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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: carte e bancomat

Furto del bancomat: cliente non riceve l’SMS alert, e la Banca è costretta a rimborsare In un complesso equilibro di responsabilità tra intermediari finanziari, l'Abf ha infine riconosciuto all'associata di Confconsumatori il diritto al rimborso di 1.130 euro

Milano, 20 marzo 2023 – La nostra associata era da poco rientrata dal supermercato quando si è accorta che il portafogli, in cui si trovava anche il bancomat, era stato rubato. Appena si è resa conto del furto ha disposto il blocco della carta e sporto denuncia, ma i ladri erano già riusciti a portare via dal conto, attraverso due prelievi agli sportelli ATM e tre pagamenti, la somma di 1.630 euro. L’Abf si è trovato di fronte a un rimpallo delle responsabilità tra le due banche a cui la donna si è rivolta per ottenere un rimborso: quella presso cui la donna aveva il proprio corrente, e quella che aveva emesso la carta di debito.

La decisione dell’Abf

Con l’assistenza di Confconsumatori, la donna ha sporto inizialmente reclamo alla prima banca (denominata dall’Abf intermediario A) che, da parte sua, ha negato il rimborso e attribuito invece la responsabilità alla società emittente della carta. Ma anche il reclamo inviato al secondo intermediario (intermediario B) non è andato a buon fine, e a quel punto la nostra associata, per ottenere giustizia, ha deciso di presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. Di fronte all’Abf, la prima banca – quella presso cui la cittadina era cliente – ha obiettato che il furto era avvenuto per “colpa grave” della donna, che non avrebbe custodito correttamente il PIN della carta di pagamento. La seconda banca, emittente della carta, ha invece cercato di ritirarsi dal giudizio appellandosi al “difetto di legittimazione passiva”.

L’Abf ha però respinto questa eccezione, dichiarando che “vi è una sostanziale mancata allegazione di elementi coerenti e riscontrabili intesi a dimostrare la mancanza di legittimazione passiva in capo all’intermediario B la cui denominazione è apposta chiaramente sulla carta e i cui termini difensivi sono confessori ovvero quantomeno contraddittori”. Rispetto alla presunta colpa grave della cliente, l’Arbitro ha invece stabilito che, anche nel caso in cui la cliente avesse conservato in modo imprudente il PIN insieme alla carta, il secondo intermediario è, in questo caso specifico, responsabile per non aver avere attivato il servizio di SMS alert, che avrebbe potuto evitare alcune delle operazioni fraudolente. In particolare, per l’Abf:

“Tale servizio è ritenuto fondamentale presidio di sicurezza a tutela dell’utente, anche in considerazione dell’obbligo di buona fede nell’esecuzione del contratto. Pertanto, la
mancata attivazione del servizio di sms-alert o altro servizio assimilabile costituisce un profilo di responsabilità dell’intermediario (da inadeguata organizzazione imputabile
esclusivamente al medesimo intermediario), da cui questi può andare esente solo dimostrando l’esplicito rifiuto dell’utente ad avvalersene: nella fattispecie non rinvenibile“.

Per maggiori dettagli invitiamo a leggere la pronuncia integrale cliccando sul bottone qui sotto.

Leggi la decisione dell’Abf

  • Marzo, 20
  • 3081
  • Dalle Sedi, Lombardia, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti
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I ladri prelevano 1.800 euro con un bancomat sostitutivo: Poste costretta a rimborsare Prima vittoria per un’associata assistita dallo Sportello online di Confconsumatori. L’Abf riconosce la responsabilità di Poste per non aver attivato l’SMS alert

Parma, 9 marzo 2023 – Arriva la prima vittoria per un’associata padovana alle prese con una truffa bancaria, assistita a distanza dallo Sportello online di Confconsumatori: nei mesi scorsi, la donna si era vista addebitare tre prelievi – da lei mai effettuati – del valore di 600 euro ciascuno. I malviventi erano riusciti a ottenere la sua carta Postamat sostitutiva prima che le venisse recapitata. Mentre Poste si è rifiutata inizialmente di rimborsare le somme sottratte, l’Abf ha riconosciuto la responsabilità dell’intermediario per non aver utilizzato il sistema di SMS alert, che avrebbe potuto impedire almeno due dei tre prelievi fraudolenti.

LA DECISIONE – La decisione favorevole dell’Arbitro Bancario Finanziario nasce dalla considerazione che “è l’intermediario a dover provare l’autenticazione, la corretta registrazione e contabilizzazione delle operazioni disconosciute; è sempre l’intermediario a dover provare tutti i fatti idonei ad integrare la colpa grave dell’utilizzatore, unica ipotesi in cui, oltre al dolo, lo stesso può patire le conseguenze dell’utilizzo fraudolento dello strumento di pagamento”. In particolare, per l’Abf la nostra associata ha diritto a ricevere il rimborso di 1.200 euro, pari al valore di due dei tre prelievi fraudolenti. I ladri hanno infatti compiuto le operazioni giorni differenti: se l’intermediario avesse inviato tempestivamente l’SMS alert dopo il primo prelievo fraudolento, gran parte delle somme sarebbe stata salvata.

