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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: carte e bancomat

I maturandi di Lamezia Terme scoprono la banca Confconsumatori Reggio Calabria ha partecipato a una lezione con gioco di ruolo per scoprire il rapporto tra cliente e banca

Reggio Calabria, 15 aprile 2016 – Confconsumatori Reggio calabria ha incontrato le classi quinte del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme, nell’ambito di un evento organizzato dalla Banca Monte dei Paschi di Siena. Oltre ad Antonio Iemma, responsabile locale di Confconsumatori, erano presenti i rappresentanti di Casa del Consumatore mentre, per la banca, ha partecipato il dottor Pirolo e alcuni rappresentanti delle agenzie locali del Monte dei Paschi. I ragazzi erano accompagnati dalla professoressa De Fazio.

ReggioC_Iemma_scuola_15_4_16“Nella prima parte dell’incontro, – spiega Iemma –  ai ragazzi sono stati illustrati la funzione del conto corrente bancario, le modalità di richiesta e ottenimento di un prestito, le differenze tra Tan e Taeg e il funzionamento delle banche dati dei cd. “cattivi pagatori”. Nella seconda fase, i ragazzi sono stati coinvolti, attraverso un role play strutturato, ricreando situazioni tipiche del rapporto con le istituzioni bancarie, quali, ad esempio, l’apertura di un conto corrente, la richiesta di una carta di credito o di un finanziamento. Sia pure nell’ambito di una simulazione, i partecipanti hanno acquisito la consapevolezza degli aspetti tecnici che sottostanno alle singole operazioni e dei singoli prodotti. Inoltre, hanno avuto la possibilità di verificare i propri comportamenti e atteggiamenti sviluppati nella situazione creata, di ricevere feedback sugli stessi e di migliorare le modalità di relazione e comunicazione“.

  • Aprile, 15
  • 2853
  • Calabria, Progetti e Attività
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Furti online, bancomat rubati e investimenti pericolosi: quando la Banca deve risarcire Tre casi risolti da Confconsumatori: azioni acquistate tramite “banca telematica” e due furti da un conto online e da un bancomat

Parma, 21 gennaio 2016 – La legge aiuta i consumatori a difendere i propri risparmi inchiodando le banche alle proprie responsabilità di garantire l’adeguatezza delle informazioni e della sicurezza delle operazioni. Tra Milano e Piacenza i legali di Confconsumatori hanno collezionato tre vittorie.

Milano: nullo acquisto online di azioni rischiose – Il Tribunale di Milano ha condannato una Banca alla restituzione dell’intero importo (oltre 62 mila euro) investito nel novembre 2007 in azioni Di Olis plc tramite un servizio di “banca telematica”. Per il Giudice l’acquisto è nullo in quanto l’Istituto di Credito ha violato il regolamento Consob ai sensi del quale gli intermediari non possono consigliare né effettuare operazioni senza fornire all’investitore informazioni adeguate sui rischi; inoltre la Banca, dopo le operazioni effettuate, non avrebbe assunto il nuovo profilo di rischio come previsto dalla norma. «La sentenza è fondamentale – spiegano gli avvocati di Confconsumatori Giovanni Franchi e Massimiliano Valcada – in quanto chiarisce che anche quando si utilizzano sistemi digitali d’acquisto la banca non può sottrarsi alle proprie responsabilità».
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Piacenza: furto online da 30 mila euro – Un piacentino, titolare di due distinti rapporti di conto corrente presso una banca locale, per agevolare il pagamento di imposizioni e oneri fiscali aveva attivato il servizio Banklink su entrambi, conservando con cura codice di identificazione e password. Nonostante la prudenza l’uomo si era visto sottrarre oltre 30 mila euro mediante operazioni mai approvate. Il Tribunale di Piacenza ha condannato la banca al risarcimento della somma sottratta oltre che del danno non patrimoniale di 500 euro. «Nel servizio di home banking – spiega l’avvocato Giovanni Franchi – la banca non può sottrarsi ai suoi doveri di controllo e deve provare di aver fornito al cliente un adeguato livello di sicurezza».
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Milano: bancomat rubato, acquisti nulli – Una donna di origini ucraine aveva subito il furto dell’auto all’interno della quale aveva lasciato la borsetta con il bancomat, dotato di dispositivo contactless per acquisti fino a 25€). Nonostante la donna avesse provveduto immediatamente al blocco della carta appena scoperto il furto, si era trovata addebitate due operazioni da 600 e 860 €. L’istituto di credito si era rifiutato di rimborsare gli importi sostenendo che la donna avesse conservato il Pin insieme alla carta. Il Giudice di Pace di Milano, invece, ha condannato l’Istituto a rimborsare la donna facendo presente da un lato che esistono hacker in grado di decodificare il Pin e dall’altro lato ha citato diverse pronunce dell’Arbitro Bancario Finanziario favorevoli al consumatore in casi simili. «Come riporta la sentenza – commenta l’avvocato Sabrina Contino di Confconsumatori Milano – non si può automaticamente presumere che il furto e il successivo prelievo sia sempre conseguenza dell’incuria nella conservazione di carte e Pin: c’è sempre bisogno di una prova concreta in tal senso».
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  • Gennaio, 21
  • 4006
  • Emilia Romagna, Lombardia, Risparmio e Investimenti, sitoer
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Carte di credito, dal 9 dicembre tetto unico alle commissioni Dal 9 dicembre sarà legge anche in Italia la norma europea che impone il tetto unico alle commissioni: ecco l'analisi di IEPC

