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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: rincari

Distacchi energia: le Associazioni di Modena si rivolgono al Prefetto Consegnato al Prefetto Camporota l'appello per la sospensione dei distacchi firmato da otto Associazioni

Modena, 7 novembre 2022 – Questa mattina è stato consegnato al Prefetto di Modena, Alessandra Camporota, l’appello redatto da otto associazioni modenesi, tra cui Confconsumatori, nel quale si chiede al Governo di adottare un provvedimento urgente che blocchi per almeno sei mesi i distacchi di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole. All’appello hanno aderito il Vescovo di Modena, quattro Parlamentari del territorio, il Presidente della Provincia, trentacinque Sindaci, tra i quali il Sindaco di Modena, oltre a diverse Giunte comunali. Hanno aderito inoltre i Segretari generali di CGIL, CISL e UIL.

I promotori dell’Appello hanno espresso al Prefetto di Modena la forte preoccupazione per l’aggravamento generale della condizione economica nel Paese e nella Provincia; una condizione che potrebbe portare migliaia di famiglie e cittadini del nostro territorio a non riuscire a saldare le bollette di gas e luce, enormemente cresciute. La richiesta di blocco dei distacchi è quindi in questa fase un tema prioritario, a parere dei promotori dell’Appello, al quale dovranno però seguire altre incisive azioni, finalizzate a ridurre il peso della crisi economica su cittadini e famiglie. Le otto associazioni hanno quindi chiesto al Prefetto di trasmettere l’Appello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Prefetto di Modena, associandosi alle preoccupazioni dei proponenti, ha voluto approfondire le problematiche più frequenti in questa fase, richiedendo nel contempo ai presenti valutazioni sulle possibili evoluzioni nei prossimi mesi.


L’appello

È NECESSARIO IL BLOCCO IMMEDIATO DEI DISTACCHI DI ENERGIA

Non possiamo attendere ancora.

In Italia e a Modena la condizione delle famiglie, dei cittadini e delle imprese è in costante e rapido peggioramento. Cresce l’inflazione a livelli che non si vedevano da quarant’anni, crescono i prezzi dei beni di prima necessità, crescono a dismisura i costi del gas e dell’energia elettrica. Mentre i redditi sono fermi o arretrano, anche a seguito del ricorso agli ammortizzatori sociali, il costo delle bollette diventa insostenibile per tanti cittadini.

Siamo dentro una tempesta che potrebbe durare molto tempo, dagli esiti imprevedibili.

Il precipitare di sempre più famiglie in una condizione di povertà energetica, avrà nel tempo effetti drammatici sulla salute delle persone, sull’istruzione, sull’alimentazione, sulla qualità della vita. In tanti potrebbero non rialzarsi più. I rischi di tenuta sociale sono sotto gli occhi di tutti; mentre crescono angosce e tensioni, si evidenzia l’insufficienza delle iniziative già adottate.
Non possiamo attendere ancora.

Le cose da fare sono tante, ma una tra tutte emerge come indispensabile e urgente.

È necessario bloccare per un tempo sufficiente i distacchi, impedendo che tante famiglie, che tanti cittadini e cittadine, si trovino ad affrontare l’inverno privi di riscaldamento e di energia elettrica.

I sottoscritti chiedono al Governo di adottare un provvedimento urgente che blocchi almeno per sei mesi i distacchi  di gas ed energia elettrica per morosità incolpevole, a partire dalle fasce di utenti maggiormente vulnerabili, senza applicazione di more e favorendo lunghe rateizzazioni alla ripresa dei pagamenti.

Non possiamo attendere ancora, ne va del nostro futuro!

Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Acli, Arci di Modena

  • Novembre, 7
  • 3006
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, sitoer
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Caro-vita: le Associazioni di Piacenza lanciano un appello alle Istituzioni Confconsumatori, insieme ad Adiconsum, Federconsumatori e Lega consumatori, chiede un confronto a Sindaca, Prefetto e Presidente della Provincia

Riportiamo di seguito la lettera inviata dalle Associazioni dei consumatori Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega consumatori alla Sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, alla Presidente della Provincia Monica Patelli e al Prefetto di Piacenza Daniela Lupo. 