ASSISTENZA CON LE TRUFFE BANCARIE – Lo Sportello online di Confconsumatori è in prima linea per aiutare i cittadini vittime di truffe bancarie e furti e per informare rispetto ai rischi e alle forme di tutela esistenti. Per ricevere assistenza è possibile contattare lo Sportello scrivendo all’indirizzo sportello@confoconsumatori.it, oppure attraverso il link www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

MATERIALI PER TUTELARSI – Per Confconsumatori l’arma migliore nei confronti delle truffe bancarie, in particolare digitali, è la prevenzione. Per questo l’associazione ha promosso diverse attività di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, come l’iniziativa “Chi ha paura del web?” e il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”. Scrivendo allo Sportello online, è possibile inoltre richiedere vari materiali informativi, tra cui il vademecum “Truffe bancarie digitali: come riconoscerle per proteggersi”.

Leggi la pronuncia

 

 

  • Marzo, 9
  • 2875
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti
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Il nuovo bancomat non arriva, ma qualcuno preleva: Banca deve restituire 2.400 euro alla correntista Per l’Abf: “I rischi derivanti dalla spedizione di uno strumento di pagamento o delle relative credenziali di sicurezza personalizzate sono a carico del prestatore di servizi di pagamento”

Grosseto, 3 marzo 2023 –  Il nuovo bancomat, inviato dalla Banca a casa di una cliente di Grosseto, non era mai arrivato a destinazione: dei malviventi lo avevano intercettato, utilizzandolo poi per prelevare circa 2.400 euro. Mentre la prima richiesta di risarcimento della nostra associata è stata negata, l’Arbitro bancario finanziario ha invece riconosciuto la responsabilità dell’Istituto, condannandolo a restituire la somma rubata alla correntista.

LA DECISIONE DELL’ABF – Con la decisione n.1918/2023 del 24 febbraio, l’Abf ha condannato la Banca alla restituzione di circa 2.400 euro a una correntista di Grosseto derubata attraverso un Bancomat che, in fase di rinnovo, era stato intercettato dai malviventi. «Secondo l’Abf infatti – dichiarano da Confconsumatori – i fattori di responsabilità per la banca sono due: “I rischi derivanti dalla spedizione di uno strumento di pagamento o delle relative credenziali di sicurezza personalizzate sono a carico del prestatore di servizi di pagamento, come prevede l’art. 8 comma 2 del d.lgs. n. 11 del 2010”. Dunque era la banca a dover dare la prova di aver spedito il Bancomat e quindi di averlo consegnato al titolare. In aggiunta l’arbitro ha evidenziato che “la banca ha l’onere di proporre, insieme allo strumento di pagamento, i servizi di sms alert”. Qualora non l’abbia proposto con avviso scritto al cliente, risponde di eventuali prelievi fraudolenti perché il servizio avrebbe potuto consentire al cliente di bloccare le manovre dei truffatori». L’Abf ribadisce peraltro una precedente decisione, ottenuta proprio su istanza della sede di Massa-Carrara di Confconsumatori. Grazie a questa conferma, la consumatrice grossetana riceverà finalmente il rimborso di quanto le è stato sottratto alcuni mesi fa.

PER ASSISTENZA – Confconsumatori prosegue così la propria attività contro le truffe bancarie, sia a Grosseto (0564 417849; grosseto@confconsumatori.it) che nel resto della Toscana. Tutti i riferimenti degli sportelli territoriali dell’Associazione sono disponibili nella sezione Dove siamo. Chi desidera invece ricevere informazioni e assistenza totalmente online a distanza può contattare lo Sportello online di Confconsumatori, compilando il form presente a questo link: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

Leggi la decisione dell’Abf

  • Marzo, 3
  • 10093
  • Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Postepay: restituiti quasi 9.000 euro a una cliente vittima di spoofing Il nuovo Sportello online di Confconsumatori è a disposizione per assistere i cittadini vittime di truffe bancarie digitali

Catania, 31 gennaio 2023 – Arriva una nuova pronuncia a favore di una cittadina di Catania caduta vittima di truffa tramite l’”sms spoofing”. L’Abf ha condannato la società Postepay a risarcire alla donna 9.000 euro, sottratti attraverso numerosi prelievi fraudolenti.

