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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: prezzi

Covid-19: istituito l’Osservatorio Prezzi Campania Confconsumatori collabora alle attività dell’Osservatorio Regionale per monitorare e contrastare le speculazioni dei prezzi durante l’emergenza Coronavirus

Parma, 30 aprile 2020 – Si è da poco insediato nella Regione Campania l’Osservatorio Regionale Prezzi, istituito dall’Amministrazione Regionale (DGR n. 173/2020) e costituito dai rappresentanti delle Prefetture, della Guardia di Finanza, dell’Anci Campania, di Unioncamere Campania e delle associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori.

L’Osservatorio, presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, lavorerà nell’ottica della massima sinergia istituzionale e avrà la funzione di monitorare e di contrastare ogni fenomeno di distorsione del mercato generato dall’imposizione di prezzi sproporzionati a seguito degli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Avrà, quindi, il compito di vigilare sulle speculazioni dei prezzi e sui mercati, soprattutto in questo periodo molto delicato.

L’Osservatorio  raccoglierà  le segnalazioni pervenute dal territorio da parte di cittadini, enti e associazioni, con l’obiettivo di monitorare i fenomeni speculativi, individuarli e orientare il programma delle attività di controllo e di intervento da parte degli organi competenti, come ad esempio la Guardia di Finanza e le Polizie municipali.

I rappresentanti dei vari enti e delle realtà che costituiscono l’Osservatorio, tra cui Confconsumatori, hanno individuato alcune attività volte a sensibilizzare il territorio e i cittadini sulle attività svolte.

Le Associazioni Campane dei consumatori, formalmente riconosciute dal Ministero per lo Sviluppo Economico, svolgeranno un ruolo attivo per una capillare raccolta delle segnalazioni e per garantire un adeguato monitoraggio territoriale. A tale scopo, chiunque abbia rilevato un significativo incremento di prezzo per uno stesso prodotto acquistato di recente, può segnalarlo agli sportelli di Confconsumatori presenti sul territorio campano (link alle sedi dell’associazione), allegando anche il relativo documento di acquisto (scontrino fiscale, fattura, ecc.).

La segnalazione può essere inviata via mail, via WhatsApp o attraverso altre forme di comunicaizion, l’importante è che rechi l’indirizzo dell’esercizio commerciale (generi alimentari, ortofrutticoli, articoli tecnici, informatici, ecc.) farmacia, supermercato, ipermercato, ovvero dove è stato effettuato l’acquisto del prodotto, la denominazione dello stesso, l’importo richiesto per l’acquisto e l’importo che precedentemente recava lo stesso prodotto.

«L’iniziativa – fanno sapere dalla Confconsumatori – non deve intendersi quale azione repressiva o di contrasto rivolta indistintamente agli esercenti, siano essi negozi di vicinato, farmacie, super o ipermercati, ma tende a colpire coloro che in questo particolare periodo di emergenza, effettuino operazioni speculative a danno degli acquirenti. Infatti, anche gli stessi esercenti possono segnalare incrementi di prezzi di prodotti acquistati. E’, quindi, una iniziativa che da una parte tende a tutelare i consumatori, ma dall’altra intende evitare che onesti lavoratori vengano additati a causa di approfittatori fuori norma».

  • Aprile, 30
  • 2207
  • Acquisti e Garanzie, Alimentazione, Progetti e Attività, Servizi e Società
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Covid-19 e mascherine introvabili: occhio ai prezzi Ad Avellino le mascherine sono introvabili, così molti irpini le hanno cercate sul web trovando prezzi proibitivi: pioggia di segnalazioni a Confconsumatori

Avellino, 27 marzo 2020 – A causa del dilagare della pandemia legata al nuovo Coronavirus, le mascherine in Irpinia sono ormai introvabili e molti cittadini si sono affidati alla rete per effettuare i loro acquisti.

A quanto pare, però, la scarsa disponibilità di mascherine sul mercato ha comportato un progressivo aumento di speculazioni a danno del cittadino consumatore. In rete, lamentano gli Irpini, si troverebbero mascherine a prezzi “da gioielleria”, anche 29 euro per singolo pezzo.

A tutela dei  consumatori irpini è, pertanto, scesa in campo la Confconsumatori che, negli scorsi giorni, ha  segnalato alla Polizia postale lo sciacallaggio azionato da alcuni siti di vendita online chiedendone la verifica e  l’immediato oscuramento.