Piacenza, 2 novembre 2022

Al Prefetto di Piacenza

DANIELA LUPO

Alla Presidente della Provincia

MONICA PATELLI

Alla Sindaca di Piacenza

KATIA TARASCONI

Le scriventi Associazioni dei Consumatori di Piacenza, riconosciute dalla normativa nazionale e regionale vigente chiedono di poterLa incontrare per rappresentare i problemi che, attraverso l’attività svolta in tutela e difesa dei diritti dei cittadini nella loro dimensione di consumatori e utenti, hanno colto e rappresentato anche nella nostra Provincia. Le medesime ritengono il confronto opportuno e volto ad offrire un contributo d’idee e proposte per affrontare una crisi economica che ha assunto dimensioni di estrema gravità e trovare soluzioni condivise che possano, in questo particolare e sensibile momento, alleviare e sostenere le famiglie con particolare attenzione per quelle più fragili. A tal fine trasmettono una sintetica nota da sottoporre alla Sua attenzione quale base di confronto e approfondimento.

Restando in attesa di un pronto e, auspicabile, positivo riscontro, con l’occasione porgono cordiali saluti.

ADICONSUM                                                          Aurelio Carlo Vichi

CONFCONSUMATORI                                           Umberto Fantigrossi

FEDERCONSUMATORI APS                                 Angela Cordani

LEGA CONSUMATORI                                          Fausto Balestra


LA DIMENSIONE DI ESTREMA GRAVITA’ ASSUNTA DALLA CRISI ECONOMICA

NEL NOSTRO PAESE RICHIEDE L’IMPEGNO CONGIUNTO DI TUTTE LE FORZE CHE PER MANDATO ISTITUZIONALE E PER OBIETTIVO STATUTARIO POSSONO   CONDIVIDERE PROPOSTE  E AZIONI  DI CONTRASTO

I costi delle utenze (gas, luce, idrico), i prezzi dei carburanti, dei beni essenziali a domanda rigida come gli alimentari stanno subendo aumenti mai visti negli ultimi anni. Dal fenomeno deflazionistico, legato soprattutto alla carenza dei consumi, stiamo passando ad un’impennata dell’inflazione, oramai a due cifre, per ora giustificata dall’aumento dei costi energetici, dalla mancata libera circolazione dei beni di prima necessità dovuta anche ad una guerra che sta coinvolgendo il mondo intero e da una pandemia che non ha ancora smesso la sua virulenza.

Le Associazioni di difesa e tutela dei consumatori e utenti sono più volte intervenute per essere a sostegno dei soggetti più deboli e per segnalare alle Autorità garanti del libero mercato fenomeni speculativi o di scarsa trasparenza.

Hanno chiesto e ottenuto diversi tavoli di confronto e conciliazione per risolvere contenziosi senza ricorrere alla giustizia ordinaria che, talvolta, sconta tempi e costi eccessivi.

Hanno contribuito ad informare/formare i cittadini per consentire e favorire scelte consapevoli.

Hanno organizzato iniziative di sensibilizzazione e denuncia, non ultima la manifestazione regionale denominata “PENTOLE VUOTE” del 10 giugno u.s.

E ancora non si fermeranno per ottenere impegni e strumenti di contrasto alla preoccupante crisi economica che coinvolge tutti i consumatori, in misura maggiore, i soggetti più deboli e i percettori di reddito fisso (lavoratori dipendenti e pensionati).

Le scriventi Associazioni dei Consumatori piacentine – in un’ottica di collaborazione che auspicano si possa instaurare con la Prefettura, la Provincia e il Comune – si mettono a disposizione per proporre, istituire e sperimentare un TAVOLO di CONFRONTO e CONCERTAZIONE PERMANENTE ove possano essere presenti le forze economiche locali disponibili a contrastare un fenomeno che colpisce parimenti le imprese, le professioni e gli utenti e che deve vedere quali organizzatori e garanti le Istituzioni pubbliche.

