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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

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Energia, finisce il mercato tutelato: cosa accadrà dal 2024?

Nelle ultime settimane gli utenti, in base alla propria posizione, stanno ricevendo diverse comunicazioni. Cosa occorre fare, e quali sono le casistiche?

Fine del mercato tutelato: Cosa significa? Cosa accadrà?

Com’è ormai noto, si avvicina la fine del cosiddetto mercato tutelato in cui i prezzi e le condizioni contrattuali vengono stabiliti dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera). Per il gas, il passaggio è previsto a gennaio 2024 per tutti i clienti domestici, mentre per l 2024 per tutti i clienti domestici, mentre per l’energia elettrica avverrà ad aprile 2024. È bene però sapere come andranno le cose, caso per caso. Infatti, Arera ha definito dei criteri per individuare i clienti domestici vulnerabili, per i quali il servizio di maggior tutela verrà transitoriamente prorogato.
Ma chi sono i clienti domestici vulnerabili?

Essi vengono individuati dal decreto legislativo 210/21 art. 11 comma 1 e comprendono:
 Coloro presso i quali sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita;
 Coloro che rientrano tra i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
 Persone le cui utenze sono ubicate nelle isole minori non interconnesse;
 Persone le cui utenze sono ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
 Persone di età superiore ai 75 anni (ogni mese, a partire da febbraio, potranno essere identificati come vulnerabili i clienti che nel mese precedente hanno compiuto 75 anni di età). Per le utenze dell’energia elettrica, in particolare, esistono ulteriori categorie di clienti vulnerabili:
 Persone che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita, ai sensi dell’articolo 1, comma 75, della legge 4 agosto 2017, n. 124;
 Coloro i quali sono destinatari del bonus per disagio fisico;
 Coloro i quali risiedono nelle isole minori.

I clienti domestici “non vulnerabili” che acquisiscano successivamente il requisito di “vulnerabile” potranno successivamente presentare un’autodichiarazione per essere trasferiti alla maggior tutela di prezzo.

I clienti non vulnerabili, invece, si trovano ora a dover scegliere un gestore nel mercato libero, anche se spesso districarsi tra le numerose offerte non è facile. Chi, entro la data del passaggio, non avrà scelto autonomamente un gestore e stipulato un contratto di fornitura elettrico sul mercato libero verrà assegnato al Servizio di Tutele Graduali (STG). Chi, invece, non avrà effettuato una scelta nel mercato del gas passerà all’offerta PLACET.

Gli esercenti del STG sono tenuti a inviare ai clienti domestici non vulnerabili una comunicazione entro 7 giorni dall’attivazione del servizio. In tale documento, che dovrà essere inviata a parte e non all’interno della bolletta, informano il cliente sulle condizioni essenziali del servizio, sulla loro identità e sulle motivazioni del cambio gestore, sulle condizioni economiche e i riferimenti del proprio sito internet in cui è possibile prendere visione delle condizioni contrattuali.

Devono inoltre comunicare che la bolletta arriverà in forma dematerializzata a meno che il cliente non ne faccia specifica richiesta. Unitamente devono indicare i recapiti per richiedere informazioni sul servizio e informare sulla facoltà del cliente a passare al mercato libero assicurando la gratuità del passaggio e ricordando che non comporterà alcun disagio come la sostituzione del contatore o interruzioni della fornitura. Infine, l’apposita comunicazione deve informare sulle
modalità di attestare l’eventualità di possedere le caratteristiche per rientrare nella categoria dei clienti vulnerabili.
Potrebbe infatti accadere che gli automatismi per la rilevazione della vulnerabilità dei clienti possano non funzionare per tutti gli aventi diritto; per tale ragione l’esercente STG deve invitare a un’autocertificazione.

Unitamente, l’esercente per la Maggior Tutela, nel periodo tra il settembre 2023 e l’aprile 2024, in almeno due bollette (la prima nel 2023 e la seconda nel 2024) deve aggiungere un foglio separato (oppure in file separato se la fattura è dematerializzata) con le comunicazioni previste da ARERA.
Lo stesso esercente dovrà inviare, nella fattura di chiusura, una apposita comunicazione che lo informa del cambio gestore. Tale bolletta di chiusura potrà essere, inoltre, inviata con delle tempistiche più lunghe rispetto a quanto stabilito per le normali fatture di chiusura, cioè entro 10 settimane dal giorno di cessazione della fornitura.
Sono previsti obblighi di comunicazione anche per i clienti identificati come vulnerabili. Il gestore, in questo caso, informerà il cliente del termine del servizio di maggior tutela, ma anche che l’utenza, essendo stata individuata come vulnerabile, potrà continuare a essere fornita dal gestore attuale.