LO SPOOFING – Nei mesi scorsi la risparmiatrice aveva ricevuto sul proprio cellulare un sms apparentemente proveniente dall’account “PosteInfo” – nome utilizzato nelle comunicazioni autentiche inviate da Postepay S.p.a. Si trattava però di sms spoofing: una tecnica molto utilizzata negli ultimi tempi e molto insidiosa, perché consente ai malviventi di introdursi nelle conversazioni originali dell’istituto bancario, raggirando facilmente l’utente, propenso a fidarsi di un sms proveniente da un account a lui noto.

Se le persone sono consapevoli del phishing, delle e-mail spam e dei rischi presenti in rete, non hanno invece altrettanta contezza dell’esistenza di truffe commesse mediante l’invio di sms (come lo smishing e, appunto, lo spoofing), e spesso non immaginano che un sms possa essere falsificato, intercettato e letto da malviventi capaci di estorcere con l’inganno informazioni personali e dati finanziari.

LA DECISIONE DELL’ABF – Con decisione del 21.12.2022, l’Arbitro Bancario e Finanziario Collegio di Palermo ha condannato Postepay al risarcimento di 8.891 euro, sottratti alla risparmiatrice grazie a 42 prelievi fraudolenti effettuati con carta Postepay, collegata alla rispettiva app sullo smartphone della malcapitata. L’Abf ha chiarito che PostePay non aveva adottato meccanismi di tutela del cliente idonei e, soprattutto, non aveva garantito l’attivazione di misure adeguate a scongiurare condotte fraudolente, come nel caso di numerose operazioni truffaldine ripetute. La donna, infatti, si è accorta che il suo conto era stato prosciugato solo quando le è stato negato un pagamento di poche decine di euro a mezzo POS. Il decreto legislativo n. 11/2010, modificato dal dl n. 218/2017, impone a Banche e Poste di impiegare sistemi volti ad assicurare che le credenziali di sicurezza non siano accessibili ad altri, e a verificare l’identità dell’utente che effettua le operazioni. Si tratta di una responsabilità di natura contrattuale, e il gestore ha l’onere di dimostrare l’eventuale colpa del cliente. In mancanza di tale colpa, l’Istituto è tenuto a risarcire.

La pronuncia favorevole dell’Abf – emessa in soli quattro mesi – contiene importanti valutazioni di tipo tecnico: “Proprio per tale ragione si tratta di una importante pronuncia, – hanno dichiarato gli avvocati Maurizio Mariani, che ha curato la pratica dinnanzi all’Abf, e Carmelo Calì, Vicepresidente nazionale di Confconsumatori –che ha visto inoltre la ricorrente avere ragione su tutti i fronti”.

ASSISTENZA VIA E-MAIL: LO SPORTELLO ONLINE – Da febbraio tutti i cittadini colpiti da truffe bancarie digitali possono rivolgersi per supporto e informazioni allo Sportello online di Confconsumatori: basta inviare la richiesta attraverso il link www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/, oppure scrivere una e-mail a sportello@confconsumatori.it. Gli esperti dell’Associazione, da tempo in prima linea per contrastare le frodi digitali, potranno assistere gli associati interamente via e-mail.


Vuoi prevenire il rischio di truffe telematiche?

Segui l’iniziativa “Chi ha paura del web?” di Confconsumatori, scarica i materiali gratuiti e partecipa alle iniziative di formazione.

IL WEBINAR – Nell’ambito dell’iniziativa, Confconsumatori ha organizzato il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, numerosi esperti hanno affrontato il tema delle truffe di nuova generazione, con un’attenzione particolare anche a quello che accade all’estero, e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.

Rivedi il webinar

  • Gennaio, 31
  • 12467
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Sicilia, Telefonia
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Furto del bancomat: l’intermediario bancario rimborsa un consumatore L’Abf ha riconosciuto il diritto del cliente a ottenere il rimborso di oltre 1500 in quanto non c’è “colpa grave”

Milano, 22 novembre 2022 – Buone notizie per un consumatore vittima del furto di una carta bancomat: l’Abf del Collegio di Milano gli ha riconosciuto il diritto al rimborso – da parte dell’intermediario bancario – di oltre 1500 euro. I malviventi avevano sottratto la somma attraverso otto differenti operazioni fraudolente commesse subito dopo il furto.

IL CASO – Lo scorso febbraio, in metropolitana, l’uomo era stato derubato del bancomat. Prima che si accorgesse del furto e riuscisse a contattare l’intermediario bancario e richiedere il blocco dello strumento di pagamento, tramite prelievi ATM e transazioni fraudolente, i ladri erano giù riusciti a sottrargli circa 1600 euro. Il consumatore ha chiesto aiuto allo sportello di Confconsumatori Milano con cui, assistito dall’avvocato Sabrina Contino, ha presentato ricordo all’Abf. Chiarito che l’uomo aveva agìto diligentemente, conservando correttamente i codici di sicurezza della carta di pagamento, l’Abf ha dunque escluso la “colpa grave” attribuibile al consumatore, affermando il suo diritto a essere rimborsato delle somme disconosciute.