QUESTE LE AREE CHE LE SCRIVENTI ASSOCIAZIONI RITENGONO PRIORITARIE E SULLE QUALI OCCORRE INTERVENIRE

  • definire le modalità di sospensione dei distacchi delle utenze e dei servizi contrastando quelli dovuti a morosità incolpevole. Sostenere un periodo moratorio di 3/6 mesi (periodo invernale) attraverso una trattativa con i gestori e le multiutility locali. Istituire un Fondo collettivo (Comune- Provincia – CCIAA – Fondazione – extra profitti gestori e multiutility). Concordare, in favore delle situazioni di maggior disagio, rateizzazioni personalizzate sostenute da una garanzia pubblica. Intervenire sui costi e le tariffe delle fonti rinnovabili (come ad es. teleriscaldamento);
  • adeguare il livello ISEE per accedere ai servizi pubblici;
  • intervenire fattivamente per affrontare il fenomeno preoccupante del sovraindebitamento che sta coinvolgendo molti soggetti (famiglie e imprese) a rischio di usura. Rendere i previsti organismi di composizione delle crisi pienamente operativi e accessibili a chi si   trova in tali condizioni individuando sedi/organismi di ascolto e tutela;
  • rafforzare decisamente i compiti di sorveglianza delle autorità competenti (Prefetto-Provincia-Comune) attraverso l’istituzione di un Osservatorio prezzi autorizzato dall’ISTAT su di un paniere di beni e di servizi da confrontare con i Comuni viciniori (Parma-Cremona-Lodi- Pavia) per contrastare i fenomeni speculativi che penalizzano non solo i consumatori ma anche aziende e i professionisti;
  • promuovere la formazione di gruppi di lavoro individuati collegialmente e formati da tutti i soggetti rappresentativi delle istanze collettive;
  • incentivare il riciclo e il riuso dei materiali di scarto aumentando e migliorando le aree di raccolta in un’ottica di riciclo integrato dei rifiuti urbani accompagnato da adeguate informazioni ai cittadini;
  • concordare indagini sul grado di soddisfazione delle utenze. Pubblicare e diffondere informazioni sui temi della difesa dei diritti dei consumatori e utenti ( es: Garanzia e Diritto di Recesso – contrasto alle truffe e ai raggiri – individuare le clausole vessatorie e i comportamenti commerciali scorretti – ecc.);
  • favorire lo sviluppo delle comunità energetiche avendo come punto di riferimento la recente Legge Regionale.
  • Novembre, 3
  • 2529
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Rapporti con Pubblica Amministrazione, sitoer
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Energia: a una crisi mai vista risposte all’altezza I consumatori dell'Emilia-Romagna chiedono un confronto urgente a Comuni, multiutilities e Regione

Bologna, 23 settembre 2022 – Nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna hanno sviluppato un’importante attività per la tutela di cittadini e famiglie alle prese con gli elevati aumenti del prezzo dell’energia elettrica e del gas. Oggi la situazione dei prezzi, invece di migliorare o stabilizzarsi, è, al contrario, esplosa. Gli aumenti si collocano, al mercato libero, tra il 400% e il 700%. Le cose non vanno meglio nel mercato tutelato. Il Decreto Aiuti bis di agosto, che sembrava potesse fungere da argine, non sta producendo effetti significativi sul contenimento delle tariffe.

LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI – Parte da qui l’esigenza, contenuta in un documento, delle associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna di riprendere subito l’iniziativa nei confronti delle multiutilities, della Regione e dei comuni per ottenere risposte per le famiglie che altrimenti non saranno in grado, in molti casi, di fare fronte agli aumenti dei costi energetici e del generale rincaro del costo della vita.