«Si tratta di azioni vergognose volte a lucrare sulla paura delle persone – ha dichiarato la Responsabile locale, Marta De Leucio -. Questi comportamenti potrebbero configurare diversi reati: dalla truffa, all’aggiotaggio, al reato di manovre speculative su merci,  alla frode nell’esercizio del commercio. Invitiamo, pertanto, i consumatori a continuare a segnalare in modo da permettere all’Associazione di intervenire a loro tutela».

Qualunque segnalazione può essere inviata alla sede di Confconsumatori Avellino ai contatti: martadeleucio@hotmail.it e 349.096 5069

Nel raccomandare a tutti di restare a casa, l’associazione ricorda che i contatti delle sedi territoriali sono disponibili a questo link.

  • Marzo, 27
  • 3036
  • Acquisti e Garanzie, Campania, Dalle Sedi, Internet, Pratiche commerciali scorrette, Salute
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Sanzionata pellicceria per pubblicità ingannevole Grazie alla segnalazione di Confconsumatori, l’Antitrust ha sanzionato per 20mila euro la messinese Fratelli Levì per pubblicità ingannevole

Messina-Parma, 4 luglio 2014 – Grazie alla segnalazione di Confconsumatori, nei mesi scorsi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria di 20mila euro alla Fratelli Levì, pellicceria con sede legale a Messina, per pubblicità ingannevole.

La Fratelli Levì aveva diffuso a livello nazionale degli spot televisivi, andati in onda su Raiuno da dicembre 2012 a maggio 2013 e su diversi canali Sky nel novembre 2013, nei quali si prospettava la possibilità di vendere presso i negozi della società la propria pelliccia usata ricevendo in cambio una somma di denaro. Negli spot comparivano chiaramente delle banconote in contanti. In realtà, a fronte della consegna della pelliccia, il professionista riconosceva al consumatore un buono di acquisto da spendere presso i punti vendita Fratelli Levì e, in ogni caso, il valore riconosciuto al capo di pelliccia reso era sempre notevolmente inferiore rispetto al reale valore di mercato del bene.

Dopo avere richiesto anche il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, visto che la pratica commerciale era stata diffusa per via televisiva, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto che la condotta commerciale della Fratelli Levì risultasse idonea a falsare il comportamento economico dei consumatori ai quali era destinata in quanto ingannevole; i consumatori, infatti, erano indotti a credere che fosse possibile un guadagno cedendo un capo di abbigliamento usato, ignari del reale scopo del venditore medesimo, ovvero quello di agganciare nuovi clienti per indurli ad acquisti futuri presso i propri punti vendita, riconoscendo, per gran parte del valore del capo reso, solo dei buoni sconto da utilizzare a fronte dell’acquisto di una nuova pelliccia.

«Il provvedimento adottato dal Garante – commenta l’avvocato Fulvio Capria, presidente provinciale di Confconsumatori Messina – va valutato in maniera ancora più significativa poiché sanziona un comportamento che, oltre ad essere commercialmente scorretto, è in grado di creare, a livello sociale, dei meccanismi ambigui e impropri decantando artificiosamente, in un periodo di crisi come il nostro, la possibilità per la gente di ricevere danaro in cambio di una pelliccia usata». Confconsumatori invita i cittadini a segnalare eventuali pratiche commerciali scorrette e/o ingannevoli presso le sedi territoriali dell’Associazione.

Scarica il provvedimento dell’Autorità.

  • Luglio, 4
  • 11328
  • Acquisti e Garanzie, Pratiche commerciali scorrette, Sicilia, TV
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Come difendersi dal caro prezzi

Per risparmiare e difendersi dai costi eccessivi, Confconsumatori suggerisce alcuni accorgimenti da utilizzare nei settori dove si sono registrati gli aumenti di prezzo più consistenti.

1) Prodotti alimentari : è utile comparare i prezzi e i contenuti, acquistare prodotti di stagione, generalmente meno cari, approfittare delle offerte speciali nei supermercati, o rifornirsi nei discount, acquistare direttamente dai produttori agricoli o tramite i Gruppo di Acquisto fra consumatori. Segnaliamo l’esperienza dei G.a.s.-Gruppi di acquisto solidale (clicca QUI per informazioni maggiori), molto attivi nella nostra provincia.

2) Assicurazioni : resta ferma la regola di comparare i prezzi e le prestazioni, chiedendo più preventivi a diverse compagnie assicurative, prima di scegliere. Recentemente Confconsumatori e altre 13 associazioni di consumatori hanno sottoscritto un protocollo con Ania (www.ania.it) e la Polizia Stradale, al fine di premiare i comportamenti responsabili dei giovani al volante con una significativa riduzione del prezzo della RC auto.