Si inviteranno i clienti vulnerabili a comunicare eventuali variazioni della condizione di vulnerabilità e si farà loro presente della possibilità, comunque, di poter passare al mercato libero.

Ultima categoria di comunicazioni è quella riservata ai gestori del mercato libero. Nel periodo tra dicembre 2023 e marzo 2024 dovranno provvedere a comunicare ai propri clienti finali domestici i diritti riservati ai clienti vulnerabili e sulle condizioni a loro riservate.

 

  • Come faccio a sapere se sono nel mercato libero o tutelato? Sulla fattura si trovano tutte le indicazioni relative alla fornitura, tra cui anche il mercato di provenienza.
  • Ricorda: restano sempre validi i consueti consigli di effettuare periodiche letture dei contatori e di prendere visione della bolletta al fine di verificare i dati, i periodi di competenza e la tipologia di letture. 
  • Il passaggio dal mercato tutelato a quello libero NON comporta la sostituzione del contatore, né l’interruzione della fornitura!
  • Gennaio, 2
  • 1776
  • Casa e Utenze
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Torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori

Disservizi in vacanza: torna lo Sportello del Turista di Confconsumatori per ricevere informazioni e assistenza per pacchetti turistici, cancellazioni e ritardi di voli, smarrimento dei bagagli

Anche quest’anno abbiamo attivato lo Sportello del Turista di Confconsumatori: un importante presidio a tutela dei viaggiatori, attivo a livello nazionale per tutta l’estate.

Lo Sportello del Turista permetterà di ricevere informazioni, consulenza ed assistenza al telefono, online e anche in presenza – nelle sedi presenti tra le province di Catania, Messina e Ragusa – rispetto a tutti i disservizi e le problematiche in materia di turismo.
Questo il nuovo indirizzo e–mail dedicato: sportelloturista@confconsumatori.it.

Quando rivolgersi allo Sportello del Turista? Quali sono gli argomenti di maggiore interesse per il consumatore? Vediamoli insieme:


AUMENTO DEI PREZZI DEI PACCHETTI TURISTICI: COME DIFENDERSI

In questo periodo di partenze potrebbero verificarsi richieste illegittime di integrazione del prezzo pagato al momento dell’acquisto del pacchetto. È importante, per questo, conoscere cosa prevede a riguardo il Codice del Turismo, in quale ipotesi l’aumento è consentito e a quali condizioni.

1 – I prezzi possono essere aumentati soltanto se il contratto lo prevede espressamente.

È opportuno, pertanto, controllare il contratto per verificare l’esistenza o meno della relativa clausola.

2 – Un aumento di prezzo è possibile solo se comunicato almeno 20 giorni prima della partenza.

Le richieste di integrazione che non rispettano tali termini sono illegittime e non potrebbero essere formulate: il consiglio è dunque di contestarle.

3- Le richieste di aumenti di prezzo non possono essere generiche

ma sono possibili esclusivamente in conseguenza di modifiche riguardanti: a) il prezzo del trasporto di passeggeri in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia; b) il livello di tasse o diritti sui servizi turistici inclusi nel contratto imposti da terzi non direttamente coinvolti nell’esecuzione del
pacchetto, comprese le tasse di atterraggio, di sbarco e d’imbarco nei porti e negli aeroporti; c) i tassi di cambio pertinenti al pacchetto.

Infine, se l’aumento di prezzo eccede l’8% del prezzo complessivo del pacchetto, il viaggiatore può accettare la modifica proposta oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso o penalità. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire al turista un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore. Se il pacchetto sostitutivo è di qualità o costo inferiore, il viaggiatore, se accetta, ha diritto a un’adeguata riduzione del prezzo.

In ogni caso il consumatore non è obbligato ad accettare le soluzioni proposte e se decide di recedere l’organizzatore gli deve rimborsare tutte le somme corrisposte senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro quattordici giorni dal recesso.
L’aumento di prezzo è possibile solo previa comunicazione chiara e precisa su supporto durevole da parte dell’organizzatore al viaggiatore, unitamente alla giustificazione di tale aumento e alle modalità di calcolo. Attenzione ad alcuni particolari: la comunicazione deve contenere le modifiche proposte e la loro incidenza sul prezzo del pacchetto, l’indicazione di un periodo ragionevole entro il quale il viaggiatore è tenuto a informare l’organizzatore della sua decisione, le conseguenze della mancata risposta del viaggiatore entro il suddetto periodo e l’eventuale pacchetto sostitutivo offerto e il relativo prezzo.