Cita la pronuncia dell’Abf:

“[…] Il pagatore non sopporta alcuna perdita se lo smarrimento, la sottrazione o l’appropriazione indebita dello strumento di pagamento non potevano essere notati dallo stesso prima di un pagamento, salvo il caso in cui abbia agito in modo fraudolento, o se la perdita è stata causata da atti o omissioni di dipendente, agenti o succursali del prestatore di servizi di pagamento o dell’ente cui sono state esternalizzate le attività. Negli altri casi, salvo che abbia agito in modo fraudolento o non abbia adempiuto a uno o più degli obblighi di cui all’articolo 7, con dolo o colpa grave, il pagatore può sopportare, per un importo comunque non superiore a euro 50, la perdita relativa a operazioni di pagamento non autorizzate derivanti dall’utilizzo indebito dello strumento di pagamento conseguente al suo furto, smarrimento o appropriazione indebita”. Dalla normativa dinanzi richiamata si desume quindi che ciò che consente di escludere il rimborso della perdita subita è la colpa grave o il dolo dell’utilizzatore, in mancanza dei quali questi ha diritto al rimborso dell’operazione disconosciuta.”

Inoltre, accanto alla mancanza di “colpa grave”, nonostante le operazioni fossero state compiute con le reali credenziali del cliente, l’istituto non è riuscito a provare che fossero a tutti gli effetti riconducibili all’uomo.

Per informazioni e assistenza invitiamo a contattare gli sportelli territoriali di Confconsumatori.

Scarica la pronuncia dell’Abf
  • Novembre, 22
  • 6826
  • Lombardia, Risparmio e Investimenti
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Commissioni Bancomat: le associazioni chiedono un confronto Richiesto un incontro a Bancomat Spa per discutere dei nuovi costi dei prelievi e della trasparenza delle informazioni

Parma, 25 luglio 2022 – Relativamente alle novità previste per il servizio Bancomat, le associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori, hanno diffuso il comunicato congiunto che riportiamo di seguito.

Da diversi mesi è in discussione una riforma del modello dei costi dei prelievi su circuito Bancomat, in particolare di quelli effettuati da utenti su banche diverse da quella del proprio conto corrente. Il nuovo modello se confermato – in quanto attualmente oggetto di istruttoria da parte dell’Antitrust, che si è impegnata a esprimersi entro il 31 ottobre data della sua entrata in vigore – prevede una commissione massima di 1,50 euro contro gli attuali 1,83 euro di media con punte di 2 euro. Inoltre, la commissione verrà applicata dalla banca che detiene lo sportello bancomat (come già avviene in altri paesi europei). Queste nuove modalità comportano un risparmio medio per il consumatore pari a 0,30 centesimi su circa 500 milioni di operazioni annue (dati Bancomat), per oltre 150 milioni di euro di costi in meno a carico egli utenti.

Le associazioni ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, CODICI, CONFCONSUMATORI, CTCU, FEDERCONSUMATORI, LEGACONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO, MOVIMENTO CONSUMATORI, accolgono con favore questa modifica delle commissioni sui prelievi Bancomat. Infatti, con tale proposta, i consumatori spenderanno meno e non sarà più la banca che emette la carta a fissare il prezzo (ad oggi molto più caro) per un servizio che non offre. Col nuovo modello tutte le banche saranno incentivate a installare più sportelli automatici, dotati altresì di servizi sempre più innovativi, anche nelle zone soggette a desertificazione bancaria, vista la difficoltà di installare uno sportello automatico in aree remote. Ciò è fondamentale per garantire un presidio di servizi bancari di base in ogni Comune italiano, anche considerando il loro valore sociale di supporto alle fasce di popolazione meno digitalizzate. Anche le banche digitali e di minori dimensioni potranno essere incentivate ad estendere la loro rete di sportelli automatici, anziché affidarsi – come accade oggi – a reti di altre banche, i cui costi di gestione ricadono in grande misura sui loro correntisti che ingiustamente sono chiamati a pagare un servizio dato ad altri.
Le Associazioni hanno chiesto un incontro a Bancomat Spa per definire, prima del 31 ottobre, una comunicazione chiara e trasparente sulla nuova modalità che garantisca un più alto livello di trasparenza delle nuove condizioni applicate. Le Associazioni chiedono che ciò avvenga non solo tramite l’app già prevista dalla società che indica al consumatore i prezzi applicati dagli sportelli automatici a lui più vicini, ma altresì tramite un’adeguata informativa presso i punti di prelievo, e si augurano inoltre che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato possa valutare positivamente la proposta fatta, soprattutto per gli impatti favorevoli che avrà in termini di presenza dei servizi bancari offerti alla clientela a livello locale, in anni di progressiva riduzione del presidio.

  • Luglio, 25
  • 1966
  • Risparmio e Investimenti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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