Entusiasta Pier Sandro Cocconcelli, membro del Comitato scientifico di Expo 2015, che ha commentato: «Questo concorso centra gli obiettivi di Expo 2015».

Le Aziende sostenitrici di “Confood” hanno ascoltato con vivo interesse le idee presentate dai giovani concorrenti, apprezzandone gli aspetti di innovazione, efficacia e utilità pratica. Erano presenti Vito Gulli di Asdomar, che ha donato tre couvette di prodotti ai vincitori; Francesco Mutti, che ha offerto, insieme a Francesco Pizzagalli di Ivsi, un omaggio in prodotti alle due menzioni speciali, e infine Rita Luppi, responsabile comunicazione di TetraPak® e Myriam Finocchiaro responsabile comunicazione di Granarolo.

Ivo Ferrario di Centromarca, con Guido Cristini, professore di Economia all’Università di Parma e Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market
Mara Colla con Andrea Segré di Last Minute market e Guido Cristini dell’Università di Parma
Si aggiunge ai relatori Andrea Cammelli fondatore di AlmaLaurea

Andrea Cammelli di AlmaLaurea è orgoglioso dei risultati ottenuti con Confood
Interviene anche il professor Pier Sandro Cocconcelli, membro del Comitato scientifico di Expo 2015, che ha commentato: «Questo concorso centra gli obiettivi di Expo 2015»

I partner di Confood: in piedi Ivo Ferrario di Centromarca, al tavolo da sinistra Rita Luppi di Tetrapak, Vito Gulli di Asdomar, Myriam Finocchiaro di Granarolo e Francesco Pizzagalli di Ivsi
da sinistra Rita Luppi di Tetrapak, Vito Gulli di Asdomar, Myriam Finocchiaro di Granarolo e Francesco Pizzagalli di Ivsi

Mara Colla con Francesco Mutti, amministratore delegato dell’omonima azienda
il rinfresco conclusivo con i prodotti di qualità messi a disposizione dalle Aziende partner

IL CONCORSO CONFOOD

Il concorso “Confood”, avviato alla fine del 2013, è stato realizzato con il sostegno di alcune importanti partnership: i contenuti sono curati da “Madegus” (Maestri del Gusto), spin off dell’Università di Parma, dal Sian (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Ausl di Parma e da “Last Minute Market”, lo spin-off dell'Università di Bologna guidato dal professor Andrea Segré. Alcune aziende, particolarmente attente ai temi dell’educazione alimentare e della sostenibilità, hanno scelto di sostenere “Confood”: Asdomar, Granarolo, Intesa Sanpaolo, Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, Mutti, e TetraPak®. Il consorzio AlmaLaurea è media partner del concorso. Lo scopo principale era quello di stimolare i giovani a «Comprare qualità e risparmiare in casa». Destinatari delle attività i giovani, universitari o lavoratori, dai 18 ai 30 anni, alle prese con il primo approccio alla spesa alimentare, pur se con un budget non elevato. Il concorso, gratuito e accessibile via web, conclusosi lo scorso 31 marzo 2014, si è tradotto in una concreta opportunità per i giovani di vedere valorizzate e premiate le loro idee, ma ha raggiunto soprattutto l’importante obiettivo di educare e sensibilizzare centinaia di migliaia di ragazzi grazie ai contenuti e ai video pubblicati sul sito sul sito www.confoodinventa.it e sulla pagina di Facebook di Confood e attraverso le campagne informative nelle università.

 

  • Maggio, 7
  • 4113
  • Alimentazione, CONFOOD, Emilia Romagna, Salute, sitoer
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Volo dirottato, Confconsumatori: «Presto una class action contro Ethiopian Airlines» Danni materiali, morali e alla salute: già 20 passeggeri assistiti da Confconsumatori: «Chiara la responsabilità risarcitoria della Compagnia»

Parma , 5 marzo 2014 – Più di 20 passeggeri del volo ET 702 Addis Abeba – Milano del 17 febbraio scorso si sono rivolti a Confconsumatori per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa del dirottamento dell’aereo da parte del secondo pilota.

Sono immaginabili le angosce e le paure vissute dai passeggeri se si considera che il velivolo per diverse ore è rimasto in mano ad una persona, priva di controllo, che, secondo diverse testimonianze, ha lasciato precipitare il mezzo per oltre un minuto, rovesciando oggetti e strumenti privati e del personale, costringendo i passeggeri a indossare le maschere d’ossigeno e gettando nel panico l’intero equipaggio, oltre ai passeggeri.