RECESSO ENTRO 5 GIORNI DAI CONTRATTI DI ACQUISTO ON LINE

Non tutti sanno che è possibile recedere dai contratti di acquisto online dei pacchetti turistici (che sono contratti a distanza negoziati al di fuori dei locali commerciali) entro 5 giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui ricevono le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari, se successiva. Bisogna prestare massima attenzione perché si tratta di un termine più breve rispetto a quello di 14 previsto dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. Il consumatore, se rispetta il termine, non deve motivare la propria scelta. Se dopo l’acquisto ci si accorge di aver pagato un prezzo troppo alto o se la vacanza non coerente con le proprie esigenze, può tranquillamente recedere.

CANCELLAZIONI E RITARDI AEREI: MOLTI “PROGRAMMATI”

Spesso le compagnie tentano di sottrarsi agli obblighi previsti dal Regolamento Comunitario n. 261/2004,
invocando presunte circostanze eccezionali, senza peraltro indicarle. Consigliamo ai passeggeri di non farsi ingannare da queste risposte e di insistere nelle richieste di compensazione pecuniaria, rimborso, risarcimento e riprotezione: diritti irrinunciabili dei passeggeri. Inoltre, in alcuni casi cancellazioni e ritardi appaiono “programmati”. Infatti, molte cancellazioni sono avvenute con due settimane di anticipo e molti ritardi si attestano tra le due e le tre ore. Non trattandosi di casi isolati è chiaro che in entrambe le circostanze le compagnie tentano di sottrarsi in tal modo al pagamento della compensazione pecuniaria.

I temi di assistenza

PACCHETTI TURISTICI

I pacchetti turistici hanno per oggetto i viaggi, le vacanze e i circuiti tutto compreso. Comprendono almeno due dei seguenti elementi: a) trasporto; b) alloggio; c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio, che costituiscono parte significativa al pacchetto turistico, come ad esempio visite ed escursioni. Il consumatore ha diritto al risarcimento del danno, anche da vacanza rovinata, e/o riduzione del prezzo, in caso di mancato o inesatto adempimento da parte dell’organizzatore (tour operator o agenzia di viaggi) o del venditore (agenzia di viaggi, anche on–line).

VIAGGI AEREI: CANCELLAZIONE DEL VOLO 

La compagnia ha l’obbligo di offrire al passeggero la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto o la riprotezione con altro volo.
Spettano in ogni caso l’assistenza e la compensazione pecuniaria che, in base alla tratta, può essere di 250, 400 o 600 euro.

RITARDI

 Anche in questi casi sono previsti rimborsi e risarcimenti in base alle ore di ritardo. Per i ritardi prolungati, pari o superiori alle tre ore, al passeggero spetta, oltre l’assistenza, la compensazione pecuniaria nella stessa misura della cancellazione.

NEGATO IMBARCO  

Comprende anche il cosiddetto overbooking, quando il numero di passeggeri supera i posti disponibili. Al passeggero spettano gli stessi diritti previsti in caso di cancellazione.

BAGAGLI

Risarcimento per distruzione, danneggiamento, smarrimento o ritardata consegna del bagaglio. La richiesta di risarcimento deve essere inoltrata entro 7 giorni in caso di danneggiamento ed entro 21 giorni per la ritardata consegna. Nell’immediatezza la constatazione dell’evento deve essere effettuata presso l’Ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo compilando il modulo PIR e prima di lasciare l’aera aeroportuale.

VIAGGI IN TRENO

In caso di ritardi e disservizi è possibile chiedere il risarcimento in virtù del Codice del Consumo e del Regolamento Comunitario n. 1371/2007.

VIAGGI IN AUTOSTRADA

L’automobilista ha diritto di richiedere alla società autostradale competente i seguenti risarcimenti:

1 – Danni causati da insidia e trabocchetto per la presenza di oggetti sulla carreggiata o per cavi pendenti in galleria.

2 – Danni causati dalla presenza sulla carreggiata di liquido oleoso o similare.

3 – Danni causati da tempi di percorrenza superiori rispetto al normale, come ritardi o soste prolungate.