Parma, 7 dicembre 2015 – Dal 9 dicembre sarà legge anche in Italia la norma europea che impone il tetto unico alle commissioni. Si applicherà ai circuiti Visa, Mastercard e PagoBancomat mentre saranno escluse American Express e Diners. La novità si inserisce in un contesto animato dal dibattito sull’opportunità di rendere utilizzabile la moneta elettronica anche per piccoli pagamenti. Per l’Italian E-Payment Coalition è sbagliato non applicare le nuove norme a tutti i circuiti: saranno penalizzati sia i consumatori sia i commercianti.

La norma prevede che dal 9 dicembre si applicherà anche in Italia il tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell’operazione per le transazioni con carta di credito, 0,2% per i pagamenti con bancomat. Il provvedimento riguarda però solo le carte di emanazione bancaria come Visa, Mastercard e PagoBancomat, mentresaranno escluse American Express e Diners, che continueranno ad applicare le proprie commissioni, solitamente più alte. Il rilievo che da tempo viene mosso da IEPC– iniziativa di Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Mdc per informare sul corretto uso della moneta elettronica – è che ci saranno due conseguenze su tutte: i possessori di carte soggette alla norma vedranno probabilmente lievitare le spese dei canoni annui a causa del più che probabile aumento dei costi disposto dalle banche per fronteggiare i mancati ricavi delle commissioni, mentre i titolari di carte Diners e American Express rischiano di vedersi applicare, dai commercianti, un sovrapprezzo sui propri acquisti.

Spiega il presidente di IEPC Antonio Longo: “IEPC si è sempre battuta per avere regole uguali per tutti al fine di non danneggiare i consumatori: se da una parte ci auguriamo che il Regolamento Europeo possa incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, dall’altra parte non capiamo la scelta del Governo di non estenderlo a tutti i circuiti. In questo modo, oltre a creare una distorsione alla libera concorrenza, si rischia di penalizzare alcuni possessori di carta”. Le conseguenze rischiano di essere “molte e sconvenienti sia per i consumatori che per i commerciati – spiega Longo – Il Governo ha scelto di fare un regalo ad Amex e Diners, ma non ai cittadini che possiedono le loro carte: visto che i costi di accettazione sono più alti rispetto alle altre carte, i commercianti, penalizzati dalla norma, potrebbero scegliere di applicare un sovrapprezzo al momento della transazione o non accettare questi due circuiti. Oltre il 90% dei consumatori possiede carte PagoBancomat, Visa e Mastercard: per loro – aggiunge Longo – il rischio di pagare canoni annui più costosi è alto, come dimostrato dalle infelici esperienze in Spagna, Stati Uniti e Australia, i cui Governi hanno applicato norme simili a quella che sta per entrare in vigore nel nostro Paese”.

In questi giorni si sta poi discutendo della possibilità di effettuare anche piccoli pagamenti con carta, cancellando il tetto dei 30 euro al di sotto del quale i commercianti possono rifiutare i pagamenti elettronici. “IEPC è favorevole a tutte le misure che possano far aumentare le transazioni elettroniche senza incidere negativamente sui consumatori, in termini di maggiori costi o rischi – conclude il presidente Longo –. In generale quando si riduce il costo delle commissioni per i commercianti, alla fine a farne le spese sono i consumatori e non le banche come qualcuno vorrebbe farci credere anche in questi giorni. Pagare il caffè con la carta è uno slogan accattivante, ma noi preferiamo politiche di incentivo fiscale ai consumatori:detrazioni legate all’uso di strumenti tracciabili. Questa strategia in Corea del Sud ha portato ad un aumento deciso della moneta elettronica, perché si incide anche sull’aspetto culturale, che rappresenta la leva più efficace per l’innovazione del Paese”.

  • Dicembre, 7
  • 2898
  • Acquisti e Garanzie, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti
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Moneta elettronica, IEPC invia indagine-proposta Moneta elettronica: IEPC invia indagine alle Commissioni Finanze e Attività produttive per proporre incentivi attraverso benefici o deduzioni fiscali

Roma, 9 gennaio 2015 – Incentivi attraverso benefici o deduzioni fiscali ai consumatori che usano strumenti di pagamento tracciabili per i loro acquisti. È questa la proposta contenuta nell’indagine conoscitiva sulla moneta elettronica inviata dall’Italian E-payment Coalition (IEPC) alle Commissioni Riunite VI e X “Finanze” e “Attività produttive”.