La prima parte di richieste è rivolta alle multiutilities Hera, Iren, Aimag a partire dal monitoraggio della situazione fino all’implementazione delle misure a favore degli utenti, prolungare la rateizzazione, a prescindere dalle decisioni del Governo, fino al prossimo aprile per fare argine agli aumenti che scatteranno fino ad inizio dell’anno prossimo.

Altro capitolo fondamentale riguarda le sospensioni dei distacchi per un periodo predefinito e per alcune fasce di utenti maggiormente vulnerabili. Per alcune attività di carattere sociale, come empori alimentari, mense gratuite, ricoveri notturni gratuiti, chiediamo di azzerare o ridurre notevolmente (almeno dell’80%) le bollette di gas ed energia elettrica per i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

Per le famiglie che hanno il teleriscaldamento riteniamo necessaria una riduzione complessiva delle bollette, come già si sta facendo in altre realtà. Inoltre, chiediamo di innalzare a 20.000€ la soglia ISEE per avere diritto al bonus, che chiediamo venga portato a 1000€.

Non ultimo le multiutilities devono adottare politiche commerciali e politiche tariffarie ispirate maggiormente a criteri di carattere sociale; così come riteniamo che i dividendi e gli extra profitti debbano essere indirizzati a favore degli utenti.

IL RUOLO DELLA REGIONE E DEI COMUNI – Fino ad ora la Regione Emilia-Romagna non ha previsto interventi specifici a favore dei cittadini, demandando al governo o agli enti locali. A fronte dell’aggravarsi dell’emergenza riteniamo opportuno che essa svolga un ruolo attivo, come è avvenuto durante la fase acuta della pandemia Covid. Chiediamo la istituzione di fondi destinati a categorie sociali con situazioni di particolare criticità, servono misure di sostegno al terzo settore e il coinvolgimento, anche per il loro ruolo di divulgatori, delle associazioni dei consumatori nella task force sulle energie rinnovabili e nel tavolo comunità energetiche.

Un ruolo fondamentale lo possono svolgere i comuni, innanzitutto quelli con impianti di teleriscaldamento e che in questi anni hanno avallato tariffe, costruite dalle società di gestione, a sfavore dei cittadini (Es. quelli che producono calore attraverso fonti alternative al gas metano pur applicando il prezzo di quest’ultimo).

Occorre ricalcolare le tariffe in base ai reali costi di produzione e altresì sostenere un adeguamento dei bonus e della scontistica agli utenti.

I comuni devono destinare parte dei dividendi – almeno la quota eccedente la media degli ultimi anni – delle multiutilities di cui sono soci, a misure di contrasto della povertà energetica e per l’efficientamento energetico delle abitazioni dei cittadini a basso reddito.

La recente legge regionale sulle comunità energetiche rappresenta un punto di riferimento importante per sviluppare questa nuova modalità di produzione e consumo dell’energia elettrica, in quest’ottica occorre che gli enti locali lavorino rapidamente a un vero e proprio piano comunale (o di unioni di comuni) di sviluppo delle comunità energetiche.

Al fine di sostenere i cittadini in difficoltà per i rincari energetici e per il generale e pesantissimo aumento del costo della vita, vanno previste misure straordinarie per la tariffa dei rifiuti e, incrementi della scontistica e forme flessibili di pagamento. Tale attenzione va mantenuta per il pagamento di tutti i servizi comunali.

Per raggiungere gli obiettivi indicati le associazioni dei consumatori chiedono ed auspicano vivamente che il confronto si apra senza indugi.