VIAGGI A BORDO DI NAVE

La normativa di riferimento è il Regolamento UE n. 1177/2010, che prevede tutele in caso di ritardi e cancellazioni. Oltre al risarcimento danni.

SOGGIORNI IN ALBERGO

Il turista che subisce dei disservizi durante i giorni di soggiorno può chiedere il risarcimento all’albergatore.

«Anche il 2023 ci vede impegnati a fianco dei turisti contro soprusi, inadempienze ed illegittime richieste – hanno dichiarato Marco Festelli, presidente di Confconsumatori e l’avvocato Carmelo Calì, Responsabile nazionale Trasporti e Turismo e vicepresidente dell’associazione –. Ogni estate porta nuove segnalazioni di disservizi accanto a quelle ormai consolidate nel tempo. Da parte nostra aiuteremo i consumatori ad affrontare sia le une che le altre perché il consumatore ha diritto di godere a pieno di un periodo di svago e riposo».


COME CONTATTARE LE SEDI DELLO SPORTELLO DEL TURISTA

CATANIA (Viale della Libertà n. 221)
Contatti: 095.7049705 (durante gli orari di apertura) e 340.7289212 – sportelloturista@confconsumatori.it
Orari di apertura: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9 alle 13; Lunedì e Mercoledì dalle 15 alle 19
GIARRE (CT) (Via N. Tommaseo n. 121)
Contatti: 095.932573 (durante gli orari di apertura) – confconsumatorigiarre@hotmail.it
Orari di apertura: Mercoledì dalle 17 alle 20
MESSINA (Via Antonio Salandra n. 19, piano terra)
Contatti: 351.8647740 – confconsumatori.messina@gmail.com
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 16,30 alle 19,30 previo appuntamento telefonico
TAORMINA (ME) (Via Bastione n. 6)
Contatti: 329.3115995 – confconsumatori.taormina@gmail.com
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18 previo appuntamento telefonico
RAGUSA (Via Dante n. 9)
Contatti: 348.0521494 – confconsumatorirg@alice.it
Orari di apertura: Mercoledì e Venerdì dalle 9 alle 13

  • Luglio, 12
  • 11927
  • Acquisti e Garanzie
  • More

Fai valere i tuoi diritti, con il tuo 5×1000

Nella denuncia dei redditi, devolvi il cinque per mille a Confconsumatori, dal 1976 al tuo fianco nelle difficoltà quotidiane.

 Fai valere i tuoi diritti con il tuo 5×1000!

Grazie all’istituto del 5×1000, i cittadini, senza sostenere alcun costo aggiuntivo, possono destinare una parte della loro imposta sul reddito a enti che operano in “settori di riconosciuto interesse pubblico per finalità di utilità sociale”. Per molti enti del terzo settore, e così anche per Confconsumatori, i contributi derivanti dal 5×1000 sono fondamentali e permettono di svolgere tutte le attività previste dalla propria missione.


Scegli i tuoi diritti, sostieni Confconsumatori. Nella tua dichiarazione dei redditi, scrivi il codice fiscale: 80025080344

 

Per devolvere il cinque per mille a uno specifico ente è sufficiente:
– Firmare la scheda della dichiarazione dei redditi (Modulo Unico, Modulo 730 o Certificazione Unica) nella casella che menziona la tipologia di soggetto di nostro interesse (nel caso di Confconsumatori, quella relativa al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute”)
– Indicare, nello spazio preposto, il codice fiscale dell’ente destinatario (per Confconsumatori, 80025080344)

Anche i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono scegliere a chi destinare l’8, il 5 e il 2 per mille presentando la scheda allegata alla Certificazione Unica a un ufficio postale o a un intermediario abilitato (es. CAF). Basterà apporre sulla busta la dicitura “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, insieme all’indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente. In alternativa, si potrà presentare la scheda anche direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

 

SCEGLI TU: NON DELEGARE LA PREFERENZA

Attenzione: è importante ricordare che destinare il nostro 5×1000 non comporta per noi alcun costo aggiuntivo. Se decideremo di non firmare e non esprimere una preferenza, la nostra quota sulle imposte verrà comunque incassata automaticamente dallo Stato.