I travagli e le angosce non sono terminate all’atterraggio quando le teste di cuoio elvetiche, armi alla mano, hanno sgombrato il velivolo. Danni materiali, dunque, ma anche morali e alla salute per i passeggeri, molti dei quali non riescono tuttora a riposare la notte, con tutti gli effetti che ne conseguono anche sul profilo professionale.

È evidente per Confconsumatori la responsabilità risarcitoria della compagnia a norma dell’art. 2049 c.c. per il dirottamento , da considerarsi, oltre che un reato, anche un illecito civile commesso da un dipendente, il secondo pilota appunto. Responsabilità risarcitoria aggravata dal comportamento del comandante e primo pilota , il quale ha abbandonato la cabina, senza attenersi alle norme di comportamento introdotte dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2011.

Secondo l’avvocato Giovanni Franchi , il legale di Confconsumatori Parma che si sta occupando della questione, « Sussistono tutti i presupposti per esperire la cosiddetta azione di classe prevista dall’art. 140 bis del Codice del consumo, azione mediante la quale tutti i passeggeri potranno trovare il ristoro per i pregiudizio da loro subito ».

I passeggeri coinvolti nel dirottamento del volo Addiss Abeba – Milano del 17 febbraio scorso possono rivolgersi alla sede di Confconsumatori Parma :

CONFCONSUMATORI PARMA

Via Mazzini, 43 – CAP 43121

Telefono: 0521.230134-233583; Fax: 0521.285217

E-mail: parma@confconsumatori.it

Orari di apertura:  Lun, merc, ven: 9,30 – 12; tutti i pomeriggi: 14,30 – 18,00. Chiuso il martedì e il giovedì mattina.

  • Marzo, 5
  • 2416
  • Emilia Romagna, sitoer, Turismo e Trasporti
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Parmalat: vittoria flash da 100 mila euro per un’azionista di Parma Un’ordinanza che fa scuola ottenuta a meno di un anno dal ricorso: pochissimi gli azionisti ad avere recuperato i risparmi persi nel crak

Parma, 9 gennaio 2014 – Oltre 110 mila euro sono tornati nelle tasche di un azionista Parmalat, a 10 anni dal default. Un’ordinanza del Tribunale ottenuta a meno di un anno dal ricorso, che riconosce il diritto al rimborso non più solo degli obbligazionisti, ma anche degli azionisti che avevano acquistato in prossimità del crack.

Il Tribunale di Parma, infatti, ha riconosciuto con una recentissima ordinanza il diritto al risarcimento del parmigiano che aveva investito circa 160 mila euro in azioni Parmalat l’11 e il 15 dicembre 2003, ossia poco prima del disastro . Il Tribunale, dunque, a distanza di neppure un anno dalla presentazione del ricorso, ha dichiarato la nullità del contratto d’intermediazione finanziaria e ha condannato la banca venditrice alla restituzione della perdita, perdita pari a circa 110 mila euro , poiché l’investitore aveva alienato parte dei titoli, oltre agli interessi e le spese.

La particolarità del provvedimento – anche se non è la prima vittoria lampo di Confconsumatori – sta, nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta in pochissimo tempo alla fine del procedimento sommario di cognizione , introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.

«È questa una delle prime volte che la giurisprudenza si occupa di acquisti non di obbligazioni, ma di azioni Parmalat effettuati quando ormai l’insolvenza del gruppo era nota a tutti – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi , legale Confconsumatori Parma che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – Un’ordinanza che fa scuola, oltre che per la celerità del procedimento (meno di un anno), anche e soprattutto perché il Tribunale ha dichiarato la nullità del contratto generale d’investimento e, per l’effetto, degli acquisti. Il contratto generale d’investimento, infatti, non era stato sottoscritto dal legale rappresentante dell’Istituto e, soprattutto, era anteriore all’entrata in vigore del TUF (d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58) e non era mai stato rinnovato. Questa ordinanza è importantissima, in quanto potrà essere richiamata dai risparmiatori che hanno perso denaro in operazioni finanziarie per le quali non è ancora maturato il termine di prescrizione, come ad esempio gli acquisti di obbligazioni Lehman Brothers» .

Scarica l'ordinanza

Guarda il servizio andato in onda sul TGR Emilia Romagna (minuto 2:50):

TGR_Parma_Franchi_Parmalat_9_1_13

  • Gennaio, 9
  • 3265
  • Emilia Romagna, Risparmio e Investimenti, sitoer
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Luce e gas: Confconsumatori ha incontrato i cittadini a Parma Armati di bollette e block notes per imparare dagli esperti come fare valere i propri diritti di consumatori-utenti

Parma, 21 novembre 2013 – " Basta con le fatture indecifrabili, con i Call Center che cambiano versione a seconda dell'operatore e con gli operatori porta a porta che ci confondono le idee ". La voce dei consumatori alle prese con le utenze di luce e gas è emersa forte e chiara durante l'incontro dei giorni scorsi a Parma, presso la sede dell'associazione "Famija Pramzana", organizzato da Confconsumatori nell'ambito del progetto "Energia: incontri territoriali", realizzato dalle Associazioni di Consumatori facenti parte del CNCU con il contributo del Fondo Sanzioni Autorità Energia.