Le associazioni,

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Acu                                                    Adiconsum                                       Adoc

Assoutenti                                        Cittadinanzattiva                            Confconsumatori

Federconsumatori                          Lega Consumatori                                              

                                                           EMILIA-ROMAGNA

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  • Settembre, 23
  • 1222
  • Emilia Romagna, Servizi e Società, sitoer
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Protesta delle pentole vuote: il 10 giugno manifestiamo contro i rincari Dopo l'assemblea unitaria del 6 aprile, le Associazioni dei consumatori tornano a chiedere al Governo di intervenire

Parma, 30 maggio 2022 – Le Associazioni dei consumatori hanno diffuso una nota stampa congiunta per annunciare la Protesta delle pentole vuote, che si terrà in tutta Italia il prossimo 10 giugno:

“PROTESTA DELLE PENTOLE VUOTE”

IL 10 GIUGNO ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI IN PIAZZA IN TUTTO IL PAESE CONTRO LE SPECULAZIONI E GLI AUMENTI INGIUSTIFICATI DEI PREZZI. IL GOVERNO INTERVENGA, ACCOGLIENDO LE PROPOSTE PRESENTATE

Aumenti dei prezzi e carovita preoccupano le Associazioni dei consumatori spingendole ad una mobilitazione di piazza in tutte le principali città italiane il prossimo 10 giugno, che dà seguito all’Assemblea unitaria on line svolta il 6 aprile scorso, con migliaia di delegati di tutte le regioni. “Non si tratta di un generico né temporaneo aumento dei prezzi, ma di una vera e propria corsa al rialzo, alimentata da ingiustificabili fenomeni speculativi, che sta costringendo le famiglie a rinunce e privazioni che avranno importanti conseguenze sull’intero sistema economico. In questo modo nel Paese crescono disuguaglianze, povertà energetica e povertà alimentare” – affermano le Associazioni dei Consumatori.
Più di un quarto delle famiglie si trova già in grave difficoltà e sta riducendo, fino anche a privarsene, consumi essenziali come quelli alimentari, sanitari e di cura della persona. L’inflazione nel 2022 ha già raggiunto il 6,5%, come non accadeva dai primi anni ’90, e il previsto rialzo dei tassi d’interesse porterà all’aumento anche delle rate di mutui e prestiti.
I rincari a cui stiamo assistendo hanno avuto finora solo timide reazioni del governo, che si è limitato a misure di carattere emergenziale e temporaneo, come la tassazione sui superprofitti delle società dell’energia, gli sgravi parziali per alcune imprese e la riduzione degli oneri fiscali sulle bollette, ma rinviando i necessari interventi di carattere strutturale che da tempo rivendichiamo per arginare una crisi che si prospetta non di breve periodo. Per far sentire la protesta dei cittadini e richiamare il Governo al dovere di confrontarsi e di intervenire sulle speculazioni, le Associazioni dei consumatori hanno lanciato la “PROTESTA DELLE PENTOLE VUOTE” per il 10 giugno 2022, alle ore 11, con raduni e presidi a Roma in P.zza SS. Apostoli e contemporaneamente in tutti i capoluoghi regionali davanti alle Prefetture.
Per rimanere aggiornati sugli eventi in tutta Italia è possibile consultare la pagina dell’evento:
https://fb.me/e/b5NiEHZ6G.
La pentola vuota è il simbolo della difficoltà delle persone e delle famiglie che faticano ormai a soddisfare bisogni essenziali, come mettere insieme quotidianamente il pranzo con la cena. Sono state invitate a partecipare le Organizzazioni sindacali e datoriali, il mondo del Terzo settore e del Volontariato sociale, le associazioni ambientaliste e studentesche. Le Associazioni presenteranno una PIATTAFORMA di interventi per calmierare i prezzi e combattere la speculazione, chiedendo al Governo di includere i rappresentanti dei consumatori tra le Parti sociali per confrontarsi sul contrasto alla povertà energetica, sul sostegno alle famiglie e ai soggetti più fragili, sulla determinazione e sorveglianza dei prezzi, sui carichi fiscali.

Le Associazioni consumatori chiedono a tutti i cittadini di partecipare attivamente alla giornata di protesta del 10 giugno, scendendo in piazza con le PENTOLE VUOTE!