Solo nel 2022 Confconsumatori ha:

  • Assistito, attraverso i suoi 125 sportelli presenti sul territorio, più di 20.000 consumatori
  • Rappresentato gli interessi di oltre 30.000 associati
  • Inviato per i cittadini oltre 7.100 reclami
  • Concluso positivamente 848 azioni stragiudiziali e non (conciliazioni, ABF, ACF, ecc.)
  • Inviato 43 segnalazioni alle Autorità (in particolare AGCM per pratiche commerciali scorrette)
  • Coinvolto oltre 300 studenti dalle scuole medie fino all’Università attraverso i progetti Io Sono Originale e Bella Family
  • Rafforzato le competenze di digitali di oltre 200 persone (in particolare over 65), attraverso iniziativa Chi ha paura del web
  • Formato oltre 80 collaboratori sul territorio
  • Informato gratuitamente i cittadini attraverso 4 numeri del periodico Confconsumatori Notizie e 12 vademecum sui temi del consumerismo
  • Realizzato 34 eventi (in)formativi, online o in presenza, aperti alla cittadinanza.

La nostra rete di sportelli è diffusa in Italia da nord a sud ed è pronta per rispondere ogni giorno ai tuoi problemi in materia di utenze (telefonia, internet, energia elettrica, gas, acqua, rifiuti), contratti, garanzie, assicurazioni, trasporti, viaggi, rapporti con la pubblica amministrazione, e tanto altro.
Chiedi aiuto allo sportello a te più vicino: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/
Vuoi ricevere assistenza a distanza? Rivolgiti al nuovo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/


Non pesiamo sulle tasche dei cittadini. Siamo un’associazione senza scopo di lucro totalmente indipendente. I nostri dirigenti, nazionali e locali, sono volontari non retribuiti. Le nostre entrate consistono nel quote associative delle persone che credono nel nostro ruolo e si affidano a noi per risolvere le loro difficoltà quotidiane e dai contributi erogati da enti come il Ministero dello sviluppo economico (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), in relazione a specifici progetti di attività, da presentare, realizzare e rendicontare nei termini definiti da appositi bandi di finanziamento.

I contributi erogati dal Ministero dello sviluppo economico, in particolare, provengono dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti delle aziende che adottano pratiche commerciali scorrette.

Queste sanzioni sono anche frutto del lavoro del nostro lavoro, del lavoro della Associazioni dei consumatori che segnalano i comportamenti scorretti. Inoltre, ci sosteniamo grazie ai contributi del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ci permettono di pubblicare e diffondere tra i nostri associati e non solo il periodico “Confconsumatori Notizie”, e ai contributi che alcune aziende decidono di erogare, nell’ambito della propria missione sociale, per supportare progetti di informazione e formazione dei consumatori. Infine, possiamo contare sul sostegno e sulla fiducia che tanti cittadini ci dimostrano destinando a Confconsumatori il loro 5×1000. Il nostro impegno è totalmente trasparente e documentato anche attraverso il nostro sito, dove chi desidererà sostenerci potrà vedere il risultato delle iniziative che promuoviamo ogni giorno sul territorio nazionale e che si rivolgono a tutte le fasce della popolazione, dagli studenti delle scuole medie fino alle persone over 65.

  • Marzo, 21
  • 9141
  • inevidenza
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Truffe digitali in aumento: lo Sportello online ti aiuta a conoscerle e a tutelarti

Sportello online contro le truffe telematiche: gli esperti di Confconsumatori a disposizione con informazioni, consigli e assistenza. Già numerosi associati rimborsati grazie all’intervento dell’Abf.

 

Le truffe online rappresentano oggi il vero lato oscuro della digitalizzazione: si tratta purtroppo di un fenomeno in aumento, e in costante evoluzione.

Per questo è necessario che i cittadini diventino consapevoli dei rischi che corrono e accrescano le proprie competenze digitali in modo da prevenire e arginare le frodi informatiche.

Con l’obiettivo di tutelare i cittadini dalle truffe digitali, Confconsumatori ha attivato un nuovo canale, interamente online, per fornire informazioni e assistenza: lo Sportello Online.

Le vittime di smishing, vishing, sms spoofing, sim swap fraud, phishing, QRishing e altre nuove forme di furto online, oltre a rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori, possono ottenere aiuto anche a distanza attraverso il nuovo Sportello online dell’associazione, pronto ad assistere i consumatori dal reclamo fino all’eventuale arbitrato presso la Banca d’Italia, che in molti casi ha consentito di ottenere rimborsi significativi.