Circa 40 i partecipanti, molti dei quali muniti di bollette e block notes per appuntarsi i consigli e i chiarimenti degli esperti: Francesca Campanini e Lorena Frati, responsabili dello sportello "Energia: diritti a viva voce" di Parma. Attraverso le slides proiettate e con l'ausilio di alcuni materiali informativi distribuiti, i consumatori hanno avuto l'occasione di chiarire alcuni dubbi: la differenza tra mercato libero e tutelato; come è "costruita" una fattura e quali le voci fisse e variabili che la compongono; il diritto di ripensamento in caso di contratti stipulati telefonicamente o porta a porta; la contestazione delle fatture in caso di errori o guasti; il funzionamento dei nuovi contatori elettrici; i diritti dei consumatori in caso di passaggio tra operatori e molto altro ancora. 



Gli interventi dei cittadini insistevano in modo particolare su due aspetti: da un lato l’insoddisfazione degli utenti circa le informazioni ricevute dai Call Center (spesso incomplete ed errate); e dall’altro lato la diffidenza e il forte risentimento nei confronti degli operatori porta a porta per la scarsa trasparenza e correttezza dimostrata. Al termine dell'incontro, i presenti hanno manifestato apprezzamento per l'iniziativa e in tanti hanno chiesto di ripetere con maggiore frequenza incontri informativi per i consumatori-utenti.

Dopo gli incontri di Varese, Monza e Teramo, quello di Parma è il quarto di sette incontri che l'associazione sta pianificando in diverse città d'Italia per diffondere tra i cittadini la consapevolezza dei propri diritti di utenti dell'energia elettrica e del gas. 

  • Novembre, 21
  • 4909
  • Emilia Romagna, ENERGIA: Incontri Territoriali, sitoer
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Tares: contestato avviso di pagamento a Reggio Emilia Con una conferenza stampa Confconsumatori ha annunciato il primo ricorso sugli avvisi ritenuti illegittimi

Piacenza, 19 novembre 2013  – Ieri a Piacenza, nel corso di una conferenza stampa indetta da Confconsumatori regionale, sono state ilustrate le motivazioni alla base del primo  ricorso "pilota" presentato alla commissione tributaria contro un avviso di pagamento della Tares (acconto prima rata 2013) , ricevuto da un cittadino di Reggio Emilia, e contestato dall'associazione in quanto illegittimo. Secondo il presidente regionale  Secondo Malaguti , il responsabile di Confconsumatori Piacenza  Dario Gatti  e il consulente  Davide Grasselli , negli avvisi emessi sul territorio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, mancherebbero alcuni elementi formali necessari.

«Il provvedimento impositivo, ovvero l'avviso di pagamento,  – ha spiegato Grasselli – è stato emesso in  carenza di ogni elemento utile per verificare l'esattezza della pretesa comunale , e ciò in spregio ad ogni esigenza di trasparenza e motivazione dei provvedimenti amministrativi. Inoltre, in atti, oltre all'ubicazione nella quale viene indicata solo la via, non si rinviene nessuna altra informazione che consenta un adeguato e rigoroso controllo delle somme presuntivamente ritenute dovute. E' poi indubbio  – ha aggiunto Grasselli – come  l'avviso di pagamento ricevuto dai contribuenti non contenga il calcolo dell'imposta , con il quale si arriva agli importi richiesti in tema di Tares e di Tributo ambientale provinciale.  Non si capisce nemmeno quante siano le rate  2, o 3 o di più. E infine è indubbio che  non siano indicati i termini entro cui fare ricorso , la commissione tributaria competente e le forme da osservare ai sensi della dsl 546/92 ».

« Chi ha già pagato  – hanno spiegato  Malaguti e Gatti  –  e vuole presentare ricorso, deve prima chiedere il rimborso ad Iren. Se, come è prevedibile, verrà opposto rifiuto, da questa risposta si riapriranno i 60 giorni per presentare il ricorso alla tributaria. Se, invece, Iren non rispondesse, dopo i 90 giorni del silenzio-rifiuto, ci saranno i 60 giorni per presentare il ricorso ».

Scarica la nota stampa della conferenza.

 

  • Novembre, 19
  • 2835
  • Casa e Utenze, Emilia Romagna, sitoer
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
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