3) Utenze domestiche (acqua/luce/gas): grazie alla liberalizzazione del mercato energetico dal 1° luglio 2007, è possibile confrontare e scegliere le tariffe più adeguate al proprio consumo (ad es. la tariffa bioraria, che incentiva i consumi nelle fasce orarie serali e festive). Consigliamo di consultare il sito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (www.autorita.energia.it) o di telefonare al numero verde 800.166.654. E’ importante chiedere sempre la “scheda di confronto prezzi”, cioè il prospetto inserito nei documenti informativi della proposta di adesione a un nuovo contratto e che i venditori debbono obbligatoriamente consegnare al consumatore domestico.

4) Per un risparmio energetico a lungo termine, è possibile riqualificare la propria abitazione, ad esempio con l’installazione di impianti ad energia rinnovabile, grazie agli incentivi fiscali previsti già a partire dalla Finanziaria 2007. Per maggiori informazioni si può contattare l’Enea sull’efficienza energetica (clicca QUI per informazioni) o le istituzioni locali (Comune, Provincia).

5) Mutui : con la rinegoziazione e la portabilità del mutuo è possibile ridurre i costi. La rinegoziazione consiste nella modifica di alcune clausole contrattuali (es. durata o tipo di tasso applicato) concordate tra banca e mutuatario, mediante scrittura privata anche non autenticata e senza spese. La portabilità è un’ operazione con cui si trasferisce il mutuo presso una banca diversa per accedere a migliori condizioni, utilizzando l’ipoteca originaria senza penali né spese, salvo quelle notarili, che alcune banche hanno deciso però di accollarsi. In caso di inosservanza delle procedure da parte delle banche è possibile inviare segnalazione all’ABI (www.abi.it) e alle associazioni dei consumatori.

6) Telefonia : di fronte a costi esorbitanti ed ingiustificati in bolletta è possibile contestare, con raccomandata a.r. al servizio clienti dell’operatore, le telefonate non effettuate e le relative spese, pagando parzialmente la fattura. In caso di risposta negativa o inesistente, si può ricorrere alla procedura di conciliazione con l’aiuto di un’associazione dei consumatori o scaricando il modulo dai siti dei gestori telefonici. Di fronte a improvvisi aumenti delle tariffe telefoniche, in particolare della telefonia mobile, si può recedere dal contratto, con raccomandata a.r. al gestore, senza oneri, spese o penalità, e con la possibilità di trasferire il proprio numero presso altro gestore.

7) Petrolio : il secondo pacchetto Bersani (Legge n.40/2007 – clicca QUI per leggere la norma di riferimento) ha reso obbligatoria la trasparenza delle tariffe, mediante tabelloni di comparazione prezzi posti lungo le principali tratte stradali. Il confronto dei prezzi e delle pratiche dei diversi distributori è lo strumento più immediato di informazione e di tutela. Alcuni distributori, per esempio, hanno attuato una pratica per cui, all’orario di chiusura, applicano uno sconto percentuale sul pieno di benzina.

8) Attenzione a non eccedere nell’utilizzo del credito al consumo , che potrebbe essere causa di sovraidebitamento. Acquistare un bene di valore non elevato in contanti può essere più conveniente che pagarlo a rate. E’ necessario leggere attentamente le condizioni contrattuali e verificare tutte le voci di spesa (Taeg, Tan, tasso interessi etc.) che potrebbero aumentare di molto l’importo reale da pagare.

9) Per meglio monitorare l’andamento dei prezzi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un apposito Garante per la sorveglianza dei prezzi (garante@osservaprezzi.it) e il numero verde 800.955959 (attivo dal lunedì al venerdì ore 9-15) a cui è possibile rivolgere segnalazioni (clicca QUI per maggiori informazioni). Sono coinvolti in questo controllo anche gli “Uffici prezzi e tariffe” delle Camere di Commercio locali (clicca QUI per scaricare l’elenco uffici prezzi e relativi referenti)

10) Infine, Confconsumatori chiede ai pubblici poteri la massima vigilanza , perché contrastino ogni forma di speculazione a tutela dei redditi più deboli e per la trasparenza del mercato.

  • Settembre, 4
  • 2430
  • Acquisti e Garanzie
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Milano 3 luglio, consumatori e aziende si confrontano su marchio di qualità ecologica

Calzature, detersivi, lampadine persino materassi. Sono ormai decine le tipologie di prodotti che possono ottenere l’Ecolabel, il marchio di qualità ecologica introdotto dall’Unione europea nel 1998 . Dal 2003 i prodotti certificati con la "margheritina" comunitaria in Italia sono aumentati del 143%. Il dato sembrerebbe lusinghiero, ma in realtà come si comportano le aziende di fronte a tali opportunità e come rispondono i consumatori?