LE TIPOLOGIE DI TRUFFE – Quali sono le tipologie di truffe telematiche? Sms, e-mail, QR-code, truffe bancarie in particolare si muovono su diversi canali, sono sempre più insidiose e sofisticate, ma hanno caratteristiche ricorrenti che possiamo imparare a riconoscere per difenderci.

Anche se hanno nomi differenti, hanno tutte l’obiettivo finale di ottenere i dati necessari per accedere ai nostri conti e alle nostre carte di pagamento, o per indurci a effettuare operazioni che, in realtà, ci danneggiano. I truffatori si servono spesso di tecniche «classiche» e note, combinate insieme, per prelevare somme anche consistenti dai conti correnti degli utenti.

Phishing e Smishing: sono comunicazioni, e-mail o sms, fraudolente che, all’apparenza, si presentano del tutto simili a quelle inviate dalla Banca o da altro Intermediario.

Le e-mail di solito riproducono il nome, il linguaggio, i loghi e la grafica utilizzati nelle comunicazioni autentiche. Se controlli bene ogni dettaglio (in particolare l’indirizzo e-mail o il numero del mittente), potresti trovare piccoli errori o differenze, spie della
truffa. Il modo migliore per difendersi? Non rispondere e non aprire mai link e allegati!

Sms spoofing: si tratta di sms ingannevoli che si insinuano nelle conversazioni autentiche con Banche e
intermediari finanziari.

Anche se appare il numero reale della Banca, è probabile che il messaggio contenga link che rimandano a siti esterni malevoli, magari “specchio” del sito della banca. Non cliccare e avverti subito la tua filiale di riferimento!

SIM swap: prevede la sostituzione abusiva della SIM del cellulare, dopo aver sottratto i dati della vittima, ad esempio attraverso un virus.

Una volta ottenuto il controllo della scheda telefonica, essa può essere utilizzata per appropriarsi di informazioni personali o riservate, come i codici di sicurezza dell’home banking. Attenzione ad alcune spie importanti: il nostro telefono potrebbe, in questi casi, funzionare in modo anomalo o perdere il segnale!

QRishing: sfrutta i codici QR-code, cioè le immagini quadrate con moduli neri che troviamo ad esempio su molte vetrine di ristoranti e musei che, se inquadrate da uno smartphone, rimandano a siti web e consentono anche di effettuare pagamenti.

Il cyber criminale altera e/o sostituisce il QR-code per redirigere l’utente verso indirizzi web differenti da quelli originari, allo scopo di “aggredire” i dati personali.

Osserva bene se noti qualcosa di strano nel QR-code e nel link e attiva sempre sul tuo smartphone un antivirus aggiornato!


L’ASSISTENZA

Lo Sportello online svolge attività di sensibilizzazione, prevenzione e tutela, dando la possibilità alle persone truffate di ricevere informazioni e assistenza specializzata interamente a distanza.

Gli esperti sono disponibili per accompagnare i consumatori dalla prima richiesta di rimborso all’Istituto di credito fino al ricorso all’Abf, nel caso in cui la richiesta di rimborso venga negata.

Accedi allo Sportello Online


LE NOSTRE VITTORIE

Negli ultimi tempi i nostri associati, vittime di frodi digitali, con l’aiuto degli esperti dell’Associazione hanno ottenuto importanti vittorie e recuperato le somme perdute.In diversi casi, infatti, l’Arbitro bancario finanziario ha stabilito che i sistemi di sicurezza attivati dalle Banche non erano sufficienti a tutelare le carte e i conti dei clienti dalle transazioni fraudolente.

https://www.confconsumatori.it/il-nuovo-bancomat-non-arriva-ma-qualcuno-preleva-banca-deve-restituire-2-400-euro-alla-correntista/
Postepay: restituiti quasi 9.000 euro a una cliente vittima di spoofing
SMS Spoofing: due truffati e rimborsati a Roma e Massa
Truffa della SIM clonata: restituiti quasi 3000 euro a Grosseto
Truffe digitali: recuperati 3200 euro a Grosseto (prima della pronuncia dell’Abf)

MATERIALI INFORMATIVI

Nell’ambito dell’iniziativa “Chi ha paura del web”, Confconsumatori ha organizzato il webinar dal titolo “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, disponibile QUI, diversi esperti hanno offerto una panoramica sulle truffe di nuova generazione e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.
Scrivendo allo Sportello online, è possibile richiedere inoltre vari materiali informativi, come il vademecum
“Truffe bancarie digitali: come riconoscerle per proteggersi”.

  • Marzo, 1
  • 14976
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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