Secondo l’indagine il nostro Paese, dagli esercizi commerciali alla Pubblica amministrazione, usa poco le carte di pagamento e i terminali POS per acquistare beni e servizi, strumenti che invece consentirebbero una maggiore velocità e sicurezza dei pagamenti, sferrando un duro colpo all’evasione fiscale. Pagare tutti per pagare meno.

La proposta presentata a luglio del 2013 dalla Commissione Europea, per le quattro associazioni che compongono la Coalizione (Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Assoutenti) trova il suo limite nel prevedere esclusivamente un’agevolazione per commercianti ed esercenti. Questo comporterebbe una drastica riduzione delle commissioni interbancarie, quindi una mancata remunerazione degli istituti bancari, che potrebbe determinare dei rincari per i possessori delle carte come già verificatosi in altri Paesi dell’UE. In un contesto del genere un utente su tre rinuncerebbe ai pagamenti elettronici per tornare al contante, come emerso da un sondaggio precedente.

IEPC invita le Commissioni a tenere in considerazione l’adozione di incentivi ai consumatori che possano ridurre la diffidenza verso la moneta elettronica promuovendone un maggiore utilizzo. La tracciabilità dei pagamenti avrebbe l’effetto positivo di ridurre l’economia sommersa e la pressione fiscale, sull’esempio di Paesi come la Corea del Sud o l’Argentina, dove interventi strutturati hanno ridotto notevolmente l’uso del contante. 

  • Gennaio, 9
  • 2446
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Risparmi “protetti”: vittorie a Prato e Roma Mentre a Roma viene rimborsata una vittima di pirateria informatica, Prato festeggia ben 10 sentenze positive contro le banche in pochi mesi

Prato-Roma, 8 gennaio 2015 – Confconsumatori apre il nuovo anno all’insegna della difesa dei piccoli risparmiatori. A Roma un nuovo successo per una vittima di pirateria informatica, mentre a Prato il 2014 si è chiuso con la conta di 10 sentenze positive in materia di risparmio tradito.

PRATO 10 VITTORIE – Tra fine agosto e novembre 2014 Confconsumatori Prato ha ottenuto ben 10 sentenze a favore dei propri associati in cause civili contro le banche. Oggetto del contendere, non solo la vendita di tristemente noti titoli argentini ma anche il celebre piano finanziario "For You‎”, da tempo ritirato dal mercato. «Abbiamo accolto i successi in Tribunale con grande soddisfazione per i nostri associati ma non certo con sorpresa – commenta il presidente provinciale Marco Migliorati – Sono successi numerosi e importanti ma che si innestano in una lunga serie di affermazioni positive con le quali i nostri avvocati hanno permesso alle famiglie di recuperare negli anni centinaia di migliaia di euro di risparmi ormai ritenuti perduti. In questi ultimi mesi, i risparmi recuperati a Prato superano i 250 mila euro».

ROMA FURTO SU CONTO ONLINE – Un consumatore di Roma aveva subito, a seguito di una frode informatica, diversi prelievi non autorizzati dal proprio conto online. Aveva disconosciuto e denunciato le operazioni a Poste Italiane S.p.A. lamentando anche l’inesistenza del sistema di alert e la scarsa efficienza dei servizi di sicurezza. A seguito dell’intervento della Confconsumatori Roma, e in particolare dell’avvocato Barbara D’Agostino, è stato riconosciuto all’associato il rimborso della somme fraudolentemente trafugate dal suo conto corrente, tramite il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. «Quella dell’ABF – commenta la D’Agostino – è una decisione molto importante perché riconosce che è obbligo degli intermediari adeguare gli standard esistenti per rendere sicure le transazioni dagli attacchi di pirateria informatica».

  • Gennaio, 8
  • 3403
  • Internet, Lazio, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Bancomat: la guida ai regali in sicurezza Il Natale si avvicina e il Consorzio BANCOMAT® promuove la "Guida ai regali in sicurezza Natale 2014" per utilizzare la moneta elettronica senza rischi

Parma, 17 dicembre 2014 – Il mese di dicembre è quello che registra il più alto numero di transazioni tramite POS, attraverso il circuito PagoBANCOMAT®. L’infografica promossa dal Consorzio BANCOMAT® "Guida ai regali in sicurezza Natale 2014" mostra come in un periodo in cui si compiono numerosi acquisti come quello delle feste natalizie è preferibile scegliere questo tipo di pagamento rispetto a quello in contanti. Tra i diversi suggerimenti si ricorda ai consumatori di digitare il PIN solo dopo aver controllato l’importo del pagamento o ad esempio di non conservare mai il PIN insieme alla carta o sul cellulare.

Infografica Regali in sicurezza
Infografica a cura di Bancomat.it

 

 

 

  • Dicembre, 18
  • 2344
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti
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Pagina 5 di 5«12345

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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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