SCARICA IL VOLANTINO CON LE PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI

  • Giugno, 1
  • 4159
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Assemblea dei consumatori: ecco le proposte presentate al Governo Da energia a carburante, un pacchetto di misure per contrastare il carovita e tutelare le famiglie

Parma, 7 aprile 2022 – Un pacchetto di misure per tutelare le famiglie e contrastare i rincari dei beni al dettaglio e delle bollette che si stanno abbattendo sui consumatori. Le proposte sono state presentate ieri al Governo dalle associazioni del Cncu, che per la prima volta si sono riunite in una Assemblea Generale, definendo un importante documento unitario.

“La richiesta che mi sento di fare – ha detto durante l’incontro Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori – è che le scelte politiche e le scelte economiche, prima che diventino scelte, siano presentate e discusse pubblicamente con i consumatori, evidenziando bene i pro e i contro, gli obiettivi e i tempi. Per partecipare alla costruzione di una prospettiva nuova che porterà a una pluralità di fonti energetiche e sperabilmente all’indipendenza nazionale. Ci aspettiamo trasparenza. Ci aspettiamo che chi ha l’autorità di governare il paese parli al paese, per riconquistare quella fiducia che è sempre più scarsa e quella collaborazione che scarseggia”.

All’incontro online – seguito da oltre 2.700 partecipanti che hanno approvato il documento – hanno partecipato, portando il proprio contributo, il presidente di Arera, Stefano Besseghini; il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo; l’On. Simone Baldelli (presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti); Giovanni Calabrò (DG Antitrust per la tutela dei consumatori); On. Gianni Girotto (presidente X Commissione Senato); On. Martina Nardi (presidente X Commissione Camera).

“Le proposte che le 20 associazioni dei consumatori hanno illustrato alle Autorità presenti all’assemblea contengono sia misure volte a ridurre l’impatto degli aumenti dei prezzi e delle speculazioni in atto sui bilanci familiari, che riguardano direttamente l’utente (proroga delle rateizzazioni delle bollette e sospensione dei distacchi di linea, per esempio), sia misure che richiedono scelte politiche di lungo e medio periodo per ottenere la revisione strutturale dell’approvvigionamento energetico”, afferma Mara Colla. “Chiediamo fin da ora un confronto aperto e trasparente con i cittadini sui pro e sui contro di ciascuna possibile ipotesi di scelta, non tanto per raggiungere unanimità di pensiero, cosa impossibile, ma per partecipare attivamente alla costruzione di quella prospettiva diversa che ci assicuri la salute del Pianeta e la pluralità delle fonti energetiche”.

Ecco le proposte presentate al Governo:

  1. Liberare il prezzo dell’energia (elettricità, gas e carburanti) dalle speculazioni e dalla volatilità dei mercati, introducendo un criterio di calcolo dei prezzi coerente con costi di produzione delle diverse fonti energetiche e con il costo medio di acquisizione delle forniture nazionali complessive e in grado di attivare una gestione dei picchi di mercato, e su tali basi rendere più competitivo il mercato tutelato per elettricità e gas, soprattutto con riguardo alle fasce deboli della popolazione, garantendo nel contempo la concorrenza e il contenimento delle ripercussioni su tutta la clientela.
  2. Non applicare l’IVA sulle accise sui carburanti e contingentarne il carico fiscale alla media europea; sterilizzare l’IVA sulla materia prima fino a un valore massimo uguale al carico delle accise.
  3. Energia e Gas:

– avviare una riforma complessiva degli oneri generali di sistema che gravano in bolletta, che comprendono molte voci ormai obsolete o ingiustificate, esentando il loro ammontare dalla base imponibile IVA, che va comunque ridotta strutturalmente al 10% sulla totalità dei consumi di gas.

– Disporre una sospensione dei distacchi di energia elettrica e gas, ampliando e migliorando gli accordi per la rateizzazione lunga delle bollette, anche tramite la creazione di una specifica garanzia creditizia pubblica, e istituire una procedura speciale presso il Servizio Conciliazione Clienti Energia di Arera.

– Definire la casistica di morosità incolpevole, allargandola alle difficoltà sopravvenute per i nuclei familiari anche ai fini dell’accesso al bonus sociale, stabilizzare l’innalzamento della soglia Isee a 12 mila euro e aumentare anche il valore del Bonus.