Il punto sulle opportunità per le aziende, il ruolo dei consumatori nell’orientare con gli acquisti le produzioni verso una maggiore sostenibilità, e la loro percezione. Questi saranno gli argomenti di cui si discuterà durante un convegno organizzato da Adiconsum Lombardia, Confconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con la Regione Lombardia e la Camera di Commercio che si terrà lunedì 3 luglio a Milano a Palazzo Turati .

Clicca qui per scaricare l’invito e il programma della giornata.

  • Giugno, 28
  • 2004
  • Acquisti e Garanzie
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COSMETICI…MA SENZA TRUCCHI!

Dal prossimo 11 marzo scattano maggiori obblighi informativi sulle etichette: dovranno infatti essere indicati tutte le sostanze che possono scatenare reazioni allergiche , così come la durata del preparato dopo la prima apertura della confezione . Così anche i cosmetici diventano dei prodotti trasparenti. Ecco un po’ di istruzioni per l’uso.

Acquisti una crema in profumeria e speri, anzi esigi dato il prezzo pagato, in un miracolo immediato: la rigenerazione della pelle di tutto il corpo e la rinascita tipo Venere. Invece l’infido barattolo ti riserva l’amara sorpresa di una dermatite alla prima applicazione, cioè ti ritrovi tutta cosparsa di orrendi brufoletti rossi tipo morbillo. Cosa è successo? Hai conservato male la crema aperta da non si sa quanto; il barattolo è stravecchio e non ricordi più da quando lo conservi amorevolmente per la grande occasione; non riporta gli aromi e tu sei allergica al profumo contenuto in dose infinitesimale ma sufficiente per scatenare la reazione. Per fortuna questa è una reazione alla Bridget Jones, in realtà i cosmetici non danno problemi così gravi, ma se usati con costanza e seguendo le buone norme di pulizia e protezione non fanno ancora miracoli, ma danno buoni risultati. Comunque una crema con data di scadenza, lo shampoo con l’elenco delle sostanze allergiche, un balsamo non testato su animali (ma testato invece in laboratorio con metodi alternativi) sono diventati realtà con la nuova direttiva della Comunità europea, recepita in Italia con il decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri n° 193 del 3 febbraio 2005 (clicca qui per i riferimenti normativi).

Dal prossimo 11 marzo tutti i prodotti cosmetici equindi dalle saponette alle creme, dallo shampoo al dentifricio, dovranno riportare in etichetta l’elenco degli allergeni, quando presenti, anche in percentuali che possono sembrare inconsistenti (dello 0,001 nei prodotti che non vengono risciacquati e dello 0,01 in quelli destinati ad essere risciacquati). Questi componenti sono compresi in un elenco di 26 sostante sintetiche o naturali, riportato dal testo di legge, presenti soprattutto nelle fragranze. Conoscerne la presenza può salvare chi già sa di essere allergico.

Qualcuno avrà già notato sulle confezioni di creme, saponi, belletti un nuovo simbolo (clicca qui per visualizzare l’immagine) : un barattolo aperto con un numero seguito da M (6M) che indica la scadenza successiva alla prima apertura espressa in mesi , PaO (period after opening ), indicazione obbligatoria se il prodotto ha una vita di oltre 30 mesi. Diversamente la casa produttrice deve indicare la data di durata minima, in sostanza la scadenza.

L’indicazione in etichetta del periodo post apertura fornisce certamente una informazione utile, resta al consumatore l’incombenza di ricordare quando apre per la prima volta il cosmetico, come lo utilizza e lo conserva, per mantenerne i requisiti. Il simbolo PaO sarà presente obbligatoriamente sull’etichetta di tutti i cosmetici a partire da marzo prossimo, a eccezione dei prodotti con una durata minima non superiore a 30 mesi, che porteranno invece l’indicazione "Da consumarsi preferibilmente entro…"; di quelli monodose (i campioni gratuiti); quelli in confezione che impediscono il contatto tra il prodotto e l’ambiente come gli aerosol e infine quei prodotti per i quali è stato accertato direttamente dal produttore che la formula è tale da impedire qualsiasi rischio di deterioramento che impatti sulla sicurezza del prodotto stesso nel corso del tempo.

Un po’ più informati, quindi, sulla composizione dei cosmetici, e sulla scadenza. Ai consumatori, come sempre, l’onere della scelta e della lettura attenta alle indicazioni (clicca qui per leggere alcuni suggerimenti)

  • Febbraio, 26
  • 2254
  • Acquisti e Garanzie
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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