– Prevedere un Fondo di sostegno per le fasce meno abbienti per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli immobili, anche ai fini dello sviluppo delle energie rinnovabili e del contenimento dei consumi energetici, e per istituire uno specifico intervento di contrasto della povertà energetica.

– Istituire l’Albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia, da accreditare in base a requisiti di solidità patrimoniale e garanzie finanziarie, esperienza e competenza industriale, correttezza commerciale, impegno per la sostenibilità.

– Adottare una politica degli acquisti di gas ed energia coordinata e gestita a livello europeo, per ottenere un approvvigionamento più vantaggioso ed equo per tutti gli Stati membri.

– Ampliare le misure di supporto e operare una semplificazione amministrativa per favorire la nascita e la gestione delle Comunità energetiche rinnovabili, anche qualificandone alcuni modelli come Enti del terzo settore.

  1. Rafforzare decisamente i compiti di sorveglianza e i poteri sanzionatori delle Autorità indipendenti e di Mr. Prezzi, allargandone il campo d’intervento e le funzioni di coordinamento delle istituzioni centrali e periferiche dello Stato preposte al controllo, vigilanza e repressione di abusi e speculazioni, instaurando anche un rapporto diretto con le Associazioni dei consumatori riconosciute.
  2. Attivare presso le prefetture dei comitati territoriali di sorveglianza sui prezzi, coinvolgendo i Crcu, per monitorarne l’andamento e contrastare fenomeni speculativi in sinergia con Mr. Prezzi.
  3. Consultazione preventiva delle Associazioni dei Consumatori e degli Utenti riconosciute per l’assunzione di provvedimenti in materia di prezzi e politica energetica.
  • Aprile, 7
  • 3651
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Shrinkflation: l’inflazione che non si vede Il fenomeno economico che colpisce i consumatori senza che se ne accorgano. Ecco come funziona

Parma, 6 aprile 2022 – Spendi di più, ma non te ne accorgi. Si tratta della “shrinkflation”, dall’unione di shrink (in inglese, restringere) e inflation (inflazione), ed è un fenomeno economico di cui si sta sentendo molto parlare negli ultimi giorni. I prodotti che incontri sugli scaffali del supermercato hanno apparentemente il solito prezzo, ma sono venduti in una confezione più piccola o dal contenuto ridotto. Le quantità vengono diminuite solamente di pochi grammi, in modo che chi acquista non noti subito la differenza e non sia spaventato da quello che, di fatto, è un aumento del prezzo.

Il caso che viene spesso riportato è quello del pacchetto di patatine: il sacchetto sembra lo stesso, ma all’interno trovi 5 o 10 sfoglie in meno di quelle che avresti trovato in precedenza. Lo stesso può valere, ad esempio, per le confezioni di tè e tisane: il packaging rimane invariato, ma il numero di bustine contenute nella scatola sarà inferiore.

Questa strategia è già stata messa in pratica in passato da alcune note multinazionali per tagliare i costi di produzione, mantenendo allo stesso tempo inalterati i propri profitti, o addirittura accrescendoli. Com’è noto, la guerra in corso tra Russia e Ucraina sta facendo salire il costo di numerose materie prime, a partire da quelle alimentari.

La shrinkflation, però, non colpisce solamente i beni alimentari: sono state segnalate riduzioni anche nelle quantità di prodotti per la cura della casa e per l’igiene della persona. Anche se non è illegale, questa pratica colpisce le tasche dei consumatori, non sufficientemente informati dalle aziende e già vessati dagli aumenti nei costi di energia e carburante.

Confconsumatori invita dunque le persone a fare attenzione a ciò che acquistano e a segnalare alle sue sedi territoriali eventuali variazioni nei prodotti.

  • Aprile, 6
  • 3608
  • Acquisti e Garanzie, Pratiche commerciali scorrette
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
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